Cornovaglia

St Austell in Cornovaglia: visita al birrificio e all’Eden Project

Vista della parte storica di St Austell.

A soli 16 Km da Bodmin, antica capitale della contea, St Austel in Cornovaglia è una delle più grandi cittadine della regione e una location ideale da cui partire alla scoperta delle bellezze del suo territorio.

Con il suo piccolo centro storico recentemente rinnovato, St Ausell è adatta agli amanti del turismo birrofilo e una località perfetta per chi cerca una base strategica da cui partire alla scoperta della attrazioni turistiche più popolari della contea, tra cui spiccano: l’Eden Project, Charlestown, The Lost Gardens of Heligan e il villaggio di Fowie; oltre agli antichi siti minerari di Clayworks e il breve tratto di “riviera cornish” con le spiagge candide lungo la costa.

St Austell è stata l’ultima tappa del nostro viaggio on the road in Cornovaglia di Luglio 2021. Eravamo alla ricerca di un’ultima fermata cornish prima del lungo tratto di strada fino a Bristol, e non abbiamo resistito al richiamo del villaggio, del suo storico birrificio e dell’Eden Project, tanto vicino.

St Austell si è rivelato un tranquillo villaggio di campagna, molto diverso dalle ricche e vistose cittadine di mare di cui ho parlato in passato, ma altrettanto poetico e interessante. Il centro si può facilmente visitare a piedi nel giro di un’ora di passeggiata, che diventano tre se decidete, come noi, di prendere parte a un tour al birrificio di St Austell. Le attrazioni più interessanti si trovano lunga la costa o tra le colline nei dintorni e valgono decisamente la pena di una visita più approfondita!

Con questo post vogliamo aiutarvi a scoprire che cosa visitare a St Austel e dintorni, raccontandovi la nostra esperienza di visita alla storica St Austell’s Brewery e all’Eden Project, chiudendo con i posti migliori dove mangiare pagando poco e una lista delle attrazioni più vicine.

Ecco che cosa troverete in questo post:

Luoghi da visitare in Cornovaglia: visita al birrificio di St Asutell

Un vecchio camioncino utilizzato per trasportare e vendere la birra St Austell.

Quando mi sono trasferito in Regno Unito, “St Austell” è stata una delle località che ho sentito pronunciare più spesso e che mi è subito entrata in testa. Non sapevo nemmeno sapere dove si trovasse o che aspetto avesse, tutti nei pub parlavano di St Austell e anch’io, in poco tempo, ho imparato a usare il suo nome.

Tutti nel Regno Unito conoscono difatti le birre Tribute e Proper Job. Per noi italiani forse i loro nomi non significano molto, ma per gli inglesi queste sono due tra le birre più buone di produzione locale. Vengono proprio da St Austell, villaggio cornis famoso per la sua birra!

Dal 1851 St Asutell ospita il più grande e uno dei più amati produttori di birra e di sidro dell’intera Cornovaglia: la St Austell’s Brewery.

Lo sapevi che…?

La St Austell Brewery, con i suoi 160 anni di storia, è una delle più antiche birrerie ancora a conduzione familiare della Gran Bretagna. Produce birra dal 1851, quando l’attività è stata avviata da Walter Hicks.

Di origine vittoriana, la sede storica dell’edificio si può visitare attraverso un tour guidato che vi porterà alla scoperta non solo della produzione di una tra le birre più famose del Regno Unito, ma saprà trasportarvi nella storia dei pub e delle birre dell’intera Cornovaglia!

Oltre al birrificio, l’edificio ospita un enorme negozio e a un ampio bar dove gustare tutte le birre, i sidri e gli spirits di loro produzione, accompagnati da piatti della tradizione culinaria cornish.

Ingresso al centro visitatori del birrificio St Austell.

Proprio perchè amanti della birra e del turismo birrofilo abbiamo deciso di fermarci a St Austell, parcheggiando direttamente al birrificio. L’edificio si trova a metà di una collina molto ripida, per cui sconsiglio di tentare di raggiungerlo a piedi dal centro storico. Una volta terminata la vostra visita al birrificio di St Austell potrete risalire in auto e dirigervi verso la vicina stazione dei treni, dove poterla lasciare gratuitamente. Se volete sgranchirvi le gambe o far riposare lo stomaco dopo la degustazione, la passeggiata verso il centro è comunque piacevole, il rientro lo sarà un po’ meno (come abbiamo avuto modo di scoprire noi).

