Irlanda

Inis Mór: cosa vedere nella più grande delle isole di Aran – Wild Atlantic Way

Vista panoramica dell'isola di Inishmore e dei suoi campi separati da muretti i pietra in una giornata di sole.

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Oggi vi portiamo alla scoperta di Inishmore (in gaelico Inis Mór), la più grande delle isole Aran. Con Inishmore, le isole Aran (Oileáin Árann in gaelico) sono tre e includono Inishman (Inis Meáin), la più tranquilla e meno turistica ed Inisheer (Inis Oírr), la più piccolina e vicina al porticciolo di Doolin.

Con poco più di 1200 abitanti (di cui la maggior parte sulla più grande isola di Inishmore), le isole vivono principalmente di pesca, allevamento e turismo. Se oggi sono servite da corrente elettrica e delle varie comodità disponibili ai cittadini nella vicina Irlanda, conservano comunque l’atmosfera di un’Irlanda di altri tempi rimanendo uno dei più importanti agglomerati di lingua e cultura gaelica. Assieme alla Contea di Galway fanno parte della Gaeltacht, l’area d’Irlanda dove la lingua principale è ancora il gaelico.

Se state organizzando un viaggio lungo la Wild Atlantic Way o una vacanza in Irlanda non mancate di inserire una gita alle isole Aran, un territorio unico al mondo che saprà lasciarvi senza parole. Provate ad immaginarvi un’immensa distesa rocciosa grigia che arriva fino al mare interrotta da crepacci e fessure, nella quale crescono solo pochi fiori e arbusti. Gli abitanti sono riusciti a lottare con il terreno e a coltivarlo, dividendolo in quadranti da un impressionante reticolo di mura in pietra secca visibile come un labirinto dai punti più alti dell’isola. Le tre isole sono coperte dall’amministrazione della contea di Galway ma sono più simili agli scenari della contea di Clare, di origine calcarea. Affiancando una visita a Galway e alla vicina area di Doolin con il Burren e le Cliffs of Moher avrete modo di vivere un finesettimana alla scoperta di una delle aree più antiche e selvagge dell’isola di Smeraldo!

Tra le tre noi abbiamo deciso di visitare Inishmore, la più grande e turistica, ricca di importanti reperti storici e di meravigliosi scenari costieri. Con questo post vi racconteremo la nostra esperienza di visita condividendo alcuni utili consigli su come visitarle: quali traghetti prendere per raggiungerle, come spostarvi, dove mangiare ed eventualmente dove dormire per la notte. Per quanto un giorno sia sufficiente per vedere gran parte della sua bellezza, Inishmore ha davvero tanto da offrire e il nostro consiglio è di passarci una notte, così da poter vivere un’esperienza unica cullati dal silenzio totale rotto solo dai rumori della natura.

Continuando a leggere troverete:

Dove si trovano le Isole Aran

Le Isole Aran (Oileáin Árann in irlandese) si trovano nel territorio della Repubblica d’Irlanda, all’imbocco della baia di Galway. Il modo migliore per raggiungerle è quindi recandovi a Galway da cui spostarvi verso le isole in traghetto.

Per via della posizione ordinata e della conformazione territoriale e geologica molto simili a quelle della contea di Clare, gli esperti ritengono che costituiscano un prolungamento geologico della piattaforma del Burren. Sebbene siano molto simili al territorio e al paesaggio della Contea di Clare, le Isola di Aran sono però sotto all’interno dell’amministrazione della confinante Contea di Galway.

Quale tra le Isole Aran Visitare?

Tutte e tre le isole Aran, Inis Mór, Inis Meáin e Inis Oírr, sono stupende e meriterebbero un giorno ciascuna per poterle visitare per bene. Nell’immaginario comune sono tra le destinazioni preferite per i viaggiatori in Irlanda, celebri per la loro posizione, la loro conformazione rocciosa e per l’alone di mistero e di magia che questi posti, isolati e brulli, tanto legati al passato gaelico, riescono a regalare a chi visita l’Irlanda.

Sfortunatamente non tutti hanno la possibilità, economica o temporale, di fermarsi e scoprire le peculiarità che contraddistingue ciascuna delle tre isole. Anche noi ci siamo messi davanti a questo dilemma, sempre con la paura di prendere la scelta sbagliata e con il pensiero di quello che non saremmo riusciti a vedere sulle altre due isole escluse.

Alla fine, comunque, abbiamo optato per Inis Mór (Inishmore), la più grande e popolata delle tre isole Aran. Delle tre è forse quella più ricca di attrazioni che ci avrebbero consentito, come poi è successo, di tenere la giornata occupata riuscendo a vedere molto della vita e del passato dell’isola. Delle tre è inoltre quella con maggori collegamenti sia dal porto di Doolin, che da Galway e da Rossaveel.

Avevamo valutato anche la possibilità di visitare due isole in un solo giorno in quanto i traghetti lo permettono, ma col senno di poi è stato meglio desistere e rimanere su Inishmore. Il tempo a vostra disposizione sarà giusto a sufficienza per visitare le principali attrazioni dell’isola e tornare per l’ultimo traghetto. In alternativa potete rimanere per la notte e spostarvi su Inis Meáin e Inis Oírr il secondo giorno.

Più avanti nel post vi abbiamo lasciato alcuni consigli su dove trovare alloggio per la notte su Inishmore, dateci un’occhiata!

