Belgio, Destinazioni

Organizzare un weekend a Bruxelles economico e tutto incluso

La Grand Place di Bruxelles con il famoso tappeto di fiori a ricoprirla.

Con questo articolo voglio fornirvi tutte le informazioni necessarie per organizzare un fantastico weekend low cost a Bruxelles, sulle orme di quello passato con alcuni amici nel Febbraio 2019 e raccontato qui sotto forma di diario di viaggio.

Capitale del Belgio e sede di molti edifici amministrativi dell’eurozona, tra cui il Parlamento Europeo, Bruxelles dà spesso un’immagine di sé fredda, seria e asettica.

Se ci pensate, quanto spesso sentiamo amici e familiari desiderare grandi esperienze e sognare viaggi nelle grandi città d’Europa? Nella lista figurano sempre Parigi, Londra, Barcellona, Berlino, adirittura le costose e moderne capitali del nord come Copenaghen e Oslo vengono prima di Bruxelles, che d’Europa é la capitale fisica, politica ed economica. Quando ho parlato con alcuni amici di Bruxelles mi hanno sempre fornito opinioni spente, se non addirittura mi hanno suggerito di rinunciare e conservare i soldi per un’esperienza migliore.

Bruxelles risulta quindi una di quelle città che molto difficilmente vengono consigliate. Finisce nel dimenticatoio come una delle mete da considerare quando abbiamo ormai finito di grattare il resto della nostra scratch map d’Europa.

Nello scrivere questo articolo non posso trovarmi piú contrariato. La capitale del Beglio é per me una città molto viva, elegante e multietnica. Dalla quasi completa demolizione dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, il popolo belga ha dato prova della sua tenacia e perseveranza, ricostruendola come una metropoli degna del suo nome.

Attorno alla stupenda Grand Place, una delle piú belle d’Europa e Patrimonio Unesco dal 1998, Bruxelles é risorta come città ricca di musei, cultura, street art e superbe architetture. Allo stesso tempo, la capitale belga si presenta come un luogo dalla mentalità aperta e giovane ma con l’esperienza di una storia millenaria alla spalle. Bruxelles soprende per il meglio, prendendo con la gola ogni turista con le i suoi deliziosi waffle, la buonissima birra monasta e le numerose e premiatissime botteghe del cioccolato.

Organizzare un weekend lowcost a Bruxelles

Sono stato a Bruxelles due volte fin’ora e non sono ancora stanco di girarla. Durante la prima visita, nel 2013, ho speso 5 giorni nella capitale, accompagnato da un ragazzo italiano che ci viveva e mi ha fatto conoscerne ogni luogo e segreto nascosto.

Da quell’esperienza ho scoperto come Bruxelles non sia di certo una città economica, e questo puó giocare a suo sfavore, anche a causa dell’ingiusta aria austera mostrata sempre in televisione dai servizi sul quartiere parlamentare. La sua posizione di rilievo l’ha peró resa una dei fulcri aeroportuali piú trafficati d’Europa, con moltissimi voli a prezzi stracciati da molti aeroporti italiani.

Desideroso di un weekend fuori porta, nel 2019 ho deciso di tornarci. Sono partito con altri tre amici segueno i passi del mio primo viaggio, ma con l’esperienza di un viaggiatore low cost formato.

Bruxelles offre un’esperienza dalle giuste dimensioni per un weekend in Europa. Con questo articolo vi mostro come si possa organizzare un weekend a Bruxelles e vivere una completa esperienza belga in maniera lowcost, senza farvi mancare nulla ma senza necessariamente spendere una fortuna.

Alla fine del diario di viaggio ho riassunto le spese della vacanza, in modo che possiate valutare un’esperienza simile in futuro.

Quindi, in questo articolo troverete:

Mappa dell’itinerario di un weekend a Bruxelles

La mappa sottostante segue il nostro itinerario di due giorni a Bruxelles. Copre le principali attrazioni in città in un percoso che vi permetterà di scoprirne la vera essenza. Potete prenderla come spunto per il vostro itinerario personale per poi modificarlo, aggiungendo o togliendo fermate intermedie a seconda dei vostri gusti e delle vostre esigenze.

Bruxelles é molte cose, ma di sicuro non é noiosa né scontata. Divertitevi a scoprirla al meglio e a sviscerarne i segreti piú fantsiosi e sorprendenti.

Dove dormire a Bruxelles

Durante la nostra notte a Bruxelles abbiamo soggiornato al MEININGER Hotels Bruxelles City Center, poco lontano dalla Piazza Saint Catherine e dalla fermata della metropolitana Comte de la Flandre. Per la notte abbiamo prenotato una camera da 4 posti letto a un prezzo veramente conveniente! L’albergo é modernissimo e molto ben curato, con una simpatica zona bar dove poter anche consumare una buonissima colazione dolce o salata.

