Veneto

Montagnana: cosa vedere in un giorno nella città murata e dintorni

Le mura esterne a Porta XX Settembre a Montagnana

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Nelle campagne a sud dei Colli Euganei, lungo il tratto di Pianura Padana che da Padova va verso Mantova, si susseguono tre città fortificate: Monselice, Este e Montagnana. Sono tutte accomunate da una storia molto simile ma ce n’è una che, per ampiezza e conservazione, spicca sulle altre. Si tratta di Montagnana, uno dei borghi fortificati meglio conservati in tutto il Veneto, ritenuta una delle città murate più belle d’Europa. Montagnana è stata una delle prime a entrare a far parte dei Borghi più belli d’Italia e negli anni si è arricchita di vanti e riconoscimenti a non finire. Si fregia della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano ed è stata riconosciuta nel 2018 delle Spighe Verdi, riconoscimento conferito alle città o borghi che promuovono uno sviluppo rurale sostenibile.

Montagnana è bella durante tutto l’anno e non posso fare a meno di osservarla incantato ogni volta che accosto le mura passando in auto. Trovo comunque che dia il meglio di sé durante le celebri ricorrenze annuali del Palio dei 10 Comuni o della Festa del Prosciutto di Montagnana, quando il borgo esplode di vita e lo strano sogno di visitare una città medievale nel XXI secolo diventa, quasi per magia, realtà.

Con questo blog post voglio proporvi un itinerario per visitare Montagnana e dintorni con una gita di un giorno, ripercorrendo la mia esperienza e suggerendovi dove mangiare l’ottimo Prosciutto Crudo di Montagnana.

Andiamo scoprire insieme che cosa vedere a Montagnana!

Che cosa visitare a Montagnana: itinerario a piedi tra le attrazioni all’interno della cinta muraria

Le mura esterne a Montagnana

Per via delle dimensioni contenute, il borgo fortificato di Montagnana si gira facilmente a piedi nel giro qualche ora. Mezza giornata sarà quindi più che sufficiente per viverla al completo, lasciando spazio a sufficienza per dedicarsi alla scoperta di altre bellezze nei dintorni come le città fortificate di Este e Monselice, o per un aperitivo verso sera tra le strade acciottolate di Arquà Petrarca, il meraviglioso borgo sui Colli Euganei.

Siamo stati a Montagnana molte volte, con la mia famiglia. I miei genitori sono sempre stati appassionati delle fiere e ricostruzioni medievali locali per cui non cercavano mai di farsi mancare gli eventi principali organizzati tra le mura del borgo. Erano ormai anni che non ci tornavo così, con la valida scusa di mostrarlo a Martina, abbiamo organizzato una visita lo scorso settembre.

Qui sotto ho raccolto il percorso della nostra passeggiata alla scoperta delle principali attrazioni di Montagnana. Noi siamo arrivati nel pomeriggio, per andarcene poco prima dell’ora di cena dopo un aperitivo in Piazza Vittorio Emanuele. Come punto di partenza ho scelto Porta XX Settembre, il posto ideale sia per chi arriva in treno sia in auto per via del parcheggio adiacente. Come vedete, non ci sarà poi molto da camminare!

Attorno alla cinta muraria non è difficile trovare parcheggi gratuiti, a eccezione forse delle giornate in cui nel borgo è in corso una celebrazione. Noi lasciamo sempre l’auto presso il parcheggio comunale a ridosso di Porta XX Settembre da dove, dopo aver dedicato qualche minuto ad ammirare le lunghe mura e i resti dell’antico fossato che delimitava la fortezza, ci addentriamo tra le strade del centro storico.

Le mura di Montagnana e Porta XX Settembre

Porta XX Settembre a Montagnana

Montagnana è un esempio perfettamente conservato che mostra come doveva essere un borgo difensivo di pianura costruito con scopi bellici. Per via delle imponenti mura difese da 24 torri poligonali alte circa 17 metri e ben due fortezze, il Castello di Montagnana era difficile da espugnare e ha giocato un ruolo centrale nella scacchiera politica della zona.

