Treviso, Veneto

Asolo in un giorno: itinerario a piedi tra i migliori punti panoramici

Situato tra le verdi colline delle Prealpi Trevigiane, lo storico borgo di Asolo attira da secoli viaggiatori e personaggi illustri, che col tempo hanno saputo tesserne le lodi e renderlo una prestigiosa meta di relax e di cultura. Non a caso Asolo si è guadagnato il titolo di borgo tra i più belli d’Italia e a buon ragione. Per anni lo avevamo snobbato, ritenendolo una meta troppo turistica, ma la visita ci ha fatto ricredere tanto da aver cambiato completamente idea; e lo consideriamo anzi ora come una delle mete migliori dove organizzare una gita fuori porta in Veneto.

A caratterizzare Asolo tra i borghi più caratteristici del bel paese è forse la posizione panoramica, con scorci e viste mozzafiato sui palazzi storici, le montagne e le verdi vallate circostanti. La visita alla Rocca di Asolo offre un’esperienza unica di vista a 360 gradi sul borgo e sui territori circostanti per chilometri e chilometri. Non a caso è stato definito da Giosuè Carducci come “La città dei 100 orizzonti“.

Asolo è uno dei borghi più belli del Veneto e nel visitarlo risulta subito chiaro il perchè. Passeggiando tra le piazze e le strade del borgo storico è facile rimanere ammirati davanti alle eleganti ville e palazzi storici di origine medievali. Ogni angolo ed edificio stupisce e trasuda il passato degli importanti personaggi illustri che hanno scritto la storia della cittadina: da Caterina Cornaro, Eleonora Dusa, la viaggiatrice Freya Stark e Robert Browing.

Con questo post voglio proporvi il nostro itinerario di visita ad Asolo e dintorni in un giorno, ripercorrendo i passi della nostra gita di Maggio 2022. Il borgo si gira facilmente in un giorno, lasciando tempo a sufficienza per una visita più approfondita dei dintorni di Asolo o per la scoperta delle tradizioni eno-gastronomiche del borgo. Troverete inoltre alcuni suggerimenti su come arrivare ad Asolo e sui locali dove gustare i prodotti tipici della tradizione veneta.

Ecco quindi che cosa troverete in questo post sulla visita di Asolo:

Cosa fare e vedere nel borgo di Asolo in un giorno: l’itinerario a piedi con mappa tra i panorami del centro storico

La mappa sottostante raccoglie il nostro itinerario a piedi di visita al borgo di Asolo in un giorno. La passeggiata non dovrebbe richiedervi più di mezza giornata. Come tutti i borghi storici del Veneto infatti, anche Asolo si gira in poco tempo, in quanto tutte le attrazioni sono molto vicine tra loro. Asolo è difatti idale per gli amanti del turismo lento e culturale, che troveranno tra le strade acciottolate del centro storico molto per cui rimanere sorpresi.

L’itinerario di visita di Asolo che vi propongo oggi si può completare nel giro di una mezza giornata, nel corso di una passeggiata di 4 Km facilmente percorribili nel giro di qualche ora. Oltre all’itinerario, la mappa raccoglie (in colore arancione) le location che, a nostro parere, nascondono i migliori punti panoramici sul borgo e sui dintorni.

L’itinerario si suddivide in due percorsi. Il primo, ad anello, parte da Porta Loreggia e raggiunge Piazza Maggiore per poi salire fino alla Rocca, da cui scendere a piedi per tornare alla piazza. La seconda parte, a seguito di un pausa pranzo ristoratrice, porta da Piazza Maggiore al Cimitero Monumentale di Sant’Anna, dove trovano riposo alcune delle figure storiche più importanti nella storia del borgo.

Da sapere per visitare Asolo

Se durante la vostra visita ad Asolo è nel vostro interesse visitare musei e palazzi storici, vi suggerisco di organizzare la vostra gita nei giorni di Sabato e Domenica, unici giorni di apertura di quasi tutte le attrazioni. Personalmente, ho preferito arrivare di Martedì, tralasciare gli interni dei palazzi per godermi una versione di Asolo meno affollata, più tranquilla e decisamente più apprezzabile.

Una volta lasciata l’auto nel parcheggio gratuito vicino alla ASL in Via Forestuzzo, ci incamminiamo verso il centro, raggiungendolo in circa 10 minuti.

Lungo la salita ci soprende trovare, tra i ciottoli del marciapiedi, una serie di targhe in bronzo che raccontano, in pillole, la storia della cittadina storica di Asolo; una sorta di linea del tempo che ci aiuta a prendere coscenza un po’ alla volta del passato del borgo mentre, avvicinandoci al centro, cominciamo a scoprirlo.

Una delle targhe sul marciapiedi che porta al borgo: un’interessante salto sul passato e sulla storia di Asolo

Alcune pillole sulla storia di Asolo

Da quanto abbiamo appreso, il nome di Asolo deriva dall’essere stato in passato un importante insediamento romano, conosciuto con il termine latino di “Acelum”, luogo aguzzo.

