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5 esperienze insolite e divertenti da vivere a Venezia

Meta romantica e di appassionati d’arte, Venezia non ha bisogno di presentazioni. La repubblica marinara veneta é infatti conosciuta in tutto il mondo ed é una delle destinazioni turistiche piú visitate e apprezzate del nostro paese.

Ci sono molti modi di scoprire Venezia e visitare i luoghi piú iconici é un’esperienza che consiglio a tutti i viaggiatori che si approcciano alla città per la prima volta, o ne vogliano conoscere l’importante passato storico e artistico racchiuso nella bellezza dei suoi palazzi e canali.

Dopotutto, andare a Venezia senza aver visitato Piazza San Marco, Palazzo Ducale e il Museo Correr, Ponte dei Sospiri e Ponte di Rialto significa non esserci proprio stati.

I luoghi elencati sono peró solo la punta dell’iceberg che rappresenta la vastissima presenza di musei, chiese, e attrazioni che sono solitamente meta di pellegrinaggio da parte dei turisti.

Venezia gode di un patrimonio tanto vasto e importante che una sola visita non basta. La città nasconde difatti angoli e scorci capaci di sedurre ancora anche i viaggiatori piú esperti.

Negli ultimi anni sono comparse moltissime guide dedicate alla visita di una Venezia alternativa e segreta, di quei luoghi meno conosciuti e battuti dagli itinerari turistici, ma non per questo meno belli e preziosi.

Con il post di oggi voglio condividere con voi curiosità e aneddoti. Vi suggerisco esperienze insolite da vivere a Venezia in grado di arricchire, anche solo per gioco, la vostra vacanza nella città lagunare.

Gustatevi un tour dei bacari

La vetrina del bacaro "Cantine del Vino gia Schiavi" a Venezia, con bottiglie di vino in vista.

Quello dell’aperitivo é una consuetudine entrata di prepotenza tra le tradizioni degli italiani. Bere uno spritz in piazza non é solo motivo di relax ma rappresenta un vero e proprio momento conviviale. L’aperitivo é un’occasione per incontrare gli amici, condividere del tempo di qualità e aggiornarsi sugli eventi della vita. Venezia offre l’abbinamento perfetto a un calice di vino o al tradizionale spritz sotto forma dei cichéti (cicchetti), conosciuti in forma dialettale anche come spuncioti. Queste piccole fette di pane condite trovano il massimo dell’espressione tra i bar della Serenissima con abbinamenti che al solo nominarli fanno venire l’aquolina in bocca. Baccalà mantecato, sarde in saor, alici mariante, polipo e patate, radicchio trevigiano e brie sono solo alcuni degli accostamenti di sapori che potete assaggiare a Venezia!

Cosa sono i bacari?

I posti ideali dove gustare un ottimo aperitivo veneziano sono i bacari, le antiche osterie veneziane a carattere popolare dove potete richiedere il vino della casa e i piccoli stuzzichini come i cicchetti, polpette e tramezzini, spesso esposti su di un lungo bancone vetrinato a vista. I bacari si possono riconoscere come locali caratterizzati da un arredamento rustico e illuminati da una luce fioca, quasi giallognola per via della loro ubicazione spesso nascosta. Nei bacari ci sono pochi posti a sedere. Questo perché il cliente dei locali é solito stare in piedi e conversare con l’oste, mentre sorseggia un’ombra. L’ombra é il nome usato per indicare un bicchiere di vino bianco (o rosso) della casa. Sembra che il termine derivi dai baracchini per la vendita del vino in Piazza San Marco. Per mantenere il vino fresco si spostavano seguendo l’ombra che il campanile proiettava sulla piazza.

I bacari sono molto apprezzati dai cittadini veneziani e dagli studenti per il rispetto della tradizione, la qualità dei prodotti venduti e il prezzo molto contenuto. Un bicchiere di vino della casa, un’ombra, costa solitamente un euro, come un euro é molto spesso il prezzo di un cicchetto.

Ora che conoscete i bacari, potete considerare di arricchire la vostra vacanza a Venezia con un Bacaro tour, un’esperienza molto in voga tra i veneziani e i cittadini veneti. Il Bacaro Tour consiste nel visitare la città seguendo la posizione dei bacari disseminati sulle isole, ristorandosi con un cicchetto e un buon calice di vino ogni qualvolta se ne incontra uno.

Questo permette di assaporare i veri gusti locali della tradizione scoprendo Venezia seguendo itinerari alternativi. Fate peró attenzione a non perdervi e a non esagerare bevendo qualche bicchiere di troppo!

Quali bacari provare?

I bacari di Venezia sono davvero tanti, é impossibile provarli tutti in una sola visita. Per consigliarvi ho scelto questo articolo che considero molto dettagliato. Raccoglie molti dei bacari che visito quando mi capita di andare a Venezia. I miei preferiti sono il Bacaro da Lele, Al Timon e Cantina del Vino già schiavi.

