Veneto

Cosa vedere nel borgo di Noale e dintorni in una passeggiata pomeridiana

Vista di Torre dell'Orologio e, in lontananza, Torre delle Campane a Noale

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Sarà forse che l’idea di trasferirimi si sta facendo una realtà sempre più concreta, o magari mi sto semplicemente appassionanto a ripercorrere la storia delle antiche casate che hanno governato in lungo e in largo tra i territori della mia infanzia; sta di fatto che da qualche settimana prosegue il nostro viaggio alla scoperta delle piccole realtà che arricchiscono il Veneto. Dopo aver dedicato qualche giorno alla visita dei Colli Euganei e della laguna Veneziana, di rientro da una gita al borgo di Cison di Valmarino ho proposto a Martina di deviare verso Noale per scoprire la storia della sua Rocca e dell’antica tradizione del Palio tra le casate.

Come abbiamo avuto modo di provare noi stessi, una passeggiata nel centro storico di Noale è una scelta ideale se cercate qualcosa da fare in una domenica pomeriggio in Veneto. Dell’antica storia di Noale non rimane solo la famosa Rocca dei Tempesta, ma l‘intero centro storico costruito attorno a Piazza Castello è un museo a cielo aperto con palazzi e monumenti a testimoniare il passato di uno dei feudi medievali più importanti della storia veneta. Se amate passare del tempo nella natura, potrete trascorrere qualche ora all’Oasi WWF Cave di Noale, poco lontano.

Noale si trova in provincia di Venezia, ma a distanze simili da Venezia (30 Km), Padova (25 Km) e Treviso (20 Km). Il centro storico del borgo è ideale per chi ama le città fortificate. Si gira in un paio d’ore ed è ricco di tante piccole attività indipendenti capaci di deliziarvi con un ottimo gelato o un aperitivo all’ombra dei palazzi storici di Piazza Castello.

Con questo post voglio aiutarvi a capire che cosa vedere a Noale e dintorni nel corso di una passeggiata, portandovi a conoscere questo piccolo borgo all’apparenza tanto simile ad altri, ma strategicamente essenziale per l’equilibrio politico e commerciale delle famiglie regnanti venete fin dai tempi del Medioevo.

Ecco quindi che cosa troverete in questo post:

La storia di Noale e l’origine del borgo con la Rocca

Vista di Torre dell'Orologio e, in lontananza, Torre delle Campane a Noale

Già abitata in epoca pre-romana con l’appellativo di Anoalis, la zona di Noale cominciò ad acquisire importanza storica solo attorno al Medioevo quando, per volontà dei vescovi della Marca di Treviso, venne donata alla famiglia regnante della città, i Tempesta, con la richiesta di costruire una fortificazione contro l’avanzata dei padovani.

L’area aveva sia una rocca che un castello. La Rocca di Noale nacque come avamposto difensivo del ducato trevigiano, divendo poi palazzo sede della dimora della famiglia Tempesta. Questa era protetta dal Castello, sulla parte destra del fiume, che a seguito della deviazione del canale divenne un’isola inespugnabile capace di proteggere, con le sue cinque torri, il palazzo dei Tempesta.

Lo sapevi che…?

Il sistema difensivo di Noale fu una rivoluzione molto efficace. Si basava su un sistema di isolotti delimitati da canali, alimentati dal vicino fiume Marzenego. Ciò non permetteva un attacco di massa da parte delle forze nemiche che, rallentate e impantanate, erano spesso costrette a ritirarsi. L’intero borgo, compresa la Rocca, venne circondato da canali ed è ancora oggi accessibile tramite un ponticello in pietra che la collega al resto di Noale.

Come avrete modo di scoprire, la storia di Noale è stata un continuo susseguirsi di intrighi e giochi di potere, passando più volte sotto al controllo delle famiglie regnanti locali, fino all’arrivo dei Tempesta.

La Rocca passò sotto al potere di Ezzellino da Romano, per tornare ai Tempesta fino a essere ceduta a Venezia che l’amministrò da allora.

Il suo declino coincide con la caduta della Repubblica di Venezia.

Una volta avvenuta la conquista napoleonica nel 1797, Noale divenne un comune sotto al controllo dell’Impero Austro-ungarico e la Rocca dei Tempesta venne adibita a cimitero fino al 1996, quando cadde in disuso completo.

Solo recentemente la Rocca di Noale è tornata a rivestire un ruolo artistico e culturale. Al momento sono in corso dei lavori di restauro che renderanno la Rocca sede di concerti e di spettacoli teatrali.

Cosa vedere a Noale: passeggiata tra il centro storico e la Rocca

Un porticato in mattoni rossi sormontato da un tetto in legno.

