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Come fare per iscriversi all’AIRE e trasferirsi all’estero

Una serie di oggetti su di un tavolo in legno, tra cui degli occhiali, una fotocamera, un passaporto e diversi biglietti d'aereo.

Quando mi sono trasferito in Regno Unito due anni fa, sapendo in anticipo che mi sarei fermato per più di 12 mesi, anche io come molti altri italiani prima di me ho dovuto effettuare la procedura di iscrizione all’AIRE, l’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero. La procedura si è rivelata più semplice di quanto pensassi e può essere completata rapidamente online tramite il sito Fast It, Farnesina Servizi Telematici per Italiani all’Estero. Nonostante la sua facilità, sono molti i dubbi su cosa comporti l’iscrizione all’AIRE e tante le domande che, come immagino capiterà a voi, ho cominciato a pormi una volta che ho iniziato a informarmi al riguardo. Con questo articolo vi propongo una piccola guida su come fare per iscriversi all’AIRE, con commenti sulla mia esperienza personale e su quello che cambierà per voi, dal punto di vista legale e amministrativo, una volta che il vostro nome sarà sul registro.

Trasferirsi all’estero è già in sé un processo faticoso e traumatico, un cambio di vita radicale. È quindi cosa buon fare domanda per l’iscrizione all’AIRE seguendo le opportune accortezze, in modo da non commettere errori o omissioni che possano portare a ritardi o, addirittura, spingere l’Amministrazione finanziaria ad applicare sanzioni per elusione o evasione fiscale nel nostro Paese.

Ecco quindi la lista completa degli argomenti trattati in questo articolo:

Registrazione all’AIRE: a chi è richiesta e chi può farne a meno

La mano di un uomo tiene un passaporto, un biglietto e una borsa in una sala d'aeroporto sfuocata.

Col termine AIRE si indica l’Anagrafe Italiana per i Residenti all’Estero. Questa non è altro che un elenco contenente i dati di tutti gli italiani che, per qualche motivo, hanno deciso di trasferire la propria residenza all’estero. L’anagrafe degli italiani all’estero è stata sancita nel 1990, a seguito dell’emanazione della Legge 470/88 e del decreto DPR n 323/89.

Chi deve iscriversi all’AIRE

La registrazione all’AIRE viene richiesta a tutti i soggetti in possesso di cittadinanza italiana che decidano di soggiornare all’estero per un periodo superiore a un anno solare. Se i vostri piani di trasferimento rientrano in questo semplice canone, lo spostamento della residenza all’estero tramite l’iscrizione all’AIRE è obbligatoria per legge e può avere degli importanti riscontri dal punto di vista fiscale.

L’iscrizione all’AIRE è quindi necessaria a tutti i cittadini italiani che:

  • per motivi di lavoro, di studio o di vacanza, decidano di trasferirsi all’estero per un periodo superiore ai 12 mesi;
  • soggiornano stabilmente al di fuori dell’Italia perché hanno ottenuto la cittadinanza italiana o ne sono in possesso perché nati all’estero da genitori italiani.

Anche nel caso in cui siate viaggiatori o nomadi digitali, la vostra registrazione all’AIRE è quindi necessaria se scegliete di passare più di 12 mesi al di fuori dell’Italia.

Chi non deve iscriversi all’AIRE

Ci sono però alcuni casi in cui, nel recarvi all’estero, l’iscrizione all’AIRE non è richiesta.

Questi includono:

  • soggiorni all’estero per periodi inferiori ai 12 mesi continuativi;
  • i lavoratori stagionali;
  • i militari e le forze dell’ordine in servizio presso gli uffici e le strutture della NATO;
  • i dipendenti di ruolo dello stato in servizio all’estero, notificati alle autorità locali ai sensi della Convenzione di Vienna del 1961 e del 1963 sulle relazioni diplomatiche e consolari.

Che cosa succede se non mi iscrivo all’AIRE?

Non sono previste sanzioni nel caso non vi iscriviate all’AIRE, cosa che non consiglio comunque di fare. Se dimenticate o mancate di farlo, è probabile che sarete cancellati dall’anagrafe dell’ultimo comune di residenza in Italia. La procedura è attivata in caso di irreperibilità alla residenza, e comporta l’iscrizione automatica all’AIRE.

Senza l’iscrizione all’AIRE sarà difatti impossibile ottenere il rilascio o il rinnovo dei documenti presso il Consolato italiano del nuovo paese di residenza, ne il diritto di votare per corrispondenza o la possibilità di richiedere certificazioni.