Per quanto siano stati ritrovati insediamenti risalenti all’Età del Bronzo e, in seguito, dell’Epoca Romana, è con il Medioevo che Asolo assume la conformazione odierna che gli conferirà, nel tempo, la fama e l’apprezzamento che l’ha portato a essere riconosciuto come uno dei borghi più belli d’Italia.

Asolo rimase sede vescovile fino al 969 d.C., quando venne annesso alla diocesi di Treviso. Il Medioevo fu il periodo più burrascoso per la storia del borgo, che vide il potere passare dagli Scaligeri di Verona, gli Ezzelini dalla Marca Trevigiana, i Carraresi da Padova ed infine i Veneziani della Serenissima. Insomma, una storia che ha toccato molti altri borghi medievali del veneto, tra cui Noale e Cison di Valmarino.

È proprio nel Medievo che le colline di Asolo vengono popolate dalle strade e dai palazzi il cui aspetto è ancora visibile ai nostri giorni, quando anche venne costruito il Castello al di sopra di uno sperone di roccia. Proprio il Castello divenne dimora di figure importanti per la storia comunale veneta e del borgo: da Romano d’Ezzelino che lo conquistò nel XIII secolo, fino a Caterina da Cornaro che lo popolò della sua numerosa corte nel XV secolo. La Rocca risale invece al tardo medioevo, voluta dal vescovato di Treviso come costruzione difensiva che finanziò anche alcune delle torri e le miura.

Dello stesso periodo sono alcune costruzioni più a valle lungo il torrente Muson, come il Maglio di Pagnano, realizzato per sfruttare la forza motrice dell’acqua nella lavorazione del ferro.

Nel salire verso Asolo non è difficile capire come sia diventato presto famosa. Asolo è stato definita dal poeta Giosuè Carducci come “la città dei cento orizzonti”, grazie agli scorci meravigliosi e al panorama sulle dolci vallate e sulle colline del Prosecco che la circondano.

Il fascino di Asolo non ha di certo mancato di farsi notare nel corso dei secoli scorsi. Ha difatti ospitato artisti, poeti e figure illustri di ogni tempo, tra cui spiccano i nomi di tre donne, tre figure molto intraprendenti, che vedrete e rivedrete spesso tornare nel corso della vostra passeggiata alla visita di Asolo, tra i palazzi e le targhe commemorative. Parlo di Eleonora Duse, Freya Stark e Caterina Cornaro.

La nostra passeggiata comincia proprio in direzione di uno dei monumenti dedicati a una di queste figure, Villa Freya, che incontrerete non appena varcata Porta Loreggia di accesso al centro storico di Asolo.

Risalendo verso il borgo ci voltiamo spesso per guardarci alle spalle per ammirare, tra le curve della strada e i palazzi, la serie di scorci e panorami meravigliosi che Asolo offre sulle colline trevigiane e sulla Pianura Padana.

La strada si fa improvvisamente più ripida e veniamo affiancati da una serie di vasche in pietra finchè varchiamo l’arco in mattoni di Porta Loreggia, uno degli ingressi all’antico centro storico del borgo.

Fontana Zen

Fontana Zen

Appena varcate le mura storiche troviamo subito sulla sinistra Fontana Zen del XVI secolo, costruita da un’accordo tra la famiglia Zen e il Consiglio cittadino di Asolo per garantire una sorta di rinfrescante benvenuto ai viaggiatori che raggiungevano il borgo dopo la lunga e faticosa salita. La fontana in pietra chiara ha uno sfondo riccamente decorato, con una testa di leone che versa dalle sue fauci un getto continuo d’acqua potabile freschissima e pura.

Dall’altro lato della strada, proprio a destra di Porta Loreggia, si trova Villa Freya, seconda fermata della nostra visita ad Asolo.

Villa Freya

La facciata esterna di Villa Freya, oggi una casa abitata, che nasconde un giardino segreto dalle fattezze meravigliose!

Tra le più belle cose da vedere ad Asolo si trova il giardino di Villa Freya, la coraggiosa scrittrice inglese che passò gran parte della sua vita a viaggiare tra gli angoli del mondo, specialmente in Oriente, svolgendo un importante lavoro da cartografa. All’interno del giardino, dove la stessa Freya morì centenaria nel 1993, rimangono molti dei cimeli, tra cui molte piante e fiori esotici, che la dama portò con sè dalle esperienze attorno al mondo. Sfortunatamente nel giorno della nostra visita, il giardino era chiuso per lavori di restauro. Questo rimane comunque aperto su prenotazione e solo nel corso dei weekend, o di eventi prestabiliti.

Scorci di via Robert Browing

Lasciata Villa Freya alle spalle ci incamminiamo su via Robert Browing, la strada principale di Asolo. Via Browing è un susseguirsi continuo di porticati sotto i quali trovano riparo negozi e attività locali, tutti incastonati nei sottoportici di alti palazzi eleganti decorati da torri, ampi finestroni e tantissime piante. Camminando lungo la strada è difficile rimanere concentrati, rapiti dai molti dettagli dei palazzi storici, tra i porticati e le decorazioni sulle facciate e sulle finestre più in alto. Ai negozi di gioielli e alle gallerie d’arte si alternano botteghe d’artigiani e negozietti d’alimentare, enoteche e sartorie, a vendere i prodotti tipici della tradizione: l’immancabile vino delle colline trevigiane, confetture, prodotti di salumeria e “la pinza“, la torta di produzione locale.

Passeggiando sotto agli archi troviamo anche qualche ristorante, tra cui spicca l’Osteria al Bacaro, un locale caratteristico dai dettagli in legno e da una piccola terrazza all’aperto con vista, aperta durante la bella stagione.

Punto panoramico

Proprio dalla piccola terrazza esterna del locale sul lato opposto della strada, affaciandovi, godrete di uno degli scorci panoramici del borgo: la verde vallata sulla sinistra, e gli imponenti palazzi storici che danno su Piazza Maggiore, sulla vostra destra.

La strada prende il nome dall’omonimo poeta dell’ottocento che contribuì a esaltare e far conoscere Asolo al mondo intellettuale.

Sempre più incuriositi da questo borgo ricco di sorprese continuiamo il nostro itinerario a piedi alla visita di Asolo per affacciarci su Piazza Maggiore, il cuore del borgo.


Informazioni per la visita di Villa Freya ad Asolo

  • Orari di apertura: ogni Sabato e Domenica – gli orari possono variare, vi suggerisco di sconsultare il calendario ufficiale anche per le prenotazioni.
  • Costo dell’ingresso:
    • Visita del parco archeologico: 7 euro;
    • Visita del parco con integrazione di letture e raccolta d’ortaggi: 10 euro;
    • Visita del parco inserita nel tour della città di Asolo: 5 euro;
  • Durata della visita: da 1 a 2 ore;
  • Distanza a piedi: 10 minuti dal parcheggio;
  • Sito web ufficiale: https://www.villafreya.it/ .

Piazza Maggiore ad Asolo

Piazza Maggiore è il punto di ritrovo di Asolo. Sulla piazza affacciano alcuni degli edifici più importanti della cittadina storica, tra cui il Museo Civico, il Duomo e una serie di attività commerciali e di edifici antichi, inclusa un imponente villa, sulla destra.

Punto panoramico

Lo scenario che fa da cornice a Piazza Maggiore è da cartolina. Risalendo brevemente la strada e voltandovi, vi troverete a godere di un paesaggio fantastico sull’antica fontana, del XVI secolo sormontata da una statua del leone di San Marco, sulla chiesa e sugli edifici storici, per poi spaziare sulle colline e sulla pianura in lontananza. Sulla sinistra godrete di una visuale unica su villa Scotti Pasini e sulla Rocca di Asolo, in alto.

Da Piazza Maggiore si districa una serie di stradine e viuzze che vanno a scomparire dietro le facciate dei palazzi storici.

Lo sapevi che…?

La Fontana Maggiore viene ancora oggi alimentata da un antico acquedotto d’epoca romana, che in passato riforniva le antiche terme.

Prima di salire la strada che porta alla Rocca, decidiamo di affacciarci sulla balconta che affaccia sul Duomo di Asolo e sul Museo Civico.

Quest’ultimo si trova proprio alla vostra destra, tra Palazzo Vescovado e la Loggia della Ragione, riconoscibile dall’affresco sulla facciata, risalente al 1588.

Il Festival del Viaggiatore ad Asolo

Tra i vari eventi ad avere luogo ogni anno ad Asolo voglio parlarvi del Festival del Viaggiatore, una rassegna dedicata al mondo dell’arte, del giornalismo e ovviamente alla geografia e all’escursionismo. Durante l’evento, che avviene solitamente nel mese di Settembre, vengono oganizzati itinerari alla scoperta di dimore, ville e chiese aperte al pubblico per l’occasione.

Il Museo Civico di Asolo è composto da svariate sezioni, suddivise tra i tre piani: la sezione archeologica, la pinacoteca, il Tesoro della Cattedrale e tre piccole mostre dedicate alle tre figure femminili più importanti di Asolo: Caterina Cornaro, Eleonora Duse e Freya Stark.

Il complesso ospita anche l’Ufficio d’Informazione e Accoglienza dove potrete rifornirvi di opuscoli e materiale informativo.

Purtroppo, come accaduto per i Giardini di Villa Freya, essendo ad Asolo di Martedì il museo era chiuso, ragione per cui non abbiamo potuto visitarlo. Se qualcuno di voi ci fosse mai stato, fatemi sapere se ne vale la pena!

Ci apprestiamo comunque a visitare il Duomo di Asolo, noto con il nome di Chiesa di Santa Maria Assunta, fortunatamente aperto tutti i giorni. L’edificio è il luogo di culto principale di Asolo ed è comodo da raggiungere attraverso l’ampia scalinata verso lo spiazzo di fronte. La storia originaria del Duomo di Asolo risulta incompleta e a tratti confusionaria. La chiesa odierna, del 1590, sembra sorga sulle fondamenta di un antica Cattedrale, essendo stata sede vescovile fino al 590 d.C.

Alla facciata originaria sembra sia stata sovrapposta quella odierna, completata nel 1889, che vede al posto dell’antico rosone un mosaico della Vergine Maria.

Altri eventi e festival ad Asolo

Oltre al Festival del Viaggiatore, Asolo ospita ogni anno tantissimi eventi e iniziative. Tra questi: Asolo Art e Film Festival ad Agosto e AsoloLibri, con rassegne e ospiti illustri accolti durante tutto l’anno.

L’interno, a tre navate, è opera di Massari, e conserva molte opere attribuite alla scuola di Mantegna come il San Francesco d’Assisi, la Pala dell’Assunta di Jacopo da Ponte e i due angeli in marmo di carrara, situati sull’altare, di Pasino Canove, nonno del celebre Canova.

Nella controfacciata si trova l’organo a canne di inizio XX secolo.


Informazioni per la visita al Museo Civico di Asolo

  • Orari di apertura: Sabato, Domenica e festivi / 09:30 – 12:30 /, / 15:00 – 18:00 /;
  • Costo dell’ingresso:
    • Intero: 5 euro;
    • Ridotto: 4 euro;
    • Famiglia: 12 euro;
    • Cumulativo Museo + Torre + Rocca: 8 euro intero, 9 euro ridotto;
    • Cumulativo Museo + Rocca: 7 euro intero, 5 euro ridotto;
    • Cumulativo Museo + Rocca famiglia: 18 euro;
  • Durata della visita: da 1 a 2 ore, a seconda dell’interesse;
  • Distanza a piedi: 10 minuti da fontana Zen;
  • Sito web ufficiale: http://www.museoasolo.it/.

Informazioni per la visita alla Chiesa di Santa Maria Assunta di Asolo

  • Orari di apertura: Tutti i giorni, ma non sono riuscito a reperire gli orari;
  • Costo dell’ingresso: gratuito;
  • Durata della visita: 15 minuti;
  • Distanza a piedi: 10 minuti da fontana Zen;
  • Sito web ufficiale: https://www.asolo.it/cattedrale/.

La Rocca di Asolo

Lasciata la piazza alle nostre spalle, ci voltiamo e prendiamo la strada a destra per salire verso la Rocca, figura imponente sopra di noi. La passeggiata in salita fino alla cima di Monte Ricco, di per sè impegnativa, può essere faticosa nei mesi più caldi, per cui non scordate di portare una bella borraccia d’acqua fresca con voi!

Nel salire passerete accanto all’albergo al Sole.

Salito il breve tratto di strada asfaltata che porta verso la mestosa villa signorile Scotti-Pasini, passiamo il Convento dei Santi Pietro e Paolo per imboccare il percorso attraverso Porta Colmarion tra le mura; per poi seguire una lunga scalinata a gradino fino all’ingresso della Rocca, sulla destra.

Il panorama che si gode dalle scale, con il Massiccio del Monte Grappa in lontananza.

Lo sapevi che…?

La Rocca ha mura spesse 4 metri e alte fino a 15 metri! Si compone di 9 lati tutti diseguali.

La Rocca fu terminata tra la fine del XII secolo e l’inizio del XIII con lo scopo di essere un presidio per la città. Venne utilizzata a scopo difensivo già dai tempi delle invasioni barbariche del ‘900, anche se in vesti diverse da come la vediamo ora. Nel corso degli anni le fortificazioni vennero ampliate, includendo le mura storiche costruite a protezione del borgo. La Rocca di Asolo venne coinvolta nella sua ultima battaglia nel 1510, per essere utilizzata come lanzareto e punto di vedetta forticata a partire del XVI secolo. Nel corso degli anni perse d’interesse per via degli elevati costi dei restauri, tanto che la Serenissima pensò addirittura di venderla a privati! Fortunatamente, in tempi recenti la zona venne rivalorizzata dalla Regione Veneto che si operò per restaurare il cammino di ronda, visitabile sulla sommità.

Punto panoramico

La Rocca di Asolo è una delle principali attrazioni da visitare ad Asolo. La salita e la visita alla Rocca offrono una vista unica su Asolo e sui dintorni, portando alla vita una percezione completa sui “cento orizzonti” che tanto hanno contribuito a rendere Asolo famosa nel corso dei secoli. Tutto attorno a voi potrete godere non solo della vista del borgo, ma dell’intera campagna circostante, delle Colline del Prosecco e del massiccio del Monte Grappa.
Dalla Rocca il panorama di certo non si spreca!