Visita all’isola di Inishmore: le nostre linee guida con itinerario

Visa dei campi murati di Inishmore co alcune case nel mezzo, Irlanda

Come vi abbiamo accennato all’inizio del post, delle tre isole Aran noi abbiamo visitato la più grande, quella di Inis Mór. Di seguito troverete tutte le informazioni necessarie a organizzare la vostra visita, completa di informazioni su come raggiungerla, come spostarsi, che cosa vedere nel corso di un giorno, dove mangiare ed eventualmente dove dormire.

All’interno del post, verso la fine, abbiamo scritto anche una breve guida alle due isole più piccole, così che possiate avere delle basi da cui partire nel caso vogliate andare a scoprirla.

Cominciamo dal principio e vediamo come raggiungere Inishmore.

Come arrivare sull’Isola di Inishmore e sulle altre isole Aran

L’Isola di Inishmore è servita da un piccolo aeroporto civile e da un porto con servizio di trasporto traghetti attivi a collegarla con le altre isole e con la costa della contea di Galway. Questi saranno i vostri due mezzi a disposizione per poterla raggiungere, andiamo a vedere come.

Visitare le Isole Aran e vedere le scogliere di Moher

Un alternativa che vi consiglio consite nel visitare l’isola di Inisheer e di vedere via mare le alte e meravigliose scogliere di Moher prendendo parte a un tour organizzato in traghetto che vi porti a vedere entrambe nel corso di uno stesso viaggio.
Noi non ne abbiamo aprofittato, ma una cara amica che vive a Dublino ha preso parte a questo tour di Civitatis per Inisheer e le scogliere di Moher e ce ne ha parlato benissimo, per cui consideratelo tra le vostre opzioni! Assieme al traghetto è incluso il servizio di trasporto in navetta da e per Galway.

Trasporto via traghetto

Nel visitare Inishmore vi suggeriamo di affidarvi a uno dei traghetti in partenza dal porto di Galway o di Ros a’ Mhíl, o in alternativa dal porto di Doolin.

Vediamo insieme le principali informazioni di trasporto da ognuno dei tre porti.

Un consiglio:

Nel prendere il traghetto ricordate di organizzare l’itinerario di visita all’isola in modo da essere in grado di rientrare con l’ultimo traghetto, così da non ritrovarvi bloccati sull’isola per la notte.
Dal porto di Ros a’ Mhíl (Rossaveel)

Il porto con il numero maggiore di traghetti per Inis Mór e ritorno è quello di Ros a’ Mhíl in località Rossaveel, raggiungibile in auto con un viaggio di circa 15/20 minuti dalla città di Galway. Per chi non viaggia con una proprio auto a noleggio è attivo un servizio di bus navetta dal centro di Galway.

Vi rimandiamo al sito di Aran Ferry per poter prenotare il posto in navetta (consigliato entro 12 ore dalla partenza), con informazioni sul punto di raccolta a Galway, sui costi e sugli orari in cui il servizio di trasporto via shuttle è attivo.

Se viaggiate con la vostra auto, nei pressi del porto troverete un ampio parcheggio custodito all’aperto dove potrete lasciare la vostra auto per soli 7 euro al giorno, da pagare all’arrivo.

Dal parcheggio dovrete camminare per qualche minuto prima di raggiungere l’attracco dei traghetti verso le isole Aran. Il trasporto è offerto dalla compagnia Aran Ferries dal porto di Ros a’ Mhíl a quello di Inis Mór.

I biglietti si possono acquistare online e ritirare nell’ufficio di Aran Ferries. Il viaggio in traghetto dura circa 45 minuti, più 30 minuti in autobus da Galway al porto. Un viaggio a/r costa circa 30 € a testa, più 9 € per la navetta: ti consigliamo di visitare il sito per i prezzi aggiornati. La prima corsa è alle 10:30, l’ultimo rientro alle 17:00.

Dal porto di Galway

Il servizio è operato dal Galway City Docks dal quale partono anche le escursioni verso le altre isole e i tour fino alle scogliere di Moher. Nel caso del trasporto fino a Inishmore, la durata del viaggio è più lunga (90 minuti) e i costi leggermente maggiori (35 euro sola andata). Il servizio si presenta ridotto rispetto al porto di Inis Mór, con un solo traghetto all’andata alle 09:30. Nel caso del trasporto da Galway considerate che non è presente un traghetto di ritorno e dovrete in questo caso rientrare al porto di Ros a’ Mhíl, o prendere uno dei traghetti turistici che prosegue fino alle scogliere di Moher per rientrare in serata al porto di Galway. Per maggior informazioni vi rimandiamo nuovamente alla pagina apposita sul sito di Aran Islands Ferry. Anche nel caso di partenza da Galway potrete lasciare l’auto presso uno dei parcheggi a pagamento a ridosso del porto, con costo a partire da 20 euro al giorno. Potete quindi vedere come non convenga molto.

Dal porto di Doolin

Una terza alternativa vi vede partire dal porto di Doolin che affaccia proprio sul fondale roccioso del Burren, in direzione dell’isola più piccola di Inisheer. In questo caso il servizio di trasporto via traghetto è offerto da Doolin Ferry con servizi attivi verso le tre isole, verso Galway e le scogliere di Moher. Nel caso del trasporto fino a Inishmore ci sono tre corse attive al giorno (la prima alle ore 09:00 con ultimo ritorno alle ore 16:15). Il costo di un viaggio andata/ritorno è di 30 euro e la durata del viaggio è di 35 minuti. Anche in questo caso potete lasciare la vostra auto al porto di Doolin dove il parcheggio è gestito Council e ha un costo molto inferiore rispetto a Galway. Potrete lasciare qui l’auto per soli 5 euro per un periodo che va dalle 5 alle 30 ore! Per quanto sia attivo il bus 350 da Galway a Doolin, il trasporto via mezzi pubblici risulta scomodo e lungo. Vi suggeriamo di recarvi a Doolin per prendere il traghetto solo nel caso viaggiate con la vostra auto a noleggio.

