Veneto

Borghetto sul Mincio: cosa vedere in un giorno tra mulini e castelli antichi

Vista panoramica di Borghetto sul Mincio dal Ponte Visconteo

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Da appassionati di borghi antichi non potevamo mancare una passeggiata a Borghetto sul Mincio, una delle attrazioni più belle nei dintorni di Verona e del Lago di Garda. Tra casette colorate, antiche fortificazioni e mulini ad acqua, Borghetto sul Mincio si propone con un paesaggio da cartolina, reso ancora più magico e romantico dalle acque del fiume che insinuandosi tra anse e canneti regalano un sottofondo naturale di altri tempi.

Borghetto sul Mincio è stato meta della nostra prima gita di ottobre.

Questo piccolo villaggio sulle rive del fiume Mincio ci ha affascinato fin da quando siamo scesi dall’auto. La sua origine è longobarda, ma le costruzioni sono di più tarda dominazione, nel Medioevo, un’epoca che si respira ancora oggi a pieni polmoni tra le strade acciottolate del borgo. Ponte Visconteo e la vicina acqua dei canali attirano fin da subito la nostra attenzione, nonostante il Castello Scaligero, dall’alto della collina, ci ricordi continuamente della sua imponente presenza.

Borghetto sul Mincio è perfetto all’ora del tramonto. Si visita in due ore, per cui potrete raggiungerlo comodamente, magari dopo una giornata passata a Mantova, Verona o sul Lago di Garda, per brindare con un buon calice di vino cullati dal dolce suono dell’acqua, o godersi una cena a base di Nodi dell’amore, i tipici tortellini della zona.

Con questo blog post vi racconto che cosa vedere a Borghetto sul Mincio tramite la nostra esperienza di visita con informazioni su come arrivare, dove mangiare a Borghetto spendendo poco e quali sono le principali attrazioni da visitare nei dintorni.

Visitare Borghetto sul Mincio: che cosa vedere nel corso di una gita di mezza giornata

I mulini e i lucchetti di Borghetto sul Mincio

Borghetto sul Mincio è uno dei Borghi più belli d’Italia ed è la piccola frazione del vicino e altrettanto affascinante borgo di Valeggio sul Mincio. Borghetto sul Mincio è davvero molto piccolo. Con sole due strade e un ponte pedonale si può visitare in completa tranquillità nel giro di un paio d’ore, aperitivo incluso. Le bellezze nei dintorni non sono però poche e spaziano dal Castello Scaligero di Valeggio sul Mincio ai meravigliosi giardini di Parco Sigurtà.

Di questo parlerò però più avanti, all’interno dell’ultima sezione del post. Vi guiderò ora all’interno della nostra breve visita a Borghetto sul Mincio spiegandovi che cosa fare e che cosa vedere nel corso di un pomeriggio in questo meraviglioso borgo.

Breve storia di Borghetto sul Mincio

Situato nella Valle del Mincio, poco distante dall’attuale confine tra Lombardia e Veneto, Borghetto sul Mincio è la piccola e pittoresca frazione di Valeggio.

Le origini del borgo affondano le radici nel periodo Longobardo del VI – VIII sec. d.C., ma il vero sviluppo si ha più tardi, in epoca viscontea quando tra l’altro vengono edificati il ponte-diga, il castello e l’impianto difensivo della cittadina. Non a caso, il significato del nome “borghetto” sta per “insediamento fortificato”. Borghetto sul Mincio è stato per quasi 1.000 anni un percorso obbligato per chiunque volesse spostarsi da sud a ovest nelle terre venete. Proprio qui Longobardi fondarono il primo nucleo abitativo sulle rive del fiume inserendo anche un gastald, un ufficiale di dogana che riscuoteva le tasse per l’attraversamento del corso d’acqua.

Con la conquista da parte della Repubblica di Venezia, le fortificazioni vennero trascurate per indirizzare l’interesse verso la coltivazione e la macina, rendendo Borghetto sul Mincio un importante centro per la macinazione di cereali e la pirlatura del riso.

Testimone di scontri sia durante la guerra spagnola che durante le Guerre d’indipendenza italiana, è stato restaurato nel corso degli anni ’90 divenendo una delle mete più belle del Veneto.