Se mancate di iscrivervi all’AIRE potrete risentirne anche dal punto di vista fiscale. Mantenendo la residenza in Italia si è difatti tassati su tutti i redditi percepiti, sia quelli guadagnati in Italia che quelli guadagnati all’estero. Da residenti all’estero questo non accade e la tassazione è applicata ai soli redditi ivi prodotti. Dovrete quindi pagare le tasse sui soli guadagni (sia derivanti da attività di lavoro dipendente che autonomo) e possedimenti derivanti dall’Italia, come quelle applicate sulle case di proprietà (Imu e Tari).

AIRE per i residenti all’estero: la procedura d’iscrizione online

Un ragazzo con una fotocamera appesa alla spalla guarda i monitor di un aeroporto

L’iscrizione all’AIRE viene gestita dai singoli comuni italiani che, ogni sei mesi, comunicano al Ministero dell’Interno e all’Agenzia delle Entrate le nuove iscrizioni sui propri registri, portando a completare il Registro degli Italiani Residenti all’Estero.

L’iscrizione all’AIRE può essere effettuata sia prima che dopo essersi trasferiti all’estero. Se fatta prima del trasferimento, potete compilare la domanda presentandovi di persona al comune di residenza con un documento di identità in corso d’opera e l’indirizzo della nuova residenza all’estero. Nel caso scegliate di effettuarla una volta già trasferiti, potete seguire la procedura del portale Fast It. In ogni caso, la domanda dovrebbe essere presentata entro 90 giorni dal trasferimento.

Fortunatamente, l’iscrizione per il privato cittadino è molto semplice e viene effettuata seguendo i passi della procedura d’iscrizione all’AIRE online disponibile sul sito ministeriale.

L’iscrizione avviene tramite la compilazione di un modulo che viene successivamente trasmetto dall’Ufficio consolare al comune dell’ultima residenza dell’interessato.

Completando viene automaticamente inviata al comune di residenza in Italia la domanda di cancellazione della propria residenza, mentre quella d’iscrizione al registro degli italiani residenti all’estero.

Come fare per iscriversi all’AIRE: le istruzioni

I cittadini che si sono trasferiti in un altro paese, possono iscriversi all’AIRE tramite Fast It, Farnesina Servizi Telematici per Italiani Residenti all’Estero.

Prima di procedere con la spiegazione degli step della procedura online, verificate di possedere i documenti richiesti:

  • una copia del documento d’identità in corso di validità, oltre a quello di eventuali famigliari conviventi;
  • la documentazione per provare la residenza nel circondario consolare (come un certificato di residenza rilasciato dall’autorità locale, delle bollette di utente residenziali etc.)
  • eventuali altri documenti richiesti dalla Sede Consolare di riferimento.

Una volta compilato il modulo online, questo sarà ritenuto valido solamente nel caso vengano verificate le condizioni previste dal Codice di Amministrazione Digitale:

  • sottoscrizione tramite firma digitale, firma elettronica avanzata o firma elettronica qualificata;
  • oppure identificazione tramite il sistema pubblico digitale (SPID);
  • o sottoscrizione e presentazione con una copia del documento d’identità;
  • o trasmissione da parte del garante del proprio domicilio digitale.

Nel caso non possiate presentare una firma digitale riconosciuta, potete stampare la documentazione e firmare il documento cartaceo. In questo caso consiglio quindi di munirvi di una stampante e di uno scanner per riportare il documento in formato digitale pdf.

Una volta completata la procedura e sottomessa la richiesta, questa arriverà all’ufficio del Consolato di riferimento. Tramite il portale di Fast It potrete seguire gli aggiornamenti della pratica che verrà accettata al seguito di un percorso di Iter. Una volta passata qualche settimana (la mia pratica per il Regno Unito è stata accettata dopo circa tre mesi, ma eravamo in lockdown da Covid-19), riceverete un aggiornamento di conferma all’indirizzo email comunicato con la documentazione comprovante la vostra iscrizione all’AIRE.

Nel caso di mancata registrazione spontanea, si può incorrere nella registrazione d’ufficio effettuata direttamente dagli ispettori comunali su segnalazione da parte dei Consolati italiani all’estero.

In caso di trasferimento familiare (nella condizione in cui ci si muova all’estero per seguire un componente della famiglia che ha trovato lavoro altrove), sarebbe meglio che tutti i componenti della famiglia si iscrivano all’AIRE, altrimenti si rischia che la richiesta non venga accettata.

Lo Stato Italiano potrebbe difatti riconsiderare la vecchia residenza italiana come sede principale degli interessi famigliari ed economici del lavoratore in questione, rifiutando il trasferimento.

Come ci si cancella dall’AIRE

Delle persone con delle valigie passeggiano nella sala interna di un aeroporto.

La cancellazione dall’AIRE può essere richiesta solamente nel caso si verifichino uno dei seguenti eventi:

  • rientro definitivo dall’estero con conseguente registrazione all’Anagrafe della Popolazione Residente (APR);
  • morte del soggetto;
  • irreperibilità presunta;
  • perdita della cittadinanza italiana.

Nel caso scegliate di rientrare a vivere nel territorio italiano, ciò che dovete fare è presentare domanda di residenza presso la sede comunale della località dove avete intenzione di prendere casa e stabilirvi, comunicando l’indirizzo del vostro nuovo domicilio. Spetterà poi al personale comunale il compito di inviare un’Ufficiale dell’Anagrafe per verificare l’effettiva residenza all’interno del territorio del comune.

Prima di lasciare il paese estero dove avete alloggiato, è inoltre necessario contattare il Consolato richiedendo la cancellazione dall’anagrafe consolare. Questa vi rilascerà un certificato di rimpatrio che può risultare molto utile per garantire l’esenzione fiscale dei beni personali che porterete con voi in Italia.

Nel caso di rientro temporaneo (fino al massimo di sei mesi consecutivi), potete mantenere la residenza nel paese estero e comunicare successivamente, nell’eventualità decidiate di rimanere, l’espatrio al Consolato.

Nel mio caso, una volta informato il Consolato a Londra e rientrato a Padova, ho presentato domanda di residenza al comune di Padova, compilando il modulo trovato sul loro sito online a cui ho allegato il mio documento d’identità, il codice fiscale e una coppia del contratto di locazione presso dove mi sono stabilito. Ho inoltre fornito la targa della mia auto e gli estremi della mia patente, in modo da ottenere il diritto di parcheggio negli appositi spazi riservati ai residenti.

Dopo qualche giorno dalla domanda ho ricevuto la visita dell’Ufficiale dell’Anagrafe che, dopo aver controllato i miei documenti personali e confermato la mia ubicazione, ha inoltrato le pratiche per l’iscrizione all’APR.

Quando devo comunicare aggiornamenti all’AIRE?

Una volta che si è iscritti all’AIRE è necessario comunicare ogni eventuale variazione dei dati personali che ci riguardano. Questo deve essere fatto nel caso:

  • si cambi indirizzo di residenza all’estero;
  • di cambiamento dello stato civile (matrimonio, divorzio, stato vedovile, etc.);
  • di morte;
  • si decida di rientrare definitivamente in Italia.

È molto importante tenere aggiornati i dati anagrafici, soprattutto quelli relativi all’indirizzo di residenza. Altrimenti potrebbe essere difficile essere rintracciabili per comunicazioni importanti, come la consegna del plico elettorale, dei nuovi documenti personali e della tessera elettorale.

Cosa posso (e non posso più fare) da cittadino iscritto all’AIRE

Nell’iscriversi all’AIRE si ha diritto a:

  • votare per corrispondenza sia per le elezioni politiche, per i referendum e per le lezioni dei rappresentanti del Parlamento Europeo;
  • ottenere il rilascio di certificazioni (di residenza, di stato di famiglia, di stato libero), rinnovi di documenti d’identità e del passaporto direttamente dall’estero;
  • ottenere il rilascio del nulla osta per la celebrazione del matrimonio;
  • il diritto (per i ragazzini italiani) di iscriversi alle scuole dell’obbligo italiane;
  • richiedere il rimborso dell’IVA per le merci acquistate in territorio italiano.

In caso di mancata iscrizione all’AIRE, non potrete ottenere questi servizi dal Consolato Italiano all’estero e dovrete necessariamente rientrare in Italia per richiederli.

D’altro canto, nell’iscriversi all’AIRE si perde l’assistenza sanitaria italiana. Nel caso vi trasferiate in uno dei paesi della Comunità Europa questo non è un problema, in quanto l’assistenza sanitaria è garantita a tutti i cittadini degli stati membri. Per poterne usufruire, dovrete però attivare la TEAM, la tessera sanitaria europea che vi garantisce copertura in ogni paese dell’UE. Dovrete comunque registrarvi a un nuovo medico di base, scegliendo tra quelli presenti nel nuovo paese di residenza.

In caso vi rechiate al di fuori dell’area UE non vi preoccupate. Se eseguite la procedura di iscrizione all’AIRE correttamente, vi basterà poi avviare la procedura per ottenere l’assistenza sanitaria nel paese di emigrazione.

Infine, se siete in possesso di un’autovettura immatricolata in Italia, dopo 6 mesi di permanenza questa va registrata nel paese di emigrazione. Se inoltre vi dovesse scadere la patente di guida, questa va aggiornata nel paese di residenza (non in Italia).


Trasferirsi all’estero può risultare molto complicato e stressante, lo capisco bene. Spero che questa guida su come fare per iscriversi all’AIRE vi possa essere utile e vi semplifichi il processo! Per domande o chiarimenti, lasciate un commento, vi aiuterò volentieri!

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