Se viaggiate da soli, la capitale belga offre molte soluzioni nonostante, a meno di valutare un ostello, i prezzi siamo piú alti rispetto alla media italiana.

Giorno 1: visita al centro di Bruxelles

Oggi ci distruggiamo male“. Questo é quanto avevo scritto sul programma di viaggio e quanto ipotizzavo sul nostro primo giorno a Bruxelles. Alla fine di quel Sabato non potevo che rimanere piú soddisfatto: avevamo visto tutto e rispettato il nostro programma, ma lo devo ammettere: la previsione era gravosamente corretta.

Dopotutto avevamo macinato tantissimi chilometri e la giornata era stata molto, molto lunga. Andiamo ora a ripercorrere insieme le fila del nostro emozionante weekend a Bruxelles.

Il mattino ha l’oro in bocca, ma meglio seguire gli Hobbit con un buon caffé

Sveglia alle ore 5:00. Avendo solo gli zaini come bagagli, decidiamo di incontrarci coi nostri amici a metà strada per andare all’aeroporto Sant’Angelo di Treviso. I voli low cost Ryanair ci hanno permesso di viaggiare con soli 19,99€ andata/ritorno. La decisione di viaggiare con i soli bagagli a mano é la scelta migliore per un weekend economico, per cui optiamo per gli zaini vista la loro versatilità e la decisione di portarli con noi durante il giorno, vista la posizione limitrofa dell’albergo.

Dopo esserci svegliati con l’aiuto di un caffé caldo e un’abbondante (seconda) colazione energetica, passiamo i controlli e ci dirigiamo all’imbarco. Alle 8:10 le ruote staccano la pista e iniziamo a librarci nel candido blu di quella che si presenterà essere una fantastica giornata di sole.

Alle 10:15, puntuale, il carrello scende, l’aereo sobbalza sulla pista e atterriamo all’aeroporto di Bruxelles Charleroi. Passiamo rapidamente i controlli per raggiunere la fermata del Bruxelles City Shuttle, l’autobus che ogni 20/30 minuti collega l’aeroporto alla stazione centrale Gare du Midi. Dopo un’ora di attesa arriviamo alla frenetica stazione ferroviaria, dove compriamo due biglietti giornalieri per i mezzi pubblici.

Prendiamo la metropolitana da Zuidstation (la stazione di Gare du Midi) in direzione Gare du Nord fino alla fermata Bourse.

La Borsa di Bruxelles

Il Palazzo della Borsa di Bruxelles, molto simile a un tempio greco.
Il palazzo della borsa di Bruxelles, photocredit Dimitri Kamars

  • Orari di apertura: La Borsa di Bruxelles é un palazzo privato visitabile solo dall’esterno;
  • Durata della visita: 30 minuti;

La nostra prima tappa ci porta a Place della Bourse, luogo dove si trova il meraviglioso edificio neoclassico della Borsa di Bruxelles. Qui si trovano moltissimi negozi, locali e ristoranti. Di fronte alla vastissima scelta culinaria (dalla cucina orientale, belga, ai numerosi fast food), lo stomaco ci si apre improvvisamente, a tradimento. Decidiamo quindi di fermarci per pranzo.

Viste le spese previste per la giornata e il giorno successivo, optiamo per un pasto veloce da McDonald. I prezzi di Bruxelles sono sfortunatamente alti e risulta difficile garantirsi un pasto sostanzioso a poco prezzo. Recentemente Fritland, il colosso nella produzione delle deliziose patatine preparate nella maniera belga, ha aperto una sede lí vicino. Con pochi euro potrete valutare un gigantesco cono di patatine con un panino, nonostante si tratti anche questo di un servizio di fast food.

Con lo stomaco pieno e le gambe riposate ci dirigiamo verso la vicina Chiesa di Sainte Catherine e la stupenda piazza dalle lunghe fontane.


Piazza di Saint Catherine e Église Sainte-Catherine

Gli esterni della Chiesa di Santa Caterina a Bruxelles.

  • Orari di apertura della Chiesa:
    • Da Lunedí a Venerdí / 09:00 – 20:00 /;
    • Sabato e Domenica / 09:00 – 19:00 /;
  • Costo dell’ingresso: Gratuito;
  • Durata della visita: 1 ora;

Gli interni della Chiesa di Santa Caterina a Bruxelles.

Costruita nel XIX secolo, la chiesa fonde tra di loro stili architettonici differenti, includendo il romantico, il gotico e il rinascimentale. L’edificio é costruito sulle fondamento di una piccola cappella, che in passato era unita alle antiche mura protettive della città. Uscendo dalla chiesa e raggiungendone il retro, troviamo difatti la Tour Noire, una piccolo esempio delle strutture a difesa della capitale.