Lo sapevi che…?

Il pub Seven Stars, nel centro di St Austell, venne acquistato da Walter Hicks nel 1863. Si narra di come fosse il posto dove ha iniziato a produrre e a commerciare le sue prime birre!

La visita al birrificio di St Austell ci ha pienamente soddisfatto!

Arrivati al parcheggio entriamo dalla porta che dirige al negozio di souvenir: un enorme salone stipato di oggetti di ogni genere: dalle tantissime bottiglie di birra, alcune di produzione del birrificio, altre di piccole realtà dei dintorni e dai nomi e varietà mai viste; boccali di ogni genere e un’enorme selezione di prodotti culinari e oggetti della tradizione cornish, tra cui spiccano alcuni gin e rum dall’aspetto davvero interessante!

Il tour del birrificio comincia con un drink di benvenuto all’interno dell’Hicks Bar, un ampio salone molto luminoso con tantissimi tavolini, poltroncine viola (colore tipico del brand) e un lungo bancone in legno, con molti sgabelli alti ad affacciarsi su una lunga fila di spillatori in stile classico, a servire le 15 qualità di birra prodotte nella catena, alcune delle quali impossibili da trovare al di fuori del locale stesso.

Proprio perchè incuriosito dalla ricca presenza di birre mai viste in nessuno dei pub della Cornovaglia e dell’interno Regno Unito, io scelgo una piccola bottiglia scura dall’etichetta rossa, la Mena Dhu, una gustosa porter dal sapore cremoso, mentre Martina va diritta su una pinta di Korev, la nuova birra presentata dal birrificio per la stagione estiva.

Il tour ci porta poi nel vasto salone, adibito anche a sala per i pasti, su cui viene raccontata la storia del birrificio. Lungo le pareti si trovano una lunga serie di ritratti e una dettagliata linea del tempo, la “wall of fame“, a ripercorrere non solo la storia del birrificio, ma quella del legame tra la Cornovaglia e la birra nel corso dei secoli.

Il salone interno che ospita il ristorante del birrificio di St Austell in Cornovaglia.

Passiamo quindi alla saletta di sinistra che conserva il vecchio ufficio che dava sulla catena di produzione. Mi immagino come doveva essere, per il signore Hicks, gestire gli affari e alzarsi ogni tanto per affacciarsi orgoglioso sulla porta a vetri che da sul lavoro dei mastri birrari, poco sotto di noi. Su di una parete, ricordo la presenza di un lungo tabellone commemorativo a premiare tutti i dipendenti del birrificio, ordinati a seconda del numero di anni spesi a lavorare in questa grande famiglia. Ricordo di una coppia di signori che ci avevano lavorato per oltre 60 anni!

Durante l’esperienza interattiva della durata di 90 minuti, abbiamo avuto modo non solo di venire a conoscenza della storia di questo antico birrificio, ma di ammirare lo svolgersi dell’intero processo di produzione.

Il tour di visita al birrificio di St Austell vi permetterà di toccare e annusare una vasta gamma di luppoli, malti e orzo, offrendo una spiegazione molto esaustiva e sensoriale sui motivi che spingono i Mastri Birrari a sceglierli per la produzione delle varie qualità di birra rialsciate dal birrificio.

Oltre a quello iniziale, il tour si chiude con un assaggio delle 8 qualità di ales prodotto in loco.

La zona del bar è aperta a tutti, sia che vogliate passare per dare un’occhiata, sia che prendiate parte al tour al birrificio o vogliate fermarvi per pranzo; o perchè no, per una veloce pinta al bancone!

Nella sala, oltre a noi del tour, erano difatti presenti molti altri avventori, alcuni a ordinare qualche birra da sorseggiare nel favoloso giardino esterno dedicato al fondatore, altri a gustare i deliziosi piatti della tradizione cornish serviti fumanti dalla cucina interna. Siamo tentati dal bell’aspetto croccante del fish and chips della coppia di ragazzi al tavolo accanto al bancone, ma dobbiamo sfortunatamente scappare per visitare il centro del villaggio prima di dirigerci verso Eden Project, dove avevamo l’ingresso prenotato.