La visita al borgo di Noale non richiede più di un paio d’ore e si può condurre con una passeggiata a cerchio, entrando nel centro storico da Torre delle Campane a ovest, per tornare lungo il canale che cinge la Rocca a est.

Lasciata l’auto al parcheggio della Rocca, la nostra passeggiata ci porta sulle rive del fiume Marzenego, baluardo naturale a difesa della Rocca e del centro storico di Noale. Prendendo la sinistra si intravede subito l’antica porta di accesso nella cinta muraria a ovest, Torre delle Campane che, con ciò che rimane del Castello, erano all’intero di una delle più grandi isole difensive del borgo.

Ai nostri giorni è forse difficile notarlo ma alla Rocca di Noale era affiancato il Castello, un’area a forma di quadrilatero protetto da alte mura in pietra, costruito a difesa della Rocca e al nucleo del centro storico di Noale. Ciò che rimane dell’antica fortezza sono le due sole porte di accesso munite di merlature a coda di rondine, cui si affiancano le torri note come Torre dell’Orologio (o Trevigiana) e Torre delle Campane (o del Cervo). Nonostante ciò, è facile immaginare come le mura difensive corressero tutto attorno al canale e alla Rocca, proteggendo la città fortificata, che oggi si presenta sotto le spoglie di Piazza del Castello e il piccolo labirinto di strade al centro del borgo.

Lo sapevi che…?

Noale fa parte della Rete Nazionale Città dei Motori in quanto sede della casa motoristica Aprilia.
Vista della Torre delle Campane a Noale.
Torre delle Campane

Nato come antico torrione difensivo per l’ingresso a ovest, Torre delle Campane era un tempo più bassa di come appare oggi, sormontata da un tetto in coppi a quattro spioventi. Un restauro del 1846 ha cambiato completamente la sua fisionomia, donandole più slancio e lo spazio per ospitare una cella campanaria. L’edificio viene utilizzato principalmente per mostre ed eventi culturali.

Non appena superato l’imponente arco in mattoni si entra nel breve tratto di strada che attraversa il borgo, un corso delimitato alle due estremità dai resti delle due porte di Torre delle Campane e Torre dell’Orologio.

Passeggiando sulla piazza noterete i segni delle diverse donominazioni passate, riconoscibili dalla presenza di chiese, palazzi storici e monumenti arrivati ai nostri giorni ancora ben conservati, decorati da affreschi e dettagli rilevanti.

La tradizione del palio di Noale

Tra le più antiche tradizioni ancora oggi festeggiate a Noale figura la rievocazione storica del palio tra le sette contrade del borgo storico: Bastia, Cerva, Drago, Gato, S.Giorgio, S.Giovanni e S.Urbano. Allestito su Piazza Castello durante il terzo weekend di Giugno, la celebrazione dura tre giorni durante i quali hanno luogo diversi avvenimenti: la sfilata in costume dei figuranti con giullari e mangiafuoco, la corsa del Palio, l’incendio della torre e la “Bala d’oro”, un’antica usanza dedicate alle giovani ragazze del borgo. Il tutto accompagnato dalla ottima cucina della zona! Il Palio ha origini antichissime, già dal XIII secolo, quando la famiglia Tempesta organizzava festeggiamenti nel caso di vittorie in battaglia o di scampate pestilenze.

Nell’avviarsi lungo la strada si vede ciò che rimane del passato di Noale, con i portici storici e gli antichi palazzi che si affacciano sulla strade e sulla piazza principale. Dopo pochi metri i palazzi si aprono sulla piazza principale del borgo, Piazza Castello, su cui trova spazio sulla destra la Chiesa Arcipetrale dei Santi Felice e Fortunato. Per quanto all’apparenza sembri piccola, all’interno conserva tre navate e ben cinque altari, sul cui maggiore figura l’ascensione del Cristo tra i Santi Felice e Fortunato. All’interno si trovano anche opere di Sansovino e Palma il Giovane.

Tra gli antichi edifici storici a raccontare il passato di Noale, sulla piazza affacciano Palazzi Mocenigo e della Loggia.

Noale in fiore

Noale è famosa per “Noale in fiore“, uno dei più grandi festival dedicati ai fiori di tutto il Veneto. Durante l’evento, che occorre ogni primavera, il centro storico di Noale si arricchisce di stand con piante e fiori da tutta Italia. Nel corso dell’occasione le famiglie di Noale si operano nel realizzate delle complesse composizioni floreali con l’intento di vincere il premio per il balcone con l’allestimento migliore.

Il Museo di Noale nella Torre dell’Orologio

Torre dell'Orologio a Noale.
La Torre dell’Orologio.