Tra le tre opzioni vi suggeriamo il porto di Ros a’ Mhíl se partite da Galway (lo stesso da cui siamo partiti noi) e quello di Doolin se vi state spostando nel corso di un road trip e avete la flessibilità di spostarvi con la vostra auto. In entrambi i casi avrete tempo a sufficienza per visitare l’isola e rientrare, per poi ritornare a Galway o proseguire fino alla prossima destinazione.

Un consiglio:

Nell’organizzare il vostro viaggio a Inishmore tenete presente che i trasporti via traghetto possono essere influenzate dalle condizioni climiate e che sono previste più corse nella stagione estiva rispetto a quella invernale.

Trasporto via aereo

Un’alternativa più costosa prevede di raggiungere le isole per via area, a bordo di uno dei piccoli BN2A Islander della compagnia Aer Arann. L’aeroporto sulla terraferma è il Connemara Airport, in località Indreabhán a poca distanza da Galway. Il volo dura circa 10 minuti (costo circa 63 Euro a/r, non male in fin dei conti). Le corse sono più frequenti in estate, meno in inverno. Assieme al volo potrete anche in questo caso prenotare il servizio di trasferimento in navetta tra l’aeroporto e la città di Galway.

Per maggiori informazioni vi rimando al sito web ufficiale di Aer Arann dove troverete altre informazioni per organizzare i vostri spostamenti e la vostra visita a Inishmore.

Come muoversi sull’Isola di Inishmore

L’Isola maggiore delle Isole di Aran è un luogo dalla bellezza triste e aspra, un luogo duro e brullo da scoprire con innocente curiosità.

Nell’arrivare su Inishmorem può essere girarla in vari modo:

  • in bicicletta: al porto principale di Inishmore sono presenti diverse compagnie di noleggio biciclette che vi proporranno tra diversi tipi di bicicletta – anche elettriche con pedalata assistita – con costi a partire da 20 euro al giorno. Non dovrete nemmeno fare troppa fatica a trovarli siccome sono tutti ben sistemati all’ingresso del porto, con le biciclette pronte ad accogliervi. Tra questi segnaliamo Inishmore Bicycle Hire o Aran Bike Hire. Nel noleggiare la vostra bicicletta ricordate sempre di controllare il tagliandino che vi viene consegnato che indica l’orario di ritorno e di chiusura del noleggio biciclette. Prima di riconsegnare la bicicletta controllate per bene le ruote e l’intelaiatura, segnalando tempestivamente, durante il tour, ogni eventuale malfunzionamento così da non dover pagare il danno.
  • in calesse: nei pressi del porto sono sempre ordinati in fila diversi calesse trainati da cavalli che potete avvicinare per un tour parziale o completo dell’isola (da 1 a 3.5 ore). Tra i vari nomi citiamo Thomas Faherty Tours o Inis Mor Carriage Tours, ma anche in questo caso vi suggerisco di avvicinarvi e chiedere il prezzo, cercando di contrattare sulla tariffa.
  • tour con bus navetta: l’ultima alternativa di trasporto, operata da Failte Bus Tours (20 euro a persona). Il tour ha una durata di circa 3-4 ore con fermate presso i principali punti di interesse come Dun Aonghasa, le Seven Churches, Bungabhla, la colonia di foche di Inishmore per terminare al villaggio di Kilronan, al punto di partenza. Anche in questo caso non è necessario prenotare, anche se consigliato.

L’Isola si può facilmente girare anche a piedi, ma lo sconsigliamo a meno di contrattare un ritorno in bus o in calesse per via delle poche ore a disposizione per spostarsi tra il primo e l’ultimo traghetto della giornata.

Noi l’abbiamo girata a piedi seguendo il principale percorso costiero sul lato a nord, per poi rientrare sulla strada principale in centro isola. La giornata ci ha concesso di vedere gran parte delle sue attrazioni naturalistiche principali. Le pause sono però state molto brevi e la scarpinata di ritorno, fatta questa volta lungo la strada centrale all’isola, si è rivelata una vera e propria corsa per non perdere l’ultimo traghetto! Il mezzo migliore è per noi la bicicletta, scelta economica, veloce e sicura che vi consentirà di godervi Inishmore con la giusta calma, divertendovi mentre vi spostate!

Non vi servirà essere particolarmente allenati perchè le distanze sono brevi e le strade non paricolarmente impegnative da percorrere.

Cosa vedere sull’isola di Inishmore

Inis Mór è la più grande delle isole dell’arcipelago delle isole Aran ed è anche la più visitata.

L’isola si può girare nel giro di un giorno prestando attenzione a partire con il primo traghetto e di rientrare con l’ultimo della giornata nel tardo pomeriggio. Se ne avete la possibilità, noi vi consigliamo di passare almeno una notte a Inishmore, così da fare le cose con calma e di godere di una notte su quest’isola, circondati dai soli rumori del mare.

Lo sapevi che…?

Inishmore è la più grande isola d’Irlanda a non essere connessa alla terraferma e la seconda più grande, dopo quella di Achill nella contea di Mayo.