Informazioni per la visita dell’Eden Project in Cornovaglia

  • Orari di apertura del tour: i tour vengono forniti tutti i giorni alle ore 11:00 e alle ore 14:00;
  • Orari di apertura del negozio e del birrificio: tutti i giorni / 09:00 – 17:00 /;
  • Costo del tour al birrificio: 20£ (include un token da utilizzare per acquistare una birra a scelta);
  • Durata della visita: 90 minuti;
  • Sito web ufficiale: https://www.staustellbreweryshop.co.uk/.

Visita al villaggio di St Austell

Vista della parte storica di St Austell.

Il centro storico di St Austell si rivela privo di grandi attrazioni ma piacevole nella sua semplicità. Il nome di St Austell è dedicato alla memoria di un antico santo bretone, St Austol. Tra i simboli più famosi di St Austell c’è la sua storica chiesa che, precedentemente intitolata al santo, è oggi dedicata alla Santissima Trinità e risale al 1259!

Da piccolo villaggio rurale dedito principalmente all’estrazione mineraria di stagno, St Austell cominciò a crescere dopo la scoperta di un ricco giacimento di argilla cinese (China Clay in inglese, o caolina) tra le colline poco più a nord. Da allora, la ricchezza e la popolazione di St Austell crebbero tanto da renderlo uno dei villaggi più popolati di Cornovaglia. Questo tipo di roccia era talmente preziosa e rara da essere considerato una e propria miniera d’oro per la zona! La coalina viene difatti utilzzata in moltissimi progetti produttivi: dalla carta, tessuti e prodotti farmaceutici, come anche per la creazione di vasi e prodotti in porcellana, vanto dell’intera contea. Questo portò molte famiglie a diventare straordinariamente ricche in poco tempo e investire sullo sviluppo della zona.

Prima dell’estrazione dell’argilla…

Tra la fine del 1500 e il 1800 la maggior parte della popolazione locale di St Austell era coinvolta nell’estrazione dello stagno. La richiesta era così alta che nel 1580 la regina Elisabetta invitò nella zona alcuni minatori tedeschi. Alcuni cognomi locali di oggi quali Lobb, Kessell, Sleeman, Stark e Waldron provengono dall’integrazione di questi coloni.

Oggi l’estrazione della caolina è in netto declino ma è ancora operativa, creando scenari unici nell’intera contea, con piramidi bianche e montagne create dal processo di estrazione. Il loro aspetto è così sorprendente che sono state soprannominate le Alpi della Cornovaglia!

Lo sapevi che…?

Il terreno argilloso a metà della Cornovaglia copre un’area totale di 25 miglia quadrate. Si stima che qui ci siano abbastanza riserve di caolina per almeno un altro secolo!

Non a caso, il vicino Eden Project si trova all’interno di un’ex cava di caolina.

Passeggiando su High Street troverete tutti i principali punti commerciali di St Austell: dal White River Place, l’enorme e moderno centro commerciale, il cinema Multiplex e diversi negozi e ristoranti, sia di grandi catene che indipendenti.

Un’utile guida per visitare St Austell

Siate curiosamente attenti mentre passeggiate nel centro storico di St Austell! Molti degli edifici storici hanno codici QR posizionati su di essi, che consentono ai visitatori di accedere immediatamente alla loro storia.

Noi non siamo molto interessati alla zona moderna e commerciale della town e ci concentriamo sul Market Hill di Church Street, dove si concentrano i principali edifici storici.

Centro turistico e informazioni di St Austell

Si trova alla St Austell Rail Station, High Cross Street, St Austell, PL25 4AL.

Uno dei punti di interesse di maggiore bellezza di St Austell si trova proprio su Market Hill. Si tratta della Market House del XVII secolo, al centro del villaggio. Questo impressionante edificio in stile italiano ospita oggi una serie di piccoli negozi e gallerie d’arte e di artigiani indipendenti.

Curiosità sulla Market House di St Austell

Inaugurata nel 1844, è stata la sede di un mercato coperto, di una caserma di pompieri, ha ospitato celle di una prigione e una galleria di quadri. Quando venne costruito, si narra che avesse la più grande campata senza supporto tra i tetti dell’intera Gran Bretagna!