La piazza di Saint Catherine con la fontana a Bruxelles.

Muovendoci attorno alla chiesa arriviamo a Piazza di Saint Catherine. Assieme al quartiere di Dansaert – Sainte Catherine, é uno dei miei luoghi preferiti sin dal mio primo viaggio a Bruxelles, durante il quale avevamo l’albergo appena dietro la chiesa. La zona é difatti richissima di bar, bistrot e tante, piccole e favolose botteghe dedicate alla moda e al cioccolato belga. Il fish bar Noordzee – Mer du Nord, alla fine della lunga vasca, é un vero fiore all’occhiello per gli aperitivi a Bruxelles, serviti sotto forma di freschissimo pesce di giornata accompagnato da french fries, una grande varietà di salsine e da ottimo vino bianco.

Una sctola di deliziosi cioccolatini presi da Frederic Blondeel a Bruxelles.

Proprio sulla piazza decidiamo di concederci un piccolo premio da gustare durante la giornata, comperando una piccola scatola di raffinatissimi e deliziosi cioccolatini da Frederic Blondeel, uno dei mastri cioccolatieri piú conosciuto e premiato nella capitale Belga. Sfortunatamente ho visto che il negozio ha cambiato sede per traslocare a Rue de Ganshoren 39, in una posizione molto limitrofa, ma vicina al Museo del Cioccolato. La piazza, come l’intero centro storico, é ricco di boulangerie e negozi di cioccolato di qualità elevatissima, per cui non faticherete a trovare un’alternativa.

Se non fosse per il freddo, la piazza sarebbe il luogo ideale dove fermarsi. La fontana di Anspach é uno dei luoghi d’incontro preferito per i giovani, che spendo spesso ore seduti a chiacchierare, assistendo a concerti jazz, all’esibizione di artisti di strada o semplicemente sorseggiando un aperitivo ai tavolini. Nonostante la bellissima giornata si gelava, per cui passeggiamo per raggiungere il monumento ai caduti ‘Monument au Pigeon-Soldat‘, per tornare sui nostri passi e dirigerci verso la Grand Place.

La Grand Place

La Grande Place di Bruxelles con i suoi edifici gotici.
Il palazzo del Municipio a Bruxelles

  • Orari di apertura del Museo della Città:
    • Da Martedì a Domenica / 10:00 – 17:00 /;
    • Chiuso: tutti i Lunedì, 1 Gennaio, 1 Maggio, 1 Novembre, 11 Novembre e 25 Dicembre.
  • Costo del biglietto:
    • Adulti: 8€
    • Studenti: 4€
    • Over 65: 6€
    • Accesso gratuito per i minorenni e con Brussels Card.
  • Durata della visita: 2 ore;
  • Sito web ufficiale: https://www.brusselscitymuseum.brussels/fr .

Tra tutti i luoghi di Bruxelles, la Grand Place é assolutamente quello da non farsi perdere! Patrimonio UNESCO dal 1998, la piazza é circondata da un serie di palazzi di elegante fascino architettonico, come giganteschi guardiani silenti a raccontare il passato del glorioso popolo belga. Tra questi spiccano il palazzo del Municipio, in stile gotico, riconoscibile per la torre centrale (la Tour Inimitable) , alta 96 metri e sormontata dalla figura di San Michele Arcangelo nell’intento di combattere il drago.

La Grand Place di Bruxelles con i suoi edifici gotici.
La Maison du Roi e le case della corporazione

Tra gli altri edifici si trovano le case delle corporazioni, la Maison du Roi (sede del Museo della Città) e l’Hotel de Ville. In piazza si trovano moltissimi bar e ristoranti tipici, che attirano i brussellesi e i turisti dal mattino fino a sera, rendendo la piazza un continuo brulicare di persone.

La Grand Place di Bruxelles con i suoi edifici dorati.
Le case della corporazione su La Grand Place

Dopo averla girata in lungo e in largo sempre con il naso all’insú, incapaci di staccare lo sguardo dalla moltitudine di guglie e ricchissime decorazioni, lasciamo a malincuore la folla per dirigerci verso Mannekken Pis, la fontana simbolo degli abitanti della capitale.

Mannekken Pis

La fontana di Mannekken Pis vestito da damerino con lo smoking e la tuba.


Il ragazzino che fa pipí“, questo significa Mannekken Pis in italiano, é una piccola statua in bronzo che sta molto a cuore ai brussellesi, in quanto simbolo dell’indipendenza di spirito degli abitanti di Bruxelles. Nonostante il monumento non sia gran ché io lo considero comunque simpatico. Pensate, possiede oltre 800 costumi, conservati nella Maison du Roi sulla Grand Place, all’interno del Museo della Città. Durante la prima visita a Bruxelles l’ho trovato ahimé completamente svestito, che svergonato! Questa volta siamo stati fortunati e, forse per farsi perdonare, mi ha accolto vestito come un vero damerino!