Partenza dal villaggio di Kilronan

Nell’arrivare a Inishmore attraccherete con il battello al porto di Cill Rónáin. Noi abbiamo visitato Inishmore nel corso del nostro viaggio lungo la Wild Atlantic Way di Giugno 2023, durante il sesto giorno di viaggio dopo aver lasciato Galway.

Il porto di Cill Rónáin, attracco dei traghetti in visita a Inishmore

Cill Rónáin (Kilronan in inglese) è un piccolo villaggio costiero e rappresenta il principale centro abitato dell’isola. Non aspettatevi una metropoli, ci vivono meno di 300 abitanti e molte delle abitazioni hanno stanze dedite al turismo. Nell’arrivare al porto troverete anche alcune delle principali strutture turistiche dell’isola, con qualche negozio (tra cui l’unico supermercato dell’isola) e un pub. Qui troverete anche i servizi di noleggio bicicletta e di trasporto via navetta o calesse.

Con questa sezione vi porteremo a scoprire che cosa vedere sull’Isola di Inishmore partendo dal porto di Cill Rónáin a piedi o in bicicletta, il mezzo che vi consigliamo di scegliere per girare l’isola con i propri ritmi e in libertà.

Qui di seguito abbiamo elencato le attrazioni principali, inserendole su questa comoda mappa affinchè possiamo organizzare la vostra visita senza troppe noie o fatiche. Nelle prossime sezioni vi parleremo dei siti di interesse che abbiamo visitato e che ci sono piaciuti particolarmente. Pronti a partire?

Siti di interesse su Inis Mór – con mappa

  1. Túr Mháirtín – una piccola torre in pietra realizzata a secco.
  2. Teaghlach Einne – anche conosciuto come monastero di St Enda.
  3. Caisleáin Aircín – noto come Arkyn Castle, sono i resti di un’antica roccaforte.
  4. Teampall Bhean’in – la più piccola chiesa d’Irlanda, si trova sulla collina che domina Cill Éinne Bay.
  5. Leachtaí Cuimhneacháin è un monumento sepolcrale risalente al XIX secolo.
  6. Dún Dúchathair – i resti di bastioni di un’antica fortezza con mura terrazzate.
  7. Leaba Ronáin – un piccolo villaggio situato vicino Kilronan.
  8. Teampall Chiaráin – un’antica chiesa risalente al XII secolo.
  9. St Sourney’s Church – una piccola chiesa in rovina.
  10. Dún Eochla – un forte che si trova nel centro dell’isola.
  11. Baile na mBocht
  12. Teampall an Cheathrair Alainn – una piccola chiesa in stile gotico.
  13. Leaba Dhiarmada agus Ghrainne – un luogo di sepoltura.
  14. Teampall Mhic Duach – una chiesa situata nel cuore del villaggio di Cill Mhuirbhigh.
  15. Dún Aonghasa – i resti del più celebre dei forti in pietra preistorici presenti sulle Isole Aran.
  16. Clochán na Carraige – i resti di una vecchia casa in pietra.
  17. Na Seacht Teampaill, o le Sette Chiese – i resti di ciò che si pensa in passato fossero sette edifici di culto.
  18. Dún Eoghanachta – i resti di un forte che si trova nella parte occidentale dell’isola.

Nel visitare l’isola vi abituerete velocemente al territorio, una gigantesca landa rocciosa rotta in scaglie su cresce principalmente torba e qualche fiore.

Per trasformare il terreno roccioso e sterile in aree coltivabili, principalmente in patate che crescono anche in terreni difficili come questo, gli isolani hanno raccolto sabbia e fuco (un tipo di alga) e li hanno disposti a strati definendo un labirinto di appezzamenti irregolari, recintati da muri a secco, creando un paesaggio diventato simbolo delle isole.

La vita sull’isola viveva principalmente di agricoltura, a cui si affiancava la vita in mare.

I Curragh delle Isole Aran

Per spostarsi in mare gli isolani utilizzavano delle particolari imbarcazioni leggere chiamate Cauragh. Si tratta di piccole imbarcazioni tipiche dell’Irlanda occidentale realizzate con un’impalcatura molto leggera e ricoperte di catrame. Molto affidabili e stabili con il tempo avverso ci si sale solo con delle calze fatte con materiale di capra. Potrete vederne alcune presso l’Aran Heritage Center nel villaggio di Kilronan.

Partendo dal porto seguiamo la strada sul lato destro dell’isola affiancando perlopiù pascoli e campi recintati dalle tipiche mura in pietra secca.

A un certo punto incontriamo, sulla sinistra, i resti della St Ciaran’s Church, una chiesetta del XII secolo che si ritiene sia stata fondata da San Kieran, successivamente fondatore di un suo monastero a Clonmacnoise. La chiesetta è circondata da un piccolo cimitero con qualche lapide e croce celtica. Proseguendo raggiungiamo una spiaggia a mezzaluna ricoperta di ciottoli, celebre come la “spiaggia delle foche“.

La colonia di foche

Seguendo la strada raggiungerete un punto dove la strada si apre su di una veduta panoramica sulla baia, con anche un piccolo parcheggio con food track e tavolini dove potrete fermarvi per acquistare panini, prodotti di pasticceria e bevande calde. Il punto lo potete trovare su Google Maps cercando il Seal Colony Viewpoint che, come potete intuire dal nome, è un punto di raccolta e di riposo della colonia di foche che popolano queste acque. Prestando particolare attenzione le potrete notare mentre sonnecchiano nell’acqua o spiaggiate su scogli e rocce mentre prendono il sole. Noi ne abbiamo viste tre, di cui due in bella vista stese su degli scogli molto vicini. Che spettacolo!