La sua posizione centrale nella Bassa Padovana la rendeva continuamente motivo di contesa da parte delle Signorie venete che per secoli hanno bussato alle porte portando confusione e distruzione. Il borgo medievale fortificato di Montagnana ha una storia alquanto triste: nel 1242 Ezzelino III da Romano detto Il Terribile, dopo averlo razziato, incendiato e raso al suolo ciò che in passato costituiva Montagnana, iniziò a ricostruire una cinta muraria completamente nuova, ancora più imponente e fece edificare il caratteristico Castello di San Zeno.

Delle costruzioni di un tempo oggi rimane solamente il Castello di San Zeno. Furono i Carraresi di Padova a dare a Montagnana la sua caratteristica conformazione che, straordinariamente, è riuscita ad arrivare ai nostri giorni pressoché intatta. I lavori per la nuova cinta muraria iniziarono a metà del Trecento, con l’intento di rafforzare le difese contro i vicini Scaligeri di Verona

Nel 1290, Montagana diviene di proprietà del Comune di Padova, prima di consegnarsi alla Serenissima nel 1405. Con la caduta della Serenissima, Montagnana seguì la stessa sorte toccata al Regno Lombardo- Veneto con l’invasione austriaca, fino ad aprire le sue porte all’Unità d’Italia nel 1866.

Lo sapevi che…?

Le antiche mura di Montagnana sono realizzate in cotto e trachite grigia dei Colli Euganei. La distanza tra i lati della cinta muraria è di 57 e 66 metri, valori non presi a caso ma che garantivano, in caso di attacco e di superamento delle difese da parte dei nemici, una distanza copribile con tiro d’archi incrociati. Insomma, un’espediende costruttivo ben pensato a scopo difensivo!

Le mura d’accesso da Porta XX Settembre sono le più antiche. Montagnana fa parte delle città murate del Veneto ma, a differenza a esempio di Cittadella, qui non potrete percorrerne il camminamento di ronda. Le mura possono essere viste solo dal basso e l’unica torre accessibile è quella del Mastio, presso Castello San Zeno.

Originariamente l’accesso alla città era controllato dalle porte fortificate del Castello di San Zeno e dalla Rocca degli Alberi, più tardi fu aperta Porta Vicenza e per ultima Porta XX Settembre.

Porta XX Settembre venne creata abbattendo due parti delle mura difensive secondo il progetto dell’architetto Camillo Boito. I lavori vennero avviati per garantire un diretto accesso alla ferrovia che si trova da questo lato dal centro cittadino.

Oltre le mura difensive si trova il centro cittadino, un tessuto urbano altrettanto integro dalle fattezze tipicamente medievali che si sono rafforzate e abbellite con la costruzione di palazzi storici lungo la via principale e sulla grande Piazza Vittorio Emanuele.

Via delle Mura a Sud a Montagnana

Seguiamo quindi la Via delle Mure Sud. Questa è forse la parte meglio conservata è più scenografica delle mura di Montagnana, con i palazzi e le pareti costeggiate da una lunga distesa di verdi alberi. Passeggiando sulla strada acciottolata che affianca la cinta muraria ammiriamo gli spazi costruiti in passato per permettere i camminamenti e utilizzati in seguito come magazzini temporanei. Un po’ più avanti, sulla sinistra, troviamo il retro della Chiesa di San Francesco.

La Chiesa di San Francesco

Chiesa di San Francesco a Montagnana

La Chiesa di San Francesco ci si presenta a noi quasi per caso. Non valutavamo di visitarla ma ne siamo stati attratti fin da subito dalla vista del campanile cha fa capolino al di sopra delle merlature delle mura a sud. La chiesa si riconosce facilmente per via dell’alta torre campanaria e la semplice facciata in mattoni rossi, una scelta architettonica che trovo si sposi molto bene con le mura adiacenti.

Durante la nostra visita era chiusa, quindi abbiamo potuto vederla soltanto da fuori, ciò non toglie però che a primo impatto sia sicuramente un edificio di grande pregio. All’interno è conservato un organo del Settecento dell’artigiano Callido. Le pareti sono all’apparenza semplici e spoglie, ma sembrano nascondano, sotto all’intonaco, una serie di meravigliosi affreschi medievali.

