Toscana

Monteriggioni e dintorni: cosa vedere nel borgo fortificato toscano

Vista della cinta muraria di Monterigigoni

Nel corso del nostro ultimo viaggio on the road abbiamo trascorso una bellissima settimana alla scoperta di alcuni dei borghi più belli d’Italia, trovando nel nostro percorso territori e realtà davvero uniche. Una dei luoghi che più ci ha inaspettatamente sorpreso si trova in provincia di Siena ed è capace, con la sua meravigliosa cinta muraria arrivata a noi pressoché intatta, di regalare momenti di stupore. Si tratta di Monteriggioni, una piccola cittadina fortificata collinare che nei secoli ha mantenuto l’aspetto originario, portando avanti con fervore le antiche tradizioni sotto forma di ricostruzioni storiche e di accoglienza ai pellegrini.

Magnifico esempio di “terra murata”, si tratta di uno dei borghi medievali più scenografici e meglio conservati in Toscana e sull’intera penisola italiana, tanto bello che lo stesso Dante ne cantò le lodi. Non ci sorprende come sia stato inserito tra i borghi più belli d’Italia e sia stato insignito della bandiera arancione del Touring Club italiano.

Questa piccola fortezza ha un passato ricco di vicende storiche e una storia di resistenza agli attacchi nemici da far salire il cuore in gola. Il borgo di Monteriggioni è piccolo ed è composto da poche strade: si può girare nel giro di qualche ora. L’impressione che si prova nel visitarlo rimane però nel tempo.

Vediamo insieme che cosa fare e vedere durante una visita a Monteriggioni e dintorni! All’interno di questo blog post troverete anche informazioni su come arrivare, dove parcheggiare e dove mangiare a Monteriggioni spendendo poco.

Visitare Monteriggioni: la storia di un piccolo borgo inespugnabile

Monteriggioni si trova sulla sommità di una dolce collina coltivata a vigne e ulivi ed è oggi difficile immaginarla messa a fuoco e fiamme dalle armate fiorentine.

Proprio Monteriggioni, infatti, è stato in passato un piccolo ma possente baluardo difensivo riuscito a sopravvivere per secoli all’antica rivalità tra Firenze e Siena.

Il fatto che sia arrivato a noi quasi immacolato non è un caso. Il villaggio è un grande esempio di architettura militare: venne costruito tra il 1212 e il 1219 per volere della Repubblica di Siena come avamposto difensivo contro i nemici fiorentini.

Già dopo pochi anni dalla sua costruzione, Monteriggioni fu presto teatro di violenti attacchi. Qual era, però, il motivo di questa antica disputa?

Proprio di qui passa l’importante via Francigena, la quale rappresentava uno snodo principale per il commercio della Toscana di quel periodo. Le famiglie fiorentine avevano un forte interesse a conquistare Siena in modo tale da avere un controllo completo e libero accesso sulla strada lungo la valle. Per questo motivo i senesi decisero di difendersi costruendo l’avamposto di Monteriggioni.

Per secoli il borgo murato di Monteriggioni adempì con successo al suo ruolo respingendo attaccanti e invasori, questo almeno fino alla seconda metà del XVI secolo quando il territorio senese venne annesso a quello fiorentino. Da allora Monteriggioni perse completamente la sua funzione difensiva e divenne possedimento di famiglie nobiliari.

La lunga resistenza della fortezza

Nel corso della sua storia Monteriggioni non venne mai espugnato! Accadde però che il castello fu ceduto a tradimento. Ci troviamo nel 1554 e, a seguito dei continui bombardamenti dell’alleanza Imperiale-Fiorentina, il capitano della guarnigione senese, Giovanni Zeti, tradì il proprio esercito, consegnando Monteriggioni ai fiorentini. Questo episodio segnò anche la caduta di Siena, che da allora divenne possedimento dei Medici.

Ancora oggi il borgo conserva la sua struttura medievale con il centro diviso in brevi stradine circondate da poche abitazioni, molti giardini e dalla cinta sormontata dagli imponenti torrioni.

La struttura del borgo come la vediamo oggi può essere considerata essenzialmente quella originale, le uniche modifiche a cui è stata sottoposto risalgono al XVI secolo, quando 3 delle 15 torri furono abbassate al livello delle mura e della terra fu accumulata alla base delle mura per adattarsi alle nuove armi da fuoco e concedere il minor fronte possibile al tiro nemico.

Monteriggioni e la Via Francigena

Proprio per Monteriggioni passa la Via Francigena, l’antica strada di comunicazione tra Roma e Canterbury lunga quasi 2000 km. Nel Medioevo il pellegrinaggio verso Roma, soprattutto alla tomba di Pietro l’apostolo, avveniva continuamente da tutta l’Europa. Molti si fermavano a Roma, mentre altri proseguivano per tutta l’Italia fino alla Puglia. Negli ultimi anni questo itinerario, che in Italia tocca ben 44 tappe, sta tornando in voga come proposta di viaggio lento e sostenibile. Monteriggioni è l’arrivo della Tappa 32 che si sviluppa tra San Gimignano e Siena.

Visitare Monteriggioni significa lasciarsi ammaliare dalla sua lentezza. Qui la vita frenetica non esiste, l’economia si fonda su agricoltura e allevamento, c’è molto artigianato e un’ottima integrazione culturale. Trovo che Monteriggioni sia il luogo perfetto per chi ama la cultura e la storia, per chi vuole rilassarsi ammirando le colline toscane e godersi la spettacolare enogastronomia del territorio a chilometro zero.

Visita a Monteriggioni: cosa fare e cosa vedere tra alte mura e palazzi antichi

Piazza Roma a Monteriggioni vista dall'alto delle mura

Eravamo al terzo giorno del nostro viaggio on the road dei borghi del centro Italia e ci trovavamo lungo la strada che da Assisi porta a San Gimignano, un altro meraviglioso borgo toscano ricco di palazzi storici e altri torrioni che non potete mancare di visitare. Il borgo ci è comparso alla destra, in alto, quasi per caso mentre guidavamo verso Siena. La sua cinta muraria è del tutto intatta e fa un certo effetto vederla da lontano.

Nell’arrivare a Monteriggioni questa si fa ancora più minacciosa e possiamo ben immaginare quanto coraggio servisse agli assedianti, dal basso del piazzale che ospita oggi il parcheggio dove lasciamo l’auto per incamminarci a piedi verso il centro del borgo.

Le porte di accesso al borgo

Varchiamo le spesse mura da Porta Franca, l’ingresso principale al borgo. In passato era conosciuta anche come Porta Romea per via della sua posizione, rivolta verso Roma.

L’accesso tramite Porta Franca consente il proseguimento della Via Francigena, l’insieme di strade che porta da Canterbury a Roma attraversando l’Inghilterra, la Francia, la Svizzera e l’Italia.

Nel visitare il borgo con un po’ d’attenzione sarà anche a voi facile notare la presenza di viaggiatori e di pellegrini. Persone di ogni età, con un vistoso zaino in spiaggia e una forte determinazione negli occhi.

Proprio di fronte a noi, alla fine della strada, si trova la seconda e ultima porta d’ingresso al borgo, Porta San Giovanni (o Ponente), rivolta verso Firenze. Sembra che in passato ci fosse una terza porta, la Porta Murata, chiusa attorno al XVI secolo e visibile nella parte sud-orientale delle mura.

Monteriggioni è uno dei borghi più belli della Toscana e lo si nota fin dall’ingresso nella piazza principale, intitolata a Dante Alighieri. Non mancate di inserirlo in un in itinerario on the road alla scoperta della Toscana!

Piazza Dante e la Chiesa di Santa Maria Assunta

Piazza Roma a Monteriggioni

L’arcata in pietra ci concede l’ingresso al centro storico, un dedalo di stradine da esplorare e agili da girare a piedi. Il borgo è riuscito a conservare il suo profumo medievale che possiamo respirare a pieni polmoni.

L’ingresso apre direttamente su Piazza Dante, luogo d’incontro in passato dei cittadini e oggi circondata da negozi, bar, ristoranti e piccole botteghe. In passato era conosciuta come Piazza Roma, ma a seguito del settecentesimo anniversario del poeta la piazza porta oggi il nome di Dante.

Sulla piazza svetta la figura della piccola chiesa romano-gotica di Santa Maria Assunta. Venne costruita nel 1214, anno di fondazione del borgo, per essere più volte rimaneggiata e modificata nel corso del secolo stesso. Il campanile è del XVIII secolo.

L’interno è semplice e con pochi ornamenti, consiste in un’unica navata e si possono ammirare due tabernacoli e un quadro della Madonna di Lippo Vanni.

Lo sapevi che…?

Tra le molte storie e leggende legate a Monteriggioni si narra di una vasta rete di cunicoli e passaggi segreti capaci di collegare il borgo alle fortificazioni vicine. Pensate, si racconta addirittura di una strada sotterranea che dal pozzo nella piazza porta fino alla città di Siena! ll pozzo e la piazza sono anche i luoghi presso i quali, sempre stando ad una leggenda di Monteriggioni, si aggirerebbe ancora oggi il fantasma di Giovanni Zeti, il Capitano che consegnò il borgo e Siena a Firenze.

Sulla destra della chiesa si trova il Giardino dei Pellegrini, un ambiente tranquillo arricchito con oggetti artigianali e qualche statua in pietra. Si trova qui anche la piccola fontana del pellegrino da cui i viandanti erano soliti rinfrescarsi passando di qui.

La feste medievali di Monteriggioni

I periodi migliori per visitare Monteriggioni sono quelli in occasione delle ricostruzioni storiche. Una di questa è la Disfida della Valdelsa (24 e 25 giugno), con un torneo che rievoca la battaglia di Colle, avvenuta fra gli eserciti di Monteriggioni e Poggibonsi. Per l’occasione vengono allestiti banchetti di artigianato, è possibile assaggiare la cucina tipica medievale e cimentarsi nella caccia con il falcone. Nel corso della Festa Medievale Monteriggioni di Torri si Corona (nei primi due weekend di luglio) avrete modo di vivere un’esperienza davvero autentica. L’intera cittadina è animata da spettacoli di artisti di strada, acrobati, saltimbanchi, e anche osterie e taverne partecipano proponendo menù “storici”. Durante la celebrazione non potrete pagare in euro, ma solo con le antiche monete in uso in Medioevo!

Prima di entrare nel Museo d’Arme o di salire sulle mura decidiamo di girare velocemente le strade del borgo. Nel visitare Monteriggioni, seguiamo la nostra passeggiata lungo le strade principali dove si susseguono botteghe e negozi di artigianato. La nostra attenzione viene catturata dai prodotti tipici: salumi, formaggi e vini provenienti dalle uve coltivate qui attorno.

Tutto intorno ai pochi edifici del borgo si sviluppano spazi verdi che fungevano d’ancora di salvezza per la coltivazione di frutta e verdura in caso di assedio per un lungo periodo.

Nonostante le migliaia di visitatori che affollano il borgo ogni anno, a Monteriggioni si respira un’aria rilassata e tranquilla. La passeggiata scorre piacevole tra il vociare dei turisti e il suono leggero della brezza sui rami d’ulivo. Ai tavoli dei bar si beve il caffè o si gusta un gelato.

Arriviamo dal lato di Porta San Giovanni, secondo e unico altro punto di accesso a Monteriggioni. Da qui si gode di una vista incantevole sulla campagna in direzione di Firenze. Alla destra di Porta Ponente sono visibili leggere, incisi su una lastra di pietra, i versi di Dante riferiti a Monteriggioni:

« […] però che, come in su la cerchia tonda
Monteriggion di torri si corona,
così la proda che ‘l pozzo circonda
torregiavan di mezza la persona
li orribili giganti, cui minaccia
Giove del cielo ancora quando tona »
– Dante Alighieri, Inferno, canto XXXI, linee 40-45

Porta San Giovanni a Monteriggioni

Monteriggioni borgo di cinema

A Monteriggioni sono stati girati diversi film come: Io ballo da solaIl paziente inglese e Il gladiatore.

Nei pressi della porta si può salire su uno dei tratti del giro di ronda delle mura, opportunità che non ci facciamo sfuggire per ammirare Monteriggioni e le valli del Chianti dall’alto.

Ridiscese le mura, la nostra visita a Monteriggioni prosegue lungo le poche stradine restanti del borgo per tornare in Piazza Dante, dove dedichiamo un po’ del nostro tempo al Museo delle Armi e delle Armature, prima di salire sulla parte più bella delle mura e salutare tutta Monteriggioni dall’alto.

Il Museo delle Armi e delle Armature

L'ingresso al Museo d'Arme di Monteriggioni

Proprio accanto alla Chiesa di Santa Maria Assunta si trova la scalinata d’accesso al Museo delle Armi e delle Armature al cui interno troverete riproduzioni storiche di arme e armature d’epoche diverse, principalmente Medioevo e Rinascimento.

La mostra è carina e a tratti simpatica: in alcuni pannelli è possibile indossare parti delle armature e cotte difensive, testare le armi e il loro peso, in altri ci sono raffigurazioni e mappe luminose che aiutano a capire meglio il passato e gli avvenimenti che hanno colpito Monteriggioni.

L’ingresso al museo è incluso nel biglietto di salita alle mura.


Informazioni di visita al Museo delle Armi e delle Armature

  • Orari di apertura:
    • 01-29 ottobre: tutti i giorni / 09:30 – 13:30 / e / 14:00 – 18:00 /;
    • 30-31 ottobre e 1 novembre: / 09:30 – 13:30 / e / 14:00 – 78:00 /;
    • 2 novembre: chiuso;
    • 3 novembre -8 gennaio: tutti i giorni / 10:00 – 13: 30 / e / 14:00 -16:00 /;
    • Chiuso: il martedì, 25 dicembre e periodo 9-20 gennaio 2023 compresi.
    • 21 gennaio-28 febbraio: aperto tutti i sabato e domenica;
  • Costo dell’ingresso:
    • Intero: 4 euro;
    • Ridotto (gruppi di almeno 15, pellegrini, over 65, possessori carta studenti della toscana): 2,50 euro;
    • Famiglia 1 (2 genitori e 1 bambino): 11 euro;
    • Famiglia 2 (2 genitori e 2 bambini): 12.50 euro;
  • Durata della visita: 20 minuti;
  • Sito web ufficiale: link al sito web.

La cinta muraria

Le mura medievali di Monteriggioni

L’attrazione principale di Monteriggioni a Siena è la cinta muraria, uno degli esempi più belli e caratteristici di architettura militare nel mondo.

Le mura in pietra di Monteriggioni sono alte 10 metri e lunghe ben 570 metri, e sono di forma ovale, in modo da abbracciare tutta la collina.

La cinta muraria completa può essere visitata solo salendo lungo i due camminamenti adiacenti alle porte d’ingresso. Dopo aver goduto dello spettacolo straordinario regalatoci dalla vista da Porta Ponente siamo saliti anche dal lato di Porta Franca.

Da qui la vista su Monteriggioni si è aperta a noi ancora più bella. A vederlo dall’alto la sua stupenda cornice circolare ricorda vagamente una corona. Il tutto è difeso da una pianta di 15 torri a pianta quadrata arrivate a oggi quasi completamente intatte. Di queste, 11 sono ancora visibili.

Lo sapevi che…?

Un tempo attorno alle mura era possente un fossato, non ripieno di acqua come in molti possono pensare, ma di carbone e legna da incendiare in caso di assedio.

La salita vale decisamente biglietto, tra l’altro molto economico. Questa è un’opportunità che vi suggerisco di non perdere perché vi permette di godere di una vista panoramica eccezionale sulle colline del Val d’Elsa e del Chianti, per non parlare della visuale completa che la passeggiata sopraelevata vi concede sull’intero borgo fortificato.

La sedicesima torre: quella della Bonifica

Lungo il percorso della via Francigena sorge isolata una torre particolare, simile a quelle del borgo.
In passato la pianura era occupata da una palude che separava Monteriggioni da Abbadia a Isola, un’Abbazia dell’anno 1000 alle dipendenze del Vescovo di Volterra. Tra le due potenze non c’erano buoni rapporti, e quando i monaci cominciarono a scavare una galleria per far defluire le acque e bonificare la pianura, i senesi li ostacolavano perché la palude era una protezione contro gli eserciti nemici. Nel 1246 le due parti si accordarono affinché i monaci ultimassero la galleria e i senesi conservassero l’area a ridosso del castello. La torre si trova proprio sopra la galleria, e difendeva l’ingresso che serviva da sfiatatoio, da controllo del livello delle acque e da accesso per la manutenzione.

Monteriggioni e Assassin’s Creed

Monteriggioni compare in alcuni episodi della saga di videogame Assassin’s Creed. La si riconosce negli episodi Assassin’s Creed II e Assassin’s Creed: Brotherhood, il castello di Monteriggioni è sede la residenza della famiglia Auditore, oltre ad essere il luogo dove si trova la cripta degli assassini.

Appena scesi dalle mura siamo tornati in auto, tristi di dover partire da questo borgo incantevole e forse piccolo, ma che secondo noi ha tantissime storie e segreti nascosti da raccontare e che non abbiamo potuto cogliere.

Un peccato, ma siamo risaliti comunque risaliti in auto contenti di averlo visitato, col pensiero che ci avrebbe aspettato un’altra entusiasmante passeggiata in un borgo: prossima tappa, San Gimignano! Ma di questo parleremo in un altro post.


Informazioni di visita alla cinta muraria di Monteriggioni

  • Orari di apertura:
    • 01-29 ottobre: tutti i giorni / 09:30 – 13:30 / e / 14:00 – 18:00 /;
    • 30-31 ottobre e 1 novembre: / 09:30 – 13:30 / e / 14:00 – 78:00 /;
    • 2 novembre: chiuso;
    • 3 novembre -8 gennaio: tutti i giorni / 10:00 – 13: 30 / e / 14:00 -16:00 /;
    • Chiuso: il martedì, 25 dicembre e periodo 9-20 gennaio 2023 compresi.
    • 21 gennaio-28 febbraio: aperto tutti i sabato e domenica;
  • Costo dell’ingresso:
    • Intero: 4 euro;
    • Ridotto (gruppi di almeno 15, pellegrini, over 65, possessori carta studenti della toscana): 2,50 euro;
    • Famiglia 1 (2 genitori e 1 bambino): 11 euro;
    • Famiglia 2 (2 genitori e 2 bambini): 12.50 euro;
  • Durata della visita: 20 minuti;
  • Sito web ufficiale: link al sito web.

Dove mangiare a Monteriggioni spendendo poco

Viste le sue dimensioni contenute e i pochi bar e ristoranti, questa volta trovare una locale economico potrebbe essere più difficile del previsto, ma non impossibile. Mangiare a Monteriggioni con i prezzi di un backpacker è forse impossibile, ma ci sono alcune soluzioni adatte a chi cerca un buon pasto sostanzioso, della tradizione e a un prezzo onesto.

Tra i locali dove mangiare bene a Monteriggioni spendendo poco vi suggerisco il Bar dell’Orso, molto quotato tra i pellegrini e locali per gli ottimi panini e le birre gustose. Vengono inoltre serviti primi piatti o taglieri con formaggi, salumi e tantissime bruschette! Si trova fuori dalle mura storiche del borgo, in località Colonna.

Se preferite rimanere all’interno del borgo per gustarvi un piatto di pici al sugo con un bel bicchiere di Chianti, allora potete provare il servizio dell’Osteria L’Antico Travaglio. I prezzi sono più alti ma le porzioni generose, la cucina della tradizione davvero ottima!

Nelle colline del Chianti, non può non fare da padrone sulle tavole toscane il buon Chianti Classico DOCG e il Chianti Colli Senesi DOCG. Ma anche il Vin Santo qui, fa la sua parte. Altro primato viene dato all’olio extra vergine di oliva, una produzione che ha origini molto antiche e tuttora fedele alla tradizione contadina.

A seguire formaggi, salumi, miele, grappa e zafferano; ma queste sono solo alcune delle tante prelibatezze di questa splendida terra che è Monteriggioni.

Come arrivare a Monteriggioni

La salita dal parcheggio al borgo di Monteriggioni

Monteriggioni sorge in località Montagnola Senese, a circa 10 km da Siena e a 45 km da Firenze, all’interno del meraviglioso spettacolo delle colline toscane.

Monteriggioni si trova a poca distanza da una statale e da un’uscita dell’autostrada: arrivarci in auto e con i mezzi pubblici non sarà quindi così difficile!

Ecco le informazioni per arrivare a Monteriggoni:

  • in auto prendete l’uscita Monteriggioni nel raccordo autostradale Firenze-Siena. Se partite da Siena e volete evitare l’autostrada, potete anche raggiungere Monteriggioni attraverso la via Cassia. Essendo il borgo molto piccolo non vi è concesso di entrarvi in auto. Potete lasciare l’auto presso il parcheggio (quasi tutto) a pagamento appena al di fuori delle mura, il Cipressino (2.50 per la prima ora, 3.50 euro per 24 ore). Se siete fortunati troverete spazio tra i pochi posti gratuiti (circa 15).
  • con i mezzi pubblici, a soli 4 Km di distanza si trova la stazione Castellina in Chianti-Monteriggioni dove fermano i treni della linea Empoli-Siena. In alternativa scendete a Poggibonsi, servita da un numero maggiore di treni provenienti sia da Firenze che da Siena. Da entrambe le stazioni potete poi prendere l’autobus della compagnia Tiemme 130 fino alla frazione “La Colonna”, da cui dovrete proseguire a piedi per raggiungere Monteriggioni. In alternativa potete prendere l’autobus Tiemme 130 direttamente da Siena o sfruttare gli altri servizi di collegamento da Firenze (bus Tiemme 131), con fermata a circa 200 m dal borgo.