Sparse per la città, Mannekken Pis ha una sorellina, Jeanneke-Pis e un cagnolino, Zinneke-Pis, tutti a far pipí davanti a tutti!

La passeggiata verso la fontana ci ha messo a dura prova, facendoci passare davanti a centinaia di vetrine eleganti con esposte meravigliose creazioni dolciarie, fontane di cioccolato e tante praline di ogni forma e colore. Passeggiando per Bruxelles ne farete l’abitudine nonostante metterà a dura prova i piú golosi come me! Appena lasciato Mannekken Piss ci facciamo rapire da una gelateria a pochi passi, La Grauferie, dove chiediamo dei waffle freschi con cioccolato. Non ho mai mangiato un waffle tanto buono nella mia vita!

Waffle con cioccolato e con zucchero a velo.

Decisamente sazi e appagati ci incamminiamo verso Mont des Arts.

Mont des Arts

Mont des Arts a Bruxelles.


Mont des Arts é un’area urbana situata tra il quartiere reale e il centro storico. La sua costruzione é molto recente: risale ai soli anni 60, ma non per questo é meno importante o influente. Dal giardino e dalla scalinata in pietra si gode di una vista fantastica sulla città sottostante. L’area é molto importante dal punto di vista culturale e artistico ed é circondata da alcuni dei palazzi piú rinomati della capitale, quali il palazzo reale, il parlamento belga, la sede dell’ambasciata americana e molti musei. La vista sul giardino é una delle piú belle a mio parere, per cui ci prendiamo qualche minuto per passeggiare attorno prima di tornare sul nostro percorso per deviare su Place d’Espagne e le Gallerie Reali Saint-Hubert.


Le Gallerie Reali Saint-Hubert

La Gallerie Reali Saint-Hubert a Bruxelles.


Lunghe circa 200 metri e coperte da una cupola di cristallo, le Gallerie Reali Saint-Hubert sono le gallerie commerciali piú antiche di Europa, oltre di goder del pregio di esserne le piú eleganti. Composte da tre zone (la Galleria della Regina, la Galleria del Re e la Galleria dei Principi), ospitano tantissimi negozi legati a vari servizi: dai giolielli all’abbigliamento, inclusi negozi di cioccolato, bar, ristoranti, un teatro e un cinema! Vi lascio solo immaginare lo stupore di fronte alle numerose vetrine scintillanti e perfettamente allestite, oltre al groppo alla gola scaturito dalla consapevolezza che ogni cosa esposta avesse un prezzo ben oltre superiore le mie capacità da turista low cost. Per questo motivo le attraversiamo abbastanza in fretta per uscire nella direzione della chiesa piú famosa di Bruxelles: la Cattedrale di San Michele e Santa Gudula.

La Concattedrale di San Michele e Santa Gudula

La Cattedrale di San Michele e Santa Gudula a Bruxelles, vista dal parco con un mezzobusto in centro alla foto.

  • Orari di apertura:
    • Da Lunedí a Venerdí / 07:30 – 18:00 /;
    • Sabato / 07:30 – 15:30 /;
    • Domenica / 14:00 – 18:00 /;
  • Costo dell’ingresso: Gratuito;
  • Durata della visita: 45 minuti;
  • Sito web ufficiale: https://cathedralisbruxellensis.be/en/ .

Siamo forse a Parigi? Arrivato davanti alla concattedrale mi sono sentito riportato indietro di tre anni, vista la somiglianza della facciata con quella della famosa Notre Dame. La chiesa rispecchia molto il miscuglio di stili derivanti dalle modifiche e ampliamenti attuati nel corso dei secoli: le torri sono in stile gotico, le vetrate d’impronta rinascimentale e la facciata riprende l’architettura del quattrocento.

Le alte arcate interne della Cattedrale di San Michele e Santa Gudula a Bruxelles.

Sorta come una piccola chiesa dedicata a San Michele Arcangelo, ha preso il nome corrente da quando ha accettato le spoglie di Santa Gudula nel 1407. Solo nel 1266 é iniziata la costruzione della vera e propria cattedrale per volore del duca di Brabante. L’interno é suddiviso in tre navate nella cui centrale spicca la monumentale vetrata sul Giudizio Universale. Nonostante sia un luogo riccamente decorato, risulta molto spoglio rispetto alla comformazione originaria, a causa dei numerosi saccheggi da parte dei profanatori.

Di sicuro merita una visita, noi ne siamo stati piacevolmene sopresi.

Se pensate di spendere un weekend a Bruxelles non fate il nostro errore: scegliete l’estate! Il viaggio che vi sto raccontando é avvenuto a inizio Febbraio e, oltre al freddo, il sole calava velocemente. Per questo motivo ci siamo diretti in fretta verso Parc du Bruxelles, per raggiungere il Palazzo Reale.


Il Palazzo Reale di Bruxelles

Il palazzo reale di Bruxelles.

  • Orari di apertura:
    • Dal 21 Luglio (la festa nazionale) fino all’inizio di Settembre
    • Da Martedí a Domenica / 10:30 – 17:00 /;
    • Per il restante periodo dell’anno potete accedere al solo Parc du Bruxelles;
  • Costo dell’ingresso: Gratuito;
  • Durata della visita: 2 ore;
  • Sito web ufficiale: https://www.monarchie.be/en/heritage/royal-palace-of-brussels .

Costruito nel XIX per volere di Re Guglielmo I, regnante dei Paesi Bassi, é sede della monarchia belga e ospita oggi alcuni ministeri e sale per le riunioni con i capi di stato in visita. La versione odierna, di inizio ‘900, venne realizzata per volontà di Re Leopoldo II. L’edificio non viete utilizzato come residenza reale poiché gli é preferito il palazzo di Leaken, nel quartiere limitrofo di Heysel. Il Palazzo Reale é aperto al pubblico solo durante i mesi estivi (dal 21 Luglio, festa nazionale), per cui non siamo riusciti a vederne gli interni. Nel sito ufficiale della casa monarchica belga potete comunque godere di un dettagliato tour virtuale.

Nelle vicinanze del monumentale edificio monarchico si trova il polo museale piú grande di Bruxelles, di cui, un po’ per il freddo un po’ per assecondare il nostro interesse verso l’arte, decidiamo di visitare il Musée Royaux des Beaux-Arts de Belgique e il Musée Magritte approfittando del biglietto combinato.


Musée Royaux des Beaux-Arts de Belgique e il Musée Magritte

Il Museo delle Belle Arti a Bruxelles.

  • Orari di apertura:
    • Da Martedí a Venerdí / 10:00 – 17:00 /;
    • Sabato e Domenica / 11:00 – 18:00 /;
  • Costo dell’ingresso:
    • Adulti: 10€
    • Studenti: 3€
    • Over 65: 8€
    • Minori di 19 anni: Gratuito.
    • Accesso gratuito con Brussels Card.
    • Primo Mercoledì del mese nel pomeriggio: Gratuito.
    • Biglietto combinato con il Museo Magritte:
    • Adulti: 15€
    • Studenti: 5€
    • Over 65: 10€
    • Minori di 19 anni: Gratuito.

I Musei Reali delle Belle Arti raccolgono quattro diverse collezioni di opere provenienti dal mondo intero e da epoche differenti. Le due principali (il Museo d’Arte Antica e il Museo d’Arte) si trovano nell’edificio di Place Royal mentre gli altri due, il Museo Constantin Meunier e il Museo Antoine Wiertz, sono disloacti in edifici piú piccoli e dedicati in particolare al Belgio. Vanto dei musei é la collezione dedicata ai pittori fiamminghi.

Terminata la visita ai Musée Royaux des Beaux-Arts de Belgique, un tunnel sotterraneo conduce al Museo di Magritte. Inaugurato nel 2009, racoglie una collezione di oltre 200 opere dell’artista surrealista suddivise su tre piani, in un percorso tra filmati, fotografie e manifesti. Se siete amanti del genere consiglio vivamente una visita! La collezione é gestita molto bene e l’itinerario soprendentemente molto vivo e stimolante.

Recuperate giacce e zaini dagli armadietti, oltre alla piacevole sensazione di calore e appartenenza delle mani e dei piedi, che orami davamo per persi da ore, ci ributtiamo nel gelido freddo per visitare una delle ultime tappe della giornata, la vicina chiesa di Notre Dame du Sablon. La chiesa é situata nel quartiere di Sablon, da cui prendere il nome, famoso per lo shopping.

Un fantastico cono di french fries con maionese.

Lungo il percoso facciamo una piccola deviazione verso la Chiesa di Notre Dame de La Chapelle, al cui lato si trova Friture de la Chapele, una vera istituzione in città per le patatine fritte, cotte nel grasso di maiale e d’oca e servite con oltre 20 salse a scelta! Nel prenderle abbiamo cercato combinazioni particolari, come una deliziosa senape al miele che ho finito davvero a malincuore!

Notre-Dame du Sablon


La chiesa di Notre-Dame du Sablon a Bruxelles.
Arrivati col buio non ho potuto scattare foto decenti, per cui vi propongo questo fantastico scatto di Nigel Swales

  • Orari di apertura:
    • Da Lunedí a Venerdí / 10:00 – 18:00 /;
    • Sabato e Domenica / 09:00 – 18:00 /;
  • Costo dell’ingresso: Gratuito;
  • Durata della visita: 30 minuti;

La chiesa rimanda allo stile gotico dalla Concattedrale di San Michele e Santa Gudula, con un interno gradevole e armonioso. Uno degli elementi piú interessanti é l’antico pulpito in legno risalente al 1697. A rendere la chiesa famosa tra i pellegrini é la leggenda di Beatrice Soetkens, una giovane di Anversa, che sentí delle voci chiedegli di portare una statua della Vergine fino a Bruxelles, alla chiesa di Sablon. Partita con il marito, si diressero in barca verso Bruxelles portando con loro l’effige della Madonna. La leggenda narra come il marito, stanco, decise di abbandonare i remi e, per miracolo, la barca continuó a muoversi, raggiungendo da sola la chiesa.

Cena tipica da Restobieres

Purtroppo é tardi e troviamo la chiesa chiusa, motivo che ci spinge a deviare direttamente a cena. Ebbene sí, il nostro appetito non ha fondo. Per cena abbiamo scelto Restobieres, un piccolo locale vicino al maestoso Palazzo di Giustizia, famoso per cucinare moltissime specialità a basse di birra! Optiamo per il menú degustazione, che con 28€ offre un antipasto, una portata principale e un dolce tra quelli a disposizione, il tutto annaffiato da un’ottima birra scura. Io ho preso del Foi Gras come antipasto (ero curiosissimo di provarlo!) e una fetta di manzo cotta in una deliziosa salsa alla birra e cioccolato come portata principale, per chiudere con un favoloso dolcino al cioccolato belga.

La cena a Restobieres

Stremati dalla giornata, decidiamo di rimandare il piú possibile l’uscita dal locale, comunque molto tranquillo, caloroso e confortevole. Gli stessi proprietari, molto gentili e simpatici, ci hanno invitati a rimanere per ripararci dal freddo, cosí restiamo chiacchierando con loro sorseggiando una birra.

Di ritorno ci fermiamo a Mont des Arts per ammirare la piazza illuminata e con l’intendo di andare in uno dei locali di Ilot Sacrè, il centro nevralgico della movida giovanile belga. La stanchezza e il freddo ci fanno desistere, per cui viriamo verso l’albergo per riposarci e affrontare la seconda giornata con nuove energie.

Se volete fermarvi per una birra ci siamo due nomi che a mio parere spiccano tra i tantissimi pub rinomati di Bruxelles. Il primo, dove sono stato durante il primo viaggio in città, é A La Mort Subite, ed é il piú antico ad essere ancora aperto. Dal 1910 offre un’ottima birra di produzione propria, oltre ad altre famose marche belga.

Il secondo é il Delirium Café , che ad oggi serve offre oltre 3162 birre diverse! Se non sapete scegliere di fronte a quest’enorme varietà provate la loro birra, la Delirium, che da il nome al locale.

Giorno 2: Il quartiere di Heysel e la zona del Parlamento Europeo

Dopo aver dormito come sassi per l’intera notte, siamo pronti per affrontare la seconda e ultima giornata del nostro weekend a Bruxelles. Una volta fatta colazione con un succo di frutta e un croissant comperati in un supermercato lí vicino (le Boulangerie piú limitrofe sono sfortunatamente chiuse la domenica mattina), prendiamo la metropolitana verso il quartiere di Heysel e la nostra prima fermata del giorno: alle 9 siamo all’Atomium.

L’Atomium

La struttura a palle e tubi dell'Atomium.

  • Orari di apertura: Da Venerdí al Lunedí / 10:00 – 6:00 /;
  • Costo dell’ingresso:
    • Senior (dai 65 anni): €14
    • Adulti (dai 18 ai 64 anni): 16€
    • Bambini (fino ai 12 anni): 8,50€
    • Adolescenti (dai 13 ai 17 anni): 10€
    • Studenti (con carta): €8,50
    • Persone con disabilità: €8,50
    • Biglietto combinato con Mini Europe
    • Senior (dai 65 anni): €27,30
    • Adulti (dai 18 ai 64 anni): €29
    • Adolescenti (dai 13 ai 17 anni): €22,50
    • Bambini (fino ai 12 anni): €18,40
    • Studenti (con carta): €22,50
  • Durata della visita: Da 2 a 3 ore;
  • Sito web ufficiale: https://atomium.be/home/cover .

Costruito per l’Esposizione Universale tenutasi a Bruxelles nel 1958, l’Atomium é un progetto dell’architetto André Waterkeyn. La costruzione é costituita da nove sfere, rappresentanti gli atomi di un cristallo di ferro. Sei delle nove sfere sono aperte al pubblico e collegate tra di loro da ascensori e scale mobili, ognuno caratterizzato da simpatici giochi di luce. Ciascuna delle sfere ospita delle piccole esibizioni legate alla scienza, con giochi e attività. La sfera piú in alto (all’altezza di 102 metri!) ospita un ristorante. L’intero complesso offre una vista impareggiabile sulla città in lontananza e sul parco di Mini Europe, a poche centinaia di metri.

L'atomium di Bruxelles.

Vale sicuramente la pena visitarlo! Durante il mio primo soggiorno a Bruxelles ci ho passato due ore divertentissime. Purtroppo durante questa seconda visita il tempo a disposizione non era molto e il complesso era ancora chiuso, cosí decidiamo a malincuore di vortale le spalle all’enorme costruzione in metallo per dare spazio a una veloce visita al Parco Cinquantenario e al Quartiere Europeo nel primo pomeriggio. Parleró presto della mia visita all’Atomium in un post dedicato.

La scritta Welcome gigantesca all'Atomium di Bruxelles.

Lí vicino si trova anche Mini Europe, una simpatica attrazione che ripropone 80 tra i luoghi piú iconici d’Europa in dimensione ridotta. L’idea di visitarla non ci attrae molto (preferiamo l’idea di girare l’intera Europa in dimensioni reali), scendiamo quindi verso il Parco di Laeken e le sue molte attrazioni.

Il Padiglione Cinese e la Torre Giapponese

Il piccolo padiglione cinese a bruxelles.


Non sono i molti a conoscere questo piccolo angolo d’Oriente nascosto nel parco reale di Laeken. A 15 minuti a piedi dall’Atomium potrete ammirare il Padiglione Cinese e la Torre Giapponese. I due palazzi sono musei e raccolgono una collezzione di porcellane cinesi (il primo) e una mostra dedicata al giappone (il secondo). Sfortunatamente erano entrambi chiusi per restauro, per cui non vi so dire se valga la pena visitarli o meno.

Entrambi vennero costruiti per volere di Re Leopoldo I che, rimasto affascinato dalle costruzioni orientali nel padiglione Le Tour du Monde all’Expo di Parigi 1900, commissionó la costruzione dei due musei nel parco della sua residenza e dimora.

La torre giapponese a Bruxelles.

Approfittando del bel tempo facciamo una breve passeggiata nel Parco di Leaken che, tra le varie attrazioni, ospita il Castello di Leaken (la residenza della famiglia reale), le Serre Reali (tra le piú grandi del mondo), la Cappella e la Fontana di Sant’Anna. Terminata la passeggiata, ci spostiamo verso la fermata di Stuyvenbergh e ci dirigiamo verso il Parco del Cinquantenario.

Parco del Cinquantenario

Il parco del cinquantenario a Bruxelles, con l'arco del palazzo visto dalla fontana centrale.

  • Orari di apertura del Museo del Cinquantenario:
    • Da Martedì a Venerdì / 9:30 – 17:00 /;
    • Sabato e Domenica / 10:00 – 17:00/ ;
    • Chiuso: Lunedì, 1 Gennaio, 1 Maggio, 1 Novembre, 11 Novembre e 25 Dicembre.
  • Costo dell’ingresso:
    • Adulti: 10€
    • Studenti e Over 65: 8€
    • Persone con mobilità ridotta: 4€
    • Minorenni: Gratuito.
    • Accesso gratuito con Brussels Card.
  • Durata della visita: Da 2 a 3 ore incluso il Parco del Cinquantenario;
  • Sito web ufficiale: https://www.artandhistory.museum/ .

Data la vicinanza agli edifici della comunità Europea, il Parco del Cinquantenario risulta mento turistico ed é spesso frequentato dai lavoratori in pausa pranzo. Ospita i musei di Storia, del Cinquantenario e Autoworld, un esposizione d’auto d’epoca. L’edificio piú famoso é il Palazzo del Cinquantenario costruito per festeggiare i 50 anni d’indipendenza belga. Il palazzo é reso famoso dal suo imponente arco centrale, non molto dissimile dalla Porta di Brandeburgo di Berlino.

Non ci assentiamo molto nel parco. Ci rimangono poche ore prima del volo di ritorno, per cui ci affrettiamo verso Place du Luxembourg , dove sorge il Palazzo Charlemagne che ospita il Parlamento europeo.

Il Parlamento Europeo

Palazzo del Parlamento a Bruxelles.


La zona del quartiere europeo non é un gran che dal punto di vista architettonico, nonostante con una giornata piú lunga una vista interna ai palazzi renderebbe il tutto molto piú interessante, educativo e divertente. Il Parlamentarium, il museo dedicato alla comunità europea, é molto educativo e tecnologico, con una moltitudine giochi e attività da svolgere al suo interno. Durante il viaggio del 2013 spesi moltissime ore dentro quegli edifici. Il progetto del mio gruppo aveva vinto un prestigioso concorso a livello regionale e il premio é stato un viaggio completamente spesato di 5 giorni a Bruxelles! Penso sarebbe il sogno di ogni viaggiatore, non trovate? Ve lo posso confermare, quei 5 giorni privi di restrizioni economiche sono stati un’esperienza imperaggiabile a cui ripenso con grande nostalgia!