Il Ponte Visconteo

Ponte Visconteo a Borghetto sul Mincio

Per la nostra visita lasciamo l’auto nei pressi del parcheggio gratuito di via Leonardo da Vinci, 1. Appena imboccata la strada vi suggerisco di deviare fin da subito lungo la via di sinistra, in direzione del percorso che, una volta passato il canale, vi permetterà di visitare e attraversare il Ponte Visconteo, conosciuto anche come Ponte Lungo.

Il richiamo del borgo sarà forte ma fidatevi a rimandare, giusto di altri 20 minuti! Il Ponte Visconteo è il punto migliore da cui ammirare Borghetto sul Mincio ed è sfortunatamente evitato da tanti che, alla passeggiata più lunga, preferiscono un breve giretto tra le strade del borgo.

Vista panoramica di Borghetto sul Mincio dal Ponte Visconteo

Il Ponte Visconteo è il vero simbolo del borgo e può essere percorso sia in auto che a piedi.

Realizzato nel 1395 nella doppia veste di ponte e diga su richiesta di Gian Galeazzo Visconti, duca di Milano, venne commissionato con il preciso intento di difendere i confini del ducato dopo la conquista di Verona. Mentre nello stesso luogo in passato c’era un complesso fortificato ben più ampio, al giorno d’oggi rimangono in piedi le due sole torri con il ponte, e il Castello Scaligero sulla collina.

La Festa del Nodo dell’Amore

Sul Ponte Visconteo ogni anno a giugno si festeggia la Festa del Nodo dell’Amore. Si tratta di una grande celebrazione all’aperto con una tavolata lunga più di 1 Km che ospita oltre 3.000 persone, per un pasto che celebra il vero tortellino di Valeggio sul Mincio.

La costruzione del ponte portò a un lento declino del borgo, specialmente a causa della modifica del corso del fiume e della navigazione sul Mincio che fu bloccata. Nei secoli successivi a portare ricchezza al borgo fu la forza idraulica del fiume, tramite la costruzione dei mulini, e dalla pesca sul Mincio, attività che durarono fino agli inizi del XX secondo quando il turismo arrivò a bussare alle porte del Borghetto.

Il centro storico

Appena rientrati nel centro del borgo ci dirigiamo verso la sua parte più storica e ciò quella che, proprio nella strada di fronte a noi, ospita gli antichi mulini di Borghetto sul Mincio a ridosso del canale.

Il borgo è completamente pedonale e conserva solo tre dei molti vecchi mulini fatti costruire anticamente. Fortunatamente, questi sono giunti a noi ben conservati dal Quattrocento grazie a un attento lavoro di manutenzione e di restauro. Alcuni di questi sono ancora oggi funzionanti e, in date precise, possono essere visitati per vederli al lavoro.

La stessa fortunata sorte è toccata anche alle case e alle abitazioni del borgo, sapientemente restaurate e convertite in strutture per il turismo. Dai ristoranti ai bar con terrazza sul lago, le botteghe e gli eleganti alberghi o i tradizionali B&B. Questi edifici rimodernati vi permetteranno di rivivere l’atmosfera di un tempo e di godere di un’alba sul fiume da una delle finestre a balconcino, o di un aperitivo sulle note di un romantico tramonto che colora di sfumature calde le acque e le rocce di Ponte Visconteo.

Torniamo quindi sui nostri passi e passiamo al di sotto dell’antico arco di pietra, sulla sinistra, che da accesso al secondo e unico altro viale della cittadina storica, dove si trovano le altre attrazioni.

Una dei palazzi storici da vedere a Borghetto sul Mincio è la Chiesa di San Marco Evangelista il cui ultimo ampliamento, in stile neoclassico, risale al 1759. Fu edificata sui resti di una pieve romanica del XI secolo, dedicata a Santa Maria. L’edificio era un’antica sede dei Templari, che costruirono il primo ponte sul fiume Mincio per garantire un attraversamento sicuro ai pellegrini. Gli interni sono affrescati con opere risalenti al XIII secolo e alcuni quadri di pregio, come un dipinto di Giovanni Caliari del 1835, dedicato alla Vergine con Bambino.

Chiesa di San Marco Evangelista a Borghetto sul Mincio

Seguendo la strada attraversiamo il secondo ponte locale sul Mincio, Ponte San Marco (per i locali è il Ponte di Legno). Da qui si gode di una vista meravigliosa sull’intero scenario che contraddistingue il borgo: il villaggio di Borghetto sul Mincio, il fiume Mincio e il Ponte Visconteo.