Lo sapevi che…?

Anche a Montagnana, come in moltissime altre città venete, durante il periodo natalizio vengono installati degli splendidi mercatini di Natale con una mostra di presepi che si tiene nella piazzetta della Chiesa di San Francesco. All’interno della chiesa viene poi aperta un’ala che rimane solitamente chiusa durante tutto il resto dell’anno. Un’occasione unica per non aprofittarne!

Vicino alla chiesa c’è un piccolo giardino dove sostiamo per qualche minuto all’ombra e goderci la vista sulle mura. Torniamo sui nostri passi godendo della protezione delle mura antiche per arrivare a Castello San Zeno con il Mastio Ezzelino.


Informazioni di visita alla Chiesa di San Francesco

  • Orari di apertura: tutti i giorni / 08:00 – 12:00 / e / 16:00 – 18:30 /;
  • Costo dell’ingresso: gratuito;
  • Durata della visita: da 15 a 30 minuti;
  • Sito web ufficiale: link al sito ufficiale.

Il Castello di San Zeno

Castel San Zeno a Montagnana

Il Castello di San Zeno è il nucleo più antico di Montagnana esistente ancora oggi, nonché la prima struttura militare a essere stata costruita. Venne eretto per volere del terribile condottiero Ezzelino III da Romano durante il XIII secolo e nell’alto-medioevo è stato la residenza dei marchesi d’Este.

All’interno dell’edificio si trovano oggi l’Ufficio Turistico di Montagnana, la Biblioteca, il Centro Studi sui Castelli, l’Archivio Storico Comunale ed il Museo Civico “A. Giacomelli”.

Una delle principali ragioni che ci spinge fin qui è la salita fino alla sommità della torre del Mastio, la più alta tra tutti i torroni di Montagnana dove in passato la Serenissima teneva i depositi di canapa.

Il Mastio, costruito in supporto al castello per scopi puramente difensivi, è alto circa 38 metri ed è aperto al pubblico. Dalla cima, dopo aver percorso ben 200 scalini (se avete necessità potrete chiedere l’ascensore che però arriva solo fino a metà salita), potrete ammirare panorami e scorci sull’intero centro storico di Montagnana e sui Colli Euganei. Salendo le scale si ripercorre la storia di Montagnana in 7 tappe con esposti oggetti come stemmi e armature.

Sempre all’interno del nucleo del Castello San Zeno, è possibile accedere anche al Museo Civico A. Giacomelli, con visite guidate a cadenza oraria della durata di circa 45 minuti. Il Museo è suddiviso in una sezione archeologica, che raccoglie testimonianze datate fra il tardo neolitico e l’epoca romana, e una sezione medievale e moderna che custodisce affreschi, tele di pittura venete ed una notevole raccolta di ceramiche. C’è infine una terza sezione, quella musicale,  dedicata ai due tenori montagnanesi Giovanni Martinelli e Aureliano Pertile.

Il Palio dei 10 Comuni

Una delle migliori occasioni per visitare Montagnana è nel corso della prima domenica di Dicembre quando sui prati attorno alla cinta muraria si tiene il celebre Palio dei 10 comuni. I 10 comuni a prenderne parte sono: Casale di Scodosia, Castelbaldo, Masi, Megliadino San Fidenzio, Megliadino San Vitale, Merlara, Montagnana, Santa Margherita d’Adige e Urbana. Si tratta di una rievocazione storica della liberazione della città dalla tirannide di Ezzelino da Romano. Si inizia il giovedì con il giuramento dei capitani, il venerdì si prosegue con la cena medievale, poi il sabato è la volta del Mercato medievale e degli antichi mestieri e si conclude la domenica con il Corteo storico, la Tenzone degli Arceri e la Corsa dei gonfaloni. Il Sabato sera, nei pressi della Rocca degli Alberi, si tiene la ricostruzione del disastroso incendio della Rocca da parte di Ezzelino da Romano nel XI secolo.