Quest’ultima si trova in uno dei miei luoghi preferiti di Venezia. A pochi passi difatti, al di là del Rio di San Trovaso, si trova lo Squero San Trovaso, luogo dove si costruiscono e si riparano le gondole. Penso non ci sia nulla di meglio dell’appoggiarsi al muretto a gustare un bicchiere di vino e due cicchetti, osservando le mani esperte dei mastri carpentieri modellare il legno delle famose imbarcazioni veneziane.

Tentate la vostra sorte con un giro attorno alla colonna

Palazzo ducale a Venezia colpito dal sole.

Quale turista non sceglierebbe Piazza San Marco come una delle tappe principali del suo viaggio a Venezia? La decisione trova basi piú che solide: qui si ammira la zona piú nota della città. Sulla piazza si affacciano alcuni tra gli edifici maggiormente conoscuti e importanti: la Basilica di San Marco, il campanile, il Palazzo Ducale, il Museo Correr, la Torre dell’orologio oltre che moltissimi negozi e café di fama rinomata.

Non sono peró in molti a conoscere le macabre storie di morte legate alla piazza maestosa e lussuosa.

Tra i molti racconti esistenti ne esiste uno riguardo un’impresa che mi é rimasta perticolarmente impressa, tanto da tentarla io stesso.

Passeggiando in direzione della facciata di Palazzo Ducale che da sulla laguna noterete che una delle colonne é leggermente piú grande delle altre. Questo fa si che lo spazio della pavimentazione in marmo che dal sul marciapiedi sia quasi inesistente.

La leggenda narra come un tempo ai condannati a morte fosse concessa, come ultima possibilità di scampo, quella di tentare il giro della colonna. L’impresa doveva essere svolta con le mani legate dietro la schiena e la faccia diretta verso il sostegno. A causa del marmo scivoloso quasi nessuno riusciva nell’intento e per questo cadeva direttamente in mare, dove la sua sentenza veniva sancita. All’epoca non esisteva un molo e Palazzo Ducale affacciava direttamente sulla laguna.

La storia di quest’ultima celemenza non é conosciuta dai molti, ma viene tramandata tra i giovani. Vedo spesso ragazzi tentare l’impresa, senza il rischio delle acque lagunari a richiamare le loro anime. Questa é una delle tante esperienze insolite da vivere a Venezia.

Voi avreste guadagnato la vostra libertà? Non vi resta che tentare la sorte e vi raccomando, non imbrogliate! Tenete le mani salde dietro la schiena e siate artefici del vostro destino.

Non potete permettervi un giro in gondola? E voi prendete il “Gondolon“!

Fermata delle gondole traghetto sul Canal Grande a Venezia.

Passeggiare per Venezia é ogni volta un grande piacere. Ció che consiglio sempre di fare e di prendersi del tempo per vagare senza meta. Vagate alla ricerca dei moltissimi scorci meravigliosi nascosti tra piazze, ponti, calle e cortili interni. Visto l’enorme groviglio di stradine e di ponti ripidi sui canali ci si stanca facilmente e girovagare porta spesso ad allontanarsi dal tracciato turistico.

Una delle difficoltà maggiori consiste nell’attraversare Canal Grande per spostarsi verso l’altro versante della città. Esistono solo quattro ponti sul canale, due dei quali (Ponte della Costituzione e Ponte degli Scalzi) si trovano a ridosso della stazione ferroviaria, mentre Ponte dell’Accademia é dall’altra parte dell’isola e molto vicino alla sbocco in laguna.

Non avete idea di quante volte mi é capitato di dover camminare per chilometri per raggiungere Ponte di Rialto, il punto d’attraversamento piú vicino, ritrovandomi con le ginocchia a pezzi e il fiato corto!

Come attraversare il Canal Grande senza sfruttare i ponti

Se il vostro vagabondare tra le vie o l’esperienza del bacari tour vi porta in alcune zone di Venezia limitrofe, non disperate! I due lati del Canal Grande sono collegati da Gondole Traghetto, chiamate da alcuni veneziani con il termine il Gondolon. Il soprannome deriva dalla forma della barca, una gondola di dimensioni piú grandi rispetto alla norma creata per traghettare le persone da un lato all’altro del canale.

Il Gondolon ospita circa 10 passeggeri che vengono trasportati, sia seduti che in piedi, dalle esperte remate dei gondolieri.

Le Gondole Traghetto si possono prendere presso una delle 5 fermate o “stazio” (Dogana – Santa Maria del Giglio – San Tomà – Riva del Vin/ Riva del Carbon – Santa Sofia).

L’attraversamento dura solo pochi minuti, ma visto quanto costa penso ne valga la pena. Mi sono sempre divertito tantissimo a salirci e diciamocelo? Quando vi capita di fare un giro in gondola, anche se breve, per pochi euro?


  • Costo delle gondole traghetto: 0.70€ per chi ha la tessera Venezia Unica e 2€ per chi ne é sprovvisto;
  • Orari di servizio:
    • Da Lunedí al Sabato: / 07:30 – 19:00 /;
    • Domenica: / 09:00 – 19:00 /;

Cercate manoscritti antichi nella libreria Acqua Alta

L'interno della libreria Acqua Alta a Venezia, con libri e mappe sparsi ovunque, anche dentro una gondola.

La libreria Acqua Alta é il sogno per ogni amante della lettura, un viaggio tra libri, pergamene e saggi su cui sopravvivono stampate nero su bianco le storie piú nascoste e antiche della città di Venezia.

Qui mappe, vecchi manoscritti e enciclopedie riempiono vecchie gondole e barili. Raccontano storie di grandi signori, gondolieri, dei medici della Peste e del Casanova, storie della Serenissima, la grande Repubblica marinara di Venezia, in uno scenario dove sembra che storia e presente siano una cosa sola. Il negozio é accessibile da una scalinata fatta essa stessa di libri, forse per indicare proprio il sostegno importante che la cultura ha sulla nostra vita da secoli. Il negozio vende testi tradotti in varie lingue e propone anche produzioni odierne che variano dalla letteratura alla musica, arte, cinema e sport.

La libreria é un luogo nascosto e lontano dagli itinerari turistici. Non mi sorprende quindi come sia poco conosciuta. Io l’ho scoperta anni fa, accompagnato da un amico studente all’Università Ca’ Foscari.


  • Indirizzo: Calle Longa S. Maria Fromosa,  5176;
  • Orario di apertura: tutti i giorni dalle 9.00 alle 20.00.

Street Art a Venezia: cercate i murales piú belli

Murales di Blub a Venezia.

Definita come una nuova forma d’arte innovativa e dinamica, la street art trasmette messaggi impotanti racchiusi nei murales e puó diventare un interessante arricchimento durante le vostre passeggiate. In una città come Venezia tanto ricca di bellezza, le opere passano sfortunatamente inosservate il che é un vero peccato, alcune sono davvero sorprendenti! Quelle riportate di seguito sono le piú conosciute. Vi consiglio di lasciar vagare sempre lo sguardo sui palazzi e sui muri radenti le calle perché nascondo spesso murales di artisti emergenti.

L’artista fiorentino Blub trasporta a Venezia il messaggio “L’arte sa nuotare“, riproducendo personaggi storici e immaginari con indosso la maschera da sub. Il messaggio che l’artista vuole trasmettere é che quando siamo in difficoltà, quando ci troviamo letteralmente con l’acqua alla gola, spesso si trovano le soluzioni piú innovative, come quella di indossare la maschera da sub per poter respirare e muoversi tra gli abissi e le insidie della vita.

Il murales di dante con maschera da sub a Venezia.

Tra le sue riproduzioni potete trovare la famosa scena del bacio tra Marcello Mastroianni e Anita Ekberg ne La dolce vita (in Calle Larga 22 Marzo), la Monnalisa (in Calle de la Scimia, poco lontano da Ponte di Rialto) e “Gli amanti” di Magritte in Campo Santi Apostoli. Altre opere sono sparse per l’intera città, a esempio tra la Libreria Acqua Alta e il Campo Santi Giovanni e Paolo, un Van Gogh in Campiello del Forner come anche “Vivaldi” in Campiello San Vidal.

Il murales della ragazza azzurra con Gondola di Bronik a Venezia.

Un’altra opera di impatto é la Ragazza azzurra con gondola dell’artista peruviana Bronik, famosa per disseminare le sue “ragazze” per Barcellona e altre città. Il messaggio legato alla sua arte é particolarmente positivo e profondo: “Women, you are art in all your shapes“. Il murales si trova sulla Salizada San Giovanni Grisostomo, alla fine del ponte in direzione San Marco.

Tra il grande stupore generale, ad arricchire la street art di Venezia il 10 Maggio 2019 é comparsa un’opera di Bansky! Il murales rappresenta un bambino con indosso un giubbotto di salvataggio e un razzo segnaletico in mano. Nonostante non sia stato confermato dall’artista, si presume che il messaggio sia una critica verso la gestione del fenomeno immigratorio da parte dei governi occidentali. Per vederlo al meglio vi consiglio di recarvi al sestiere Dorsoduro. Il murales si trova sul muro di una casa su un canale, nei pressi di Campo Santa Margherita.

Se vi capita di recarvi a Venezia, vi consiglio di dedicare un po’ di tempo alle zone vicine. Il Veneto é una regione bellissima, ricca di città d’arte e borghi tutti da scoprire. Ecco alcune proposte:

Cinque tra i borghi piú belli del Veneto

Cosa vedere a Padova: le 10 attrazioni assolutamente da non perdere

Venezia é una città magica che ha moltissimo da offrire. Torneró presto con una guida dettagliata alla visita della Regina dell’Adriatico.

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