Che cosa vedere nei dintorni di Monteriggioni

La zona della Toscana in cui si trova Monteriggioni è forse la più bella, circondata com’è di paesaggi naturali e borghi storici l’uno più bello e sorprendente degli altri.

Monteriggioni è molto piccola, per cui una visita al borgo murato lascia spazio a tantissime possibilità.

Ecco che cosa potreste vedere nei dintorni di Monteriggioni:

  • L’Eremo di San Leonardo al Lago: si trova poco più a sud di Monteriggioni, avvolto da un bosco di querci e lecci. Risalente al XII secolo, conserva al suo interno un importante ciclo di affreschi di Lippo Menni, pittore senese del Trecento. Il lago da cui prende il nome l’Eremo si è prosciugato nel XVIII secolo, perciò a noi non resta che passeggiare nel bosco attorno al monastero e scattare delle foto di questo luogo magico.
  • La Pieve di Santa Maria a Castello: è uno dei simboli più interessanti dei dintorni Siena, una testimonianza importante della storia e delle dispute riguardanti la permuta dei beni alla Chiesa Cattolica. La chiesa è stata restaurata nel XIX secolo quando la popolazione locale è aumentata, poi è stata progressivamente abbandonata. Oggi è visitabile perché parte di un agriturismo. La Pieve sorge nei pressi del piccolo borgo di Strove, un’altra meravigliosa testimonianza del passato medievale della Toscana.
  • Colle Val d’Elsa: dalla posizione soprelevata e dal compatto centro storico medievale, Colle Val d’Elsa è famoso in tutta Italia per la produzione di cristallo. Pensate, da qui proviene oltre il 95% di cristallo nazionale il 14% di quello mondiale! Il centro storico è ricchissimo di palazzi storici e le sue strade sono un piacere da girare a piedi.
  • San Gimignano: in assoluto uno dei borghi più belli della Toscana, se non di tutta Italia! Non a caso il centro storico è Patrimonio UNESCO. Risulta quasi tutto risalente al XIII e XIV secolo ed è ben riconoscibile per via della skyline, unica nel suo genere: con le sue 14 torri (delle 72 originali), le piazze della Cima e del Duomo e la bellissima Rocca, San Gimignano vi farà di certo rimanere a bocca aperta.
  • Certaldo: è il borgo che ha dato i natali a Boccaccio e per la sua bellezza è stato insignito della bandiera arancione del Touring club italiano. Da non perdere nella visita a Certaldo il Palazzo Pretorio, la Casa del Boccaccio e la Chiesa dei Santi Jacopo e Filippo. La residenza si affaccia sulla via principale del borgo, via Boccaccio. Ci sono poi Palazzo Stiozzi RidolfiPalazzo Giannozzi e Palazzo Machiavelli. La città è circondata da mura con tre porte d’ingresso: Porta Alberti, Porta al Sole, la porta principale del castello, e Porta del Rivellino.
  • Siena: la tanto acclamata potenza protagonista delle battaglie che hanno toccato Monterigigoni. Siena è una delle città visitate della Toscana, un luogo ricco di storia e di arte, ma anche di forti tradizioni, legate principalmente alle contrade ed al celebre Palio di Siena. Nel visitare Siena in un giorno non perdete Piazza del Campo con l’imponente Torre del Mangia, rimanete a bocca aperta di fronte alla maestosità del Duomo di Santa Maria Assunta e scopritene i segreti nel Museo d’Opera.

Monteriggioni è solo uno dei tanti borghi che abbiamo visitato in Toscana e di cui torneremo a parlare nel corso dei prossimi giorni.

Nel frattempo potete scoprire tantissimi altri borghi storici e meravigliosi cercandoli sotto il tag di “borghi d’Italia“.

Monteriggioni si merita decisamente la fama di essere uno dei borghi più belli della Toscana! Per quanto all’apparenza piccolo e vuoto, ha davvero tantissimo da offrire ai pellegrini e a chi lo raggiunge con la voglia di saper guardare, come si suol dire, al di là delle mura.

Spero tanto che questa breve guida su che cosa fare e vedere a Monteriggioni vi sia d’aiuto! Se non aveste trovato tutte le informazioni che vi servono lasciate un commento o scrivetemi per email.

Sono sempre molto contento di aiutarvi!

Buona giornata e buon viaggio!


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Per le foto nella sezione “Che cosa vedere nei dintorni di San Gimignano” si ringraziano:

Ringrazio Martina Varchetta per il suo prezioso contributo da web editor.