Usciamo quindi da Porta Padova e oltrepassando il prato che costeggia le mura ci troviamo davanti a Villa Pisani.

Un tempo era collegata alla terraferma con un ponte levatoio, sostituito successivamente da un passaggio fisso in pietra, mattoni e terracotta. Porta Padova è davvero molto bella con le sue fioriere e i parapetti in legno.


Informazioni di visita al Museo Civico A. Giacomelli e al Mastio

  • Orari di apertura:
    • mercoledì, giovedì e venerdì: turno unico di visita alle ore 11.00;
    • Orario estivo (dal 1 aprile al 25 ottobre):
    • Sabato: turni di visita alle ore 10:30, 11:30, 16:00, 17:00, 18:00;
    • Domenica e festivi: turni di visita alle ore 11:00, 12:00, 16:00, 17:00, 18:00;
    • Orario invernale (dal 26 ottobre al 31 marzo):
    • Sabato: turni di visita alle ore 10:30, 11:30, 15:00, 16:00, 17:00;
    • Domenica e festivi: turni di visita alle ore 11:00, 12:00, 15:00, 16:00, 17:00
  • Costo dell’ingresso:
    • Mastio: tariffa unica 1.50 euro;
    • Museo intero: 2.50 euro;
    • Museo ridotto (per ragazzi dai 7 ai 16 anni e per gruppi organizzati di almeno 10 persone): 1.50 euro;
    • Gratuito: bambini fino ai 6 anni, residenti nel Comune di Montagnana nell’ultimo sabato di ogni mese.
  • Durata della visita: da 30 minuti a 2 ore, a seconda del vostro interesse e di che cosa andrete a visitare;
  • Sito web ufficiale: link all’Asociazione Culturale Murabilia di Montagnana;

Villa Pisani

Villa Pisani a Montagnana

Assieme alle altre Ville Palladiane, Villa Pisani è stata inserita tra i beni Patrimonio Unesco nel 1996. Venne commissionata ad Andrea Palladio proprio da Francesco Pisani, rappresentante di una delle più nobili famiglie di Venezia il cui stemma campeggia sulla facciata principale. La villa è privata e non è aperta al pubblico, se non in giornate ben precise in cui i proprietari affidano ai volontari delle associazioni il compito di organizzare visite guidate straordinarie.

Forse in passato ricopriva una posizione di prestigio ma devo dire che, al giorno d’oggi, il fatto che si trovi al centro di un incrocio molto trafficato rende difficile goderla al pieno.

Ci prendiamo qualche minuto per ammirare Porta Padova e questo lato delle mura, per ritornare sui nostri passi all’interno del borgo murato. Lasciamo alle spalle Castel San Zeno e imbocchiamo via Carrarese, costeggiata da negozi e attività locali. Lungo il percorso troviamo sulla sinistra Palazzo Sanmicheli, sede del Municipio, e l’antica Pasticceria Cuccato dove ci fermiamo per assaggiare il delizioso Pane di Ezzelino, il dolce tipico di Montagnana preparato da moltissime generazioni dalle mani esperti della famiglia Cuccato.

Camminiamo circa 200 m e arriviamo in Piazza Vittorio Emanuele, il centro nevralgico della vita montagnanese.

Piazza Vittorio Emanuele

Piazza Vittorio Emanuele è uno spazio davvero ampio e arioso. È decisamente piacevole, sia per la movimentata vita cittadina che per la presenza di edifici davvero belli. Parlo sicuramente dell’imponente Duomo, ma anche di Palazzo Valeri e Palazzo Zanelli, finemente affrescati e con dei portici meravigliosi. Il piazzale stesso è lastricato da un’ampia pavimentazione in trachite grigia proveniente dai Colli Euganei con alcuni inserti in pietra bianca, in maniera molto simile a quanto fatto a Piazza San Marco a Venezia.