Da notare

Prima di attraversarlo fate caso di come, incastonata nelle vecchie mura medievali, troviamo la statua di San Giovanni Nepomuceno, martire boemo. Tradizione vuole che il Santo protegga dall’annegamento coloro che cadono nelle acque del fiume, che scorre senza sosta verso il Po.
Ponte Visconteo a Borghetto sul Mincio

Il Castello Scaligero di Valeggio

Il Castello Scaligero di Valeggio sul Mincio

Nel visitare Borghetto sul Mincio non dimenticatevi della sua famosa fortezza! Per quanto ben visibile da ogni angolo del borgo, il Castello Scaligero di Valeggio sul Mincio merita sicuramente una visita più approfondita.

Per raggiungere il Castello (vi potete arrivare anche in auto) vi suggerisco la passeggiata che, dal Parco Pubblico (nei pressi del ristorante Giardini di Borghetto) porta su Via Belvedere Mincio. Da qui potete seguire la stretta strada che, in circa 10 minuti, vi permetterà di raggiungere la fortezza.

Furono prima gli Scaligeri che fecero costruire l’imponente Castello Scaligero, seguiti poi Gian da Galeazzo Visconti che ne ampliò la cinta muraria che circonda Borghetto, la linea fortificata del Serraglio e infine il Ponte-Diga Visconteo, edificato in soli tre anni (1393-1395).

Di questo, la sola Torre Tonda rimane dalla costruzione originaria. Il resto della fortezza è crollata a seguito del terremoto del 1117 o è stato sottoposto a frequenti rimaneggiamenti. Un tempo questo era collegato al Ponte tramite un camminamento fortificato di oltre 16 Km, il Serraglio, che venne costruito per proteggere il Veneto dagli attacchi mantovani e milanesi. Il Serraglio arrivava fino al Castello di Villafranca e a quello di Gherla! Purtroppo, è andato in parte distrutto e smantellato nel corso dei secoli. Al Castello Scaligero, lasciato in abbandono e venduto poi a privati, la Repubblica di Venezia (che dominò l’area dal 1405 al 1796) preferì le fortificazioni della città di Peschiera sul Garda.

La leggenda del fantasma del castello

Una leggenda legata al Castello narra come, ai tempi degli Scaligeri, l’ultimo discendente Guglielmo venne avvelenato da mano sconosciuta e il potere venne da allora preso da Giacomo da Carrara, signore di Padova. Giacomo da Carrara tentò in tutti i modi di preservare il controllo del castello ma venne informato come l’allora castellano di Valeggio, Andriolo da Parma, stesse trattando con il crescente potere della Repubblica di Venezia per cedere i territori. Saputo del tradimento, Giacomo da Carrara fece portare Andriolo fino a Campo di Marte a Verona, dove fu incatenato a un palo e ucciso con un colpo di spada. Il suo corpo non venne più ritrovato e si narra come da allora il suo spirito vaghi tra le sale del castello alla ricerca della sua spada, simbolo del suo onore perduto.

Salire sulla Torre è a pagamento ma ne vale di certo la pena. La vista di cui si gode è fantastica e lascia vagare lo sguardo su Borghetto e sulle terre di Verona, fino alla zona di produzione del vino Custoza.


Informazioni di visita al Castello Scaligero di Valeggio sul Mincio


Dove mangiare a Borghetto sul Mincio spendendo poco

Un piatto di tortellini di Valeggio sul Mincio

Se andate a Boghetto sul Mincio non potete non assaggiare il tradizionale Nodo dell’amore, il tortellino di Valeggio sul Mincio.

Si tratta di uno scrigno di pasta, fatto a mano secondo una ricetta antica: la sfoglia è preparata con farina e uova, mentre il ripieno è a base di carne mista (pollo, vitello, manzo o maiale).
Chiaramente sono tante sono le varianti sia nel ripieno (ricotta, limone, tartufo) che nella forma, ma questa è la ricetta classica. Anche i condimenti sono diversi. I classici rimangono in brodo o burro e salvia.

