Bulgaria

La Chiesa di Boyana e il Monastero di Rila: visitarli in un 1 giorno da Sofia

Vista innevata sul Monastero di Rila in Bulgaria

Sofia é una città povera ma nasconde un’anima incantevole. La capitale della Bulgaria é nota per essere stata in passato un crocevia di tradizioni, culture e religioni che nel corso dei secoli hanno trovato il modo di fondersi in un’armonia che non ho ancora vissuto in nessun altro di miei viaggi passati. Lo potete notare dalla presenza di luoghi di culto come chiese, moschee e sinagoghe a poca distanza l’una dalle altre e dalla cucina, ricca di piatti fantastici conditi con spezie provenienti dal mediteranneo e dall’oriente.

Sofia si trova a poca distanza da 2 dei 9 siti Patrimonio Unesco della Bulgaria: la Chiesa di Boyana e il Monastero di Rila. Se avete dei dubbi nell’organizzare o meno un weekend nella capitale bulgara non esitate ulteriormente: nonostante sia piccola la città é ricca di storia e la sola visita a queste due meraviglie ne giustifica un passaggio. 

Parleró presto qui sul blog del viaggio a Sofia e delle molte stranezze accadute in quell’occasione. Perché si, dalla burrasca improvvisa di neve allo strano ristoratore simpatizzante per l’Italia ne sono successe di cose particolari. Oggi voglio peró dedicare la giusta attenzione al tour di un 1 giorno speso tra la chiesa ortodossa di Boyana e il Monastero di Rila, fornendo tutte le informazioni necessarie affinché possiate organizzare la vostra visita senza troppe fatiche.

In questo articolo troverete quindi:

Tour di un giorno alla Chiesa di Boyana e al Monastero di Rila

La maestosa cattedrale di Aleksandr Nevskij a Sofia con le sue maestose cupole verdi e la cupola dorata sulla sommità
La mastodontica Cattedrale di Aleksander Nevski a Sofia

Cosa sapere prima di iniziare il tour

Vestitevi in modo adatto

Sia la chiesa di Boyana che il Monastero di Rila sono luoghi di culto. Se pensate di recarvi in visita durante i mesi estivi, é quindi vietato entrare negli edifici e nel cortile del monastero senza un bigliamento adatto. Non indossate quindi minigonne, pantaloncini troppo corti o canottiere. Per una visita durante i mesi invernali copritevi bene con sciarpe, guanti, scarpe impermeabili e vestiti pesanti! La temperatura é molto bassa e non potrete stare al caldo, a meno che non visitiate i musei interi al monastero o consumite qualcosa nel vicino ristorante. All’epoca della visita scelsi di mangiare un panino preparato la mattina stessa, riparandomi dietro a un angolo sotto una degli stupendi portici. Nonostante non sia per niente una persona freddolosa ho dovuto cedere e ripararmi nel vicino ristorante ordinando una birra del luogo.

Valutate un pranzo al sacco

La Chiesa di Boyana é comoda alla fermata dell’autobus e inserita in un quartiere residenziale con ristoranti e bar. Non faticherete quindi nel trovare un punto di ristoro. Accanto al Monastero di Rila sono presenti due ristoranti, nonostante non siano molto economici. I parchi e i boschi circostanti sono posti fantastici per una passeggiata rilassante. Se vi recate al monastero, soprattutto durante una visita nei mesi caldi, valutate quindi anche un pasto al sacco o acquistatene uno durante il tragitto.

La gita ai due famosi siti Patrimonio Unesco in Bulgaria

La giornata inizia presto e il meteo preannuncia neve. Il cielo é grigio al di fuori del nostro appartamentino in Boulevard Tsar Osvoboditel, una delle vie principali della capitale bulgara a pochi passi dai monumenti e dalle attrazioni principali. Dopo una colazione spesa guardando la televisione locale (in Bulgaria non si usa tradurre i programmi in lingua straniera, si usa un “narratore“, una persona che parla tutto il tempo sul video con voce piatta e monotona) ci copriamo di strati e strati di vestiti per affrontare le fredde giornate invernali. Una breve passeggiata ci porta al punto d’incontro con la nostra guida.