La Piazza prende il nome dal monumento al monarca presente di fronte al Duomo. Tutto intorno e sotto gli archi si trovano diverse attività commerciali tra cui bar, ristoranti e piccoli negozietti. Piazza Vittorio Emanuele è il luogo ideale dove fermarsi per un aperitivo e assaggiare il Prosciutto di Montagnana Dop. Se volete sapere dove mangiare il Prosciutto Crudo di Montagnana, personalmente vi suggerisco la Caffetteria Duomo dove, prima di andarcene, abbiamo assaggiato questa delizia accompagnata dal Pane di Ezzelino. Una vera bontà!

Il Duomo di Santa Maria Assunta

Il Duomo di Montagnana

La nostra visita della piazza ci porta verso il Duomo di Montagnana, dedicato alla figura di Santa Maria Assunta.

Nonostante la sua posizione laterale, quasi defilata, il Duomo di Montagnana domina tutta la piazza con la sua imponente facciata. L’edificio è stato costruito in posizione asimmetrica rispetto alla piazza, con un orientamento basato sui punti cardinali in modo tale che le sfere di pietra presenti sulla facciata si illuminino a mezzogiorno, espandendone la luce sull’intera parete. Questo rende il Duomo un caso particolare di gigantesca meridiana.

Un’altra peculiarità è che il Duomo non ha un campanile affianco. Tre campane sono presenti all’interno di piccole torrette sulla facciata principale, mentre altre sono nell’effettivo campanile del Duomo, lungo le mura adiacenti Porta Vicenza, poco lontano dall’edificio.

Il duomo cittadino dedicato a Santa Maria Assunta è davvero incantevole con il suo stile gotico misto a quello rinascimentale. Venne costruito per volere della Serenissima e, per quanto la facciata semplice possa suggerire degli interni altrettanto spogli, conserva dentro opere di inestimabile valore come la Trasfigurazione di Cristo di Paolo Veronese sulla pala d’altare, opere di Giovanni Buonconsiglio e i due affreschi raffiguranti rispettivamente Davide con Golia e Giuditta attribuiti a Giorgione.

A proposito di Giorgione…

Montagnana con il castello e la sua cinta muraria completa sono stati immortalati in un disegno a sanguigna di Giorgione. Questo disegno è conservato nel Museo di Boijmans Van Beuningen di Rotterdam.

Proseguiamo quindi su via Roma per arrivare alla vicina Porta Vicenza, fatta costruire per avere un facile accesso alla strada per il capoluogo veneto.


Informazioni di visita al Duomo di Santa Maria Assunta a Montagnana


Porta Vicenza

Porta Vicenza a Montagnana

La cinta muraria di Montagnana è solcata da antiche porte d’accesso alte fra 17 metri e 19 metri. Porta Vicenza è stata aperta nel ‘500 a seguita della definitiva occupazione veneziana. Montagnana era difatti di grande interesse per la repubblica marinara che ne bramava da tempo la coltivazione della canapa, merce molto pregiata per i veneziani che la utilizzavano per le rifiniture delle loro navi.

Seguendo il tratto delle mura a nord verso Porta Legnano si incontra uno scorcio di Montagnana capace, quasi per magia, di trasportarci alla lontana isola di Murano, con le sue basse casette colorate e decorate da piante e fiori.

Via delle Mure Nord a Montagnana

Lo sapevi che…?

Quando nel XV secolo venne meno l’efficacia difensiva della fortezza, le torri vennero utilizzate come depositi o vennero convertite ad abitazioni. È per questo che, prestando attenzione ai loro nomi, noterete come siano effettivamente cognomi di famiglie locali!

Proseguiamo a zig zag tra le strade per prendere Corso Matteotti che, sulla destra, porta a Porta Legnago e alla Rocca degli Alberi. Prima però, ci fermiamo per due brevi fermate lungo via San Benedetto.

La Chiesa di San Benetto

Chiesa di San Benedetto a Montagnana

Ritornando in direzione di Porta Legnago incontriamo la Chiesa di San Benedetto, costruita nel 1771 e la cui facciata con il suo campanile sono molto lineari, in stile tardo barocco. La chiesa non è più adibita al culto e viene utilizzata per mostre, spettacoli e concerti.