Il “nodo d’amore” di Valeggio sul Mincio

La leggenda legata al famoso tortellino di Valeggio sul Mincio racconta dell’intensa storia d’amore tra la ninfa Silvia e il capitano Malco, il cui simbolo è proprio un fazzoletto di seta dorata annodato dai due amanti prima di gettarsi sul Mincio. Si narra che nei giorni di festa, per ricordare la storia dei due innamorati, era consuetudine tirare una pasta sottile tagliata come il fazzoletto dorato e arricchita da un delicato ripieno: ecco la nascita del tortellino di Valeggio! 

Sia a Borghetto che a Valeggio sul Mincio i nodi dell’amore sono preparati e serviti un po’ ovunque. Se cercate in particolare un ristorante economico a Valeggio o Borghetto sul Mincio personalmente suggerisco l’Osteria al Volto dove potrete mangiarne un buon piatto senza spendere troppo. In alternativa vi suggerisco il Pastificio Remelli, in località Valeggio.

In alternativa, potete sempre acquistarli presso uno dei tanti pastifici sparsi per Borghetto o Valeggio, come il rinomato Pastificio Artigianale Menini che vi consiglio con cuore!

Uno dei dolci tipici della zona invece è la Torta delle Rose che nella sua forma ricorda un bouquet di boccioli di rosa

Come arrivare a Borghetto sul Mincio

Borghetto sul Mincio è una frazione del comune di Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona. Ci troviamo in una zona a confine tra il Veneto e la Lombardia ed infatti Borghetto si trova alla stessa distanza sia da Mantova che dal suo capoluogo.

Ecco le indicazioni per raggiungere Borghetto sul Mincio:

  • per arrivare in auto: vi basta percorrere l’autostrada A4 Milano-Venezia con uscita a Peschiera del Garda (venendo da Milano) o Sommacampagna (venendo da Padova). Da qui è poi molto semplice seguire le indicazioni per Valeggio sul Mincio. Arrivati in paese troverete le indicazioni per Borghetto, che dista appena 2 km. Il borgo tuttavia non può essere percorso con l’auto, che deve essere necessariamente lasciata presso uno dei due parcheggi esterni.
  • per arrivare con i mezzi pubblici: la stazione più vicina è quella di Valeggio sul Mincio, a soli 5 minuti a piedi dal Borgo, facilmente raggiungibile in treno sia da Verona che da Mantova. In alternativa potrete arrivare in treno fino a Peschiera sul Garda, sulla linea Milano – Venezia, da cui prendere l’autobus numero 46 da Peschiera a Valeggio o, per gli amanti del ciclo turismo, seguire la pista ciclabile che da Peschiera del Garda collega a Mantova seguendo le rive del fiume Mincio per 41 Km, passando anche per Borghetto.

Dove parcheggiare a Borghetto sul Mincio

Borghetto sul Mincio è servito da due parcheggi principali. Entrambi sono molto vicini ai canali e permettono di raggiungere il Ponte Visconteo e il centro storico con i mulini e le antiche mura in un paio di minuti a piedi.

Il parcheggio alla sinistra del borgo, indicato dai cartelli stradali, è quello più vicino ma a pagamento (al costo di 1.50 euro all’ora). Potete pagare in contanti o con EasyCard, ma non con carte di credito. L’altro, a 700 m in località via Leonardo da Vinci, 1, si trova al di là del Ponte Visconteo ed è gratuito.

Per i camperesti è anche disponibile una comoda area di sosta (numero 55) nei pressi del borgo al costo di 1 euro all’ora per le prime cinque ore.

Che cosa fare e vedere nei dintorni di Borghetto sul Mincio

Vista la sua posizione strategica al confine tra Veneto e Lombardia, e la poca distanza dalle zone a nord dell’Emilia Romagna, una visita a Borghetto sul Mincio si abbina molto bene a un’escursione tra le altre bellezze nei dintorni.

Il paese si trova in posizione strategica per visitare tutte le principali attrazioni del luogo, come:

  • Valeggio sul Mincio: dal centro contenuto e piacevole da girare a piedi. Partendo da Piazza Carlo Alberto, circondata da negozietti, ristoranti e bar e dal Palazzo del Municipio, ospitato all’interno di un edifico neoclassico ben conservato, potete arrivare a Palazzo Guarienti, sede odierna della Biblioteca Comunale. Proseguite fino alla Chiesa di San Pietro in Cattedra, eretta nel 1753 in stile neoclassico sui resti di una precedente chiesa seicentesca e affacciata dalla cinquecentesca cappella dell’Oratorio.
  • Parco Giardino Sigurtà: personalmente l’ho visitato due volte, ma ci tornerei molto volentieri! Si tratta di un parco naturalistico con tantissime specie faunistiche e floreali, famoso per i coloratissimi tulipani e si estende per 60 ettari dando origine a una delle fioriture più strabilianti d’Italia. Il periodo migliore per visitarlo? Tra Marzo e Aprile, nel periodo della fioritura dei tulipani! Il Parco Giardino Sigurtà ha vinto vari premi fra cui quello per il parco più bello d’Italia 2013 e per il secondo parco più bello d’Europa 2015. Inoltre, è considerato uno dei cinque giardini più belli al mondo!
  • Lago di Garda: con Desenzano, Sirmione, Lazise, Peschiera del Garda e la sua fortezza Patrimonio Unesco. Il Lago di Garda è ricco di città storiche e offre tantissime attività capaci di farvi passare un weekend rilassante, divertente e salutare lontano dalla frenesia delle grandi città.
  • Castellaro Lagusello: un meraviglioso borgo in provincia di Mantova, famoso per i romantici giardini e il lago a forma di cuore, la cittadina fortificata e le meravigliose ville signorili. Castellaro Lagusello fa parte dei Borghi più Belli d’Italia, ha ottenuto il riconoscimento di Località Bandiera Arancione dal Touring Club italiano ed è stato inserito nella lista dei Siti Patrimonio UNESCO con il vicino Laghetto del Frassino di Peschiera del Garda e il sito palafittico del Lago di Ledro nell’Alto Garda. Nel visitare Castellaro Lagusello non mancate di assaggiare i capunsèi, i tortelli di zucca e i fugasi.
  • Gardaland, Movieland e il Parco Natura Viva: luoghi di divertimento e di pazzi giochi, dove passare una piacevole giornata in compagnia di famiglia e amici;
  • Mantova: una splendida città rinascimentale inserita dal 2008 nella lista dei Siti Patrimonio UNESCO. Mantova si può girare tranquillamente a piedi, anche nel corso di una gita di un giorno. Tra le principali attrazioni vi suggerisco di non mancare il Castello di San Giorgio, Piazza Sordello, Palazzo Ducale, il Duomo, la Torre dell’Orologio, la Rotonda di San Lorenzo e la Loggia delle Pescherie. I piatti della tradizione di Mantova sono il gras pistà, lo gnocco fritto, il tirot, il panàda, il risotto alla pilota, tortellini di zucca e burro fuso, il bollito misto, lo stracotto di cavallo, il pesce gatto con polenta per finire con la sbrisolona.
  • Verona: la meta dell’amore. Verona apre a tantissimi scorci meravigliosi da cui godere di una giornata romantica, come quelli sul Balcone di Giulietta, dal Ponte di Castelvecchio o da Castel San Pietro. Verona è una città ricca di cultura e di palazzi meravigliosi. Il suo centro storico è stato inserito nella lista UNESCO come Patrimonio dell’Umanità, per l’architettura e l’affascinante struttura urbana sviluppata attorno l’Adige e alle colline che si stagliano in lontananza. Passeggiate tra le piazze Bra, delle Erbe e dell’Arena, ammirate la Basilica di San Zeno, il Duomo, il Teatro Romano e le Arche Scaligere. Gustatevi un’ottima cena a base dei prodotti locali come il Bollito con la pearà, il risotto all’Amarone, i bigoli in salsa con le sarde, o un aperitivo a base di Soave con un tagliere di salumi e formaggi della zona. Per maggiori informazioni, consultate il nostro itinerario a piedi di visita a Verona.

Se siete appassionati di borghi storici e cittadine medievali, il Veneto è ricco di destinazioni che fanno al caso vostro. Ecco alcune idee per organizzare una gita o un weekend diverso dal solito:


Eccoci giunto alla fine di questo post su che cosa vedere a Borghetto sul Mincio in un giorno.

Spero che questo contenuto abbia risposto alle vostre domande e vi sia stato utile. Se aveste ancora qualche domanda lasciate un commento o scrivetemi un’email: sarò ben felice di aiutarvi!

Buona giornata e buon viaggio!


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Per le foto della sezione “Cosa fare e vedere nei dintorni di Borghetto sul Mincio” ringrazio:

Ringrazio Martina Varchetta per il suo prezioso contributo da web editor.