Per visitare la Chiesa di Boyana e il Monastero di Rila ci siamo affidati a un tour operator locale: Traventuria . Ti consiglio vivamente questa soluzione. Il pacchetto si puó prenotare fino a qualche giorno prima tramite il comodo sito web in lingua inglese. Sfortunatamente non vengono forniti tour in lingua italiana, ma non vi preoccupate: basta masticare un po’ d’inglese per godersi appieno l’esperienza. Il costo del tour é di 35€. Con un sovrapprezzo di 10€ potrete richiedere il prelievo in hotel mentre per 5€ aggiuntivi verrete forniti di audioguide in lingua italiana. Non sono purtroppo inclusi nel tour il costo dei biglietti di ingresso alle due fermate previste: la Chiesa di Boyana e il museo al Monastero di Rila. L’ingresso al Monastero é invece gratuito. 

L’incontro con la guida (parlante inglese) è alle ore 9 davanti alla Cattedrale di Aleksander Nevski, di fronte al ristorante “La Cattedrale”. Una volta riuniti tutti i passeggiari, ci accomodiamo su di un comodo van per dirigergi verso la prima fermata: la Chiesa di Boyana

Visita alla Chiesa di Boyana

Gli esterni della chiesa di Boyana poco lontana di Sofia, immersa in un boschetto ricoperto di neve.

Appena lasciato il centro di Sofia ci rendiamo conto di un cambiamento: l’intera regione é ricoperta di neve! Questo non scoraggia il nostro esperto autista che sembra divincolarsi dal traffico con grande maestria. 

In circa 25 minuti raggiungiamo la nostra prima tappa. Lasciato il piccolo parcheggio in salita, ci incamminiamo scendendo un breve percorso contornato da alti alberi e cespugli ricoperti di neve. Tra un scivolone e l’altro raggiungiamo il sito. Una volta acquistati i biglietti alla cassa in ingresso, dotata inoltre di bagni moderni e ben puliti, la guida inizia la visita.

Patrimonio Unesco dal 1979, questa chiesetta ortodossa é uno dei posti da non mancare nel vostro soggiorno a Sofia. La Chiesa di Boyana è stata costruita in tre diversi periodi: la parte est, ovvero quella più antica, venne eretta tra il X e il XI secolo; la parte centrale risale al XIII secolo mentre quella più a ovest si può attribuire al XIX secolo.
Situata nel quartiere di Boyana da cui prende il nome, questo monumento dedicato ai santi Nicola e Pantaleimon non sembra poi un granché visto dall’esterno. La parte anteriore é particolarmente anonima e lascia poco spazio all’immaginazione ma non dovete farvi trarre in inganno: le spoglie mura racciudono all’interno un tesoro artistico e culturale di inestimabile valore

La facciata laterale della chiesa di Boyana in Bulgaria. Si puó otare in foto la separazione dalla prima costruzione e l'espansione.
Questa foto mostra bene la netta divisione tra le tre sezioni dell’edificio. Da sinistra verso destra possiamo vedere le tre sale costruite in epoche man mano meno recenti, con la chiesa originaria racchiusa nella piccola cappella di destra. 

Questo piccolo mausoleo tiene perfettamente conservati i piú importanti e preziosi affreschi dell’arte medioevale bulgara e dell’est Europa. I segni di un primo accenno alla prospettiva tridimensionale, il realismo delle forme e la cura dei particolari in opere datate 1259, cioè 8 anni prima della nascita di Giotto, il padre indiscusso del Rinascimento Italiano, li hanno fatti accostare al movimento rinascimentale italiano e hanno portato alla definizione del cosiddetto “Rinascimento bizantino. Il nome dell’artista rimane ancora sconosciuto, ma soprende come sia stato un eccezzionale precursore, anticipando di circa cento anni lo stile del movimento rinascimentale europeo. 

La prima sala del XIX secolo

La prima sala venne costruita nel XIX secolo. Particolarmente disprezzata dal punto di vista architettonico e poi lasciata inutilizzata, portó i fedeli a chiederne la distruzione per poter costruire, al suo posto, una nuova chiesa molto piú grande e imponente. La profanazione religiosa e artistica venne fermata dalla zarina Eleonora di Reuss – Köstriz che, a conoscenza di storie relative alla possibile presenza di importanti opere d’arte, accontentó il popolo con la costruzione di un’altra chiesa e chiese l’inizio dei lavori di restauro nel 1912, riportando alla luce gli importanti affreschi.