Nei pressi della chiesa, verso la piazza principale sul lato sinistra della strada, incontrerete il maestoso Palazzo Magnavin- Foratti, dalla facciata e gli interni riccamente impreziositi.

Ci dirigiamo ancora a sinistra per arrivare alla secondo strada principale di Montagnana, Corso Giacomo Matteotti che percorriamo in direzione della quarta e ultima porta di Montagnana.


Informazioni di visita alla Chiesa di San Benedetto a Montagnana


Porta Legnago e la Rocca degli Alberi

La Rocca degli Alberi a Montagnana

Rocca degli Alberi è davvero bella e rientra tra le principali cose da vedere a Montagnana. Questa imponente e pittoresca fortificazione venne costruita sulla parte occidentale delle mura per volontà di Francesco II da Carrara con l’intenzione di rafforzare le difese occidentali, quelle apparentemente più deboli, contro i nemici, gli Scaligeri di Verona che da anni governavano la vicina Legnago.

La tragica invasione di Ezzelino da Romano

Porta Legnano è tragicamente famosa per l’episodio della cruenta invasione da parte di Ezzelino da Romano e dell’incendio della Rocca. Il condottiero era temuto per le sua crudeltà. A Cittadella fece appendere i suoi nemici presso la Torre di Malta, fino a farli morire di stenti. A Montagnana rase quasi completamente al suolo la cinta, facendone costruire una molto più alta e massiccia. Per rendere l’accesso alla città ancora più difficile fece scavare il fossato, con un ampiezza che va dai 20 ai 40 m.

Oggi l’antico edificio ospita un ostello della gioventù e può essere visitato sono nel periodo che va da aprile a ottobre.

Nel rientrare scegliamo di non seguire la strada interna, ma di passegiare sul prato che ospitava il fossato, in modo da godere del fascino che ancora oggi vive lungo la parte più bella e scenografica della cinta muraria. Camminando lungo il prato ritorniamo a Porta XX Settembre, dove termina la nostra visita a Montagnana.

Lo sapevi che…?

Il corridoio d’ingresso della Rocca guarda a un punto preciso nell’orizzonte, lo stesso su cui sono allineate le 7 torri delle mura nel tratto a sud, che corrisponde al punto in cui il Sole tramonta quando entra nel segno del leone.

Informazioni di visita alla Rocca degli Alberi di Montagnana

  • Orari di apertura/ Costo dell’ingresso / Durata della visita: La Rocca degli Alberi non si può sfortunatamente visitare all’interno, ma potrete goderne della sua straordinaria bellezza dalla strada adiacente alle mura.
  • Sito web ufficiale: link alla pagina della Rocca degli Alberi su Visit Montagnana.

Che cosa e dove mangiare a Montagnana spendendo poco

Due fette di Prosciutto Crudo di Montagnana DOP su di un tagliere in legno

Come sempre, anche a Montagnana vi suggerisco di mangiare all’interno di una delle molte osterie, cantine o ristoranti locali che propongono i prodotti della tradizione.

Tra i prodotti tipici della zona risaltano molti piatti della tradizione veneta: salumi, formaggio e polenta. Vi suggerisco soprattutto i bigoli con il ragut alla montagnanese, lo schizzotto (una focaccia senza lievito), il baccalà alla vicentina e la carne di cacciagione, come anche gli interessanti gnocchi alla montagnanese fatti con semolino e mais.

Il vero prodotto forte del borgo di Montagnana è però il Prosciutto Crudo di Montagnana DOP, conosciuto anche come Prosciutto Berico DDOP, dal sapore dolce e morbido dovuto alla sapiente dosatura del sale. Se volete scoprire di più su questo prodotto vi suggerisco di visitare il Prosciuttificio Brianza a pochi chilometri dal centro dove, secondo i criteri di qualità e di tradizione, il prosciutto viene preparato da oltre 50 anni. Presso il prosciuttificio è presente anche un piccolo spaccio dove poter comprare i prodotti del marchio Famiglia Brianza Laura che, oltre al prosciutto, produce salami, soppresse, pancetta, bresaola e molte altre specialità.

Per un buon pranzo gustoso e a un prezzo onesto a Montagnana vi suggerisco l’Hosteria La Rocca su Piazza Martiri della Libertà o l’Osteria 2 Draghi, su via Carrarese.

La Festa del Prosciutto Crudo di Montagnana e altri eventi

Tra gli eventi storici ed enogastronomici proposti a Montagnana non dovete assolutamente mancare la tradizionale Festa del Prosciutto Crudo di Montagnana. Si tiene nel mese di maggio e propone l’immancabile prosciutto accompagnato da formaggi, vini e prodotti locali, con giochi, danze e ricostruzioni storiche in costume. Altri eventi sono il Wine Festival, tenuto tra fine maggio e inizio giugno, il Palio dei 10 comuni, a fine settembre, Montagnana in Fiera a inizio aprile e inizio ottobre e la Sagra dell’Assunta, patrona della città, a metà agosto. A eccezione dei mesi di luglio e agosto, ogni terza domenica del mese si tiene a Montagnana l’usuale mercatino dell’usato e dell’antiquariato.

Per un pranzo più economico e d’asporto con i prodotti locali vi suggerisco il Cornetto salato da passeggio con prosciutto crudo e formaggio della Gastronomia Zanini. Non mancate anche il dolce tipico di Montagnana, il Pane dolce d’Ezzelino, venduto alla Pasticceria Cuccato dal 1892 e ottenuto con un impasto di miele, frutta secca e lievito naturale antico, il “levà”, utilizzato ancora oggi dai tempi in cui si iniziava a creare questo pane

La leggenda del Pan dolce d’Ezzelino

Il Pane dolce d’Ezzelino risale da un’antica leggenda che narra l’aiuto dato da una popolana ad Ezzelino da Romano ferito durante l’incendio della città. Affinché potesse riprendersi velocemente, gli venne dato un grosso pane impastato con il levà (lievito naturale) con aggiunte di miele e frutta secca. Il racconto narra di come, da questo gesto e dalla bontà del pane, Ezzelino si riprese subito.

Come arrivare a Montagnana

Montagnana si trova nella Pianura Padana padovana, a 50 Km da Padova e Verona, 60 Km da Vicenza, 100 Km da Venezia e 45 Km circa da Rovigo.

Vediamo ora quali sono le indicazioni per raggiunere Montagnana.

  • Come arrivare a Montagnana in auto: seguite l’autostrada A13 Bologna- Padova e prendete l’uscita in direzione Monselice. Seguite quindi le indicazioni verso Montagnana.
  • Come arrivare a Montagnana con i mezzi pubblici: potete arrivare a Montagnana con il treno regionale della linea Mantova- Monselice. La stazione dista circa 600 metri dal centro ed è comodo arrivarci a piedi percorrendo Via Spalato. Si tratta di una strada tutta dritta, non si può sbagliare!

Dove parcheggiare a Montagnana

Potete lasciare l’auto al comodo parcheggio gratuito di Via Spalato (anche se non molto grande) molto vicino alla Porta XX Settembre oppure, come ho fatto io varie volte, presso i parcheggi gratuiti situati in una delle stradine laterali all’esterno delle mura.

Che cosa vedere nei dintorni di Montagnana

A pochi chilometri di Montagna si trova il Parco Regionale dei Colli Euganei dove tra borghi storici, centri termali e agriturismi toccarete con mano la cultura e le tradizioni del Veneto, immersi in un contesto naturalistico e paesaggistico unico nel suo genere.

Ecco alcune idee su che cosa fare e vedere nei dintorni di Montagnana:

  • Il Castello di Bevilacqua: si trova a soli 5 Km da Montagnana ed è un vero incanto. Venne fatto edificare da Guglielmo Bevilacqua nel XII secolo come fortezza a difesa delle frequenti invasioni nemiche. Oggi, dopo un’attenta ristrutturazione, il Castello ospita un albergo con ristorante dove vengono organizzate frequenti cene a tema. È un luogo dal fascino unico e racchiude tra le sue mura oltre 700 anni di storia. Il Castello può essere visitato ogni Domenica al costo di 10 euro (con prenotazione) tramite una guida che vi illustrerà il suo trascorso.
  • Este: è rinomata per il suo rinascimentale centro storico e per per il suo maestoso Castello Carrarese, finito di edificare nel 1056 per volere del Marchese Alberto Azzo II che ne fece una dimora fortificata. Di questo sono state fatte diverse modifiche nel corso degli anni e oggi ne rimangono le sole mura merlate, accessibili e visitabili durante tutte la settimana. Il centro storico è ricco di chiese storiche, come il Duomo di Santa Tecla e la Basilica di Santa Maria delle Grazie. Non mancano i palazzi storici, come l’elegante Palazzo degli Scaligeri del Trecento, il Palazzo del Principe, Villa Contarini detta “Vigna Contarena” e Villa Benvenuti costruita nel XVI secolo. Se site amanti della birra e del turismo birrofilo, nel visitare Este non mancate una tappa al Birrificio Estense!
  • Monselice: a soli 23 Km da Montagnana, Monselice custodisce diversi edifici d’interesse storico-culturale, primo tra tutti il Castello di Monselice costruito in stile gotico e romanico tra il XI e il XVIII secolo. Tra le attività da svolgere a Monselice suggeriamo una passeggiata fino a Parco Buzzaccarini, per poi tornare verso il centro storico verso l’imperdibile Piazza Mazzini con la duecentesca Torre Civica. Tra le altre meraviglie da visitare a Monselice vi suggerisco il Mastio Federiciano, il Duomo di San Giuseppe Operaio, e le stupende ville: Villa Duodo, Villa Contarini, Villa Emo, Villa Pisani e Villa Nani-Mocenigo.
  • Arquà Petrarca: borgo famoso aver ospitato Francesco Petrarca nei suoi ultimi anni di vita, Arquà Petrarca è il luogo ideale per voi se cercate una località sorprendente per una gita fuori porta nei pressi di Padova in una giornata tra edifici storici, buon vino e ottimo cibo, nonché una meravigliosa location naturale. Oltre a essere stato riconosciuto con il titolo di borgo tra i migliori d’Italia, ospita negozi, ristoranti e agriturismi rinomati per la ricerca della materia prima; tra tutti la produzione del delizioso brodo di giuggiole. Da Arquà Petrarca partono molte escursioni alla scoperta dei Colli Euganei. Trovate maggiori informazioni all’interno del nostro post “Cosa vedere ad Arquà Petrarca durante una giornata sui Colli Euganei“.

Il Veneto è ricco di bellissime località, borghi e città storiche capaci di sorprendervi e farvi passare una piacevole giornata tra la cultura e la tradizione di questa fantastica regione. Se siete interessati ai borghi storici e alle cittadine medievali, vi suggerisco:


Montagnana è un borgo capace di continue sorprese. Sono stato a Montagnana davvero tante volte ma a ogni nuova visita scopro qualcosa di nuovo in grado di incuriosirmi e di invogliarmi a tornare di nuovo, conscio del fatto che avrò sempre qualcosa di nuovo da imparare. Fidatevi quando vi dico che nel visitare Montagnana non è possibile uscirne delusi!

Se a un itinerario fai da te preferite una visita guidata vi consiglio di prenotarne una con l’Associazione Culturale Murabilia. Grazie all’aiuto di guide molto preparate, vivrete Montagnana da un punto di vista davvero speciale.

Per informazioni più dettagliate su che cosa vedere a Montagnana e sulla sua storia vi lascio infine alle mani esperte dell’ente del turismo locale, Visit Montagnana, che sicuramente di Montagnana ne sa a palate, molto più di me!

Spero che questo contenuto vi abbia aiutato a trovare le informazioni che cercavate! Se così non fosse o vi facesse piacere, lasciate un commento o scrivetemi per email. Vi rispondo sempre molto volentieri!

Buona giornata e buon viaggio!


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Per le foto della sezione “Cosa vedere nei dintorni di Montagnana” e “Che cosa e dove mangiare a Montagnana spendendo poco” ringrazio:

Ringrazio Martina Varchetta per il suo prezioso contributo da web editor.