La colonia ha all’incirca 20 esemplari, alcune delle quali (le più grandi) raggiungono anche i 230 Kg!

La Spiaggia di Kilmurvey

Proseguendo verso nord raggiungerete la spiaggia bianca a mezzaluna di Kilmurvey Beach che vanta lo status di Bandiera Blu a Inis Mór. La spiaggia affaccia su una baia dall’acqua pulita e cristallina. Il mare è qui solitamente calmo, per cui si adatta a nuotatori di ogni età e con ogni livello di esperienza.

La spiaggia è circondata da un muretto che la protegge dal vento e la separa dalla strada. Si tratta di un luogo ideale per una pausa o un picnic prima di riprendere la visita spostandosi verso il centro del villaggio dove vi suggeriamo di fare una pausa pranzo (vedete nella sezione successiva per i nostri suggerimenti) e per fare acquisti presso i diversi negozi d’artigianato che troverete ad affiancare le due strade principali del paese, dove troverete tutti i prodotti tipici che vi ho elencato in precedenza tra cui i celebri maglioni di lana delle Isole Aran.

Da qui potrete poi decidere se proseguire più a nord verso le Sette Chiese o se seguire a sinistra in direzione dello straordinario Dún Aengus, il forte più celebre dell’isola su di un’alta scogliere a strapiombo nell’oceano. Noi andiamo diritti alle sette chiese, per poi rientrare per pranzo e salire al forte nel primo pomeriggio.

Le sette chiese

Alcune lapidi e croci gaeliche nei cimiteri delle sette chiese di Inishmore, Irlanda

Raggiungibile in 10 minuti di pedalata, il sito delle Sette chiese – o in gaelico Na Seacht Teampaill – si trova nei pressi del piccolo villaggio di Eoghanacht. Si tratta di un luogo che in passato ospitava diversi edifici religiosi e monastici. Di questi sono oggi rimaste solo rovine, assieme a sole due delle celebri sette chiese. L’edificio meglio conservato è la chiesa di St Breacan (Teampall Bhreacáin), al cui interno è ancora possibile vedere un arco e una navata imponente.

Una volta terminata la visita potete rientrare e in 15 minuti sarete nuovamente al villaggio dove potrete fermarvi per una pausa pranzo presso i bar e ristoranti presenti, prima di spostarvi all’ingresso del sito che da l’accesso al forte di Dún Aengus, una delle attrazioni più belle sull’isola.

Dún Aengus

In gaelico Dun Aonghasa, si tratta di un mastodontico forte preistorico a ferro di cavallo. Risalente a un periodo compreso tra l’Età del Bronzo e l’Età del Ferro, prima del I secolo a.C, è uno dei forti preistorici meglio conservati in tutta Europa.

Assieme alla sua gigantesca costruzione, arrivata a noi in buone condizioni, ciò che sorprende è la sua posizione molto scenografica che vi andremo a descrivere a breve. L’ingresso al forte è a pagamento, a un costo di 5 euro e non è accessibile con le biciclette che dovranno essere lasciate in ingresso. Si parte da un piccolo museo che spiega la storia delle isole Aran e del suo processo di formazione geologica, assieme a un percorso dedicato alla visita sull’isola e al forte stesso.

Da qui si esce e si inizia a salire una ripida collina affiancando brulli appezzamenti di terreno divisi a scacchiera da lunghi muretti in pietra scura, fino a raggiungere, dopo 15 minuti, la sommità su cui si trova il forte, a picco su una scogliera non protetta (chiamata Blind Sound) alta oltre 100 metri, con strapiombo sull’oceano.

La leggenda dei forti sulle Isole Aran

La leggenda narra che i forti in pietra presenti sulle Aran Islands vennero costruiti da una mitologica tribù celtica, i Firbolgs, provenienti dall’Europa. In realtà le isole furono roccaforti delle famiglie gaeliche O’Flaherty e O’Brien e, a parte la sempre crescente popolarità turistica, lo stile di vita è cambiato molto poco nel corso dei secoli. Le tre isole custodiscono infatti ancora oggi la cultura e la lingua gaelica e conservano intatte gli usi, i costumi e il patrimonio della vita tradizionale irlandese: dai famosi maglioni lavorati ai ferri, ai cottage dai tetti di paglia, fino ai paesaggi solitari e selvaggi.

Camminare sulla scogliere lascia senza parole, proprio perché aperta sull’oceano senza alcuna protezione, con la diritta parete diritta che scende fino al fondo alle acque dell’oceano. Nella parte più bassa del forte sono presenti alcuni punti dove, con molta cautela, è possibile avvicinarsi al bordo per guardare la conformazione della parete in roccia che scende fino all’acqua. Alcuni visitatori più impavidi hanno scelto di sedersi sul bordo, altri di sdraiarsi a pancia in giù e di guardare direttamente nel vuoto.

Salendo brevemente arriverete alle mura del forte, costruito con muretti a secco e da una splendida rete di pietre difensive. Gli archeologi ipotizzano che quando venne edificato, il livello del mare fosse molto più basso e che il forte si trovasse a più di 900 metri sopra le fredde acque sottostanti.