Allo stesso indirizzo si trova il St Austell Town Museum, creato pochi anni fa dalla St Austell’s Old Cornwall Society.

Il museo è aperto da Pasqua a Ottobre ed è gestito da volontari del posto che saranno ben contenti di presentarvi la zona e rispondere alla vostre domande.

Rimane gran poco da vedere del centro di St Austell. Una delle aree storiche più belle si sviluppa nella zona del porto di Charlestown, a due miglia di distanza. Purtroppo non ci rimane altro tempo e decidiamo di saltare la visita per risalire faticosamente la collina e rimetterci in auto in direzione dell’Eden Project.

Visitare l’Eden Project: storia, prezzi, orari e informazioni di visita

Vista dei biomi dell'Eden Project in Cornovaglia.

A sole due miglia più a nord di St Austell, all’interno di ex cava di caolina profonda 60 metri, si trova l’Eden Project, una delle maggiori attrazioni di Cornovaglia.

Lo sapevi che…?

Alla sua apertura, nel 2001, l’Eden Project era un’attrazione unica al mondo, tanto da essere considerata da molti come l’ottava meraviglia del mondo moderno. Divenne enormemente popolare fin da subito, attirando ben 1 milione di visitatori nei soli primi 4 mesi dall’inaugurazione! Il sito è capace di raccogliere in un solo luogo una tra le maggiori “collezioni” di piante, erbe ed arbusti dal mondo intero.

L’idea di creare l’Eden Project venne da Tim Smit e dal gruppo che con lui lavorava al recupero dei Lost Gardens of Heligan. Più conosceva le piante, più voleva raccontare l’affascinante storia della loro importanza per l’umanità, ma avevano bisogno di un posto più grande dove raccontare la loro visione. Nel corso del loro percorso, riuscirono a raccogliere il consenso di molti potenti, cominciando a trasformare la loro visione in una realtà concreta.

Il progetto è in continua espansione e si concentra in una serie di serre (biomi) a forma di cupola. Raccoglie 100.000 piante a rappresentare 5000 specie provenienti dalle varie zone climatiche del mondo. Molte di queste possono vivere nell’ambiente umido della Cornovaglia, mentre per altre è necessaria l’ambiente controllato dei biomi.

Scopo del progetto è quello di sensibilizzare le persone agli effetti devastanti del cambiamento climatico in modo che tutti noi, come comunità, possiamo contribuire a produrre cambiamenti positivi volti a proteggere la nostra casa.

Fiori viola e, da sfondo, uno dei biomi dell'Eden Project.

Eventi all’Eden Project

Oltre a operare principalmente come ente benefico con frequenti donazioni e programmi educativi, l’Eden Project ospita esibizioni musicali (sono recenti i concerti di Lionel Richie e di My Chemical Romance) e, dal 2012, a ogni inizio anno troverete il campionato mondiale per stabilire la miglior Cornish Pasty, The World Pasty Championships. D’inverno, sotto al periodo di Natale, il giardino esterno ospita un’enorme pista di pattinaggio aperta a tutti.

Due di questi biomi, la Foresta Pluviale e il Bioma Mediterraneo permettono di camminare tra gli alberi come se foste veramente all’interno dell’ecosistema. All’interno del Humid Tropics Biome trovano vita una serie di piante della foresta fluviale tra cui banani, gomma, cacao, caffè e mogano.

Nel Warm Temperate Biome si trovano invece le piante provenienti dalle regioni mediterrane del pianeta: Sud Africa, California e il Mediterraneo stesso. Fuori crescono girasoli, canapa, grano e una miriade di altre piante della Cornovaglia stessa.

Curiosità sui biomi dell’Eden Project

La forma esagonale delle cellule di ogni bioma sono basate sulle bolle di sapone e vennero utilizzate per la loro capacità di adattarsi alla forma irregolare della cava di argilla in cui vennero costruite. Ogni cella è composta da tre strati di copolimero di etilene tetrafluoroetilene (ETFE) che viene gonfiato per creare un cuscino. Simile alla pellicola trasparente, l’ETFE è più leggero del vetro ma anche abbastanza forte da sopportare il peso di un’auto. Questo tipo di materiale permette ai raggi del sole di penetrare facilmente e di aiutare le piante nella loro crescita.

La visita è arricchita da giardini esterni e dalla presenza di statue nascoste, schermi interattivi, parchi giochi e qualche cafè e ristorante. Cartelli e monitor interattivi vi accompagneranno durante l’intera visita, a spiegare tutto ciò che vedrete e molto di quello che, per quanto non presente, è molto educativo ed è importante sapere sugli altri ecosistemi del nostro pianeta.

Una statua gigantesca di un'ape all'interno dei giardini esterni dell'Eden Project.

Curiosità sull’Eden Project

Con oltre 1.000 varietà di piante e un microclima appositamente ricreato per creare un ambiente umido a replicare i climi del sud-est asiatico, dell’Africa occidentale e del Sud America, l’Eden Project ospita la più grande foresta tropicale al chiuso del mondo intero, alto 55 metri e largo 100. È talmente grande che al suo interno potrebbe ospitare due Torri di Londra!

Nel visitare l’Eden Project avrete modo di vedere, passeggiare e divertirvi tra:

  • Il Giardino Esterno: passando tra piante, arbusti ed erbe, si segue un percorso a zig zag in direzione della parte centrale dell’Eden Project, quella dedicata ai biomi. Lungo il percorso fermatevi a osservare “Bombus the Giant Bee”, un installazione dell’artista Robert Bradford volta a ricordare l’importanza dell’impollinazione per la sopravvivenza di moltissime specie di fiori e di piante.
  • The Rainforest Biome: forse la zona più inusuale e sconosciuta, e forse per questo così intrigante, dell’intero parco. Si tratta di una zona umida e calda con piante esotiche, piccole costruzioni in legno, cascate e un ponte da attraversare interamente al di sopra degli alberi! La visita al solo bioma tropicale vi richiederà più di un’ora, è davvero grande e la visita talmente ben congeniata che vi sarà difficile volerlo lasciare! A seconda delle stagioni la temperatura al suo interno varia dai 18 ai 35 gradi, per cui consiglio di vestirvi adeguatamente a strati. All’ingresso del bioma troverete un piccolo chiosco a proporre gelati ispirati ai frutti tropicali coltivati all’interno dell’ecosistema!
  • The Mediterranean Biome: un ecosistema molto più mite e rilassante (dai 9 ai 25 gradi, molto meno umido), arricchito dal vivo profumo dei fiori e delle molte erbe mediterranee. Rimango ancora sopreso di quanto fosse ricca di profumi l’aria attorno a noi! L’intero percorso è arricchito da statue in pietra e installazioni artistiche. Passeggiando tra i vialetti prestate sempre un orecchio a ciò che vi circonda. A volte il bioma mediterrraneo, specialmente nell’arco della giornata che va dalle 12:00 alle 14:00, ospita nei pressi dell’agrumeto un gruppo di narattori a raccontare storie e curiosità sulla Cornovaglia e di come le piante sono state trovate e trasportate nel parco; e vengo organizzati concerti di musica classica aperti al pubblico.
  • The Core: un enorme edificio a forma di girasole che ospita un’interessante mostra dedicata alla vita, vista come l’interconnessione tra i vari organismi, da quelli più microscopici ai più grandi. All’interno del “Nucelo” troverete due tra le più strabilianti installazioni artistiche create dall’uomo. Non vi voglio dire molto, ma una delle due respira!
  • La teleferica Hangloose: si tratta di un’esperienza adrenalinica alla quale, per via della lunga coda, io e Martina non siamo riusciti a prendere parte. Si tratta della teliferica più lunga del Regno Unito e permette un’esperienza di volo adrenalinico al di sopra dei biomi. All’interno del parco potrete prendere parte ad altre esperienze adrenaliniche e divertenti, come un’altalena gigantesco e il mastodontico airbag.

La linea teleferica più lunga del Regno Unito

Tra i tanti primati, l’Eden Project ospita la linea teleferica più lunga e veloce del Regno Unito. La linea, lunga 660 m, raggiunge una velocità di 96 Km/h per un’esperienza da brivido!

Vicino all’ingresso e durante l’intero percorso troverete bar, ristoranti, e un bellissimo negozio a vendere piante, semi e attrezzi di giardinaggio; oltre a qualche souvenir brandizzato volto a ricordare l’esperienza di visita al sito.

All’interno del parco troverete molte postazioni dove ricaricare le vostre borracce d’acqua fresca e dissetante, panchine, zone ristoro e picnin. Ai pub del parco abbiamo preferito mangiare una cornish pasty presa in centro a St Austell, una scelta che ci ha ripagato visti i prezzi alti all’interno del giardino. Nonostante siano costosi, spezzo una lancia in favore dei locali del parco: come l’intero progetto, seguono il tema della sostenibilità producendo piatti con igredienti sostenibili e provenienti dai dintorni, molto spesso dal parco stesso.

Fiori viola e bianchi dai petali a punta.

La visita all’Eden Project è stata, a ripensarci, una passeggiata unica. Non sono molto i luoghi in cui abbiamo potuto camminare per meno di un minuto e spostarci dalla giungla amazzonica alle fresche colline del Mediterraneo.

L’Eden Project diventerà globale

L’Eden Project International è un’organizzazione creata dall’Eden Project di Cornovaglia con l’intento di finanziare e sostenere altri possibili progetti che volessere creare un loro sito “Eden” basato sul loro territorio. Al momento ci sono proposte per lo sviluppo di nuovi parchi sia in Regno Unito che nel resto del mondo. Si vocifera verrà aperto un nuovo parco nei pressi di Dundee, in Scozia, in un’ex sito per l’estrazione di gas. Ci sono lavori per lo sviluppo di siti anche in Australia, Cina e Stati Uniti d’America.

Informazioni per la visita dell’Eden Project in Cornovaglia

  • Orari di apertura: tutti i giorni / 09:15 – 18:00 / – ultimo ingresso alle 16:30;
  • Gli orari possono subire leggere variazioni e il sito potrebbe aprire un po’ prima nel periodo di alta stagione. vi suggerisco quindi di controllare il calendario fornito dal sito web dell’Eden Project.
  • Costo del biglietto:
    • Adulti: 32.50£ – 37.50 (peak);
    • Bambini (sotto ai 16 anni o sotto ai 18 se studenti): 11£ – 12£ (peak);
    • Studenti (sopra i 18 anni): 27.50£ – 32£ (peak);
    • Ingresso gratuito: bambini al di sotto dei 5 anni, disabili con accompagnatore;
    • NB: Con “peak” si intende il periodo di alta stagione, quando il sito è maggiormente visitato e (per qualche assurda ragione che non condivido), il costo subisce un sovrapprezzo. Per controllare quanto andrete a pagare vi suggerisco di utilizzare lo strumento fornito dal sito web dell’Eden Project.
    • NB-2: I biglietti possono essere acquistati online o in loco presso le casse all’ingresso. Essendo un sito molto visitato e ampiamente richiesto, vi suggerisco tuttavia di prenotare uno slot d’ingresso direttamente online, in modo da non ritrovarvi nella (purtroppo frequente) situazione di dover aspettare a lungo in fila o di non poter entrare davanti a una situazione di overbooking.
  • Durata della visita: una visita approfondita all’intero sito richiede dalle 4 alle 6 ore. Noi siamo rimasti 5 ore, inclusa la pausa pranzo, il tempo passato a leggere i cartelli informativi e a divertirci tra le molte attività disseminate lungo i percorsi.
  • Accesso ai disabili: sì, con servizi attivi al servizio della persona e 40 sedie a rotelle a disposizione di tutti, gratuitamente, nei pressi dell’Apple Car Park.
  • Accesso agli animali domestici: a eccezione dei cani guida, l’accesso ai cani e agli animali domestici non è consentito all’interno del sito principale. Ci sono comunque alcune zone limitrofe dove possono entrare.
  • Accesso al parco per i ciclisti: se avete in mente un tour della Cornovaglia in bicicletta potrete arrivare direttamente in sella all’Eden Project dove, nei pressi del Banan car park, sono presenti dei locker dove depositare la vostra bicicletta in tutta sicurezza.
  • Parcheggiare all’Eden Project: ci sono due parcheggi a servire l’Eden Project, entrambi molto ampi e capienti a suficienza da servire a tutti i visitatori. È attivo un servizio bus gratuito a collegare i posti auto più lontani dall’ingresso del giardino. Il costo del parchegio è incluso nel biglietto d’ingresso.
  • Sito web ufficiale: https://www.edenproject.com/.

Come arrivare a St Austell

St Austell si trova nel centro della Cornovaglia, lungo la costa a sud-est. Questa la rende una meta ideale per una sosta intermedia mentre salite o scendete verso le zone più turistiche, a sud della contea.

Viaggiando dall’Italia, vi suggerisco di raggiungere gli aeroporti di Bristol (BRS) o uno dei molti scali di Londra per poi raggiungere la Cornovaglia con un volo interno, in auto o con i mezzi pubblici, come potete leggere nella mia guida “Come arrivare in Cornovaglia dall’Italia”.

Gli aeroporti più vicini a St Austell sono quelli di Newquay (NQY) (con collegamenti da Londra Gatwick e Stansted) ed Exeter (EXT).

Ecco le indicazioni per arrivare a St Austell in auto e con i mezzi pubblici:

  • Arrivare a St Austell in auto: da Londra, seguite la M4, M5, A30 per passare sulla A391 in direzione Penzance. Seguite quindi le indicazioni verso St Austell.
  • Arrivare a St Austell in treno: St Austell si trova sulla linea ferroviaria principale della Cornovaglia, quella che collega Penzance alle altre città più importanti del Regno Unito, più a nord. Il treno più diretto per raggiungere St Ives è quello che da Londra Paddington raggiunge Penzance.

Dove mangiare a St Austell

Quando si parla di mangiare a St Austell, la zona in assoluto migliore è quella della baia di Charlestown, ricca di ottimi pub e ristoranti adatti a tutte le tasche e tutti i palati.

Se cercate un ottimo pub economico dove mangiare di tutto, da ottimi panini, piatti vegetariani ma anche il pesce fresco pescato direttamente della baia di St Austell, vi suggerisco il pub The Rashleig Arms, proprio a ridosso del mare.

Spostandovi nella campagna più a sud, senza dovervi muovere troppo dal centro di St Austell, potrete mangiare in uno dei pub preferiti dalla gente del posto. Si tratta del pub Polgooth Inn, un antico edificio affacciato su di un fiume che propone piatti della tradizione con ingredienti freschi comperati dai pescatori e allevatori della zona, o con vegetali, erbe e insalate coltivate direttamente nell’orto sul retro della struttura!

Cosa vedere nei dintorni di St Austell

Come ho spesso detto in questo articolo, St Austell ha un piccolo centro storico con poche attrazioni. Il villaggio in sè non ha forse molto da offrire, ma è circondata da tantissime meraviglie, ognuna a pochi chilometri di distanza. Se volete fermarvi nel villaggio per qualche giorno sono certo che non ve ne pentirete, perchè sono davvero tanti i punti storici e turistici che vale la pena visitare, tra cui suggerisco:

  • Il China Clay Country Park: si tratta di 26 acri di terreno boschivo 3 Km a nord di St Austell. Visitando il parco naturale potete seguire diversi sentieri e itinerari a piedi o in bicicletta, alcuni a condurre fino al punto panoramico su “Wheal Martyn Pit”, una cava di argilla ancora oggi funzionante. Ci sono un totale di 9 percorsi, alcuni dei quali facilmente raggiungibili fin dai confini del villaggio di St Austell. Se interessati, potrete prendere parte a un piccolo tour della cava (raggiungete il percorso che comincia al Wheal Martyn) e al museo nel Discovery Centre, per scoprire tutto sull’estrazione e la lavorazione dell’argilla, un materiale che, fino alla scoperta della cava nel XVIII secolo, veniva importato solamente dalla Cina.
  • The Lost Gardens of Heligan: si trovano poco più a sud, lungo la costa nelle vicinanze del villaggio di pescatori di Mevagissey. Dimenticati al seguito della Prima Guerra Mondiale (come accadde a molti altri giardini nell’intero Regno Unito a seguito del conflitto), venne riscoperto e restaturato alla fine degli anni ’90. Il parco è aperto a tutti con chilometri di sentieri e giardini da esplorare, con tantissime attività adatti alle famiglie con bambini. Ciò che lo rende particolarmente sorprendente e divertente è la presenza di molte statue ed enormi installazioni in pietra e legno a rappresentare gnomi, goblin, giganti addormentati e tantissime figure fantastiche, inserite nella natura in modo tale da sembrare straordinariamente realistiche e parte di essa. Particolarmente d’impatto è la zona della “Giungla”, con uno dei ponti di corde più lunghi del Regno Unito!
  • Il Porto di Charlestown: è un bellissimo punto panoramico a un solo chilometro a nord di St Austell. Il porto è dedicato a Charles Rashleigh, un piccolo proprietario terriero che nel 1801 si operò per la sua costruzione, volta a esportare l’argilla in Regno Unito e in tutta Europa. Oltre al porto, sito UNESCO, potrete visitare l’Heritage Visitor Centre dove viene raccontata la vita del porto durante l’epoca Vittoriana, con repliche in dimensioni reali delle imbarcazioni usate per il commercio; o rilassarvi tra i pub e le due piccole spiagge nei pressi della zona. Il porto è spesso utilizzato come location in varie serie tv: da Taboo, Poldark, Doctor Who e Brotherhood of the Wolf.
  • Il villaggio di Luxulyan: a pochi minuti d’auto, più a nord, si trova la selvaggia valle che ospita il villaggio di Luxulyan, attraversato dal fiume Par. Seguendo il percorso attraverso il villaggio (di circa 5 km) potrete godere di alcuni scenari favolosi, i quali includono uno splendido viadotto in pietra e i resti dell’antica attività d’estrazione itineraria.
  • Carlyon Bay: St Austell si trova a due sole miglia dalla costa. Tra le molte spiagge nelle vicinanze, quella di Carlyon Bay è una delle migliori per fare un bagno, nonostante possa essere molto affollata nella stagione estiva. In alternativa, considerate le spiagge di Pentewan Sands e Porthpean, una piccola cove nascosta tra le rocce.
  • Tregrehan Garden: situati nella St Austell Bay, i Giardini di Tregrehan sono una delle tante oasi verdi che popolano quest’area della regione. Il progetto a conduzione completamente familiare include addirittura una foresta fluviale temperata con piante provenienti da Cina, Cile, Tasmania, Vietnam, Giappone e Messico! Durante l’anno, ai Giardini di Tregrehan vengono organizzati molti eventi tra cui mostre, concerti e lezioni d’arrampicata.
  • Cornish Market World: si tratta di un ipermercato situato poco fuori St Austell, uno dei più grandi della contea, che vende tantissimi prodotti della tradizione, della cucina e della produzione enogastromica della Cornovaglia.
  • Restormel Castle: è uno dei castelli più antichi del Regno Unito e forse tra i più scenografici! Risalente al XVII secolo, si trova immerso nella quiete valle del fiume Fowey. Durante la visita potrete visitarne gli interni, con grandi camini e vetrate imponenti, per proseguire per una passeggiata lungo le mura all’interno del mastio. Salendo le scale in pietra fino al parapetto potrete godere di una vista mozzafiato sulla campagna circostante. Il castello si trova a circa 20 minuti d’auto da St Austell.

Per quanto sia spesso sottovalutata di fronte ai moltissimi altri villaggi meravigliosi sparsi per la Cornovaglia, anche St Austell ha moltissimo da offrire, specialmente se siete dispositi a spostarvi a pochi minuti d’auto dal centro.

Oltre a St Austell, la Cornovaglia ha davvero tantissime località capaci di lasciarvi a bocca aperta dallo stupore. Ne parlo nel dettaglio all’interno della sezione “Cornovaglia” del mio blog o, se preferite un’infarinatura generale, vi suggerisco di dare un’occhiata al nostro tour:

Se siete invece appassionati di turismo birrofilo e siete alla ricerca di nuove idee, trovate altri itinerari seguendo il tag “birrovagare” in fondo pagina; o potete spulciare tra le idee del nostro post:

Spero che questo contenuto possa esservi utile! Per domande o chiarimenti lasciate un commento o scrivetemi per email.

Buona giornata e buon viaggio!


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