Alla fine di Piazza Castello si trova l’antica porta di accesso a est, sormontata dalla Torre dell’Orologio. Alta circa 32 metri, prende l’appellativo dalla presenza dei due orologi, tipicamente veneziani, in numeri romani, su sfondo blu, incastonati sulle due facciate del torrione.

Dal 2013 sono terminati i lavori di restuaro e da allora la torre è visitabile nel corso dei fine settimana. All’interno è presente un museo contenente reperti della vita contadina noalese, non solo brocche e attrezzi da lavoro costruiti a mano in legno e chiodi, ma anche invenzioni curiose e ingegnose di oggetti dall’uso bizzarro o, per alcuni, del cui significato o senso non è ancora stata trovata ragione.

Il museo si sviluppa in più piani e la sua visita offre la possibilità di sbucare sulla piccola terrazza panoramica, dalla quale si può osservare Noale dall’alto.

La ricostruzione dell’incendio

Nel corso del Palio di Noale la Torre dell’Orologio è protagonista “dell’incendio della torre”, un fantastico spettacolo pirotecnico rappresentato per simulare un incendio derivante da un attacco nemico.
L'interno della Torre dell'Orologio a Noale.

Informazioni per la visita al Museo dell’Orologio di Noale

La torre può essere visitata tramite visite guidate organizzate dalla Pro Loco di Noale ogni fine settimana. Per maggiori informazioni su costi e orari, vi suggerisco di contattare l’associazione Pro Loco di Noale.


La Pinacoteca e la Loggia

Statua di Pietro Fortunato Calvi affianco della Torre dell'Orologio a Noale
Palazzo della Loggia tra la Torre dell’Orologio e la statua dedicata a Pietro Fortunato Calvi.

Una volta oltrepassata la Torre dell’Orologio, ci si trova davanti ai porticati in marmo bianco riccamente decorati di Palazzo della Loggia. Un tempo adibita a Palazzo della Giustizia per la Repubblica di Venezia, Palazzo della Loggia è oggi sede del Municipio, della Pro Loco e della Pinacoteca “Egisto Lancerotto”, la quale conserva ancora oggi opere dell’artista noalese.


Informazioni per la visita alla Pinacoteca

La Pianacoteca è a ingresso gratuito ed è aperta ogni domenica e lunedì, su richiesta al numero 0415897211 o tramite email a noale@comune.noale.ve.it.


La Rocca dei Tempesta a Noale

La Rocca di Noale vista al di là del canale.
La Rocca di Noale.

Una volta consumato un gelato o un breve aperitivo tra i locali nel borgo storico, la passeggiata prosegue nel parco che costeggia il fossato, percorrendo la strada che segue le orme di quello che un tempo era l’antico perimetro della fortezza.

Nonostante sia associata alla figura dei Tempesta, la Rocca di Noale fu iniziata dalla famiglia degli Ezzellino nel 1245, per essere terminata solo 27 anni dopo dalla famiglia trevigiana.

La Rocca era il palazzo dei Tempesta, dimora della famiglia regnante trevigiana. Al suo interno conservava la Cancelleria, il presidio, le prigioni e le stanze della servitù.

La fortezza aveva due ingressi (a nord verso il castello, a sud verso la campana), tre torri esterne e un mastio, la fortezza interna. La Rocca rappresentava l’ultimo baluardo difensivo per la famiglia Tempesta. Una volta ritirato il ponte levatoio, i difensori erano protetti tutto attorno dall’acqua e dalle alte mura in roccia, che potevano garantire settimane intere di sopravvivenza.

Durante l’occupazione napoleonica la Rocca di Noale venne adibita a cimitero, funzione che operò per circa 150 anni. In passato i campi santi erano affiancati ai luoghi di culto, al centro dei paesi. Napoleone ordinò venissero spostati più lontani dalle abitazioni per ragioni igieniche.

Per secoli la Rocca di Noale ha operato come fortificazione della famiglia Tempesta a difesa del feudo e della Chiesa, per cadere in disuso e in rovina. I lavori di restauro odierni sono orientati a ridarle nuova luce, per renderla fulcro dei festeggiamenti del borgo e sede di concerti e di opere teatrali.

Come arrivare a Noale

Noale si trova nella pianuta veneta a nord-est, tra le città di Padova, Venezia e Treviso. Il borgo di Noale si può raggiungere facilmente, sia in auto che con l’efficente servizio di autobus che la collega efficacemente alle tre località.