Nello scendere la Rocca e tornare verso il centro decidiamo di evitare le scale e prendiamo invece la strada asfaltata di Via Rocca e di Via San Martino che, se seguita tenendo sempre la destra lungo le mura storiche, riporta in 20 minuti alla fontana Zen. Il rientro è forse più lento ma meno faticoso, e ci permette di godere di alcune nuove spettacolari vedute sul borgo di Asolo, sulle colline del Prosecco e le valli circostanti.

Di rientro verso il centro.

Rientrando verso il centro incontriamo anche qualche edificio elegante e svariati palazzi storici, tra cui la Chiesa di San Gottardo, nascosta dalle chiome dei cipressi poco sotto la strada.

La chiesetta di San Gottardo ad Asolo

Punto panoramico

L’incrocio con la chiesa ci permette anche di godere di una visuale diversa sulla Rocca, affiancata alle antiche mura a difesa del borgo.
Vista sulla Rocca dalla chiesetta di San Gottardo ad Asolo.

Informazioni per la visita alla Rocca di Asolo

  • Orari di apertura: Sabato, Domenica e festivi / 10:00 – 19:00 /;
  • Costo dell’ingresso:
    • Intero: 3 euro;
    • Ridotto: 2 euro;
    • Cumulativo Museo + Torre + Rocca: 8 euro intero, 9 euro ridotto;
    • Cumulativo Museo + Rocca: 7 euro intero, 5 euro ridotto;
    • Cumulativo Museo + Rocca famiglia: 18 euro;
  • Durata della visita: da 30 a 60 minuti;
  • Distanza a piedi: 15 minuti da Piazza Maggiore;
  • Sito web ufficiale: http://www.museoasolo.it/rocca/.

Il Castello di Asolo

Terminato il pranzo, riprendiamo il nosto itinerario alla visita di Asolo tornando su Piazza Maggiore, per seguire su Via Regina Cornaro. Raggiunta la strada teniamo la sinistra e attraversiamo l’arco in mattoni che permette l’accesso al cortile del Castello di Asolo, noto anche con il nome di Palazzo Petrorio, antica dimora di Caterina Cornaro. Assieme alla Rocca, il Castello è forse una delle più belle cose da visitare ad Asolo!

L’ingresso al Castello di Asolo

Lasciata la casa natale a Venezia, Caterina Cornaro andò in sposta al Re di Cipro nel 1472, reggendo il trono per 17 anni a seguito della morte prematura del consorte. Risulta quindi normale chiedersi come fece la dama ad arrivare ad Asolo!

Torre Civica: uno dei più bei punti panoramici di Asolo

Salendo sulla Torre Civica si gode di una vista ancora migliore sul borgo di Asolo e suoi dintorni.

Come accade per moltissime altre dimore storiche del Veneto, uno tra i tanti il Castello di Noale, il Castello di Asolo ha origine romaniche e vide passare all’interno dei suoi saloni un susseguirsi continuo di famiglie regnanti. Appartenne ad Ezzellino da Romano, per passare di mano ai Carraresi fino ai signori di Treviso, per arrivare al periodo di massimo splendore durante la massima espansione della Serenissima.

Fu durante questo periodo che Caterina da Cornaro abdicò per tornare in patria, ottenne la signoria di Asolo dove dimorò per gli anni di vita restanti, trasformando il Castello in un salotto per intellettuali e artisti.

Oggi il Castello ospita un ristorante e Teatro Duse. Del castello, sia la Torre Reata che la Torre Civica (o dell’Orologio) sono aperti al pubblico e visitabili. Mentre la prima si può raggiungere facilmente dalle mura di cinta, la seconda richiede la salita di 126 gradini, ma la fatica viene ripagata dal magnifico panorama sui tetti del centro storico di Asolo.

Dell’antico splendore di Asolo ai tempi della Cornaro non rimane molto, nonostante il panorama possa dirsi meravigliosamente simile a quello dell’epoca. Dalle mure di cinta si gode di una visuale unica sulle prealpi trevigiane e sulle colline Asolane sottostanti.

Punto panoramico: il Belvedere della Specola

Ritornando in strada vi suggerisco di svoltare per un attimo a sinistra, scendere brevemente Via Sottocastello in direzione di uno degli altri ingressi storici del borgo, Porta Sottocastello. Da qui, sulla sinistra, potete raggiungere il Belvedere della Specola, uno dei più bei punti panoramici sui palazzi di Asolo e sui Giardini di Villa Cipriani.
Vista dal Belvedere della Specola


Informazioni per la visita alla Torre Civica del Castello di Asolo:

  • Orari di apertura: Sabato, Domenica e festivi / 10:00 – 19:00 /;
  • Costo dell’ingresso:
    • Intero: 3 euro;
    • Ridotto: 2 euro;
    • Cumulativo Museo + Torre + Rocca: 8 euro intero, 9 euro ridotto;
    • Cumulativo Museo + Rocca: 7 euro intero, 5 euro ridotto;
    • Cumulativo Museo + Rocca famiglia: 18 euro;
  • Durata della visita: da 30 a 45 minuti;
  • Distanza a piedi: 5 minuti da Piazza Maggiore;
  • Sito web ufficiale: http://www.museoasolo.it/torre/.