Per mantenere inalterato il microclima nelle stanze, la porticina d’ingresso si apre ogni 15/20 minuti per lasciare fluire piccoli gruppi di circa 8 persone. Appena entrati nella sezione piú recente dell’edificio ci viene richiesto di lasciare zaini e di spegnere le fotocamere. É difatti vietato scattare foto per lasciare inalterate le preziose opere d’arte. Un breve video introduttivo ci accoglie per illustrare ció che ci attenderà nelle due navate successive, alla fine del quale la nostra guida da inizio alla breve visita (di soli 10 minuti!).

La navata centrale del XIII secolo e la sala piú antica costruita tra il X e il XI secolo

La seconda sezione venne fatta costruire dal nobile Kaloyan su due piani per ingrandire e abbellire la parte più antica. Tutto questo é stato fatto in modo da poter accogliere al livello inferiore la cappella di famiglia e a quello superiore la chiesa. La sezione piú antica, nonché l’ultima raggiunta durante la visita, si presenta invece come una piccola abside con volta a crociera. 

Gli affreschi ricoprono l’intera superficie delle pareti e del soffitto della seconda e terza sezione con un totale di 89 scene. Essendo la cappella dedicata ai santi Nicola e Panteleimon, grande parte degli affreschi rappresentano episodi della vita dei due personaggi religiosi. Oltre a questi si trovano i ritratti del Cristo Pantocratore, di Kaloyan e della moglie Dessislava, del governatore dell’epoca Konstantin Asen e della regina Irina. Di particolar importanza é il piú antico ritratto conosciuto di San Giovanni di Rila, il famoso santo della Bulgaria che ha contribuito alla fondazione del Monastero di Rila, il secondo sito Unesco raggiunto durante il tour. 

L’ottima conservazione degli affreschi e la vivacità dei colori sgargianti si devono a un attento lavoro di restauro durato dal 1912 al 2006, oltre all’intonaco che li tenne nascosti e nell’oblio dal XVII secolo al XX secolo. Sfortunatamente non solo gli affreschi ma lo stesso nome del rivoluzionario artista sono finiti dimenticati. A differenza delle opere non é stato possibile recuperare nessun dato certo, nonostante recenti scoperte di un autoritratto ne attribuiscano la paternità a Vasiliy il pittore.

Siccome é vietato scattare foto non ho potuto documentare visivamente lo splendore artistico e culturale degli interni. L’Unesco ha fortunatamente reso a disposizione un video sul sito con un’accurata descrizione degli affreschi che potete godervi qui sotto.


  • Orari di apertura: 
    • Dal 1 Aprile al 31 Ottobre / 9:30 – 18:00 /;
    • Dal 1 Novembre al 31 Marzo / 9:00 – 17:30/;
    • L’ultimo biglietto é venduto a 30 minuti dalla chiusura;
  • Costo dell’ingresso: 
    • Adulti (18+) – 10 leva (5€);
    • Bambini – Gratis;
    • Studenti (con valida tessera dello studente) – 2 leva (1€);
  • Come arrivarci: 
    • Via bus: Potete raggiungere la chiesa tramite gli autobus 64 o 107. Ogni corsa ha la durata di un’ora;
    • Via taxi: La chiesa si puó raggiungere con una corsa in taxi di circa 15/20 minuti al costo di circa 10 leva (5€);
    • Noleggio auto: Se non volete usufruire di un tour (a mio parere la soluzione piú semplice) optate per un auto a noleggio. Al costo di 10€ avrete l’auto per la giornata: potrete usarla per visitare anche le vicine cascate di Boyana, il National Museum of History o il monastero di Rila. Vi consiglio Rental Cars; 
  • Link al sito ufficiale: https://historymuseum.org/en/filial/bojanska-cyrkva/

Visita al Monastero di Rila

Il parcheggio all'ingresso principale del monastero di Rila in Bulgaria.