Potete arrivare a Noale:

  • in auto uscendo presso il casello autostradale “Martellago” e seguendo le indicazioni verso Noale -Scorzè – Treviso. In alternativa, seguite la SS 516 in direzione Noale. Per la vostra visita suggerisco di lasciare l’auto presso il parcheggio gratuito “Parcheggio la Rocca”, nei pressi della Rocca dei Tempesta e dei Giardini Vecellio.
  • in autobus prendendo la linea 5 ACTV da Venezia, la linea 101 della compagnia MOM da Treviso o da Padova.

Dove mangiare a Noale spendendo poco

Il centro di Noale è ricco di ottimi locali dove fermarsi per un aperitivo all’ombra dei palazzi della città storica.

Spinti dalla calura del pomeriggio siamo stati a mangiare un gelato alla premiata Gelateria da Simone, incuriositi dalla fama che la precede. La selezione dei gelati è ristretta, ma forse per questo la qualità è insuperabile! Da Simone si paga forse un po’ di più rispetto a un gelateria normale, ma il sapore dei suoi prodotti artigianali merita i “due coniottenuti dalla guida Gambero rosso, che l’ha resa l’unica gelateria della provincia di Venezia a godere di questo primato e che la pone tra le gelaterie migliori d’Italia!

Per un ottimo aperitivo a base di uno spritz, buon vino e una vasta selezione di cicchetti alla veneziana (dalle mozzarelle in carrozza, le polpette di carne, verdure o pesce, i cicchetti con baccalà, formaggi o pesce vario), io e Martina andiamo sempre all’Osteria al Bacareto.

L'insegna dell'Osteria "Al Bacareto" di Noale

I ragazzi dell’Osteria sono sempre molto gentili e simpatici, i prodotti delizosi e a prezzi che reputiamo fin troppo bassi per la qualità e le porzioni! Tra i cicchetti suggeriamo le mozzarelle in carrozza ripiene di acciuga e le fettine di polenta arrostite con baccalà in umido.

D’accompagnamento potete andare con un buon vino della zona, ma noi suggeriamo una mezza pinta di birra dei Maghi di Orz, un micro-birrificio di Noale scoperto per caso all’Osteria, specializzato nella produzione di 6 qualità di birre secondo l’antica tradizione britannica. La scelta della birra ambrata alla spina ci ha completamente conquistato, tanto da voler andare al birrificio dove acquistare qualche altra bottiglia da portare a casa! Si sa, sia io che Martina siamo amanti della birra e cerchiamo sempre di arricchire i nostri viaggi di esperienze legate alla birra. Le loro birre hanno un sapore deciso al palato, ma risultano leggere, non troppo corpose, e piacevoli da bere.

L’Osteria al Bacareto è anche l’ideale per un’abbondante, economica e gustosa cena nel centro di Noale. L’Oasteria è specializzata in piatti a base di pesce, da primi, secondi, fritture e insalate fresche, affiancati dai piatti tipici della tradizione veneta di mare, come il baccalà in umido o alla vicentina.

Due bottiglie della birra "I maghi di Orz a Noale".
La birra dei Maghi di Orz.

Cosa vedere nei dintorni di Noale

Per quanto una visita a Noale sia più che sufficiente per impegnare una tranquilla domenica pomeridiana, voglio comunque proporvi alcune idee per completare la vostra gita a Noale e dintorni:

  • l’Oasi Naturalistica WWF di Noale: un tempo cava per l’estrazione dell’argilla, l’area ospita oggi un’oasi naturale meravigliosa, habitat di molte pianti e uccelli provenienti da tutta Europa. L’ingresso all’Oasi è gratuito e promette un paio d’ore di pace tra i percorsi costeggiati da laghetti, canneti e paesaggi straordinari.
  • la Rotonda di Badoere: un impressionante barchessa su due semicerchi ospita importanti palazzi storici a testimonianza del potere dell’antica famiglia regnante, i Badoer. Ogni prima domenica del mese, il grande spiazza nel mezzo dei palazzi ospita un interessante mercatino dell’antiquariato, arricchito da banchi e stand gastronomici.

Per altri spunti su che cosa vedere a Noale e dintorni vi rimando al sito web della Pro Loco Noale, che ritengo ben strutturato ed esaustivo.

Il Veneto ha moltissime città storiche e borghi meravigliosi che vale la pena di scoprire e imparare a conoscere, specialmente con l’aprirsi della bella stagione quando si allegrano di sagre e di ricostruzioni storiche.

Ecco alcune idee da esplorare nei dintorni di Noale:


Noale è il tipico esempio di come sia facile farsi sorprendere dalle piccole realtà vicino a casa, anche quelle spesso sottovalutate.

Spero che questo contenuto possa esservi utile!

Buona giornata e buon viaggio!


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