La Casa di Eleonora Duse ad Asolo

La casa di Eleonora Duse ad Asolo

L’ultima delle tre donne storicamente legate ad Asolo è Eleonora Duse. Importante attrice della sua epoca, scelse Asolo come teatro del suo riposo tra le fatiche del palcoscenico. Per quanto sia difficile immaginarsi nella sua testa, si racconta di come trovasse rinegerante questi territori tanto da esserne finita innamorata, tanto da scegliere proprio Asolo come luogo per il suo eterno riposo. Il suo corpo è conservato al Cimitero di Sant’Anna, in una posizioni in grado di offrire quello che senza alcun dubbio è uno dei migliori panorami di Asolo, uno dei decantati Cento Orizzonti ( o più) cantati da Carducci.

Usciti dal Castello di Asolo decidiamo di dirigerci verso il palazzo, facente parte delle mura storiche del borgo di Asolo, che ospitava la casa di Eleonora Duse. Passiamo Palazzo Beltramini sede del comune di Asolo, per svoltare a sinistra su via Canova, una strada affiancata da palazzi storici e ricca di belle sorprese architettoniche.

Via Canova ad Asolo

Mentre la strada scende, passati i portici ci avviciniamo a un edificio bianco e rosso, sulla sinistra, poco prima di Porta Santa Caterina. Si tratta proprio della dimora della famosa attrice, in via Canova 287. Vi sarà facile riconoscerla: sulla facciata porta una targa commemorativa le cui parole sono state dettate da Gabriele d’Annunzio, di cui la Duse fu la Musa.

La targa sulla facciata esterna della casa.

L’attrice l’acquistò come dimora fissa dopo tanti anni passati a gestire le sue toruneè attorno al mondo. Scelse questa abitazione perchè dalla finestra centrale sopra all’arco, oltre al panorama, ci si trova di fronte la cima del Monte Grappa, luogo della sfortunata dipartita dell’amato marito nel corso della Battaglia del Monte Grappa. La sua vita si concluse proprio ad Asolo, nel 1924, in procinto di partire verso un’ultima tourneè negli Stati Uniti d’America.

Attualmente la casa non è visitabile, in quanto proprietà privata.

Passato il palazzo continuiamo in direzione del Cimitero di Sant’Anna. Scendiamo la strada tortuosa passando Villa Cipriani, sulla sinistra, e svoltiamo a sinistra su Via Santa Caterina, all’incrocio con la piccola chiesetta di Santa Caterina d’Alessandria. Questo piccolo angolo di Asolo, con la piccola piazza acciottolata e la fontana su cui affacciano la chiesa e i vari palazzi storici, è forse uno dei posti più intimi e originali di Asolo.

Lo sapevi che…?

L’Hotel Villa Cipriani trova sede nel’antica dimora di Robert Browing.

Continuiamo sempre diritto per circa 10 minuti, costeggiando una serie di ville e palazzi dai giardini eleganti e signorili, fino arrivare al bivio presso la Casa Longobarda dalla facciata riccamente decorata, a destra della strada. Qui, proseguendo a destra si esce dal paese, mentre imboccando la strada di sinistra ci si dirige al Convento e al Cimitero di Sant’Anna.

Il Cimitero di Sant’Anna

Nel cimitero di Sant’Anna di Asolo trovano riposo, una accanto all’altra, due delle donne della nostra storia. Accanto al cimitero, affacciato sul massiccio del Monte Grappa, sorge l’antico monastero dei Frati Capuccini.

La prima di queste due figure, Eleonora Duse, venne posta nel cimitero come indicato nel testamento: sotto una semplice pietra tombale bianca rivolta verso il Monte Grappa dove perì suo amato, da lei considerato un altare della patria naturale per via del ruolo ricoperto per la storia d’Italia.

La tomba dove riposa Elonora Duse

Punto panoramico

Come desiderato da Eleonora Duse, il Cimitero Monumentale di Sant’Anna gode di una vista perfetta sulle Prealpi Trevigiane e sul Massiccio del Monte Grappa, un panorama particolarmente bello se visto durante l’ora del tramonto.

Proprio accanto a lei, sulla destra, trova sepoltura Freya Stark. Viaggiatrice e scrittrice, in un continuo andirivieni in giro per il mondo, questa dama coraggiosa decise di spendere gli anni della sua vita tra queste colline dove aveva passato molti anni della sua infanzia, per restarci in eterno.

Accanto, la tomba dove riposa Freya Stark

La fantastica figura di Freya Stark

Non posso non esprimere la mia ammirazione per Freya Stark: instancabile viaggiatrice multilingue (ne parlava ben 10), fotografa, icona della libertà e dell’emancipazione femminile e tra i primi promotori del travel writing! Tutto questo in un’epoca in cui essere una donna libera, indipendente e viaggiatrice non era proprio ben visto.

Dopo qualche minuto di riflessione di fronte alla vita di queste due figure simboliche, rientriamo verso Piazza Maggiore terminando la nostra visita tra le cose principali da vedere ad Asolo.

Ecco quindi completato l’itinerario a piedi alla visita di Asolo. Se siete interessati a scoprire che cosa visitare nei dintorni di Asolo, ho raccolto per voi, a fine post, una breve lista delle attrazioni più importanti.


Informazioni per la visita al Cimitero di Sant’Anna ad Asolo

  • Orari di apertura: Tutti i giorni, non sono riuscito a recuperare informazioni sugli orari di apertura;
  • Costo dell’ingresso: gratuiti;
  • Durata della visita: 30 minuti;
  • Distanza a piedi: 10 minuti dalla Casa di Eleonora Duse;
  • Sito web ufficiale: https://www.asolo.it/s-anna-e-tomba-e-duse-e-f-stark/.

Dove mangiare ad Asolo i piatti tipici della tradizione

La tipica pinza asolana, in vendita nei negozi del borgo.

Situato poco lontano dalle colline trevigiane del Prosecco, Asolo propone i piatti della cucina tradizionale veneta e veneziana, con la fortuna di poterli accompagnare da alcuni tra i vini più buoni della regione.

Scegliendo tra le osterie e i ristoranti del centro storico e della parte bassa di Asolo, avrete modo di assaggiare alcuni tra i piatti più famosi e custosi della tradizione locale veneta: dai bigoli con ragut d’anitra, il baccalà con polenta (sia alla veneziana che alla vicentina), per non parlare del tipico aperitivo alla venezia a base di cicchetti (i tipici stuzzichini) e di vino bianco.

Oltre a questa vasta scelta, la tradizione gastronomica asolana è ricca di delizie di produzione locale.

Tra i prodotti tipici, ecco che cosa mangiare ad Asolo:

  • L’oca al forno, cucinata come tradizione durante la celebrazione del giorno di San Martino.
  • La pinza asolana, un dolce tipico dell’epifania fatto con ingredienti poveri: farina da polenta gialla, uvetta e fichi. Ogni zona ha la sua variante, che può includere semi di pinoli, mele, rum o grappa per aromatizzare. Secondo tradizione, la pinza asolana è cotta nel forno a legna.
  • I fiori di Asolo, dei biscotti tipici a forma di rosa fatti con pasta frolla foderata di fettine di mela, serviti con una spolverata di zucchero a velo.
  • L’Amaro di Asolo, un prodotto alle erbe inventato da un farmacista della zona, Pacifico Scomazzetto, nel XIX secolo.
  • Il Prosecco d’Asolo DOCG, ideale per un aperitivo in compagnia.
  • L’Olio d’oliva, nella denominazione DOP Veneto del Grappa, la cui produzione risale additirttura al 1223.
L’Osteria al Bacaro di Asolo

Tra i molti locali dove mangiare ad Asolo i piatti tipici della tradizione vi suggeriamo l’Osteria al Bacaro, anche se con qualche riserva. Tra le varie opportunità dove mangiare ad Asolo, alla ricerca di un locale dove mangiare bene spendendo poco, avevamo scelto l’Osteria al Bacaro spinti dalle recensioni molto positive e dai prezzi in vetrina, che proponevano dell’ottimo vino, piatti della tradizione e un aperitivo a base di cicchetti veneziani (solo 1 o 2 euro l’uno) a prezzi davvero competitivi!

Alla fine il conto si è rivelato più salato di quanto ci eravamo aspettati, ma devo dire che questo è dovuto molto alla nostra scelta di richiedere un menù completo ricco di portate. Per cui il prezzo si è rivelato onesto per quanto consumato.

L’aperitivo a base di cicchetti veneziani e prosecco all’Osteria al Bacaro di Asolo

Ciò che ci ha fatto uscire con l’amaro in bocca è stata un po’ la qualità dei piatti, alcuni gustosi e ben preparati (come la trippa in brodo e il baccalà alla vicentina, o il freschissimo pesce dei cicchetti accompagnati da un vino impeccabile), mentre altri mi dispiace dirlo, ma poco saporiti (come gli gnocchetti al burro e salvia, i bigoli con ragut d’anitra e il tiramisù).

Il pranzo: trippa in brodo, gnocchetti burro e salvia e bigoli al ragut d’anatra. Secondo di polenta con baccalà alla vicentina, per finire con gli zaeti e il tiramisù.

Il servizio è stato cordiale e in generale la cucina è buona per cui mi sento di consigliarvi l’Osteria al Bacaro, ma forse più per un aperitivo, piuttosto che per un pasto completo. Per quanto abbiamo speso, mi sarei aspettato qualcosa di meglio.

Dove si trova Asolo e come arrivare

Asolo si trova nella zona a nord-ovest della Marca Trevigiana, sulle colline a ridosso delle Prealpi Venete. Eccome come arrivare ad Asolo:

  • Arrivare ad Asolo in auto: il modo più comodo e semplice per arrivare ad Asolo è in auto. Per raggiungere Asolo in auto, seguite le indicazioni per Castelfranco Veneto, prendete la SP6 in direzione Riese Pio X – Asolo e seguite fino al comune di Asolo, per svoltare a sinistra e risalire in direzione del borgo. Da qui, vi sarà facile raggiungere Porta Loreggia, a soli 5 minuti di cammino.
  • Arrivare ad Asolo con i mezzi pubblici: se volete invece arrivare ad Asolo sfruttando i mezzi pubblici, raggiungete la stazione di Montebelluna (la più vicina ad Asolo, a 15 Km) da cui spostarvi con gli autobus delle linee 111 o 112 dalla stazione fino alla fermata Ca’ Vescovo di Asolo (30 minuti di viaggio). Dalla fermata potrete poi risalire a piedi verso il centro del borgo storico (circa 20 minuti di passeggiata) o con i mezzi pubblici. Dalla fermata di Ca’ Vescovo è infatti attivo un bus navetta, con servizio ogni 30 minuti circa. Il biglietto (acquistabile a bordo) non è giornaliero ma con tariffa oraria (valido 75 minuti).

Dove parcheggiare ad Asolo

Per quanto non sia difficile trovare parcheggio ad Asolo, specialmente nelle zone più pianeggianti, vi sconsigliamo di lasciare l’auto troppo lontana dal borgo, in modo tale non affaticarvi troppo nella risalita verso il centro storico di Asolo.

Se cercate dove parcheggiare ad Asolo, vi suggerisco:

  • il parcheggio gratuito di via Forrestuzzo presso l’Ussl numero 2, a meno di 10 minuti di cammino da Porta Loreggia, d’accesso al borgo;
  • il parcheggio a pagamento “Cipressina“, a 150 m dal borgo storico.

Ricordate che l’accesso al centro storico di Asolo è gestito dai varchi della ZTL, solitamente attivi il sabato, la domenica e nei giorni festivi.

Cosa vedere nei dintorni di Asolo

Il territorio che circonda Asolo, con le morbide colline del Prosecco arricchite da uliveti e vigneti, punteggiate dalla presenza di ville storiche, è uno dei paesaggi più affascinanti del Veneto.

Sono davvero molte le attività offerte da questo territorio caratteristico della Marca Trevigiana e davvero tante le attività da provare vicino Asolo: itinerari a piedi o a cavallo, escursioni in mountain bike su strate sterrate e percorsi di collina, escursioni alla scoperta di borghi storici e centri d’arte.

Ecco che cosa vedere nei dintorni di Asolo:

  • L’antico Maglio di Pagnano, poco lontano dal centro, un importante monumento all’antica lavorazione del ferro e del legname con lo sfruttamento della forza motrice.
  • Bassano del Grappa: a soli 19 Km da Asolo, si riconosce facilmente per il suo ponte storico sul fiume Brenta. Bassano del Grappa è una cittadina ricca di edfici storici e opere d’arte, a partire dalle imponenti Ville Palladiane. Tra le più importanti segnalo Villa Angarano, Villa Rezzonico e la singolare Villa Fanzago, ma suggerisco anche alcuni palazzi storici come Palazzo Sturm, ora adibito a museo, e il Palazzo Bonaguro del XV secolo.
  • Villa Barbaro a Maser: uno dei capolavori Patrimonio Unesco di Andrea Palladio, al momento visitabile solo durante i weekend e solo su appuntamento.
  • Possagno: per ammirare il borgo che ha dato i natali ad Antonio Canova e riscoprirne la vita tramite una visita alla Gipsoteca e al tempio dedicati al Canova.
  • Castelfranco Veneto: a 17 Km da Asolo. Anche Castelfranco Veneto offre degli interessanti itinerari di visita. Non solo le verdeggianti colline del Prosecco e i tour enogastronomici locali, ma anche la Duomo di Santa Maria Assunta e San Liberale o il centro storico, in cui spicca il castello dalle alte mura difensive a sei torri. A Castelfranco Veneto sono inoltre presenti ben 16 Ville nobiliari tutelate dall’Istituto Regionale Ville Venete.

Se pensate di dedicare più tempo alla visita del Veneto e delle sue bellezze storiche, vi suggerisco:


La giornata spesa ad Asolo è stata davvero piacevole. Il borgo, che per molti anni avevamo snobbato ritenendolo troppo turistico, ha saputo farci ricredere mostrandoci una realtà molto diversa da quella che immaginavamo, fatto di tradizione e di una storia punteggiata da figure tanto particolari quanto straordinarie.

Spero che il mio itinerario a piedi di visita ad Asolo in un giorno possa aiutarvi apprezzare al meglio questa piccola, ma fantastica realtò, tra le colline della Marca Trevigiana.

Se avete domande o chiarimenti sulle informazioni contenute in questo post, lasciatemi un commento o mandatemi un’email. Vi leggo e rispondo sempre molto volentieri!

Buona giornata e buon viaggio!


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