Terminata la visita alla chiesa siamo risaliti sul pulmino per dirigerci alla seconda tappa della giornata: il Monastero di Rila. Dopo una breve pausa in una piazzola di sosta a metà percorso, abbiamo iniziato ad arrampicarci tre i paesetti e le montagne del Parco Nazionale di Rila. La strada per raggiungerlo é un percorso tortuoso tra monti che ricordano molto le Dolomiti dove sono cresciuto: profonde vallate, ruscelli, abeti e alberi sempreverde in ogni dove. Per coloro che decidessero di raggiungere il Monastero con un auto a noleggio o con i propri mezzi non vi preoccupate: le strade sono larghe e ben tenute, anche durante i mesi invernali. Sconsiglio di raggiungerlo con l’autobus di linea: c’é una sola corsa di ritorno al giorno che vi lascia meno di due ore per visitare la zona, nonostante per alcuni questa fascia di tempo sia sufficiente. É eventualmente possibile prenotare una stanza nel Monastero per la notte.

Una volta raggiunto il parcheggio d’ingresso (ricordo i viaggiatori con mezzo personale che é a pagamento) ci siamo trovati davanti a un’imponente edificio che, a prima vista, ricorda le mura di un’importante struttura difensiva. Essendo stato questo viaggio un regalo per la mia laurea magistrale ero completamente impreparato su tutte le tappe del percorso, per cui non sapevo proprio cosa aspettarmi. Non posso esserne piú contento: la vista del Monastero di Rila é una di quelle esperienze che lascia a bocca aperta.

La storia del monastero

Situato a 1147 m di altezza, il Monastero si trova nella parte a sud ovest del Massiccio di Rila, a circa 120 Km da Sofia. Grazie alla sua maestosa bellezza, la sua importanza e il patrimonio artistico e culturale che conserva, é entrato a far parte del Patrimonio Unesco nel 1983.

Il complesso fu fondato nel X secolo dall’eremita San Giovanni di Rila. In realtà il santo viveva in una grotta a 4 Km dal punto di fondazione: le prime costruzioni vennero erette dai discepoli venuti in visita per imparare da lui.

Nel 1335 il signore del luogo, Stefan Dragolov, cominció la costruzione della struttura assieme a un’area residenziale, la torre difensiva e la chiesa. Sfortunatamente il Monastero venne distrutto nel 1378 dagli ottomani e molte altre volte nel corso dei secoli, per poi essere ricostruito grazie alle donazioni dei fedeli. Oltre all’importanza storico e artistica, a rendere infatti questo monastero di cosí grande autorevolezza é la perseveranza nel conservare la cultura e le tradizioni religiose, diventando simbolo della cristianità ortodossa in Bulgaria nonostante la secolare occupazione ottomana nel paese.

Visita al Monastero di Rila

Una volta oltrepassata la decoratissima arcata d’ingresso e le spesse mura di cinta, ci si trova in un enorme cortile completamente circondato da altissime arcate finemente decorate, portici in legno e scalinate; i quali ospitano le balconate del refettorio, le celle monastiche, la torre di Hrelio (con scopi difensivi) e la Chiesa della Natività della Vergine.

Il monastero di Rila in Bulgaria ricoperto di neve, cone le sue famose arcate e affreschi.

Situata al centro del chiostro é impossibile da non notare: oltre a essere la piú grande di Bulgaria é decorata con affreschi e icone preziosissime rappresentanti scene della cristianità ortodossa.

Atre decorazioni che caratterizzano le arcate del porticato esterno del monastero di Rila in Bulgaria, dal lato della fontanella decorativa.
Alcuni degli affreschi che decorano le cupole esterne del portaticato che circonda il monastero di Rila in Bulgaria.

Del complesso monasteriale fa inoltre parte un museo, all’interno del quale viene conservata la preziosa Croce di Rila, di rilievo storico e artistico inestimable. L’insegna cristiana in legno é riccamente intagliata, con oltre 140 iscrizioni bibliche e 600 figure. Si narra che il monaco autore, Raphel, divenne cieco alla fine della sua realizzazione.

Sfortunatamente é vietato fotografare sia all’interno della chiesa che nel museo. Spendiamo comunque un paio d’ore tra le mura, estasiati dalla maestosità del luogo e dagli oltre 1000 mosaici che decorano le pareti interne ed esterne della chiesa, realizzati nell’arco di tempo tra il 1840 e il 1847.

Ecco un video dal Patrimonio Unesco in cui potete scorgere gli interni della Chiesa della Vergine e della Croce di Rila.

Imboccando il secondo ingresso ci si trova su un breve ponte che si affaccia su un borghetto di case con un ruscello e un mulino. Qui si trovano bar e ristoranti dove trovare ristoro e mangiare, ma! E c’é un grande MA! Nel ristorante abbiamo incontrato il cameriere piú scorbutico dell’intera Bulgaria, che rispose con grande scortesia alla nostra richiesta di consumare una birra per ripararci dalle gelide temperature esterne. A poca distanza dall’ingresso vendono dei deliziosi anelli di pasta fritta dolce, al prezzo di 1 leva (0.50€) l’uno: da provare!

Un gatto viene accarezzato da una ragazza al monastero di Rila.
Uno dei ricordi che ben conservo sul monastero di Rila riguarda gli animali domestici. Ho trovato molti gatti e cani, accuditi dai monaci, vagare nel cortile interno e nei dintorini. Sono molto socievoli e apprezzano le coccole!

  • Orari di apertura: 
    • Chiesa e monastero: ogni giorno / 07:00 -19:30 /;
    • Museo di storia: ogni giorno / 08:30 – 19:30 /;
    • Museo etnografico, Torre di Hrelio, Camere rinascimentali e fattoria: ogni giorno / 8:30 -17:30 /;
  • Costo dell’ingresso: 
    • Chiesa e monastero: Gratuito;
    • Museo di storia:
      • Adulti (18+) – 8 leva (4€);
      • Bambini – Gratis;
      • Studenti (con valida tessera dello studente) – 1 leva (0.50€);
    • Museo etnografico, Torre di Hrelio, Camere rinascimentali e fattoria:
      • Adulti (18+) – 5 leva (2.50€);
      • Bambini – Gratis;
      • Studenti (con valida tessera dello studente) – 1 leva (0.50€);
    • Visite guidate: 20 leva (10€) per gruppo;
  • Come arrivarci: 
    • Via bus: 
      • Shuttle condiviso: al costo di 19,99€ a persona, prenotabile tramite questo sito web;
      • Autobus di linea: Offre due sole corse giornaliere. Da Sofia (stazione di Ovcha Kupel) a Rila alle 10:20 e 18:20, da Rila a Sofia alle ore 15:00 (dal 1 Novembre al 31 Marzo) e alle 15:30 (dal 1 Aprile ale 31 Ottobre). Costo di 11 leva (5,50€ per ogni corsa);
    • Via taxi: Il viaggio richiede circa 2 ore, ad un costo di 50/60€;
    • Noleggio auto: Se non volete usufruire di un tour (a mio parere la soluzione piú semplice) optate per un auto a noleggio. Al costo di 10€ avrete l’auto per la giornata: potrete usarla per visitare anche la cava di St. Ivan Rislki e il Parco Nazionale di Rila. Vi consiglio Rental Cars; 
  • Link al sito ufficiale: https://www.rilamonastery.info/

Alle 17:00 siamo nuovamente a Sofia. Al ritorno in città, non avendo fretta, ci siamo fermati ai mercatini di Natale tedeschi di Sofia dove abbiamo trovato ristoro con dell’ottimo vino caldo e Bretzel appena sfornati. Mi manca moltissimo questa sensazione: le carole in sottofondo, il brusio e le risate delle famiglie e dei gruppi di ragazzi, i sorrisi delle coppie che si scambiano assaggi di cibo e di bevande. Il freddo pungente sulla pelle, il calore del vino caldo che scende sul petto mischiato a un altro tipo di calore, quello della felicità del Natale e del tavolo condiviso con degli sconosciuti con cui iniziare una casuale ma piacevole conversazione.

Quest’anno ci ha negato tutto questo ma sono certo torneremo presto a vivere di queste esperienze apprezzandole ancora piú di prima. Ora godiamoci questo Natale per quanto duro possa essere e non scordiamo che la felicità sta nelle piccole cose e principalmente nelle persone che ci sono accanto e che nonostante tutto ci saranno sempre per noi.

Buon Natale a tutti voi!

Spero questo articolo vi sia piaciuto e vi abbia fatto scoprire la bellezza di un paese tanto meraviglioso quanto sfortunatamente poco conosciuto, la Bulgaria.

Siete curiosi di conoscere altri siti Patrimonio Unesco qui sul mio blog? Passate a leggere la mia Guida a Edimburgo!

Lasciatemi un commento e fatemi sapere cosa ne pensate!

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