Dún Aonghasa è il più antico di una serie di fortezze in pietra che si trovano sulle isole di Aran. Il secondo per importanza su Inishmore è Dún Duchathair, che per motivi di tempo non abbiamo visitato (si trova di molto più a sud).

Nel corso della nostra visita il meteo ci è stato fortunatamente avverso, precludendo gran parte della visuale sulla scogliera e sull’intera isola di Inishmore, che da qui sembra essere fantastica.

La scogliera è sempre molto ventosa, per cui consiglio di portare con voi un k-way o una giacca più pesante.


Informazioni per la visita al Dún Aengus
  • Orari di apertura: aperto tutti i giorni a eccezione del periodo che va dal 24 al 30 dicembre
    • da gennaio a marzo: / 09:30 – 16:00 /;
    • da aprile a ottobre: / 09:30 – 18:00 /;
    • da novembre a dicembre : / 09:30 – 16:00 /;
  • Costo:
    • Adulti: 5 euro;
    • Gruppi/anziani: 4 euro;
    • Bambini/studenti: 3 euro
    • Famiglie: 13 euro
    • NB:
      • l’ingresso è gratuito se pernottate su Inishmore presso alcune strutture convenzionate;
      • portate con voi dei contati, non sempre il loro pos funziona;
  • Durata della visita: considerate almeno un’ora tra passeggiata e vista della scogliera;
  • Sito web ufficiale: https://heritageireland.ie/places-to-visit/dun-aonghasa/.

The Worm Hole

Prima di ritornare verso il porto vi suggerisco di rimettervi in marcia per un’ultima deviazione sulla costa. La prossima tappa è Worm Hole, in gaelico Poll na bPeist, una spettacolare piscina scavata nella roccia a qualche centinaio di metri a est di Dun Aengus.

Come arrivare al Worm Hole

La piscina a ridosso dell’oceano è uno spettacolo ma risulta difficile da individuare. Per questo motivo vi consigliamo di chiedere consiglio alla gente del luogo, o di affidarvi alle mappe dell’isola presenti nei bar o nei punti di noleggio bici in modo che vi sappiamo indicare dove si trova l’ingresso più comodo. Noi siamo entrati affiancando un cancello attaccato ad alcune case a ridosso di Kilmurvey Beach, seguendo una stradina erbosa e proseguendo sul tavolato roccioso. Noterete l’ingresso da una freccia rossa dipinta sulle rocce di un muretto nei pressi di alcune case all’imbocco del sentiero. Considerate una passeggiata di circa 20 minuti, sola andata. A un certo punto troverete un cancello con un cartello che intima a non proseguire. Voi seguite passando per l’apertura nel muretto alla sua sinistra. Continuate a seguire le frecce rosse disegnate sulla roccia per arrivare al Worm Hole. Nel tragitto fate attenzione al terreno roccioso che presenta diverse spaccature e cavità.

Se la piscina invoglia a un tuffo lo sconsigliamo a meno di trovare un mare completamente piatto e calmo, che vi dia modo di risalire e nuotare in completa sicurezza. Quando ci siamo andati noi il vento era forte e il mare boccheggiava, spingendoci a rientrare in fretta e furia senza avvicinarci troppo.

Il Worm Hole di Inis Mór è diventato un’attrazione anche grazie ai campionati di tuffi Red Bull Cliff Diving. Per mia della sua forma molto regolare sembra sia stato scavato da macchinari, ma in realtà sembra essere un buco completamente naturale creato da un lento e continuo fenomeno di erosione.

Vi suggeriamo di partire alla ricerca del Worm Hole solo nel caso vogliate fermarvi per la notte o abbiate almeno un’ora a disposizione per visitarlo. Non è facile trovarlo e il percorso per raggiungerlo è lungo, anche con le biciclette a vostra disposizione.

Nel rientrare tornate per Cottage Road che vi porterà diritti al porto.

Dove dormire su Inishmore

In molti amici e altri viaggiatori ci hanno consigliato di passare una notte sull’Isola di Inishmore e non averlo fatto è stato uno dei rimpianti più grandi del nostro road trip sulla Wild Atlantic Way. Come avrete modo di vedere voi stessi visitando l’isola, Inishmore è un luogo dalla bellezza triste e autentica, uno scoglio brullo sferzato dal vento e dalla forza del mare. Al calare delle luci l’isola i pochi suono dell’uomo si affievoliscono e lasciano spazio al semplice e dolce silenzio del mare. Da quanto ci è stato raccontato da una viaggiatrice conosciuta in ostello a Galway, dormire sulle isole Aran è un’esperienza intima da provare, come quella di svegliarsi presto e di salire più su, lungo i muretti in pietra lontani dal porto, per scorgere l’alba sorgere sulla costa lontana della contea di Galway. Fermatevi dopo l’ultimo traghetto, scendete ai pub per una birra con i locals e lasciatevi trasportare da questo luogo dimenticato.

Tra le migliori sistemazioni sull’isola vi suggeriamo di pernottare all’Aran Walkers Lodge, ma non si tratta di un alloggio proprio economico. Ci sono anche alcune sistemazioni più economiche poco più defilate dal porto con Airbnb, come la bellissima stanza di questo lodge o una stanza in questa gigantesca ed elegante casa a vista mare.

Se volete rimanere a dormire vi suggerisco di prenotare con grande anticipo. Le sistemazioni sull’isola sono poche e quelle più economiche vengono prenotate con grande anticipo.

