Veneto

Borghi da visitare in Veneto: la lista completa divisa per province

Il castello di Soave, la cittadina e la pianura padana vista dall'alto delle mura del castello.

Questo articolo può contenere dei link di affiliazione con enti del turismo regionali o nazionali, strutture o servizi privati. All’interno del mio blog ti suggerisco solo esperienze selezionate che derivano da partner affidabili. Se clicchi su uno di questi link, noi riceveremo una piccola commissione, mentre per te non ci sarà alcun costo aggiuntivo. Questo mi aiuta a mantenere libero questo blog e a produrre nuovi contenuti di viaggio originali.

Il Veneto è una regione dalle mille sfaccettature, capace di sorprendere e accontentare ogni genere di turista e viaggiatore. Le grandi città d’arte la fanno da padrone attirando turisti provenienti da ogni angolo del globo, dalle romantiche Venezia e Verona alle storiche e Padova e Vicenza. Dai tramonti sulle Dolomiti alle spiagge più visitate, la regione offre molte altre destinazioni emozionanti. Sono tanti i luoghi nascosti pronti ad aprire le porte delle loro antiche cinte murarie a ogni viaggiatore che fosse alla ricerca di scoprirne il lato nascosto. Questo blog post è una breve guida sui borghi più belli da visitare in Veneto. Per ognuno propone un breve itinerario di visita di un giorno, una raccolta dei piatti tipici e dei principali eventi e iniziative organizzati durante l’anno.

Tra le famose mete imperdibili, la zona cela difatti molti castelli, borghi arroccati e piccole meraviglie circondate dalle colline, gli uliveti e i vigneti. Passando da paesaggi collinari, a vallate e ai gioielli lungo la costa, alcuni di questi rientrano di diritto nella categoria dei Borghi più belli d’ItaliaArquà Petrarca, Asolo, Borghetto, Cison di Valmarino, Follina, Mel di Borgo Valbelluna, Montagnana, Portobuffolè, San Giorgio e Sottoguda.

Questo periodo risulta il migliore per rallentare i nostri ritmi e ritrovare il contatto con la natura e le nostre origini, seguendo il concetto di turismo slow e ritornando a viaggiare, alla scoperta delle molte meraviglie nascoste a pochi passi da casa.

Vi presento quindi una breve guida sui miei borghi più belli del Veneto. Il post è in continuo aggiornamento e continuerà a diventare sempre più dettagliato man mano che visiterò altri luoghi!

Mappa dei borghi più belli da visitare in Veneto

Il Veneto è una regione con tantissime località dalla bellezza unica, una terra dalle usanze e dalle tradizioni molto varie. Di fronte all’imponenza delle città d’arte di Padova, Venezia, Vicenza e Verona tutto ciò passa spesso in secondo piano e tantissime località vengono snobbate dai visitatori di passaggio.

Molte di queste si trovano a breve distanza dalle grandi città turistiche e raggiungere con una gita di giornata è più semplice di quanto si pensi!

Continuando a leggere troverete una raccolta di alcuni tra i borghi storici più belli e interessanti da visitare in Veneto. Ho diviso la lista per province, in modo da aiutarvi a organizzare la vostra visita, escursione o gita di un giorno con una maggiore consapevolezza a seconda di dove vi trovate.

Potete trovare i borghi nella mappa sottostante divisi per province, in base al diverso colore.

Per ognuno dei borghi elencati troverete una breve guida alla loro visita assieme a una raccolta di informazioni per raggiungerli, visitarli e viverli nel modo più semplice ed economico possibile! Questa include una lista delle attrazioni da visitare nel corso della giornata, delle fiere e degli eventi organizzati durante l’anno e dei piatti tipici da non farvi mancare nel momento in cui vi siederete a tavola!

Il Veneto è una terra ricca di piccole realtà operose e proprio qui, strano ma vero, il turismo birrofilo sta attirando sempre più sostenitori. Per ognuna delle destinazioni vi rimandiamo al microbirrificio locale che, come sempre, sono tra le realtà locali migliori a raccogliere l’essenza, i prodotti e la storia del territorio.

Borghi vicino a Belluno

Tra tutte le province del Veneto, quella di Belluno lega la sua bellezza al suo immenso patrimonio naturalistico dominato dalle Dolomiti, dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Tra le verdi vallate, i laghi alpini, i picchi rocciosi e gli immensi boschi sempreverdi trovano spazio alcuni borghi davvero splendidi.

Dall’aspetto tipicamente montano, i borghi in provincia di Belluno sono dei veri gioielli immersi in uno scenario naturalistico di straordinaria bellezza. Tra le case e le baite tipicamente in legno dei paesi di montagna si nascono murales, castelli e botteghe d’artigianato.

Dal centro dei borghi si snodano sentieri verso laghi cristallini, cime lontani e panorami mozzafiato. Se a Feltre e Mel vi ritroverete immersi in uno scorcio di vita medievale, a Sottoguda e Auronzo di Cadore sarete alle porte della Marmolada e delle Tre Cime di Lavaredo, due autentiche meraviglie della natura.

Dovunque scegliere di andare, questi borghi nei pressi di Belluno vi regaleranno una rilassante esperienza di montagna accompagnata dall’ottima cucina di tradizione.

Auronzo di Cadore

Il borgo montano di Auronzo di Cadore

Partiamo da uno dei borghi montani più famosi sulle Dolomiti Bellunesi. Si tratta di Auronzo di Cadore, un piccolo paese che tra gli appassionati di escursioni in montagna è un nome davvero importante, e non solo per il meraviglioso lago color turchese e per l’esperienza autentica che dona a chi lo visita.

Auronzo di Cadore è difatti il borgo da cui partono alcune delle escursioni più belle sulle Dolomiti, prima tra tutte quella verso le Tre Cime di Lavaredo, come anche per il Lago di Misurina, il Monte Piana o la Riserva Naturale Somadida.

Auronzo di Cadore è un tipico paese di montagna, con le baite in legno, gli alberghi e le strutture a conduzione familiare. Il piccolo centro ospita ristoranti, bar e gelaterie, negozi di souvenir o dedicati alle attrezzature da trekking.

Da Auronzo di Cadore parte la pista ciclabile Auronzo – Misurina, un percorso non adatto a tutti ma che riempi il cuore di gioia agli appassionati di ciclismo.

Se preferite una giornata più rilassante potete scegliere per una passeggiata lungo il Lago di Misurina, per rientrare ad Auronzo dove sedervi al tavolo di un ristorante, gustare la cucina di montagna e finire con un gelato, uno strudel e una deliziosa grappa aromatizzata.

Auronzo di Cadore è quell’autentico borgo montano dove rientrare la sera dopo una lunga escursione sulle Dolomiti, sedersi sul proprio bancone o al tavolino di un bar ad amirare la meravigliosa bellezza che solo la montagna è in grado di donare.


  • Distanza da Belluno: 58 Km (55 minuti di guida circa);
  • Come arrivare con i mezzi pubblici: la stazione dei treni più vicina è quella di Calalzo – Pieve di Cadore- Cortina, facilmente raggiungibile con un treno regionale da Belluno. Da qui potete raggiungere il centro dalla stazione tramite il bus della linea 31 Dolomiti Bus fino ad Auronzo di Cadore (1 ora e 30 minuti in totale circa);
  • Dove parcheggiare gratuitamente: via Zardus 35;
  • Tempo di visita: 1 giorno (inclusa l’escursione per il Lago di Misura alle Tre Cime di Lavaredo);
  • Le principali attrazioni da visitare:
    • Lago di Misurina;
    • Tre Cime di Lavaredo;
    • Monte Piana;
    • Monte Agudo;
    • Rifugio città di Carpi;
    • Lago di Santa Caterina;
    • Riserva Naturale Somadida;
  • Piatti e prodotti del borgo: canederli, polenta con sugo di cervo o capriolo, salumi e formaggi, zuppa di orzo, casunzei, tagliatelle o risotto ai funghi, le grappe;
  • Microbirrificio del borgo: Birra del Grillo;
  • Feste ed eventi: Festa del cioccolato artigianale (luglio), Mercatini di Natale (dicembre);
  • Ente del turismo locale: Auronzomisurina.it.

Cibiana di Cadore

Il borgo di Cibiana di Cadore

Oltre a essere un buon punto di partenza per le escursioni e gli itinerari ciclo-pedonali nella zona del Cadore, Cibiana di Cadore si contriddistingue tra gli altri borghi montani per essere il paese dei murales.

A partire dalla tradizione e la passione dei pochi abitanti nell’affrescare le pareti delle proprie case, ora Cibiana di Cadore ospita una delle collezioni di murales di artisti italiani e internazionali più belle d’Italia!

La passeggiata tra le strade del borgo richiede giusto qualche ora, per cui per visitare Cibiana. potete considerare una gita di poco più di mezza giornata contando anche il tempo del viaggio per arrivarci. L’itinerario si sposta tra le strade della frazione di masariè, di Pianezze e di Nuvole.

Ognuno dei murales racconta la storia di un’antica usanza che si svolgeva in passato in quella casa o in quella borgata: dal mugnaio, il carbonaio, il calzolaio e il fabbro.

Con oltre cinquanta murales, il progetto è cresciuto grazie all’intuizione di Osvaldo Da Col e del noto pittore Vico Calabrò che dal 1980 cercano di ravvivare Cibiana combattendo contro il lento spopolamento dei borghi montagna.

La visita si può chiudere con un buon pasto ristoratore presso uno dei ristoranti o delle baite nei dintorni del borgo. Nel pomeriggio potrete oganizzare un itinerario lungo uno dei molti sentieri montani della zona, o spostarvi verso le Dolomiti Bellunesi e gli altri borghi del Cadore.


  • Distanza da Belluno: 45 Km (52 minuti di guida circa);
  • Come arrivare con i mezzi pubblici: la stazione dei treni più vicina è quella di Calalzo – Pieve di Cadore- Cortina, facilmente raggiungibile con un treno regionale da Belluno. Da qui potete raggiungere il centro dalla stazione tramite il bus della linea 36 Dolomiti Bus fino a Cibiana Chiesa (1 ora e 30 minuti in totale circa);
  • Dove parcheggiare gratuitamente: via Pianezze, 61;
  • Tempo di visita: 1 giornata (considerando escursioni in montagna);
  • Itinerario tra le principali attrazioni da visitare:
    • Murales di Masariè;
    • Murales di Pianezze;
    • Museo delle Nuvole;
  • Piatti e prodotti del borgo: canederli, polenta accompagnata da sugo di cervo o capriolo, insaccati e formaggi, casunzei, tagliatelle o risotto ai funghi, le grappe artigianali;
  • Feste ed eventi: Festa patronale di San Lorenzo (Agosto);
  • Ente del turismo locale: Dolomiti.org.

Feltre

Il borgo montano di Feltre

Feltre è il secondo centro urbano della provincia di Belluno. Situato all’interno del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, è un borgo montano di straordinaria bellezza.

La visita al borgo verticale, così chiamato per via della sua conformazione, con la piazza in basso e la Rocca sulla cima della collina, dovrebbe richiedervi una giornata intera. Se scegliete di rimanere in centro non vi annoierete di certo: tra tutti i borghi montani citati in questo post, Feltre è quello più ricco di attrazioni dedicate ai turisti e ai viaggiatori alla ricerca di una passeggiata in stile ciattadino, con i benefici dell’aria pura e del cibo sano di montagna.

Nel visitare Feltre potete scegliere se dedicarvi al centro storico, con l’imponente Castello di Alboino, l’area archeologica, i musei e la Cattedrale di San Pietro Apostolo; o se partire lungo uno dei tanti percorsi escursiontici nelle vicinanze, come quello verso il Lago di Corlo, la Val Canzoi o il Vincheto di Celarda.

Sia che partiate lungo un percorso di trekking, sia che preferitate visitare il centro di Feltre, non c’è modo migliore di chiudere la giornata con una buona birra dissetante presso il Birrificio Pedavena, una vera e propria istituzione per gli amanti della birra tra le montagne del nord!


  • Distanza da Belluno: 31 Km (33 minuti di guida circa);
  • Come arrivare con i mezzi pubblici: la stazione dei treni più vicina è quella di Feltre, facilmente raggiungibile con un treno regionale da Belluno. Da qui potete raggiungere il centro, a circa 10 minuti di cammino dalla stazione;
  • Dove parcheggiare gratuitamente: via Tofana Prima, 13;
  • Tempo di visita: mezza giornata;
  • Itinerario tra le principali attrazioni da visitare:
    • Castello di Alboino;
    • Piazza Maggiore;
    • Le Fontane Lombardesche;
    • Il Museo Civico di Palazzo Villabruna;
    • Il Museo Diocesano nel Vescovado;
    • Palazzo della Ragione;
    • Palazzo Bovio-Villabruna Cumano;
    • La Chiesa di San Rocco;
    • Il Duomo di Feltre;
    • La Porta Imperiale;
    • L’Ossario della Grande Guerra;
  • Piatti e prodotti del borgo: il pastin, il formaggio schiz, canederli, polenta con sugo di cervo o capriolo, salumi e formaggi, zuppa di orzo, casunzei, tagliatelle o risotto ai funghi, i gelati, le grappe;
  • Birrificio del borgo: Birreria Pedavena;
  • Feste ed eventi: Mostra dell’artigianato di Feltre (fine giugno), Antica fiera di San Matteo (ultimo weekend di ottobre), Mercatini di Natale (da fine novembre a inizio gennaio), Palio di Feltre (primo weekend di agosto);
  • Ente del turismo locale: Visit Feltre;

Mel

Il borgo montano di Mel, sconosciuto ai molti, è un gioiello nascosto tanto bello da aver ottenuto il titolo di borgo tra i più belli d’Italia.

Sullo sfondo delle Dolomiti Bellunesi, il centro di Mel è una piccola perla delle dominazione veneziana su queste terra.

Una visita a Mel è decisamente il modo ideale per passare un sabato estivo di relax in montagna. A partire dall’elegante Piazza Papa Luciani, su cui affacciano alcuni dei palazzi storici più importanti di Mel come Palazzo Zorzi, Palazzo Pivetta e il Museo Archeologico di Mel, seguirete le stradine e i cunicoli del centro storico dove scoprirete cortili e scorci meravigliosi.

Questi si riempiono di bancarelle di artigiani e di bontà gastronomiche nel corso della seconda domenica di ottobre, in occasione della Festa delle Mele.

Spostandovi a pochi chilometri dal centro potrete visitare il Castello di Zumelle d’epoca romana. Oltre a essere un museo a ingresso pubblico con al suo interno un piccolo villaggio medievale, un’esibizione, una chiesetta e diversi saloni meravigliosi, l’edificio ospita cerimonie, matrimoni e ha stanze e camere dove poter dormire.

Nei pressi della struttura vengono organizzati eventi per grandi e bambini. Qui è anche possibile mangiare, sedendosi ai tavoli in stile medievale della Taverna di Zumelle.

Potete terminare la vostra visita a Mel con una passeggiata alla Grotta Azzurra, uno spettacolo naturale che si trova a soli 15 minuti di cammino dal castello. Poco lontano da Mel si trova inoltre il Brent de l’Art, un bellissimo canyon naturale raggiungibile seguendo il sentiero segnalato con partenza nei pressi del cimitero del paese.


  • Distanza da Belluno: 18 Km (20 minuti di guida circa);
  • Come arrivare con i mezzi pubblici: prendete l’autobus 20 Dolomiti Bus da Belluno FS a Mel (40 minuti circa);
  • Dove parcheggiare gratuitamente: ci sono diversi posti auto gratuiti presso le strade principali del borgo;
  • Tempo di visita: da mezza giornata a 1 giorno (a seconda dell’interesse);
  • Le principali attrazioni da visitare:
    • Piazza Papa Luciani;
    • Palazzo Zorzi;
    • Museo Archeologico di Mel;
    • Chiesa del Seicento;
    • Palazzo Pivetta;
    • Castello di Zumelle;
    • La Grotta Azzurra;
    • Brent de l’Art;
  • Piatti e prodotti del borgo: mele, erbe spontanee (tarassaco, ortica, luppolo, silene), polenta di mais sponcio, formaggio schiz, minestra d’orzo e faglioli, insalta di farro con verdure, formaggio Piave;
  • Feste ed eventi: Festa del patrono (23 marzo), Radicele – Mostra mercato di primavera (terzo weekend di maggio), Festa delle mele (seconda domenica di ottobre),
  • Ente del turismo locale: Comune di Mel.

Pieve di Cadore

Il borgo montano di Pieve di Cadore

Se siete alla ricerca di un borgo montano dove passare un weekend rilassante in montagna, Pieve di Cadore è la risposta adatta a voi.

Meravigliosa sia d’estate che d’inverno, Pieve di Cadore è uno dei boghi più belli delle Dolomiti Bellunesi, con una meravigliosa terrazza panoramica del Lago di centro Cadore.

Tra le tipiche case di montagna e una cucina generosa, l’antica tradizione nella produzione di occhiali e l’impressionante patrimonio naturalistico, Pieve di Cadore nasconde nel suo passato i natali di Tiziano.

Del celebre artista rimangono la casa e qualche reperto artistico. La piazzetta con i negozietti, i bar e i ristoranti vi daranno ristoro tra un’escursione e un’altra. Potrete eventualmente considerare di vedere Pieve di Cadore di passaggio in direzione degli altri borghi della valle, come anche Cortina d’Ampezzo o le Tre Cime di Lavaredo, in località Misurina.


  • Distanza da Belluno: 40 Km (40 minuti di guida circa);
  • Come arrivare con i mezzi pubblici: la stazione dei treni più vicina è quella di Calalzo – Pieve di Cadore- Cortina, facilmente raggiungibile con un treno regionale da Belluno. Da qui potete raggiungere il centro dalla stazione tramite il bus della linea 30 Dolomiti Bus fino a Pieve di Cadore;
  • Dove parcheggiare gratuitamente: via XX Settembre, 28;
  • Tempo di visita: mezza giornata;
  • Itinerario tra le principali attrazioni da visitare:
    • La casa di Tiziano;
    • Piazza Tiziano;
    • Il palazzo della Magnifica Comunità di Cadore;
    • Museo dell’occhiale;
    • Chiesa Arcidiaconale di Santa Maria Nascente;
    • Punto panoramico del parco del Roccolo di S. Alipio;
  • Piatti e prodotti del borgo: polenta con goulash, gnocchi di patate, canederli, strudel e frittelle di mele, le grappe;
  • Feste ed eventi: la Natività di Maria Vergine (la festa patronale, settembre), mercatini di Natale (dicembre – gennaio);
  • Ente del turismo locale: Portale delle Dolomiti.

Sottoguda

La chiesetta al centro del paese di Sottoguda.

Tra le verdi vallate della Val Pettorina ai piedi della Marmolata si trova Sottoguda, un caratteristico borgo alpino celebre per la secolare lavorazione del ferro battuto artistico.

Non solo per questo vi suggeriso di visitare Sottoguda. Mentre passeggiate tra le stradine del centro e tra i decoratissimi edifici dall’architettura rurale centenaria dei numerosi tabièi, i tipici fienili in legno della cultura ladina delle Dolomiti, sentirete forte la presenza della natura incontaminata.

Proprio dal centro partono sentieri ed escursioni a piedi e in bicicletta che portano alla scoperta dei boschi e della valle.

Tra i tanti, attirano maggiore interesse gli itinerari all’interno del Parco Nazionale dei Serrai di Sottoguda, specialmente quelli in direzione dei Serrai, di Malga Ciapela e della Marmolada.

La visita è accompagnata dalla tipica cucina di montagna con canederli e cacciagione, strudel, grappa e amari di produzione locale.

Se cercate qualche informazione in più, la trovate in “Cosa vedere a Sottoguda e dintorni in un giorno: il borgo sulle Dolomiti“.


  • Distanza da Belluno: 58 Km (1 ora e 5 minuti di guida circa);
  • Come arrivare con i mezzi pubblici: da Belluno prendete uno dei bus delle linee 1/3/72 Dolomitibus Belluno – Agordo – Arabba . Scendete a Caprile, dove potete prendere un taxi o un bus che vi porterà a Sottoguda (ci sono 3 corse giornaliere), o camminare per i restanti 8 Km .
  • Dove parcheggiare gratuitamente: approfittate dell’ampio parcheggio sul lato sinistro della strada, prima del borgo;
  • Tempo di visita: da mezza giornata a 1 giorno, a seconda delle escursioni pianificate;
  • Itinerario tra le principali attrazioni da visitare:
    • le botteghe del ferro battuto, lungo la statale;
    • il centro del borgo con la chiesetta dedicata ai santi Fabiano, Sebastiano e Rocco;
    • i Serragli di Sottoguda;
    • la Via della Meditazione;
  • Piatti e prodotti del borgo: canederli serviti con speck, ricotta e spinaci; oppure i i casunziei, mezzelune di pasta all’uovo ripiene di spinaci e ricotta, zucca, rape rosse oppure patate. Di secondo non mancherà la selvaggina accompagnata con erbe selvatiche e polenta. Tra i dolci tipici potrete assaggiare le frotaie, dolci fritti a spirale con marmellata di mirtilli rossi, l’intrammontabile strudel e i “tortiei da pom”, frittele di mele. Per finire gli amari e le grappe aromatizzate, tra cui consiglio quella al pino mugo, al ginepro, ai mirtilli o alle fragoline di bosco.
  • Microbirrificio del borgo: birra Staguda dell’Apicoltura Faveri;
  • Feste ed eventi: Arti e mestieri di un tempo (ogni giovedì sera d’estate), Ice Climb Meeting (nel mese di gennaio), fiaccolata nei Serrai (ogni giovedì sera da gennaio a marzo);
  • Ente del turismo locale: Associazione Borgo di Sottoguda;

Borghi vicino a Padova

Tra città murate, centri termali e borghi medievali nel polmone verde del Parco Regionale dei Colli Euganei. Nell’organizzare una gita di un borghi nei dintorni di Padova avrete modo di riscoprire la storia della nostra regione tramite la visita alle fortezze che tenevano in scacco i confini nobiliari del Veneto. Prendendo parte alle fiere e le ricostruzioni storiche organizzate ogni anno dagli enti locali potrete rivivere voi stessi gli eventi più importanti che hanno fatto la storia di ogni borgo, prendendo parte a giostre giochi, e sedendo alle lunghe tavolate deliziate dalla cucina veneta.

Dal fiore all’occhiello di Montagnana e Arquà Petrarca inserite nel circuito dei Borghi più Belli d’Italia, per poi passare a Cittadella, con la cinta muraria interamente percorribile, fino a Este e Monselice con i loro incantevoli castelli.

Scegliendo di visitare un borgo nei dintorni di Padova passerete la vostra gita passeggiando tra palazzi eleganti e mura antiche, scoprendo i segreti di alcuni dei personaggi che hanno fatto la storia del Veneto della intera Italia. Imparerete molto sulla varietà agroalimentare e vinicola del nostro territorio, entrando in contatto con realtà locali davvero eccellenti che sfortunatamente sfuggono alla nostra attenzione.

Arquà Petrarca

Vista del borgo di Arquà Petrarca dal basso.

Adagiata nel verdissimo scenario dei Colli Euganei, Arquà Petrarca conserva immutate la pace e il fascino che hanno fatto innamorare il poeta Francesco Petrarca. Oltre ad averne adottato il nome, i cittadini lo ricordano nei molti luoghi a lui dedicati: dall’antica piazza, la fontana, la tomba del poeta e l’incantevole dimora, convertita in un museo atto a raccogliere la sua vita e i suoi scritti.

Non solo per i legami con il poeta, Arquà Petrarca gode di diritto di comparire nella lista dei borghi veneti da visitare. Difatti, é un borgo affascinante, incastonato su colline famose per la colivazione di pregiati vini e oli (la stessa Arquà fa parte dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio) e dove crescono spontanei i giuggioli, dai cui frutti si ottiene il pregiato e delizioso liquore “brodo di giuggiole“.

Al contempo, la zona offre molti sentieri per gli amanti delle escursioni. Tra i tanti consiglio la passeggiata che dalla piazzetta principale porta al Pianoro del Mottolone, uno dei punti più romantici di tutti i Colli Euganei.

Per maggiori informazioni leggete il nostro post “Cosa vedere ad Arquà Petrarca durante una giornata sui Colli Euganei“.


  • Distanza da Padova: 30 Km (35 minuti di guida circa);
  • Come arrivare con i mezzi pubblici: prendete il treno fino a Montegrotto Terme o Monselice, da cui potete prendere il bus numero 6 fino ad Arquà Petrarca;
  • Dove parcheggiare gratuitamente: non ci sono parcheggi gratuiti nei pressi del borgo. Vi suggerisco di lasciare l’auto al parcheggio Via Valli in via Fontana (al costo di 1.20 euro l’ora o 6 euro per il giorno intero);
  • Tempo di visita: mezza giornata;
  • Itinerario tra le principali attrazioni da visitare:
    • Piazza Francesco Petrarca e il sepolcro;
    • La Chiesa di Santa Maria Assunta;
    • La fontana del Petrarca;
    • La Loggia dei Vicari;
    • La Casa del Petrarca;
    • L’Oratorio della Santissima Trinità;
  • Piatti e prodotti del borgo: il brodo di giuggiole, i salumi della zona (specialmente il Prosciutto Crudo DOP di Montagnana), formaggi e i vini dei Colli Euganei (di cui consiglio il Fiori d’arancio);
  • Feste ed eventi: Sagra della giuggiola (prima e seconda domenica di ottobre), Calici di stelle (primo weekend di agosto),
  • Ente del turismo locale: Pro Loco di Arquà Petrarca.

Cittadella

La cittadina fortificata di Cittadella

Tra i borghi più belli nelle pianura padano veneta c’è Cittadella, unico per la sua sorprendente cinta muraria percorribile che ne circonda il centro storico.

Una gita di un giorno a Cittadella vi porterà a scoprire uno dei centri fortificati più importanti per la dominazione veneta, tanto che è stata sede di contesa tra la Repubblica di Venezia e le forze naponeoliche.

Il centro storico di Cittadella non è molto esteso e, assieme alla passeggiata sul perimetro difensivo, si può visitare nel giro di mezza giornata. Partendo dalla Casa del Capitano potrete seguire tutto il percorso sopraelevato attorno a Cittadella, vedendone le abitazioni e gli edifici storici.

Scendendo tra le strade avrete modo di scoprire gli altri palazzi più importandi di Cittadella, come il Duomo, i Palazzi della Loggia e Pretorio. Potrete anche valutare una gita in barca presso il fossato difensivo, interamente navigabile!

Cittadella è ideale per una tranquilla gita di domenica pomeriggio, da chiudere con un bell’aperitivo in piazza prima di rimettersi in moto per la nuova settimana!


  • Distanza da Padova: 35 Km (45 minuti di guida circa);
  • Come arrivare con i mezzi pubblici: in circa 43 minuti potete raggiungere la Stazione di Cittadella con un treno da Padova, con biglietti a partire da 4.60 euro (ottobre 2022);
  • Dove parcheggiare gratuitamente: parcheggio di via Bino Rebellato, 10.
  • Tempo di visita: mezza giornata;
  • Itinerario tra le principali attrazioni da visitare:
    • Casa del Capitano – cinta muraria e camminamento (il giro completo richiede circa 1 ora);
    • Torre di Malta;
    • Museo Archeologico e Museo dell’Assedio;
    • Duomo di Cittadella;
    • Palazzo della Loggia;
    • Palazzo Petrorio;
    • Il fossato (navigabile);
  • Piatti e prodotti del borgo: il dolce tipico a base di polenta, “La Polentina di Cittadella ”, carne di cacciagione o pesce d’acqua dolce con polenta, risotto alla padovana, risotto agli asparagi di fontaniva, bigoli all’anitra, il bollito, salumi e formaggi locali.
  • Microbirrificio del borgo: Birrificio il Maglio;
  • Feste ed eventi: Fiera Franca (quarto weekend di ottobre), Rievocazione Medievale (quarto weekend di Settembre);
  • Ente del turismo locale: Visit Cittadella.

Este

Il cortile interno del Castello Carrarese di Este

Alle pendici dei Colli Euganei nei dintorni di Padova si trova il borgo di Este, celebre per il suo Castello Carrarese.

Nel visitiare il borgo storico di Este avrete modo di scoprire il passato della famiglia Carrarese, una delle famiglie regnanti più importanti nella provincia di Padova.

Il Castello Carrarese ha una cinta muraria lunga un chilometro, con ben 12 torri difensive. All’interno conserva un giardino con piante, aiuole e fiori colorati. Proprio all’interno del cortile vengono organizzate ogni anno le feste e le ricostruzioni storiche.

Salire sulla Torre del Soccorso vi darà modo di godere di una bellissima vista panoramica sul centro di Este e sull’intera costruzione.

La visita può proseguire nel centro di Este dove, assieme a Piazza Maggiore e alla Chiesa di San Martino, potrete passare su Piazza del Municipio e su Corso Matteotti fino a Porta Vecchia; per finire al Duomo di Santa Tecla. Potete terminare la visita, ideale per un pomeriggio in Veneto, con un bell’aperitivo con spritz e patatine presso uno dei molti bar del centro o, perchè no, anche una birra del Birrificio Estense.


  • Distanza da Padova: 36 Km (40 minuti di guida circa);
  • Come arrivare con i mezzi pubblici: in circa 40 minuti potete raggiungere la Stazione di Este con un treno da Padova, con biglietti a partire da 4.60 euro (ottobre 2022);
  • Dove parcheggiare gratuitamente: il parcheggio di Via Meggiaro, 33;
  • Tempo di visita: mezza giornata;
  • Itinerario tra le principali attrazioni da visitare:
    • Il Castello Carrarese;
    • Il Museo Archeologico Atestino;
    • Piazza Maggiore;
    • La Torre Civica;
    • Il Duomo di Santa Tecla;
    • La Basilica di Santa Maria delle Grazie;
  • Piatti e prodotti del borgo: bondiola al sugo d’Este, coppa di testa di Este, prosciutto crudo dolce di Este, formaggi locali, vini dei Colli Eugnei (Tai, Merlot, Cabernet, Pinot Grigio, Fiori d’Arancio);
  • Microbirrificio del borgo: Birrificio Estense;
  • Feste ed eventi: Estestate Festival (a metà luglio), Este in fiore (a fine aprile), Alla Corte degli Estensi – rievocazione storica (primo weekend di ottobre);
  • Ente del turismo locale: Ufficio di Informazione Turistica e Accoglienza.

Montagnana

Le mura esterne a Porta XX Settembre a Montagnana

A pochi chilometri da Este e dai Colli Euganei sorge Montagnana, una cittadina di pianura circondata da possenti mura d’epoca tardo medioevale.

Costruite per proteggere la popolazione dai scontri tra gli Scaligeri e i Carraresi, creano un cammino di ronda completo attorno all’intero centro storico, con 24 torrette alte oltre 17 metri.

Quest’impressionante cinta muraria rende a Montagnana il vanto di essere una delle città fortificate meglio conservate al mondo. Il lato ovest é impreziosito dalla Rocca degli Alberi, mentre ad est spiccano il Mastio e il Castello di San Zeno.

Il borgo interno alle mura conserva un tessuto urbano variegato, con edifici d’epoca medievale, rinascimentale e contemporanea. Affacciato sulla piazza principale si trova Palazzo Valeri e il Duomo, che custodisce al suo interno la Trasfigurazione di Paolo Veronese. Tra le strade troverete molti ristoranti e negozietti dedicati ai prodotti tipici veneti, tra cui il rinomato Prosciutto di Montagnana.

Per maggiori informazioni: “Montagnana: cosa vedere in un giorno nella città murata e dintorni“.


  • Distanza da Padova: 72 Km (55 minuti di guida circa);
  • Come arrivare con i mezzi pubblici: in circa 56 minuti potete raggiungere la Stazione di Montagnana con un treno da Padova, con biglietti a partire da 5.35 euro (ottobre 2022);
  • Dove parcheggiare gratuitamente: via Spalato, 2;
  • Tempo di visita: mezza giornata;
  • Itinerario tra le principali attrazioni da visitare:
    • Porta XX Settembre e l’antica cinta muraria;
    • La Chiesa di San Francesco;
    • Il Castello di San Zeno;
    • Porta Padova e Villa Pisani;
    • Piazz Vittorio Emanuale;
    • Il Duomo di Santa Maria Assunta;
    • Porta Vicenza;
    • La Chiesa di San Benedetto;
    • La Rocca degli Alberi;
  • Piatti e prodotti del borgo: Prosciutto crudo di Montagnana DOP, bigoli con il ragut alla montagnanese, scizzotto (una focaccia senza lievito), gnocchi alla montagnanese (con semolino e mais), Pane dolce d’Ezzellino (dolce tipico del borgo a base di lievito antico, miele e frutta secca);
  • Microbirrificio del borgo: Agrobirrificio Valpo;
  • Feste ed eventi: Festa del Prosciutto Crudo di Montagnana(maggio), il Wine Festival (tra fine maggio e inizio giugno),  Palio dei 10 comuni (a fine settembre), Montagnana in Fiera (inizio aprile e inizio ottobre), Festa dell’Assuna (15 agosto), Mercatino dell’usato e dell’antiquariato (ogni terza domenica del mese a eccezione dei mesi di lugio e agosto);
  • Ente del turismo locale: Visit Montagnana .

Monselice

La torre e il centro di Monselice

Nella zona dei Colli Euganei che volge a sud si trova il borgo di Monselice, una cittadina fortificata che in passato ha ricoperto un’importante posizione strategica per la famiglia Carrerese.

Con le sue ville venete, i numerosi percorsi di trekking in direzione dei Colli, i luoghi sacri e i monumenti medievali, Monselice si presta molto bene per una gita fuori porta di un giorno in Veneto.

Per essere un borgo tanto piccolo Monselice è difatti ricco di bellezze architettoniche, a partire da Piazza Mazzini, Castello Cini, Villa Duodo e i resti del Mastio Federiciano, il simbolo che rende Monselice riconoscibile fin da lontano dalla pianura veneta.

Se la vostra visita a Monselie dovesse terminare prima del previsto potete spostarvi di poco per trovare subito Villa Emo e i suoi splendidi giardini, il Parco Regionale dei Colli Euganei con i suoi molti percorsi naturalistici e Villa Pisani, la rinomata “Regina delle ville venete”.

Tra le strade del borgo troverete diversi bar dove poter gustare i tipici vini di produzone dai Colli Euganei.


  • Distanza da Padova: 28 Km (30 minuti di guida circa);
  • Come arrivare con i mezzi pubblici: in circa 30 minuti potete raggiungere la Stazione di Monselice con un treno da Padova, con biglietti a partire da 3.70 euro (ottobre 2022);
  • Dove parcheggiare gratuitamente: via Luigi Cadorna, 29/b;
  • Tempo di visita: mezza giornata;
  • Itinerario tra le principali attrazioni da visitare:
    • La Rocca di Monselice;
    • Il Santuario Giubilare delle Sette Chiese;
    • Villa Duodo;
    • Il Mastio Federiciano;
    • I resti delle mura antiche;
    • Il Duomo Vecchio di Santa Giustina;
    • Piazza Mazzini e la Torre Civica;
    • Parco Buzzaccarini;
    • I Giardini di Villa Emo;
  • Piatti e prodotti del borgo: l’arrosto morto, i baicoli (dolce tipico), peverada con cotechino, formaggi e salumi locali, vini dei Colli Eugnei (Tai, Merlot, Cabernet, Pinot Grigio, Fiori d’Arancio);
  • Microbirrificio del borgo: Birra Horti;
  • Feste ed eventi: Rocca in fiore (terza domenica di maggio), Giostra della Rocca – ricostruzione medievale (settembre);
  • Ente del turismo locale: Monselice Turismo.

Borghi vicino a Rovigo

Per quanto non siano molti i borghi nelle vicinanze di Rovigo, anche questa provincia veneta è in grado di regalare delle belle giornate alla scoperta del passato medievale della nostra regione.

Particolarmente bella è la zona del Polesine, nelle vicinanze del Delta del Po, dichiarata dall’UNESCO Patrimonio della Biosfera. A lungo contesa dalla Repubblica di Venezia e dall’egemonia di Ferrara, quest’area della pianura veneta è meno abitata di altre parti della regione ma non per questo merita meno attenzione.

Dalle piccole Arquà Polesine e Adria, con i loro castelli, per arrivare al borgo storico di Lendinara. Una giornata alla visita dei borghi in provincia di Rovigo mi mostrerà un lato del Veneto inusuale e ricco di belle sorprese!

Lendinara

Piazza Risorgimento a Lendinara.

Anche la provincia di Rovigo, sfortunatamente povera di borghi storici, ne ha uno che non potete mancare di visitare. Parlo di Lendinara, la famosa “Atene del Polesine“, situata a poca distanza da Rovigo stessa.

Per quanto di piccole dimensioni, il borgo di Lendinara è una realtà ricca di belle sorprese. Si parte da Piazza Risorgimento, il centro di Lendinara, dall’aspetto tipicamente rinascimentale con Palazzo Pretorio, il Palazzo del Municipio e la Torre dell’Orologio rilasente al XVII secolo.

Spostandovi dal centro incontrerete Teatro Ballarin, un’edificio del XV secolo utilizzato inizialmente come magazzino e solo in seguito convertito in teatro.

I due edifici di pregio a Lendinara sono però Il Santuario della Beata Vergine del Pilastro e il Duomo di Santa Sofia, con all’interno diverse opere della scuola del Giorgione. Il duomo è impreziosito dalla torre campanaria (la seconda più alta del Veneto).

Potete terminare la vostra visita sedendovi nella fantastica location dello storico caffè Maggiore, celebre per i saloni e le due torri trecentesche.


  • Distanza da Rovigo: 17 Km (20 minuti di guida circa);
  • Come arrivare con i mezzi pubblici: in circa 17 minuti potete raggiungere la Stazione di Lendinara con un treno da Rovigo, con biglietti a partire da 2.85 euro (ottobre 2022);
  • Dove parcheggiare gratuitamente: Piazza del Duomo, 11;
  • Tempo di visita: da 2 a 4 ore;
  • Itinerario tra le principali attrazioni da visitare:
    • Il Santuario della Beata Vergine del Pilastro;
    • Il Duomo di Santa Sofia;
    • Piazza Risorgimento;
    • Palazzo Pretorio;
    • Palazzo del Municipio;
    • Torre dell’Orologio;
    • Teatro Ballarin;
    • Museo del Risorgimento;
  • Piatti e prodotti del borgo: zuppa di Lendinara, la ciambella di Lendinara;
  • Microbirrificio del borgo: Rattabrew;
  • Feste ed eventi: Festa patronale (8 settembre), Lendinara Risorgimentale (giugno);
  • Ente del turismo locale: Ufficio del Turismo di Lendinara.

Borghi vicino a Treviso

Grazie al suo passato colmo di storia e all’importante produzione di vini di qualità, la zona di Treviso, comunemente nota come “Marca Trevigiana” è una provincia ricca di meravigliose località da visitare.

Partendo da Catelfranco Veneto e Valdobbiadene si sale verso Asolo, Cison di Valmarino, Valdobbiadene e Follina.

Dalla pianura fino alle prealpi venete. Con una giornata nei pressi dei borghi nei dintorni di Treviso avrete modo di visitare un’area di straordinaria bellezza naturale, dove le colline coltivate a vigneti si estendono per chilometri e chilometri, rotte solo dalla presenza di una cantina, di un paesetto o di un piccolo santurario a ridipingere l’armonia dei vigneti, creando degli straordinari scenari da cartolina.

I borghi della provincia di Treviso sono caratteristici nel loro legame con l’artigianato e il territorio, come anche nella presenza di castelli, ville meravigliose come quella di Maser e di un passato colmo di storia.

Visitando un borgo nella zona di Treviso avrete modo di vedere villaggi medievali, vecchi mulini, scoprire i segreti della produzione del Prosecco DOCG e gustare un buon calice di vino presso una meravigliosa terrazza panoramica al tramonto; il tutto nel corso dello stesso giorno!

I borghi in provincia di Treviso sono per chi vuole staccare dalla routine e passare una giornata tra il verde dei vigneti e i sapori del nostro territorio.

Asolo

Incastonato tra le colline di Vicenza e di Treviso, Asolo é stata denominata da Giosué Carducci come la “la città dei 100 orizzonti“. Questo perchè la posizione rialzata gli garantisce una vista mozzafiato sui tantissimi vitigni e borghetti arroccati sulle colline circostanti, ben visibili dalla Rocca Superiore e dai molti terrazzini panoramici sparsi qua e là.

Nel visitare Asolo gli appassionati d’arte possono considerare una vasta scelta di attrazioni, nella quale figura Piazza Maggiore. Al suo centro si trova la bellissima fontana cinquentecentesca decorata dal Leone Alato di San Marco, e il Duomo a tre navate, nell cui viene conservato un altare in marmo di carrara di Lorenzo Lotto. Per non parlare del Museo Civico, con una sezione dedicata alle donne celebri che hanno abitato la città: Eleonora Duse, Caterina Cornaro e Freya Stark.

Infine, durante la vostra visita a al borgo storico veneto di Asolo non mancate di ordinare un buon tagliere di salumi e formaggi locali, accompagnati da un ottimo calice di Prosecco Superiore d’Asolo.

Se cercate un itinerario per visitare Asolo, vi suggerisco il nostro tour alla scoperta del borgo.


  • Distanza da Treviso: 39 Km (50 minuti di guida circa);
  • Come arrivare con i mezzi pubblici: da Treviso o Padova prendete il treno per la Stazione di Montebelluna, da cui spostarvi con gli autobus delle linee 111 o 112 fino alla fermata Ca’ Vescovo di Asolo (30 minuti di viaggio). Dalla fermata potrete poi risalire a piedi verso il centro del borgo storico (circa 20 minuti di passeggiata) o con i mezzi pubblici. 
  • Dove parcheggiare gratuitamente: via Forrestuzzo presso l’Ussl numero 2;
  • Tempo di visita: 1 giorno;
  • Itinerario tra le principali attrazioni da visitare:
    • La Fontana Zen;
    • Villa Freya;
    • Piazza Maggiore;
    • La Rocca;
    • Il Castello;
    • La Casa di Eleonora Duse;
    • Il Cimitero di Sant’Anna;
  • Piatti e prodotti del borgo: bigoli con ragut d’anitra, baccalà con polenta, oca al forno, pinza asolana (il dolce tipico a base di farina di polenta, uvetta e fichi), i fiori di Asolo (biscotti a forma di rosa con marmellata), l’Amaro di Asolo, il Prosecco d’Asolo DOCG;
  • Microbirrificio del borgo: Agrobirrificio Norah’s.
  • Feste ed eventi: Festival del viaggiatore (settembre), Asolo arte e film festival (agosto), Asolo Libri (durante tutto l’anno),
  • Ente del turismo locale: Ufficio di Informazione Turistica Asolo.

Castelfranco Veneto

Il Castello di Castelfranco Veneto

Sul tratto di di pianura veneta che collega Padova a Treviso si trova la cittadina di Castelfranco Veneto, la meta ideale per un sabato pomeriggio alla scoperta di una delle fortificazioni meglio conservate nella nostra regione.

Castelfranco Veneto non è molto grande e si visita tranquillamente nel giro di poche ore. La cittadina è conosciuta in tutta la regione per la presenza del suo imponente castello, ammirabile in tutta la sua bellezza lungo il marciapiedi che costeggia il fossato difensivo.

La passeggiata attorno alle mura vi mostrerà scorci della vita cittadina di Castelfranco, con i suoi molti bar e negozi di ogni genere. Vi suggerisco di accedere al centro storico da Porta Treviso, sormontata dalla Torre Civica decorata dall’orologio e dalla statua del Leone di San Marco.

All’interno del centro storico non potete mancare una visita al Duomo, con la celebre “Madonna con Bambino in trono” di Giorgione e la casa stessa del Giorgione che proprio qui ha visto i suoi natali. Seguendo il corso avrete modo di scoprire il resto del centro storico, i suoi bar, ristoranti e botteghe locali.

Prendendo l’auto potete raggiungere in pochi minuti Villa Emo, una delle opere più pregievoli di Andrea Palladio.


  • Distanza da Treviso: 28 Km (40 minuti di guida circa);
  • Come arrivare con i mezzi pubblici: in circa 37 minuti potete raggiungere la Stazione di Castelfranco Veneto con un treno regionale da Padova o Treviso, con biglietti a partire da 3.70 euro (ottobre 2022);
  • Dove parcheggiare gratuitamente: Piazza Giorgione, 54;
  • Tempo di visita: mezza giornata;
  • Itinerario tra le principali attrazioni da visitare:
    • Le mura e la Torre Civica;
    • Passaggio Dante e la Statua a Giorgione;
    • Piazza Giorgione;
    • Corso XXIX Aprile;
    • Il Duomo di Santa Maria Assunta e San Liberale;
    • Museo Casa Giorigione;
    • Teatro Accademico;
  • Piatti e prodotti del borgo: la torta fragolotta, il Radicchio variegato di Castelfranco IGP;
  • Feste ed eventi: Palio di Castelfranco Veneto (settembre 2022), Festa patronale (27 Aprile);
  • Ente del turismo locale: Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica.

Cison di Valmarino

Incastonato all’estremità della Valsana, a ridosso delle Prealpi Trevigiane, si trova Cison di Valmarino, uno dei borghi del trevigiano a essere stato inserito tra i più belli d’Italia.

Per quanto abbia un centro storico piccolo, visitabile nel completa nel giro di un paio d’ore, il borgo di Cison di Valmarino è un gioliello ricco di sorprese.

Si parte dall’imponente Castel Brando, all’imbocco della valle, per arrivare alle più contenute stradine del centro storico. Qui, tra ville antiche e bellissime cantine della tradizione, avrete modo di entrare in contatto con la vera essenza del borgo.

Lasciata Piazza Roma alle vostre spalle potrete seguire il torrente lungo la Via dell’Acqua, una bellissima passeggiata di facile difficoltà che in un paio d’ore vi raconterà del forte legame esistente tra Cison di Valmarino e le acque del torrente. Il percorso si snoda lungo il fiume in un museo a cielo aperto con mulini, installazioni artistiche e targhette esplicative.

Il sentiero porta a vedere una zona naturale particolarmente bella per terminare nei pressi del Bosco delle Penne Mozze, un monumento naturale ai caduti del primo conflitto mondiale.

Terminata la visita al borgo potrete sedervi a gustare un buon calice di Prosecco, o scegliere di spostarvi nei pressi della vicina Follina, anch’essa borgo tra i più belli d’Italia per via della grandiosa abbazia e l’antica tradizione della filatura.

Non potete mancare di visitare Cison di Valmarino durante Artigianato Vivo, una delle fiere d’artigianato più grandi d’Europa durante il quale le strade, i palazzi e i cortili del borgo diventano un gigantesco mercato a cielo aperto!

Per una guida più dettagliata sul borgo e sulla Via dell’Acqua, leggete “Cison di Valmarino: visita al borgo e l’escursione lungo la Via dell’Acqua“.


  • Distanza da Treviso: 58 Km (55 minuti di guida circa);
  • Come arrivare con i mezzi pubblici: da Treviso prendete il treno per la Stazione di Vittorio Veneto, da cui spostarvi con gli autobus del servizio pubblico trevigiano MOM sulla linea 121 Valdobiaddene-Follina-Cison-Miane-Vittorio Veneto.
  • Dove parcheggiare gratuitamente: Parcheggio di Castelbrando;
  • Tempo di visita: 1 giorno;
  • Itinerario tra le principali attrazioni da visitare:
    • Castelbrando;
    • Piazza Roma;
    • Chiesa Arcipetrale di Santa Maria Assunta;
    • Teatro della Loggia;
    • Museo della Radio d’Epoca;
    • Via dell’Acqua con la Valle dei Mulini;
    • Bosco delle Penne Mozze;
  • Piatti e prodotti del borgo: salame di Follima, radicchio tardivo, asparago bianco, Prosecco DOCG;
  • Feste ed eventi: Artigianato Vivo (agosto), Stelle a Natale (primo weekend di dicembre),
  • Ente del turismo locale: Comune di Cison di Valmarino.

Conegliano

Le mura esterne e la torre del Castello di Conegliano

Nella “parte bassa” della Strada del Prosecco si trova Conegliano, una piccola cittadina di fattezza medievale celebre per la lunga tradizione nella produzione di vino di fama internazionale.

Dalla Prima Scuola Enologica d’Europa alla più recente fama legata al Prosecco DOCG. Nella storia di Conegliano è centrale la produzione del vino di qualità. Per quanto la passione enologica sia forte, nel visitare Conegliano non aspettatevi di passare da una cantina all’altra!

Il centro storico custodisce un ampio patrimonio artistico e culturale. Si parte dal simbolo del borgo, il castello con vista panoramica, per scendere fino a Piazza Cima e alla Contrada Grande, la zona che in passato era racchiusa tra le antiche mura medievali.

Lungo via XX Settembre, sul tratto che da Porta Dante conduce a Porta Monticano, troverete diversi palazzi meravigliosi tra cui il Duomo e la Sala dei Battuti.

Conegliano è una meta perfetta per una gita di mezza giornata, da cui partire per escursioni lungo la Strada del Prosecco alla scoperta di altri borghi e delle ville palladiane, tra cui la meravigliosa Villa Barbaro a Maser.

Per una visita di un giorno di Conegliano, seguite il nostro itinerario completo di visita alla zona di Valdobbiadene!


  • Distanza da Treviso: 32 Km (40 minuti di guida circa);
  • Come arrivare con i mezzi pubblici: Conegliano è situata lungo le linee ferroviarie Venezia-Belluno, Venezia-Trieste e Venezia-Calalzo, servite da frequenti treni regionali. La stazione è davvero centrale alla città. Il treno da Treviso impiega dai 17 ai 26 minuti per raggiungere Conegliano, con costi a partire da 3.70 euro (ottobre 2022);
  • Dove parcheggiare gratuitamente: scegliendo Parcheggio San Martino potrete lasciare l’auto per mezza giornata al costo di un paio d’euro;
  • Tempo di visita: dalle 2 alle 4 ore;
  • Itinerario tra le principali attrazioni da visitare:
    • Piazza Cima;
    • L’ex Convento di San Francesco;
    • La Chiesa della Madonna della Neve;
    • Il Castello di Conegliano;
    • La Contraga Grande;
    • Il Duomo e la Sala dei Battuti;
  • Piatti e prodotti del borgo: bigoli con l’anitra, zuppa di trippa, radicchio di Treviso, l’asparago di Badoere, i maroni di Combai, il tiramisù e il Prosecco DOCG;
  • Microbirrificio del borgo: LZO Birrificio indipendente, Birrificio artigianale Meraki, Birrafanta;
  • Feste ed eventi: Festa dell’uva (fine settembre), Festa della Dama Castellana – ricostruzione medievale (15 giugno);
  • Ente del turismo locale: Visit Conegliano.

Follina

Tra le vallate all’ombra delle Prealpi Trevigiane si trova Follina, un piccolo borgo antico anch’esso riconosciuto tra i più belli d’Italia.

Per quanto abbia un centro abitato di dimensioni ristretto, Follina trasporta un importante passato legato alla filatura e alla lavorazione della lana e della seta, arte che ha portato questo piccolo agglomerato veneto a diventare famoso in tutta Europa.

Questa antica tradizione ha avuto origini monaste ed è proprio grazie all’arrivo dei monaci, che proprio qui fondando l’Abbazzia Cistercense, che l’arte della follatura ha preso mano in tutto il borgo.

L’Abbazia Cisterncense di Follina è un edificio tanto bello e maestoso che la sola visita a questa merita il viaggio fino a Follina. All’interno del borgo sono comunque presenti altri palazzi storici di ricercata bellezza come Palazzo Barberis Rusca, sulla piazza principale, o le Sorgenti di Santa Scolastica, dalle quali i mulini ad acqua alimentavano la lavorazione dei tessuti.

Follina è molto piccola e si visita in un paio d’ore, ma è in una posizione perfetta per una gita che possa includere Cison di Valmarino, il Molinetto della Croda e le bellissima zone di Valdobbiadene e sei suoi vigneti.

Restando in zona Follina potrete anche prendere parte alla visita al suo microbirrificio, specializzato nella produzione di birre con ingredienti della zona.

Per informazioni più dettagliate su che cosa vedere a Follina e dintorni, inclusa la visita al microbirrificio vi lascio al nostro post.


  • Distanza da Treviso: 61 Km (1 ora di guida circa);
  • Come arrivare con i mezzi pubblici: da Treviso prendete il treno per la Stazione di Vittorio Veneto, da cui spostarvi con gli autobus del servizio pubblico trevigiano MOM sulla linea 121 Valdobiaddene-Follina-Cison-Miane-Vittorio Veneto;
  • Dove parcheggiare gratuitamente: Piazza Quattro Novembre;
  • Tempo di visita: 2 ore;
  • Itinerario tra le principali attrazioni da visitare:
    • Piazza Quattro Novembre e Palazzo Barberis Rusca;
    • L’Abbazia Cistercense di Santa Maria di Follina;
    • Le Sorgenti di Santa Scolastica;
  • Piatti e prodotti del borgo: salame di Follina, affettati e formaggi di zona, spiedo di carne, filetto di trota, radicchio tardivo, asparago bianco, Prosecco DOCG;
  • Microbirrificio del borgo: Birrificio Follina;
  • Feste ed eventi: Sagra di Pentecoste (giugno);
  • Ente del turismo locale: Turismo Follina.

Masèr

La facciata principale di Villa Barbaro maser

Se Follina è stato un buon esempio di partenza, Masèr non fa eccezione. A volte tanto piccolo è il borgo, tanto si rivela ricco di meraviglie. È questo il caso di Masèr, un piccolo paesetto nella zona di Treviso rinomato in tutta Italia per la presenza di una delle ville più belle del nostro paese.

Parlo di Villa Barbaro a Masèr, una gita ideale per chi si trovi in zona di Conegliano e delle colline del Valdobbiadene.

Villa Barbaro a Masèr è splendida nella sua architettura classichegiante e nei saloni interni affrescate dal Veronese. Una visita a Villa Barbaro a Masèr è un’esperienza che consiglio e non solo perchè è economica e non richiede più di un paio d’ore.

Affianco ai saloni raffinati troverete cucine, cantine e rimesse dedicati al lavoro dei campi e alla coltivazione del vino. Il giardino stesso, curato con piante e statue ben curate, apre sulla campagna veneta e sui vigneti della tenuta, quasi come a ricordare come tanta bellezza sia stata guadagnata dal duro lavoro e dal sudore. Un bellissimo omaggio alla terra e ai suoi doni.

Nel visitare Masèr potrete poi scegliere di spostarvi verso altri borghi veneti, come Conegliano e Asolo, di visitare la Villa Emo di Palladio o di spostarvi un po’ più in là fino a Valdobbiadene e alla bellissima terrazza panoramica offerta dall’Osteria Senza Oste, un luogo davvero unico sulle colline di treviso!

Per informazioni più dettagliate, leggete la nostra guida alla visita di Villa Barbaro a Maser.


  • Distanza da Treviso: 31 Km (43 minuti di guida circa);
  • Come arrivare con i mezzi pubblici: da Treviso o Padova prendete il treno per la Stazione di Montebelluna, da cui spostarvi verso Maser con i servizi di bus navetta (linea 191 della compagnia La Marca) in circa 45 minuti.
  • Dove parcheggiare gratuitamente: parcheggio di Villa Barbaro a Maser;
  • Tempo di visita: 2 ore;
  • Itinerario tra le principali attrazioni da visitare:
    • Villa Barbaro a Maser;
    • Il museo delle carrozze;
    • Villa Pasina, Villa Pelizzari, Villa Querini, Villa Pastega e infine Villa Marini;
  • Piatti e prodotti del borgo: la ciliegia di Maser, servita in vari modi (risotto alla ciliegia, frittata dolce alle ciliegie, salsa di ciliegie all’aceto, marmellata e crostata di ciliegie, vino di ciliegie), le olive e l’olio di Maser, vini locali (Montello e Colli Asolani, Cabernet, Charnonnay, Merlot, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Prosecco), chiodini di Montello, marroni di Monfenera, radicchio rosso,
  • Feste ed eventi: Mostra Regionale della Ciliegia (maggio);
  • Ente del turismo locale: Comune di Maser.

Portobuffole

Il borgo veneziano di Portobuffole

In provincia di Treviso nella zona del Veneto che da sul confine sul Friuli Venezia Giulia si trova Portobuffole, un piccolo comune italiano rinosciuto tra i borghi più belli d’Italia e della Bandiera Arancione del Touring Club italiano.

Il borgo si visita in mezza giornata e l’ideale è scoprirne le piazze e i palazzi storici nel corso del mercatino d’antiquariato e dei collezionisti che si tiene ogni mese.

La visita parte da Porta Friuli sulle rive del fiume Livenza e si snoda tra le strade del centro storico, per arrivare a Piazza Ghetto dove troverete il Duomo (nato come sinagoga) e, nelle vicinanze, la Torre Civia e il Palazzo di Pietà.

Nel visitare Portobuffole scoprirete, nei pressi del Fontego del Sale, l’importante legame commerciale esistente tra il borgo e la Repubblica Veneziana, come anche l’immenso ruolo che il fiume Livenza ricopriva nel garantire gli scambi commerciali tra le due potenze.

Al termine potrete scegliere di tornare verso casa, o di risalire in auto in direzione di Conegliano e della zona del Valdobiaddene.


  • Distanza da Treviso: 52 Km (47 minuti di guida circa);
  • Come arrivare con i mezzi pubblici: la stazione dei treni più vicina è quella di Oderzo, dalla quale potete prendere il bus della linea 14 fino a Portobuffolè;
  • Dove parcheggiare gratuitamente: per quanto sia difficile trovare parcheggio gratuitamente potete lasciare l’auto presso il parcheggio lungo la strada provinciale, a due passi dal centro, al costo di 1.50 euro l’ora;
  • Tempo di visita: mezza giornata;
  • Itinerario tra le principali attrazioni da visitare:
    • Il mercatino dell’antiquariato;
    • Piazza Ghetto;
    • Il Duomo di San Marco;
    • La Torre Civica;
    • Il Monte di Pietà;
    • L’antico Fontego del sale;
    • La casa di Gaia da Cammino;
    • Porta Friuli e il Ponte;
    • La Chiesa di San Rocco;
    • L’Oratorio di Santa Teresa;
  • Piatti e prodotti del borgo: trippe, pasta e fagioli, pinza,
  • Feste ed eventi: il mercatino dell’antiquariato e del collezionismo (ogni seconda domenica del mese), Portobuffolè XIII Secolo (giugno);
  • Ente del turismo locale: Ufficio Turistico.

Borghi vicino a Vicenza

Per quanto la provincia di Vicenza manchi di borghi di spicco, anche questa zona del Veneto gode di cittadine storiche e paesi caratteristici da esplorare nel corso di una gita di un giorno.

Il borgo fortificato più spettacolare è indubbiamente Marostica, adagiata sulla fascia pedemontana con l’imponente Castello Superiore, la fortezza inferiore e la celebre piazza dove, da tradizione, nel mese di settembre si gioca la partita a scacchi con personaggi viventi.

Le altre eleganti cittadine murate sono Arzignano e Lonigo, con il cinquecentesco Palazzo Pisani, le Torri del Castello Scaligero e Villa Giovannelli.

Una giornata passata a visitare i borghi e le cittadine murate di Vicenza può essere arricchita con la visita a una delle celebri Ville Palladiane che, grazie al genio di Andrea Palladio, hanno valso alla città di Vicenza il riconoscimento di Sito Patrimonio UNESCO.

Suggerisco i borghi in provincia di Vicenza per chi vuole passare una giornata tra i luoghi che contribuiscono a rendere elegante e piacevole la storia e la cultura nel nostro territorio.

Marostica

La piazza di Marostica

Marostica è un piccolo borgo in provincia di Vicenza situato ai piedi dell’altopiano di Asiago.

Per vedere Marostica bastano poche ore, durante le quali avrete modo di scoprire la storia straordinaria legata al simbolo della città, la partita a scacchi che si celebra negli anni pari da personaggi viventi vestiti in costume.

La visita ha inizio dal momento stesso in cui inizierete a scorgere Marostica in lontanaza, dalla pianura, con una bellissima visuale delle mura sulle pendici del monte Pausolino, fino alla Rocca Superiore.

Lasciata l’auto presso Porta Breganzina potrete iniziare la passeggiata proprio dalla Piazza degli Scacchi, per poi seguire verso il Castello Inferiore, simbolo della passata dominazione scaligera.

Da Piazza Castello potrete scegliere se prendere l’auto o, come suggerisco, se imboccare la scalinta verso Chiesa dei Carmini e, da qui, fino al Castello Superiore.

Salendo al camminamento più alto godrete di una vista panoramica su Marostica e sulla pianura circostante. Potete quindi considerare di seguire il percorso fino alla Colline di San Benedetto e alla Chiesa di Sant’Agata, per terminare con un buon gelato in Piazza Castello.


  • Distanza da Vicenza: 28 Km (40 minuti di guida, circa);
  • Come arrivare con i mezzi pubblici: prendete da Vicenza Autostazione l’autobus della linea 5 Vicenza – Bassano del Grappa fino a Marostica Autostazione (viaggio di 50 minuti);
  • Dove parcheggiare gratuitamente: presso Porta Breganzina;
  • Tempo di visita: mezza giornata;
  • Itinerario tra le principali attrazioni da visitare:
    • Piazza degli scacchi;
    • Palazzo del Doglione;
    • Chiesa di Sant’Antonio Abate;
    • Castello inferiore;
    • Chiesa dei Carmini;
    • Castello Superiore;
    • Corso Mazzini;
    • Pieve di Santa Maria;
  • Piatti e prodotti del borgo: oca in onto, risotto con le ciliegie, vitello con Cabernet e ciliegie di Marostica, oca e marzemin, insalata Palladio, insalata giulietta, insalata di vino dolce alle ciliegie di Marostica IGP, torta di ciliegie di Marostica IGP della tradizione, anatra alle ciliegie di Marostica IGP;
  • Microbirrificio del borgo: Agribirrificio Luna;
  • Feste ed eventi: Festa della ciliegia di Marostica (ultimo weekend di maggio), Partita a scacchi a personaggi viventi (9 settembre), Marostica città delle fiabe (fine novembre), Fiera dell’apicoltura (settembre);
  • Ente del turismo locale: Visit Marostica.

Borghi vicino a Verona

Quando le giornate si fanno più lunghe e le temperature iniziano ad alzarsi, la visita a uno dei borghi nei dintorni di Verona può essere un’ottima idea per passare una giornata fuori casa.

Tra i tanti presenti su questo territorio parto col suggerirvi i villaggi fortificati sul Lago di Garda come Lazise, Peschiera del Garda e Malcesine dove potrete gustarvi un buon gelato mentre vi godrete gli scorci meravigliosi sulle acque del lago tra una svolta e l’altra delle stradine medievali.

Oltre a essere stata una zona dalla grande importante strategica, quella di Verona ha anche un forte legame con la terra, l’agricoltura e la produzione di ottimo vino. Se cercate un’esperienza medievale che vi porti a conoscere alcune delle cantine e dei vini pregiati di Verona vi suggerisco allora i borghi di Soave, con il maestoso castello e quello di San Giorgio di Valpolicella, una naturale terrazza sulle colline coltivate a vigneto.

Per chi vorrebbe vivere tutto questo concentrato in un luogo solo allora dovrebbe andare a Borghetto sul Mincio, un piccolo villaggio medievale sulle sponde dell’omonimo fiume capace di donare a chi lo visita una buona dose di relax, di stupore e di romanticismo.

Una visita ai borghi in provincia di Verona è adatta a chi cerca una giornata che sia il giusto connubio tra storia, arte, buona cucina e contatto con la natura.

Borghetto sul Mincio

Vista panoramica di Borghetto sul Mincio dal Ponte Visconteo

Questa piccola perla dell’area del Mincio, in provincia di Verona, mostra una realtà in simbiosi con la natura e la storia che l’ha contraddistinta, rappresentata dai suggestivi mulini ad acqua e dal Ponte Visconteo tra le due rocche. In particolare, il borgo si presenta come il luogo ideale dove spendere un paio d’ore rilassanti, ascoltando il lento scorrere dell’acqua e ammirando gli armoniosi giochi di luce e riflessi incresparne la superficie.

Attraversando il ponte, una breve passeggiata vi condurrà ai vicini Castello Scaligero e al Serraglio Scaligero.

Per godere appieno dell’esperienza del borgo, non mancate di assaggiare i tortellini tipici della zona, i nodi d’amore, celebrati nella Festa del Nodo d’Amore ogni Giugno.

Per una guida completa su che cosa vedere a Borghetto sul Mincio e dintorni, ecco il nostro post: “Borghetto sul Mincio: che cosa vedere in un giorno tra mulini e castelli antichi“.


  • Distanza da Verona: 30 Km (40 minuti di guida, circa);
  • Come arrivare con i mezzi pubblici: la stazione dei treni più vicina è quella di Valeggio sul Mincio, a soli 5 minuti a piedi dal borgo, facilmente raggiungibile in treno sia da Verona che da Mantova. In alternativa potrete arrivare in treno fino a Peschiera sul Garda, sulla linea Milano – Venezia, da cui prendere l’autobus numero 46 da Peschiera a Valeggio.
  • Dove parcheggiare gratuitamente: parcheggio di via Leonardo da Vinci, 1;
  • Tempo di visita: da 2 a 3 ore,
  • Itinerario tra le principali attrazioni da visitare:
    • Il Ponte Visconteo;
    • Il centro storico con i mulini;
    • Il Castello Scaligero;
  • Piatti e prodotti del borgo: il Nodo dell’Amore (tortellino di Valeggio sul Mincio), la Torta delle rose;
  • Feste ed eventi: Festa del Nodo dell’Amore (terzo martedì di giugno), Tortellini e dintorni (fine agosto – inizio settembre), Cibo per la mente (ogni quarta domenica del mese);
  • Ente del turismo locale: Comune e Pro Loco di Valeggio sul Mincio.

Lazise

Il borgo di lago di Lazise

Uno dei borghi più affascinanti sul Lago di Garda è quello di Lazise, un particolare esempio di fortificazione medievale.

Con il Castello Scaligero e le fortificazioni che corrono a ridosso dell’acqua, il borgo di Lazise offre un’esperienza di visita del tutto inusuale.

Per quanto il castello sia privato e sfortunatamente chiuso al pubblico, l’intero paese è un dedalo di stradine dal fascino medievale. Guadagnato l’ingresso da una delle tre porte antiche potrete raggiungere il porticciolo, davvvero caratteristico con la chiesetta di San Nicolò, la Dogana Veneta, i bar e i ristoranti ad affacciarsi sulle acque limpide del lago.

Da qui potrete perdervi tra le strade del centro, visitare le piazzette e sbucare sul lastricato pedonale del lungolago.

Una volta vista Lazise potrete scegliere di spostarvi verso una delle molte altre località meravigliose che affacciano sulle sponde del lago, come Sirmione, Peschiera del Garda e Malcesine.


  • Distanza da Verona: 26 Km (30 minuti di guida circa);
  • Come arrivare con i mezzi pubblici: la stazione dei treni più vicina è quella di Peschiera del Garda, facilmente raggiungibile con un treno regionale da Verona. Da qui potrete prendere il bus della linea 164 in direzione Lazise (33 minuti di tragitto totale). In alternativa potrete prendere il bus della linea 163 da Piazza Bra a Lazise (1 ora di tragitto);
  • Dove parcheggiare gratuitamente: Parcheggio frantoio Veronesi, via Toscanini, 2;
  • Tempo di visita: mezza giornata;
  • Itinerario tra le principali attrazioni da visitare:
    • Le mura e il Castello Scaligero;
    • Le porte d’ingresso: Superiore, Lion e Nuova;
    • Chiesa di San Nicolò;
    • La Dogana Veneta;
    • Piazza Vittorio Emanuale;
    • Il Lungolago;
  • Piatti e prodotti del borgo: specialità a base di pesce di lago, come il risotto con la tinca, il luccio alla Gonzaga, le polpettine fritte di cavedano, le sarde in saor e il lavarello ai ferri. Ci sono poi polenta brustolà, salame, aole salate, vino de vasel, il coregon (pesce tipico del lago, il lavarello) servito tra antipasti, primi e secondi;
  • Microbirrificio del borgo: Birrificio Arusnati;
  • Feste ed eventi: Festa patronale di San Martino (11 Novembre), Palo della Cuccagna del Cadenon (terza domenica di luglio), Rievocazione storica di Ottone II (inizio maggio), Festa dell’Ospite (terza domenica di agosto), il Carnevale del Marciapiè (periodo di Carnevale);
  • Ente del turismo locale: Turismo Lazise.

Malcesine

Il borgo di lago di Malcesine

Una delle gite più belle sul Lago di Garda è una giornata alla visita del borgo di Malcesine.

La cittadina porta con se l’importante appellattivo di “Perla del lago di Garda” datole dei visitatori per il bellissimo panorama e l’interessante centro storico.

Superata la fatica di trovare un posto d’auto è tempo di inoltrarsi tra le strade del borgo, un dedalo si viuzze che si snoda tra case con terrazzi in fiore, trattorie, ristoranti e negozi tipici.

Dopo un primo momento di stupore nel raggiungere il Porticciolo, potete proseguire su Piazza dei Capitani del Lago e su fino al Castello Scaligero, una costruzione difensiva longobarda diventata simbolo del borgo.

Prima di andarvene da Malcesine vi suggerisco inoltre di seguire il lungolago in direzione Val di Sogno. Dopo un po’ avrete una delle visuali più belle di Malcesine sul lago, un panorama decisamente da cartolina!

Il centro storico di Malcesine è piccolo per cui mezza giornata sarà più che sufficiente per vederlo tutto. Se avete intenzione di fermarvi più a lungo vi consiglio la passeggiata di un’ora fino alla Madonna dell’Accoglienza, dalla cui cima godrete di una vista mozzafiato su Malcesine e sul lago.


  • Distanza da Verona: 66 Km (1 ora e 15 minuti di guida circa);
  • Come arrivare con i mezzi pubblici: la stazione dei treni più vicina è quella di Peschiera del Garda, facilmente raggiungibile con un treno regionale da Verona. Da qui potrete prendere il bus della linea 164 fino a Garda (33 minuti di tragitto totale), per proseguire con il bus 484 fino a Malcesine autostazione;
  • Dove parcheggiare gratuitamente: cercate nella zona della Gardesana, qui non è facile trovare parcheggio;
  • Tempo di visita: da 3 a 4 ore;
  • Itinerario tra le principali attrazioni da visitare:
    • Strade del centro storico;
    • Il Porticciolo;
    • Il Palazzo dei Capitani del Lago;
    • Il Castello Scaligero;
    • Il lungolago;
    • Nei dintorni: Madonna dell’Accoglienza, il Monte Baldo, il fiume Aril e il Balot Tacà Via;
  • Piatti e prodotti del borgo: i piatti e le ricette sono davvero tanti, per cui vi rimando al sito web del Comune dove li troverete tutti descritti;
  • Feste ed eventi: Malcesine in fiore (fine maggio), Spettacolo Pirotecnico sul Lago di Garda (luglio), Malcesine Sotto le Stelle (da luglio a settembre);
  • Ente del turismo locale: Visit Malcesine.

Peschiera del Garda

Peschiera del Garda

Una delle gite più belle sul Lago di Garda è quella a Peschiera del Garda, un nome ben conosciuto in tutta Italia per via della vicinanza al celebre parco divertimenti di Gardaland.

Peschiera non è però solo un punto di appoggio per raggiungere Gardaland! Con i molti palazzi storici, le imponenti fortificazioni, i canali e i punti panoramici vista lago quella di visita al borgo sarà un’esperienza del tutto particolare.

Gran parte della vostra giornata sarà dedicata alla visita dei musei dedicati all’arme e alla fortezza a forma di stella costituita da cinque bastioni difensivi, un’imponente struttura militare a protezione del centro storico risalente al XVI secolo.

Accedendo tramite Porta Verona o Porta Brescia potrete raggiungere i cinque bastioni di Peschiera (San Marco, Querini, Tognon, Cantarane e Feltrin), come anche alla polverirera austrica e la Caserma d’Artigleria di Porta Verona. Da ciascuno dei bastioni si apre una serie di meravigliosi punti panoramici sul Fosse Reale che circonda la fortezza e sulle acque aperte del Lago di Garda.

Peschiera del Garda non è solo storia militare! Terminata la visita alla fortezza potrete addentrarvi tra le strade del centro, seguire la passeggiata sul Lungolago o pedalare sul fiume Mincio in direzione di Mantova. Da qui partono anche i battelli in direzione degli altri borghi che affacciano sul lago come Sirmione, Malcesine e Bardolino.


  • Distanza da Verona: 30 Km (30 minuti di guida circa);
  • Come arrivare con i mezzi pubblici: Peschiera è servita dalla stazione di Peschiera del Garda, raggiungibile in 15 minuti di treno da Verona Porta Nuova;
  • Dove parcheggiare gratuitamente: via Lungomare Mazzini, 21;
  • Tempo di visita: 1 giorno;
  • Itinerario tra le principali attrazioni da visitare:
    • Il Porto e il Monumento ai caduti;
    • Bastione Tognon e la polveriera austriaca;
    • Porta Brescia;
    • Piazza Ferdinando di Savoia;
    • Complesso della Rocca Scaligera;
    • Ponte dei Voltoni;
    • Quartiere militare asburgico (caserma dell’artiglieria, bastione San Marco);
    • Porta Verona;
    • Padiglione degli ufficiali;
    • Bastione Querini;
    • Piazza San Marco;
  • Piatti e prodotti del borgo: carne salata, il pesce del lago (lavarello ai ferri, il carpione alla griglia, il luccio in salsa, le sarde alla brace, il baccalà, risotto con la tinca) e i vini Lugana, Barolino e Valpolicella nelle loro varianti;
  • Microbirrificio del borgo: Birrificio Fiori;
  • Feste ed eventi: Festa di San Martino (11 novembre);
  • Ente del turismo locale: Tourism Peschiera.

San Giorgio di Valpolicella

Vista panoramica dalla terrazza di San Giorgio di Valpolicella

Inserito nella zona di produzione di alcuni tra i vini rossi più buoni del Veneto si trova San Giorgio di Valpolicella, un piccolo borgo dal panorama mozzafiato.

Per quanto la visita non richieda più di un’ora, San Giorgio di Valpolicella è una terrazza panoramica naturale sulle bellisisme colline coltivate a vigneto nella provincia di Verona. Particolarmente magico durante l’ora del tramonto, nel corso delle limpide giornate di sole apre anche alla vista di Sirmione e il Lago di Garda, in lontanaza.

All’interno del borgo potrete visitare la maestosa Pieve di San Giorgio, costruita in stile romanico con pietra locale, e perdervi tra le strade del borgo, magari alla scoperta di una buona osteria dove fermarvi a gustare un buon calice di Valpolicella accompagnato da un taliere di salumi e formaggi. San Giorgio di Valpolicella è di sicuro uno dei posti in Veneto più belli per un apertivo!


  • Distanza da Verona: 25 Km (30 minuti di guida circa);
  • Come arrivare con i mezzi pubblici: la stazione dei treni più vicina è quella di Domegliara – Sant’Ambrogio, facilmente raggiungibile con un treno regionale da Verona. Dalla fermata Domegliara A, poco lontana dalla stazione, potrete prendere il bus della linea 93 Atv o 103 Atv fino a Via Belobono ( 1 ora e 26 minuti di tragitto totale), per poi proseguire a piedi;
  • Dove parcheggiare gratuitamente: parcheggio per non residenti Strada Garibaldi 57-61;
  • Tempo di visita: 2 ore;
  • Itinerario tra le principali attrazioni da visitare:
    • La piazza panoramica;
    • La Pieve di San Giorgio e il chiostro;
    • Museo antiquarium;
    • Le cave di marmo rosso Verona;
  • Piatti e prodotti del borgo: il Valpolicella D.O.C. (nelle tre versioni: Valpolicella Classico, Valpolicella Superiore e Valpolicella Ripasso), l’Amarone D.O.C.G. e il Recioto D.O.C.G, l’olio extravergine di oliva D.O.P. Veneto Valpolicella, le ciliegie, la minestra di fave, paparele e fiagadini, risotto all’Amarone, brasato all’Amarone, la soppressa veronese, la “pissota con l’olio o sulla gradela” (una focaccia dolce), le “brassadele” (ciambelle dolci) e i “nadalin” (dolcetti alle mandorle);
  • Microbirrificio del borgo: Birrificio Arusnati;
  • Feste ed eventi: Borgo diVino (maggio), Notte dei desideri (agosto), Festa delle Fave (novembre),
  • Ente del turismo locale: pro loco di San Giorgio.

Soave

Il castello di Soave, la cittadina e la pianura padana vista dall'alto delle mura del castello.

Famosa per la produzione di pregiati vini bianchi DOC (dal Recioto, il Valpolicella, l’Amarone e lo stesso vino Soave), la cittadina di Soave é riconoscibile dall’imponente Castello Scaligero, che domina il borgo circondato dalle alte ed eleganti mura medievali del tredicesimo secolo. Il centro storico si snoda attorno alle due vie principali, via Roma e via delle Camuzzoni, sulle quali si affacciano molte botteghe ed enoteche, oltre alle altre attrazioni del borgo: il Palazzo di Giustizia e il Palazzo Cavalli.

Sebbene non sia inserito tra i piú belli d’Italia, rientra a mio parere tra i borghi del Veneto da visitare. Infatti, l’ho preferito a molti altri tra quelli nella lista ufficiale e penso meriti una visita, anche per l’ottima esperienza eno-gastronomica offerta dai ristorantini locali.


  • Distanza da Verona: 31 Km (35 minuti di guida circa);
  • Come arrivare con i mezzi pubblici: la stazione dei treni più vicina è quella di Peschiera del Garda, facilmente raggiungibile con un treno regionale da Verona. Da qui potrete prendere l’autobus della linea 130 San Bonifacio – Soave – Verona;
  • Dove parcheggiare gratuitamente: parcheggio libero presso Porta Acquila;
  • Tempo di visita: da 3 a 4 ore;
  • Itinerario tra le principali attrazioni da visitare:
    • Porta Acquila;
    • Palazzo di Giustizia;
    • Palazzo del Capitano;
    • Piazza dell’Antenna;
    • Duomo di San Lorenzo;
    • Castello Scaligero;
    • Porta Vicenza
    • Porta Cavalli;
    • Porta Verona;
    • Mura scaligere;
    • Porta Tiroasegno;
  • Piatti e prodotti del borgo: vino bianco Soave DOC, il Recioto di Soave DOCG, la grappa di Recioto di Soave, il Valpolicella DOC, l’olio extravergine di oliva, il formaggio Monte Veronese Dop, i piselli “verdone nano” di Colognola ai Colli (serviti nel tradizionale risi e bisi), la mora di Cazzano, il Prosciutto Crudo Soave e la Soppressa Veronese;
  • Feste ed eventi: Festa Medievale del Vino Soave (metà maggio),
  • Ente del turismo locale: Turismo Soave.

Borghi vicino a Venezia

La zona nei dintorni di Venezia è ricca di bellezze naturali e di borghi e cittadine fortificate dalla pregiata bellezza.

Pariamo dal Parco Regionale del Delta del Po dove potrete dedicarvi a escursioni e passeggiate nella laguna come quella fino a Porto Caleri, o a una gite di un giorno presso le meravigliose isole di Murano, Burano e Torcello.

Tornando verso l’entroterra vi suggerisco di dedicarvi alla visita delle ville lungo la Riviera del Brenta, spingervi verso i Colli Euganei nei pressi di Padova; o dirigervi verso la Marca Trevigiana incontrando il piccolo borgo fortificato di Noale, una meravigliosa destinazione per una gita di mezza giornata nei dintorni di Venezia.

Nel visitare i borghi veneziani non fatevi scappare l’antica tradizione dell’aperitivo a base di cicchetti, polpettine e mozzarelle in carrozza, sempre accompagnati da un buon calice di vino o dallo Spritz Seltz, il tradizionale aperitivo veneziano.

Una visita ai borghi in provincia di Venezia è un dono per chi sente il richiamo del mare e della straordinaria vita, ricca di sorprese, degli artigiani e dei signori che hanno contribuito a rendere celebre la Serenissima nel corso delle epoche passate.

Burano

Il borgo marittinmo di Burano

Camminando tra i vicoli e lungo i canaletti di Burano non si può che rimanere a bocca aperta di fronte a tanta bellezza. Le casette a due piani di mille colori creano uno spettacolo variopinto unico tra le isole di Venezia. L’isola non è grande, vi serviranno appena tre ore per visitarla tutta e perdervi alla ricerca degli scorci più belli. Spostandovi per le calle troverete il Museo del Merletto e il Duomo, riconoscibile per il suo particolare campanile pendente.

Il momento migliore per vivere Murano è all’ora del tramonto, quando regna il silenzio e le luci svelano la magia di questo borgo di mare unico nel suo genere.


  • Come arrivare con i mezzi pubblici: dalla Stazione FS di Venezia Santa Lucia potete prendere il vaporetto delle linee 4.2 e 5.2 fino alla fermata di Fondamente Nove, dalla quale potete poi cambiare con la linea 12 diretta a Burano; o potete prendere il vaporetto della linea 3, diretta a Murano. Scendete alla fermata “Murano Faro” e da qui dirigetevi all’approdo per la linea 12 per Burano. La traversata dalla stazione a Fondamente Nove o Murano impiega un tempo di circa 25 minuti, a cui poi si aggiungono 35-45 minuti necessari per raggiungere Burano.
  • Tempo di visita: da mezza giornata a 1 giorno;
  • Itinerario tra le principali attrazioni da visitare:
    • Piazza Galuppi;
    • La Casa di Bepi in via Galuppi;
    • Il Museo del Merletto;
    • Il Duomo;
    • I Tre Ponti di Burano (Via Giudecca, Via San Mauro e Via San Martino Sinistro);
    • La Vecchia Pescheria (Pescarìa Vecia);
  • Piatti e prodotti del borgo: il dolce tipico dell’isola, il Bussolà, baccalà mantecato, sarde in saor, spaghetti con le vongole o al nero di seppia, risotto con brodo di ghiozzo, moeche, fegato alla veneziana;
  • Feste ed eventi: Carnevale di Burano, Regata di Burano (metà Settembre), Festa del Redentore (17 Luglio 2022);
  • Ente del turismo locale: Isola di Burano.it.

Murano

Il borgo marittimo di Murano

La celebre Murano è un borgo veneziano da non farsi mancare. Costruita su più isole proprio per gestire le vetrerie spostate qui da Venezia per prevenire gli incendi, è il luogo ideale dove scoprire tutti i segreti sulla lavorazione del vetro veneziano. Dal Museo del Vetro fino alla visita a una vetreria lungo la Fondamenta dei Vetrai, per passare per il Duomo e la Chiesa di San Piero Martire.

La vostra giornata a Murano si snoderà tra i ponticcioli e le calle, tra botteghe e bar con esposti i giganteschi e deliziosi cicchetti ricoperti con ogni goduriosa specialità locale.

Una visita a Murano vi presenterà un’angolo della vita lagunare più intimo e nascosto, ma non per questo meno interessante.


  • Come arrivare con i mezzi pubblici: dalla Stazione FS di Venezia Santa Lucia potete prendere il vaporetto della linea 3, allo stazionamento D, diretto a Murano, scendendo alla fermata “Murano Da Mula”. La traversata richiede 35 minuti circa;
  • Tempo di visita: 1 giorno;
  • Itinerario tra le principali attrazioni da visitare:
    • Palazzo da Mula;
    • Chiesa di San Pietro Martire;
    • Fondamenta dei Vetrai;
    • Il Faro di Murano;
    • Museo del Vetro e le vetrerie di Murano;
    • Il Duomo di Santa Maria e Donato;
    • La Chiesa di Santa Maria degli Angeli;
  • Piatti e prodotti del borgo: baccalà mantecato, sarde in saor, spaghetti con le vongole o al nero di seppia, bisato su l’ara, polenta e schie, moeche, fegato alla veneziana;
  • Feste ed eventi: Festa di San Nicolò (4 dicembre).

Noale

La Rocca di Noale vista al di là del canale.

Nella campagna veneta che volge a Venezia si trova Noale, un piccolo borgo fortificato perfetto per una gita domenicale. Partendo dalla Rocca dei Tempesta, l‘intero centro storico costruito attorno a Piazza Castello è un museo a cielo aperto con palazzi e monumenti a testimoniare il passato di uno dei feudi medievali più importanti della storia veneta.

Per quanto abbia un centro contenuto che si gira a piedi in un paio d’ore, il borgo di Noale è sede di antiche tradizioni, il Palio di Noale per primo, come anche di ottime gelaterie di bar altrettanto buoni, dove gustare un buon aperitivo a base di vino, spritz e dagli intrammontabili cicchetti veneziani.

Per maggiori informazioni sulla visita a Noale, vi suggerisco il nostro post “Cosa vedere nel borgo di Noale e dintorni in una passeggiata pomeridiana“.


  • Distanza da Venezia: 31 Km (40 minuti di guida circa), da Treviso 23 Km (35 minuti di guida circa), da Padova 32 Km (40 minuti di guida circa);
  • Come arrivare con i mezzi pubblici: la stazione dei treni più vicina è quella di Noale-Scorzè, a pochi minuti a piedi dal centro del borgo, facilmente raggiungibile in treno sia da Padova che da Venezia. In alternativa potrete prendere la linea 5 ACTV da Veneziala linea 101 della compagnia MOM da Treviso o da Padova o la linea 5 da Venezia.
  • Dove parcheggiare gratuitamente: Parcheggio la Rocca;
  • Tempo di visita: 3 ore;
  • Itinerario tra le principali attrazioni da visitare:
    • Torre delle Campane;
    • Piazza Castello;
    • Chiesa arcipetrale dei Santi Felice e Fortunato;
    • Museo di Noale e la Torre dell’Orologio;
    • Palazzo della Loggia;
    • La Rocca dei Tempesta;
  • Piatti e prodotti del borgo: cicchetti veneziani, piatti tipici della cucina tradizionale veneta a base di carne e di pesce, tagliolini con l’astice, carciofi alla veneziana, risotto con radicchio rosso, baicoli;
  • Microbirrificio del borgo: I Maghi di Orz;
  • Feste ed eventi: Noale in fiore (primavera tra Marzo e Aprile), Palio di Noale – ricostruzione medievale (primo weekend di giugno);
  • Ente del turismo locale: Pro Loco Noale.

Se pensate che ci siano altri borghi in Veneto che valga la pensa visitare e che rientrino in una lista dei “borghi più belli del Veneto” fatemelo sapere in un commento, farò in modo di aggiornare il post.

Se state considerando di organnizare un viaggio in Veneto potete trovare molti altri contenuti su itinerari, città d’arte ed escursioni, qui sul mio blog all’interno della sezione “Veneto“, come

L’Italia è colma di borghi meravigliosi! Se cercate altre città fortificate o piccoli gioielli ricchi di storia e di bellissimi edifici antichi, cercate tra i contenuti con il tag “#borghi d’Italia“.

Se infine siete anche voi appassionati di birra e cercate altre idee per arricchire una gita in giornata con un’esperienza birrofila, controllate tra i nostri contenuti con il tag “#birrovagare“.

Quali altri borghi medievali del Veneto secondo voi meritano una visita? Raccontatemelo nei commenti!


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