Durante il viaggio ho visitato moltissimi di questi edifici, assistendo anche a una seduta parlamentare, tra le gradinate destinate a giornalisti e traduttori. L’edificio del Parlameno Europeo e le sue aule sono visitabili in momenti specifici (vi rimando al sito ufficiale per informazioni) mentre il Parlamentarium, a ingresso gratuito, é di pubblico accesso durante tutto l’anno.

La piazza esterna al palazzo del parlamento a Bruxelles.

Dopo un veloce pranzo con un panino comprato da uno dei locali in zona, alle 14 dobbiamo scappare per prendere la metropolitana alla fermata di Trône. Tornati a Gare du Midi saliamo sull’autobus che ci riporta all’aeroporto di Bruxelles Charleroi, per prendere posto sul volo che alle 16:30 pone la parola fine sul nostro pazzo, stancante, ma non per questo meno entusiasmante, weekend low cost a Bruxelles.

Riassunto dei costi del viaggio

Costo Totale del Viaggio: 154,89 €

Voli: 19.99 €
Camera d’albergo: 17€
Colazione in aeroporto: 7€
Brusselles City Shuttle (a/r): 28.4 €
Biglietti della metropolitana (2 giornalieri): 15€
Pranzo da McDonald il primo giorno: 7€
Cioccolatini da Frederic Blondeel: 7€
Wuffle da La Gaufrerie: 3€
Musée Royaux des Beaux-Arts de Belgique e del Musée Magritte (con sconto studenti): 5€
Patatine da Friture de la Chapele: 3.5€
Cena da Restobieres (comprensivo del menu degustazione e due birre medie): 35€
Seconda colazione: 3€
Panino del secondo pranzo: 4€

Nonostante Bruxelles sia una città costosa, la spesa totale é stata relativamente bassa per un weekend fuori dall’Italia. Sfortunatamente, a rincarare i prezzi sono i costi molto alti dei trasporti, in particolar modo del collegamento in autobus con l’aeroporto e della metropolitana, poco sfruttata.

Bisogna anche dire che ci siamo tolti non pochi sfizi, inclusa la costosa cena da Restobieres, scelto comunque tra i locali piú economici in città. Tagliando su alcune spese superflue, come la prima colazione in aeroporto o su qualche delizia belga, potete ambire a un viaggio ancora piú economico, o sfruttare il denaro risparmiato per visitare alcune della attrazioni a pagamento, come l’Atomium.

Entrando maggiormente nel dettaglio, difficilmente si trova un pernottamente a meno di 17 euro a notte a Bruxelles. L’aver viaggiato in 4 amici, condividendo quindi le spese della camera, come anche di molti dei pasti e degli spuntini, ha permesso un risparmio non indifferente. Infatti, a eccezzione del pernottamento (la camera sarebbe costata 50€ per una sistemazione singola o da 10€ per un letto in camera mista in ostello), tutte le altre spese sono state calcolate per intero, come se ognuno di noi avesse pagato per ognuna delle cose in lista. Avendo condiviso i waffle, come anche i cioccolatini, le patatine e le due colazione, la pesa totale personale si aggira a circa 140/145€ per l’intero viaggio.

Bruxelles ha questo e molto altro

Sfortunatamente due giorni sono pochi per godersi appieno Bruxelles, ma sufficienti per coglierne l’essenza.

Oltre a essere famosa per l’architettura, il delizioso ciottocolato e la fantastica birra, non bisogna dimenticare come Bruxelles sia anche la patria del fumetto!

Sparsi per la città troverete tantissimi murales e opere di street art dedicati ai personaggi della Nona Arte (qui una fantastica mappa aggiornata), oltre che un intero museo dedicato ai personaggi maggiormente conosciuti dalla cultura fummettistica belga (Tintin, i Puffi, Lucky Luke), il Centre Belge de La Bande Dessinèe in Rue des Sables.

Bruxelles é una città sottovalutata da molti turisti, che difficilmente la considerano per un viaggio. Io l’ho trovata molto interessante e conto di tornarci, almeno per una terza volta, se non per l’arte, di sicuro per l’ottimo cibo, in piena sintonia con i miei gusti personali.

Se non siete amanti della birra come me, penso che la cioccolata e le deliziose french fries siano motivi piú che validi, non trovate?

Per altre idee su dove spendere un weekend, vi rimando agli articoli:

Voi siete a Bruxelles? Qual’é la vostra opinione al riguardo? Scrivetelo nei commenti!

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