Dove mangiare a Inishmore i prodotti culinari della tradizione

Non ci sono molti posti dove mangiare a Inishmore ma non vi preoccupate di potervi trovare a dover morire di fame! Nei pressi del porto e lungo la strada che porta a nord troverete alcuni coffee shop e qualche pub dove poter fermarvi per pranzo o acquistare qualche pasty o sandwich da asporto.

Tra le varie attività ristoratrici aperte a Inishmore vi suggerisco il Joe Watty’s un tipico pub irlandese affollato di turisti il giorno e di abitanti del posto la sera. Si tratta del posto adatto dove assaporare il cibo della tradizione annaffiato da una buona pinta di Guinnes cremosa.

Il posto che più tra tutti vi consigliamo si trova però nel piccolo villaggio di Kilmurvey, nei pressi della spiaggia più bella dell’isola. Si tratta di Teach Nan Phaidi, un delizioso cottage a poca distanza da Dún Aonghasa, serve piatti che riscaldano il cuore, dolci e torte. Qui abbiamo goduto di uno dei pasti migliori del nostro viaggio on the road in Irlanda con una tipica Irish stew cremosa con carne e un piatto di granchio con insalata.

Un collage di due foto che mostrano una zuppa di manzo irlandese con purea di patate e del granchio con insalata e pane.

Nel salire lungo l’isola vi suggeriamo una fermata alla farm che ospita l’Aran Island Cottage Cheese dove assaggiare il delizioso formaggio prodotto sull’isola accompagnato da miele e confetture, anche queste locali.

Nella visitare le Isole Aran vi suggeriamo infine di dedicare parte della vostro tempo a una degustazione dei whiskey e dei gin prodotti localmente sulle isole, con acqua ed erbe di Inishmore e delle due isole adiacenti. Se non avete modo di recarvi alla distilleria, chiedete nei pub e nei bar dei prodotti Aran Islands Spirit. Sono molto diversi da quanto troverete nel resto d’Irlanda, con sapori e sfumature davvero ricercate.

I maglioni delle Isole di Aran

Assieme agli importanti ritrovamenti storici e al meraviglioso paesaggio brullo e incontaminato, le isole Aran sono celebre in tutta Irlanda e in Europa per la produzione di prodotti d’artigianato di qualità.

Il prodotto d’artigianato più celebre sono i maglioni intrecciati in lana (Aran sweaters), bellisismi, molto morbidi e pesanti per mantenere caldi i pescatori, disponibili in numerosi modelli e colori e decorati in vari stili. I maglioni erano prodotti con la lana grezza delle pecore allevate sull’isola e hanno un forte legame con l’isola. Si racconta infatti che ogni famiglia del luogo avesse una propria decorazione, in modo tale da riconoscere subito ogni persona del luogo – specialmente i pescatori – nel caso di una morte accidentale in mare. Un tempo, proprio per i pescatori venivano realizzati con lana non lavata e dovevano essere sciacquati raramente per rimanere impermeabili e caldi.

Da prodotto di nicchia conosciuto e venduto ai pochi che abitavano o visitavano le isole Aran, divennero famosi quando una band folkloristica irlandese, The Clancy Brothers, li indossò, dopo averli ricevuti in regalo da parte della loro mamma, nel 1961, per uno show televisivo.

Sfortunatamente mi duole dirvi che i maglioni venduti sull’isola non sono più confezionati qui e che quello dei maglioni è diventato un mero business. I maglioni avevano sì origine su questa isola, ma a eccezione da quelli confezionati dalle donne in casa per i loro famigliari, gli altri sono tutti prodotti sulla terraferma e importati sull’isola. Un vero peccato!

Oggi si possono comprare in tantissimi negozi anche sulla terraferma, in particolare consigliamo Aran Sweater Market che ha tre negozi in Irlanda: a Inis Mór, a Dublino e a Killarney, per non parlare ormai della vendita nei duty free degli aeroporti.

Assieme ai maglioni vengono anche prodotti cappelli, calzini, guanti e sciarpe, sempre in lana. Sulle isole troverete moltissimi prodotti per un’idea regalo molto carina.

I Pampooties

All’interno dei negozi chiedete anche delle Pampooties, delle particolar scarpe in cuoio grezzo, che un tempo venivano fabbricate e indossate sulle Aran Islands e che potreste chiedere di provare.

Che cosa vedere sulle altre isole di Aran

Il nostro programma di viaggio non ce lo ha permesso, ma se ne avete l’opportunità vi suggeriamo di estendere la visita alle due isole minori dell’arcipelago Aran, Inis Meàin e Inisheer, anche queste dalla conformazione territoriale simile alla maggiore e altrettanto piacevoli con distese di roccia chiara, i tipici campi delimitati da mura geometriche, spiagge dalla sabbia bianca e dal mare color turchese.

Per raggiungere le due isole minori vi suggerisco di affidarvi al porto di Doolin o di Ros a’ Mhíl. Qui potrete affidarvi a Doolin Ferry con un viaggio di soli 15 minuti per Inisheer (Inis Oírr) e di 20 minuti per Inis Meàin (anche conosciuta come Inishmaan). Da Ros a’ Mhíl partono i traghetti di Aran Ferries a un costo leggermente maggiore e tempi più lunghi di percorrenza.

Che cosa vedere su Inis Meàin

Vista dell'isola di Inis Meain dal forte, in una giornata di sole.

Anche Inis Meàin si può esplorare in sella a una bicicletta o con piccoli tour organizzati, ma si presta molto bene anche a lunghe passeggiate. L’isola ha tre percorsi ad anello, con durata e difficoltà variabile. Noi vi suggeriamo di seguire la Lúb Dún Fearbhaí Looped Walk – dalla segnaletica viola – che sembra essere la più lunga (5 ore) ma che copre gran parte delle attrazioni. Inis Meàin è la seconda isola per dimensione ma la meno abitata (soli 150 abitanti).

Tra le più belle attrazioni sull’isola di Inis Meàin vi suggeriamo:

  • Il forte di Dún Fearbhaí raggiungibile con una passeggiata dal porto. Il forte ha una forma circolare ed è in ottima conservazione. Nelle giornate di sole la sua posizione offre delle bellissime viste sulla baia di Galway e sulle altre isole dell’arcipelago Aran.
  • Teach Synge è un magnifico cottage di 300 anni fa, che è stato amorevolmente riportato al suo antico splendore. Oggi è sede di un museo che mette in mostra la vita e le opere di John Millington Synge, celebre drammaturgo irlandese che qui visse parte della sua vita.
  • Dún Crocbhur, noto anche Conor’s Fort, è un monumento nazionale ed è il più grande forte in pietra di tutte e tre le isole Aran. Si trova sul punto più alto dell’isola (ideale per fotografie fantastiche) e una conformazione molto intricata.
  • I Puffing Holes sono buchi nella scogliera con canali che conducono direttamente all’oceano. Nelle giornate il cui è mare è particolaremente agitato creano degli sbuffi simili a quelle delle balene. Ne potete trovare anche a Inishmore e a Inisheer, nelle zone più a sud delle isole.

Che cosa vedere su Inisheer (o Inis Oírr)

Il faro di Inisheer, Irlanda

Si tratta dell’isola più piccola delle Aran, si estende per soli 3 Km di lunghezza e 2 Km di larghezza e ospita circa 300 abitanti. Il territorio è perlopiù selvaggio con qualche alloggio e due soli pub. La zona a sud dell’isola è una lunga distesa di tavolati calcarei che qui sono numerosi creando un suggestivo panorama, con le onde dell’oceano che si infrangono su di loro. Il resto dell’isola è simile alle sorelle, con fattorie e campi verdi delimitati dai tipici muretti in pietra presenti anche sulle altre isole.

Tra le più belle attrazioni di Inis Oírr vi suggeriamo:

  • Le rovine del castello O’ Brien (o Furmina Castle) costruito sulla parte più alta dell’isola per consentire alla famiglia O’ Brien di controllare l’accesso al porto di Galway;
  • La chiesa di San Caomhan, che affaccia su di una spiaggia ed è circondata da un prato verdissimo dal tappeto soffice costellato da vecchie lapidi;
  • Il relitto della Plassey, un peschereccio che nel 1960 venne colto da una tempesta nella baia di Galway e si arenò sulla costa di Inis Oírr, all’altezza di Finnis Rock, dove giace da allora;
  • Il bellissimo faro di Inisheer, risalente al 1857. Elettrificato nel 1978, ora è radiocomandato per guidare sempre le navi nella baia di Galway;
  • Il villaggio principale di Kromna Village caratteristico con le sue case dal tetto in paglia e molto vicino alla meravigliosa spiaggia di Trà Inis Oìrr dalla finissima sabbia bianca e un mare molto limpido.

Guida alla Wild Atlantic Way

Questo blog post fa pare della nostra guida dedicata dedicata alla Wild Atlantic Way in Irlanda, un insieme di post con il tag “#Wild Atlantic Way” in cui abbiamo raccolto la nostra esperienza, le nostre impressioni e le nostre memorie per costruire un manuale per aiutarvi a organizzare un road trip perfetto lungo la costa irlandese, con suggerimenti su quali fermate prediligere contea per contea.

Copertina della grafica dedicata alla guida alla Wild Atlantic Way in Irlanda

La nostra guida si sta un po’ alla volta popolando, e di mese in mese stiamo continuando a pubblicare contenuti nuovi e freschi. Tra questi potete già trovare:

Navigando sul blog potete trovare anche altri contenuti dedicati all’Irlanda, comprese due guide complete su come organizzare un viaggio low cost a Cork o a Dublino con tanto di itinerario. Spero vi possano essere utili!


Una visita a Inis Mór e alle restanti isole Aran si sposta benissimo con un viaggio alla scoperta della contea di Galway e alla zona di Dolin con le meravigliose scogliere di Moher, che proprio con le isole condivide la conformazione gelogica. Non possiamo inoltre non citare il Parco Nazionale Connamara, un’area naturalistica cin 2.000 ettari di montagne e coste panoramiche, vastissime torbiere, brughiere, praterie e boschi nella contea di Galway.

Il nostro consiglio per voi è di organizzare un viaggio con base nella colorata e vivace Galway (date un’occhiata alla nostra guida per scoprire dove alloggiare e mangiare in città al meglio spendendo poco) e dedicare almeno 3 giorni ad esplorare queste zone. Non ve ne pentirete e sarete anzi molto dispiaciuti quando arriverà per voi il momento di ripartire!

Spero che questa nostra guida alla scoperta di che cosa vedere su Inishmore vi sia stata utile e abbia coperto tutto ciò che vi serve. Se necessitaste di ulteriori informazioni lasciate un commento qui sotto o scriveteci per email, vi leggiamo e rispondiamo sempre molto volentieri!
Buona giornata e buon viaggio!

 

Alcune delle foto utilizzate per questo contenuto provengono da persone terze. Per queste si ringraziano: