Organizzare un viaggio low cost

Come organizzare un viaggio on the road e renderlo meraviglioso

Un caravan parcheggiato sotto un albero al tramonto.

Quella on the road é senza alcun dubbio la forma piú autentica e divertente per viaggiare. L’adrenalina di essere da soli sulla strada, di fronte a mille imprevisti e soprese, l’ebrezza di potermi spostare in completa libertà, secondo le mie tempistiche e i miei gusti, consentendomi di adattare e di cambiare i piani senza dover dar retta a nessuno. Adoro viaggiare su strada, perché salire in auto ogni nuovo giorno mi fa provare la continua sensazione di essere in partenza per una nuova, entusiasmante avventura, e mi carica di una serie di emozioni forti che nessun’altra esperienza é in grado di replicare.

Assaporare i chilometri che scorrono, il vento che entra dai finestrini e scompiglia i capelli, il coraggio o forse l’incoscienza di provare una strada mai percorsa senza sapere se sarà dissestata, lineare o stretta, se ti regalerà il panorama migliore o ti porterà per vie desolate di campagna dove l’occhio può perdersi solo sulle colture per chilometri e chilometri. Il viaggio on the road è per i coraggiosi, per chi vive d’avventura, per i sognatori.

Da quando viaggio autonomamente ho fatto diversi viaggi su strada e con accompagnatori tra di loro molto diversi. Ricordo con particolare affetto il viaggio di 12 giorni con la mia ragazza in Scozia, il tour della Cornovaglia di 5 giorni con amici e un itinerario tra i borghi medievali dell’Umbria con la mia famiglia.

Il viaggio on the road non é per tutti, questo é quanto ho sentito dire molte volte. Difatti, per viaggiare su strada serve molto spirito di adattamento e puó rivelarsi una sfida sia dal punto di vista mentale che da quello fisico.

Organizzare un viaggio on the road richiede molto tempo e impegno. Col tempo e l’esperienza le cose verranno da sole, in modo totalmente naturale, e l’unica cosa a cui dovrete stare attenti é il rispetto del budget e delle tempistiche.

Molto spesso la tecnologia viene fortunatamente in nostro aiuto. Nel corso degli anni sono state rilasciate molte app per lo smartphone che rendono l’organizzazione e il viaggio molto piú semplici e rilassanti.

Alla fine non risulta difatti poi diverso da preparare una vacanza low cost: occorre informarsi bene prima di partire e soprattutto stabilire un budget massimale. Nonostante le sorprese e i cambi di programma possano rappresentare un intoppo, possono al contrario rivelarsi tra le cose piú belle della vostra esperienza. Anche in questo caso molti accorgimenti possono portare a un risparmio di soldi e di tempo non indifferenti.

Per questo motivo ho deciso di mettere a disposizione le mie esperienze dirette fornendovi dei consigli per organizzare un viaggio on the road perfetto: dalla scelta degli accompagnatori alla stesura dell’itinerario, per un’esperienza autentica e spensierata!

Ecco quindi cosa troverete in questo articolo:

Che tipo di esperienza on the road volete fare?

Un van bianco su una strada sterrata, con alla sinistra un lago e alla destra campi e colline.

Per quanto possa sembrare scontato, il viaggio on the road é qualcosa che voi e i vostri accompagnatori andrete a costruire insieme a seconda del tipo di esperienza che volete vivere, senza vincoli, senza orari e senza limitazioni. Quanti chilometri siete disposti a percorrere ogni giorno? Volete vedere tutte le attrazioni incontrate sul percorso o preferite dedicarvi ad alcune di queste, organizzando passeggiate, degustazioni o rilassanti giornate in spiagga? Rispondere a questa domanda é importante, perché vi porterà a definire le tempistiche delle vostre giornate e a capire quindi qual é il tipo di vacanza che meglio vi si addice.

Nell’organizzare il vostro viaggio on the road risulta sempre molto comodo prendere un quaderno o tenere un file Word dove scrivere tutti gli aspetti della vostra pianificazione, dai costi, all’itinerario.

Sceglietevi bene i compagni di viaggio

Un gruppo di sei amici saltano felici al tramonto.

Con chi intraprendereste un viaggio on the road? Meglio il partner o gli amici? Partireste con la vostra famiglia? Non esiste una risposta collaudata a questo quesito, accompagnatori diversi portano a esperienze differenti. La scelta dei compagni di viaggio é un punto importante nella vostra organizzazione, perché sarà con loro che andrete a condividere ogni momento e ogni aspetto della vostra esperienza.

Una viaggio on the road é molto diverso da una vacanza in una tappa fissa. Si parte insieme e si prosegue unitamente, nonostante gli imprevisti dell’avventura. Non tutto va sempre come ci immaginiamo, ma sono proprio gli eventi inaspettati che, nel bene o nel male, arricchiranno il vostro tour di ricordi indelebili. Non ci si puó inoltre separare per dedicarsi a interessi differenti, per poi ritrovarsi a fine giornata. É quindi preferibile scegliere persone che condividano le nostre stesse passioni e magari il nostro stesso stile di vita, in modo da creare un itinerario d’interesse comune che non comporti grandi sacrifici per nessuno dei viaggiatori.

Come scegliere gli accompagnatori ideali?

I compagni ideali sono persone dalla mentalità flessibile, che si adattino facilmente a cambi di programma, come anche agli imprevisti; e siamo partecipi nel risolvere ostacoli, malcontenti e delusioni.

Non sempre gli accompagnatori piú adatti sono le persone a noi piú vicine, anzi! Condividere lo stesso spirito e le stesse passioni rendono una persona un’appetibile compagnio di viaggio, molto piú di anni di amicizia, amore o conoscenza. Si possono creare ottime relazioni di fiducia e di complicità anche con rapporti freschi. Uno dei viaggi on the road piú belli l’ho fatto con un’amico di vecchia data e 6 persone che all’epoca ritenevo quasi estranei. Sarà stata solo fortuna? Forse, non lo posso sapere, nonostante fosse chiaro fin da subito il feeling comune e la forte passione per i viaggi movimentati.

Qualunque sarà la vostra scelta finale, il mio consiglio é di accertarsi che i vostri accompagnatori vogliano vivere un’esperienza simile alla vostra. Cercate sempre di scendere a compromessi su ogni aspetto che possa creare futili incomprensioni o attriti. Siete degli instancabili mattinieri e macinatori di chilometri? Meglio farlo presente fin da subito piuttosto che farsi sorprendere, costringendo qualcuno a vivere un’esperienza di cui andrà a conservare dei ricordi amari.

Definite il vostro budget

Un paio di occhiali, un quaderno scritto, un telefono, un astucio e un computer su un tavolo per scegliere il budget del viaggio.

Nonostante un’attenta pianificazione possa ridurre di molto il costo della vostra vacanza, un viaggio on the road puó risultare molto dispendioso. Questo risulta particolarmente vero se state valutando un itinerario in un paese estero, al cui costo totale del tour on the road si aggiungono quindi le spese di drop off. Stabilite il vostro budget a seconda delle vostre disponibilità economiche, che tenga conto anche di una piccola cassa d’emergenza a cui attingere nel caso di spese inattese.

Stabilire un tetto massimo di spesa vi darà un controllo fondamentale nella vostra organizzazione e vi porterà a rispettare le spese giornaliere previste. Inoltre, renderà molto semplice trovare le strutture che piú si avvicinano ai nostri bisogni ma soprattutto eviterà situazioni stressanti e sprechi di denaro!

Iniziate considerando i costi principali

Inizialmente il vostro budget dovrà considerare le spese basilari per far funzionare il tour, quali il costo dei voli, quello del noleggio dell’auto e il costo dei parcheggi.

Controllate il costo del carburate e dei pedaggi

Una volta che avrete costruito il vostro itinerario, una buona pratica é quella di stimare il costo del carburante e dei pedaggi, che molto spesso vanno a definire la fattibilità del vostro viaggio. Inserendo il tipo di veicolo, il tipo di carburante e il percorso considerato, Via Michelin vi fornisce utili informazioni sui costi da sostenere e sui tempi di percorrenza. In alcuni paesi, come la Germania e il Regno Unito, le autostrade sono prive di pedaggi, il che comporta un risparmio non indifferente.

Una volta fatte le prime considerazioni economiche, dovrete tornare molte volte a controllare e ad aggiustare il vostro budget, sottraendo i costi che si andranno ad aggiungere man mano che darete forma al vostro itinerario, come anche l’eventuale prezzo del pernottamento, delle attrazioni e delle spese di sostentamento.

Scegliete la destinazione

Un ragazzo con un orlogio tocca con un dito un piccolo mappamondo per scegliere la destinazione del suo viaggio. Il mappamondo é su un tavolo immerso in un giardino con una fontana e molti fiori.

La scelta della destinazione é un passo molto delicato nella vostra organizzazione. Il viaggio é sempre in qualche modo legato a un obiettivo, a un richiamo che ci spinge a voler visitare un luogo, conoscerne le tradizioni o a entrare in contatto con la sua vera essenza. Molto spesso la scelta della destinazione viene prima di tutto, anche della disponibilità economica. Quanto volte abbiamo atteso e fatto sacrifici, tutto questo in modo di raccimolare il budget necessario per la tanto agognata avventura dei nostri sogni?

In altri casi ció non é possibile, che sia per motivi economici, personali o lavorativi; o semplicemente perché sentiamo l’irrefreneabile richiamo che ci spinge a buttarci sulla strada per macinare chilometri d’asfalto e arricchirci di luoghi e ricordi fantastici.

Come scegliere la vostra destinazione? Alcuni consigli per fare la scelta giusta:

  1.  Stilate una lista dei luoghi che avete sempre desiderato esplorare
  2.  Considerate il periodo dell’anno in cui viaggerete per avere le condizioni metereologiche migliori (salvo imprevisti naturali)
  3.  Il tempo è tutto: quanti giorni avete intenzione di viaggiare? Di certo non si riuscirebbe a vedere l’intera Francia in tre giorni.

Parola d’ordine: budget. Tenete conto del budget a vostra disposizione e scartate subito le mete che vi permetterebbero di sforarlo già al primo giorno.

Cercate spunti per una destinazione? Lasciatevi ispirare dai nostri viaggi passati in Italia e in Europa!

Informatevi sui documenti necessari

Un passaporto, un biglietto aereo e due carte di credito su di uno zaino nero.

Paese che vai, regole che trovi. Ancora prima di fantasticare sul vostro itinerario e sulle molte attrazioni che andrete a visitare nel vostro lungo ed entusiasmante percorso, verificate che i documenti d’identità richiesti dai paesi che andrete a visitare coincidano con quelli a vostra disposizione. Oltre a eventuali moduli da compilare e presentare all’occorrenza controllate quindi se, per viaggiare in un determinato paese o se per attraversare un confine, venga richiesto il passaporto e se sia necessaria la patente internazionale.

La patente inernazionale puó essere necessaria sia nel caso viaggiate con la vostra vettura, sia nel caso noleggiate un mezzo in loco, inclusi veicoli dalle dimensioni di un motorino e di un quad. La patente italiana é accettata in tutti i paesi della Comunità Economica Europea e nel Regno Unito. Per richiedere la patenze internazionale (che altro non é che una patente tradotta in lingua inglese) potete rivolgervi a un’agenzia di pratiche auto o alla Motorizzazione della propria provincia. Per informazioni sulle pratiche vi rimando al sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Informatevi inoltre sulle leggi e sulle norme stradali. In Regno Unito, a esempio, oltre a guidare a sinistra si devono rispettare limiti di velocità differenti da quelli italiani a seconda della strada percorsa.

Per informazioni sui documenti richiesti nel caso scegliate di viaggiare in Europa, vi rimando al sito ACI.

Viaggiate sicuri

Non tutti i paesi godono di una situazione politica stabile, o di un sistema sanitario adeguato. Se valutate di viaggiare in una meta insolita o a rischio, vi consiglio di visitare il sito Viaggiare Sicuri della Farnesina.

É inoltre buona cosa segnarsi l’indirizzo e i contatti dell’Ambasciata Italiana locale, come anche i numeri per le emergenze: autonoleggio, polizia, carroattrezzi e servizi sanitari.

Progettate il vostro itinerario

Una curva stradale su di un campo verde scuro con un'auto bianca che la percorre.

ottimizzando i pernottamenti. Una volta scelta la destinazione, costruiteci attorno l’itinerario. Una cosa fondamentale é dividere il tragitto in maniera intelligente, in modo da non stancarvi troppo alla guida e garantendo una quantità di tempo sufficiente per godere di ogni fermata intermedia.

Cercate le attrazioni

Nel farlo individuate i luoghi piú iconici e caratteristici, oppure le location inedite e meno conosciute. Siete voi a dirigere l’orchestra del vostro viaggio e sta a voi, assieme ai vostri accompagnatori, stabilire una lista delle attrazioni e delle esperienze che vi piacerebbe vivere. Una buona idea é quella di studiare le mappe, cercare informazioni sulle guide turistiche (sono molte quelle cartacee e digitali, come quelle di Lonely Planet), dagli enti del turismo e sui blog di viaggi, finendo per segnare ogni luogo d’interesse su di una cartina virtuale personale, come quelle che potete creare con Google My Maps.

Tracciate una prima bozza del tragitto

Visualizzare le attrazioni sulla mappa semplificherà di molto l’organizzazione del vostro viaggio on the road. Vi aiuterà a ordinarle per zone, fornendo un’utile linea guida sulle distanze e su una prima bozza del tragitto da seguire. In questo modo potrete anche iniziare a farvi un’idea di quali sono le città migliori dover fermarsi per pranzare e per dormire. Fondamentale: controllate sempre gli orari di apertura delle attrazioni scelte, onde evitare di dover rinunciare alla visita o sconvolgere i piani!

Nel creare il vostro itinerario potete semplicemene utilizzare l’opzione “indicazioni stradali” di Google Maps che io trovo personalmente molto utile. Vi garantisce di aggiungere e modificare le indicazioni dal punto di partenza a quello di arrivo, passando per tutte le attrazioni considerate nel vostro tragitto.

Rivedete i vostri piani ancora, ancora, e ancora un’altra volta!

Per un viaggio che funzioni a dovere non deve stancarvi di ricontrollare il vostro itinerario decine di volte! A partire dalla vostra bozza, dovete capire quanto la vostra stima sia effettivamente realizzabile, esaminandola con cura per valutare che non sia troppo restrittiva.

Solitamente a determinare la durata del viaggio sono i giorni ferie e il budget a disposizione. Per evitare di affaticarvi troppo nel percorso, una buona idea puó essere quella di calcolare la lunghezza in chilometri dell’intero tragitto per valutare se sarete in grado di coprirli nel numero di giorni ipotizzati. A questo punto, cercate di frammentare dovutamente le distanze nel numero di giorni scelti, in modo da tenere un giusto compromesso tra le ore di guida, quelle spese a visitare e quelle dedicate al meritato relax. Non fatevi trasportare troppo dall’entusiasmo e siate sinceri con voi stessi.

Verificate la fattibilità delle vostre scelte, senza dovervi costringere a giornate passate alla guida per raggiungere nel minor tempo possibile una destinazione, sprecando le possibilità di scoprire le meraviglie del viaggio. Siate anche attenti alla durata del tragitto. Se 300 Km su un’autostrada possono sembrare pochi, possono diventare interminabili tra le molte curve di una strada in montagna, o su una rete di strade secondarie e piene di deviazioni. La scelta delle distanze percorse puó dipendere molto anche del luogo dove vi fermerete per la notte. Preferite dormire nella grandi città, magari per farvi una passeggiata serale per godere della movida e dei locali, o siete disposti a soggiornare in località meno turistiche e isolate?

Siate flessibili e lasciatevi del tempo per farvi sorpendere

Non soprende come il vostro viaggio on the road possa spesso prendere direzione inaspettate, che sia per problemi di traffico, al veicolo o perché avete scoperto un luogo di cui vi siete innamorati, e decidete quindi di passarvi piú tempo.

La formula da rispettare rimane sempre una e vale per ogni aspetto del vostro tour: siate elastici, flessibili e lasciatevi libertà di movimento, senza esagerare troppo con i piani.

Potete quindi suddividere le attrazioni tra quelle “assolutamente da non perdere” e quelle da vedere se rimane del tempo. Non sorprende quindi come questa fase dell’organizzazione sia sempre soggetta a continue modifiche. Io cambio idea mille volte, modifico, riscrivo fino a quando il tutto mi sembra funzionare.

Definite i dettagli del percorso

Una volta che il vostro itinerario ha iniziato a prendere forma potete cominciarne a definirne i dettagli. Informatevi sull’eventuale presenza di percorsi a pedaggio, cercate i parcheggi nelle vicinanze delle vostre fermate ed eventualmente valutate alcuni locali dove pranzare o cenare.

Segnatevi i distributori lungo il tragitto, ma assicuratevi di avere il serbatoio sempre bello pieno. Non riducetevi agli sgoccioli, sono molte le motivazioni che possono portare a un consumo maggiore di carburante. Non é mai divertente trovarsi nel mezzo del nulla col serbatoio vuoto e perdere tempo prezioso per risolvere l’inconveniente.

Che decidiate di prenotare le strutture di pernottamento in anticipo o preferiate per una scelta last minute, cercate sempre di stabilire la meta da raggiungere ogni giorno. Avere un discreto controllo sui chilometri percorsi é fondamentale per poter raggiungere la vostra destinazione finale in tempo.

I navigatori GPS sono fondamentali, ma anche le mappe lo sono

Se decidete di affidarvi a Google Maps scaricate le mappe offline della regione. Spesso il segnale telefonico puó essere debole o addirittura assente e non é mai una buona idea perdersi in luoghi sconosciuti. Per questo motivo considerate di acquistare una mappa della zona. Molto spesso i navigatori tendono a farci scegliere il percorso piú breve ma non necessariamente piú emozionante. Le autostrade permettono di risparmiare molto tempo, ma attraversano spesso zone poco entusiasmanti e il pedaggio puó risultare molto oneroso.

Potete alternare con percorsi secondari: i tempi di percorrenza si allungheranno e questo potrebbe rallentare la vostra tabella di marcia, ma il bello di un viaggio on the road sta anche nello scoprire luoghi fantastici e di godere di viste mozzafiato. Nel mio viaggio da Torridon ad Applecross, in Scozia, seguire il percoso entroterra suggerito dal GPS mi avrebbe fatto perdere un’ora fantastica di guida lungo le coste del mare del Nord, e tutto questo per risparmiare solo 30 minuti di tragitto.

Prenotate i voli

L'ala di un aereo vista da un obló al tramonto.

A questo punto, se necessario acquistate i voli. Se ne avete la possibilità, cercate di essere flessibili nelle date, valutando diverse combinazioni di partenze e di arrivo per trovare l’offerta migliore. Avete preso i biglietti? Bene, ora il vostro viaggio on the road é definitivo, e ogni vostro dubbio sul farlo o meno non lo potrà cambiare!

Sapevate che esistono dei siti web e dei modi per risparmiare sul costo dei biglietti aerei? Ecco i miei consigli personali:

Scegliete il vostro mezzo di trasporto

Due ragazze in un van senza tettuccio, riempito di cuscini, borse e oggetti vari.

Ci sono vari veicoli con cui potete intraprendere un viaggio on the road, ognuno dei quali porta a vincoli e esperienze tra di loro molto diverse. Potete viaggiare in automobile, autobus, treno e bicicletta, come anche in camper o caravan. Personalmente scelgo sempre l’auto in quanto, assieme al camper, rimane il mezzo che garantisce maggiore libertà sugli spostamenti ed eventuali deviazioni.

Se avete deciso per un on the road con i mezzi pubblici e cercate biglietti economici, vi suggerisco questi contenuti del mio blog:

Scegliete l’auto che meglio si addice alle vostre esigenze

Se decidete di viaggiare con il vostro veicolo siete molto avvantaggiati. In caso decidiate per il noleggio, nella ricerca del veicolo adatto mi rivolgo sempre a siti di confronto tra le varie compagnie di autonoleggio, come a esempio Rentalcar.com, che considero molto buono e trasparente.

La scelta del veicolo dipende molto dalle vostre esigenze e dal numero di persone con cui viaggierete. Siate attenti e giudiziosi: il mezzo di trasporto é il fulcro attorno al quale si svilupperà il vostro on the road. In base al vostro itinerario e alle strade percorse, potrete optare per un SUV o un fuoristrada (nel caso di strade sterrate o in luoghi montuosi), o preferire per una berlina o un’utilitaria (per percorsi piú tranquilli su autostrade o strade statali).

Basate la vostra scelta anche sulle dimensioni del bagagliaio e dell’abitacolo, oltre che sul consumo del veicolo, il quale puó influire pesantemente sul costo del vostro viaggio.

Le mie esperienze passate mi hanno sempre portato a scegliere SUV compatti, vista l’ottimia verstatilità tra circuiti cittadini e montuosi, il capiente bagagiaio e i consumi mediamenti bassi dei veicoli moderni.

Quasi tutte le compagnie di autonoleggio richiedono di effettuare il pagamento tramite carta di credito, o comunque una carta di debito che presenti il vostro nome in evidenza. Informatevi direttamente con loro riguardo ai documenti necessari, meglio tramite un’email in modo da possedere una conferma scritta.

Valutate servizi e assicurazioni extra

Nella scelta del veicolo, leggete sempre molto il bene il contratto. Controllate cosa copre l’assicurazione e verificate le franchigie applicate (l’importo che, in caso di danni o furto, rimane a vostro carico e che non viene coperto dall’assicurazione). Non fatevi prendere dalla necessità di risparmiare ed eventualmente stipulate qualche poliza assicurativa aggiuntiva. Se dovesse accadere qualsiasi cosa toccherà a voi a pagare e in quel momento. Al check-in per il ritiro dell’auto controllate sempre che non ci siano danni, soprattutto alle ruote. Nel caso notiate graffi e ammaccature segnatelo immediatamente, per evitare di pagare danni fatti da altri alla riconsegna del veicolo.

Valutate per il pagamento di un pilota aggiuntivo. Un viaggio di un mese su migliaia di chilometri potrebbe stendere anche il guidatore piú resistente. Una malattia improvvisa o un piccolo incidente al guidatore potrebbe interrompere inevitabilmente il vostro itinerario. Non cercate di fare i furbi e di guidare in piú persone non avendo pagato per il guidatore aggiuntivo. Un semplice controllo di routine da parte della polizia potrebbe costarvi molto caro.

Scegliete un’auto con chilometraggio illimitato, in modo da poter percorrere tutte le distanze che volete senza dover pagare alcun extra.

Potete noleggiare l’auto direttamente in aeroporto, vicino alle principali stazioni o in altre location sparse per la città di partenza. Potete anche ritirare l’auto in una location per poi consegnarla in una città differente. In questo caso é previsto un sovrapprezzo, ma permette di non sprecare tempo inutile tornando indietro.

Stipulate un’assicurazione di viaggio

Stipulare un’assicurazione di viaggio é una cosa da fare, soprattutto se viaggiate in paesi extra europei. Sono molti i viaggiatori a spostarsi sprovvisti di una copertura assicurativa, non considerando come gli imprevisti durante un viaggio e i rischi siano tangibili, e tendano a crescere all’aumentare dei chilometri percorsi. Nel corso di un viaggio on the road, bisogna essere preparati a possibili problemi automobilistici, maltempo, incidenti e malattie improvvise. Non voglio allarmarvi, ma viaggiare senza assicurazione é da sconsiderati: puó portarvi a sostenere spese mediche spropositate o addirittura non esere affatto curati in alcuni paesi. Per alleviare lo stress derivante dalla gestione di alcuni di questi problemi, assicuratevi che la polizza stipulata copra tutti gli aspetti del tuo viaggio.

Se siete viaggiatori abitudinari, vi consiglio di valutare la carta Revolut di cui trovate una completa descrizione nel mio blog post, che con un canone mensile irrisorio offre un conto corrente digitale con molti vantaggi fantastici per ogni viaggiatore, inclusa un’assicurazione medica internazionale e l’assicurazione sui ritardi dei voli e dei bagagli.

Ricontrollate il budget (e tenetelo aggiornato!)

Uno smartphone in modalità calcolatrice su di un quaderno rosso con una penna grigia.

Una volta fissato il prezzo per i voli, l’assicurazione, le spese legate all’auto e ai pedaggi, e aver considerato le principali attrazioni a pagamento da visitare nel vostro itineraio, é giunto il momento di ricontrollare il budget.

Sottraendo queste spese al valore iniziale, vi rimarranno i soldi da spendere per il pernottamento e per la gestione dei costi per i beni di prima necessità di ogni giorno.

Stabilite un tetto giornaliero…

… e cercate di rispettarlo! Cercate di stabilire un budget giornaliero o settimanale. Risulta sempre molto utile calcolare le possibili spese e scriversi quanto ipotizzerete andrete spendere in ogni nuova tappa del vostro viaggio. Questo vi spingerà a seguire i vostri piani e a rispettare il budget prefissato. Per esperienza vi consiglio sempre di effettuare una stima dei costi “per eccesso, non di molto, ma che preveda comunque spese leggermente superiori a quello che ipotizzate saranno i vostri soldi spesi.

Inoltre, stabilire un budget per eccesso potrà consentirvi di essere un po’ più flessibili anche sui costi, eventualmente doveste rischiare di sforare. Nel caso in cui vi dovesse capitare di essere costretti a risparmiare su qualcosa, potrete sempre trovare un compromesso per gli alloggi (preferendo sistemazioni meno costose), sui ristoranti (niente meglio che un ottimo pranzo al sacco in riva al mare, o su uno strapiombo di montagna!) o sostituendo fermate “a pagamento” con attrazioni naturali o gratuite.

Tenete traccia delle vostre spese, segnandole su un file salvato sul cellulare o un  classicissimo quaderno. Tenere sotto controllo le vostre spese é molto importante e vi farà stare tranquilli. Non richiede mai piú di 10 minuti al giorno e vi permetterà anzi di vedere quanti soldi avete risparmiato (usando le rimanenze per godere al meglio dei giorni successivi), o di adottare piccoli tagli sparsi in modo da rientrare nel budget (nel caso la spesa sia superiore).

Viaggiare in compagnia porta a un risparmio non indifferente

Ci sono vari modi per tagliare sui costi. La maniera piú semplice consiste nell’allargare l’esperienza a un numero maggiore di accompagnatori. Viaggiando in compagnia potete suggerire di condividere il prezzo di molte spese comuni come l’auto, il carburante, le autostrade, i parcheggi, ma anche i pernottamenti e i pasti. Inoltre, é una buona idea proporre una cassa condivisa d’emergenza da cui attingere nel caso di spese impreviste al di sopra del bugdet giornaliero.

Pranzate al sacco e scegliete attrazioni gratuite

Un possibile risparmio puó arrivare dai tagli alle spese legate ai pasti. Una buona pratica adottata da molti viaggiatori low cost é quella di optare per una colazione e un pasto al sacco, sfruttando i molti supermercati raggiungibili con l’auto durante il tragitto. Preferite un pernottamento in ostello (con cucina in comune) o in un appartamento, in modo da cucinare la cena in compagnia. Personalmente preferisco alternare tra un pasto al sacco e una cena in appartamento, in modo da godere comunque ogni giorno di un pasto in uno dei ristoranti locali. Mangiare locale é un’ottima alternativa. Informatevi sulla presenza di mercati e cucine low cost tradizionali.

Per risparmiare sul costo del cibo in viaggio, vi propongo questi utili consigli:

Prenotate gli hotel o scegliete il brivido dell’ignoto

La vista di un terrazzino d'hotel con sedie nere, un tavolino bianco, una ringhiera in legno, delle palme verdi e l'oceano sullo sfondo.

La questione del pernottamento é del tutto personale. C’é chi preferisce lasciare completa libertà al proprio viaggio prenotando last minute in modo da fermarsi dove vuole e chi, come me, non si mette alla guida senza un tetto sulla testa. Organizzando i miei viaggi da casa, ho sempre preferito prenotare tutte le strutture prima di partire. Devo ammettere che questo togliere un po’ di adrenalina all’esperienza, ma sapere in anticipo in quale città mi andró a fermare per dormire mi consente di trovare la sistemazione che piú si adatta al mio budget giornaliero. Devo anche ammettere che il pensiero di un letto e un cuscino sicuro ad aspettarmi sono il miglior toccasana dopo una giornata trascorsa in auto.

In questo caso io uso spesso Booking.com, che offre la possibilità di cancellazione gratuita fino a qualche giorno prima della partenza per molte delle sue strutture. Se vado per un risparmio assoluto mi baso sulle ricerche di Airbnb o di Hostelworld, nella speranza di non dover modificare o cancellare il viaggio, con la conseguente perdita del denaro speso.

Per gli amanti delle prenotazioni last minute, Hotel Tonight offre camere a prezzi spesso scontati o vantaggiosi, nonostante non sempre sia possibile trovare strutture nelle zone piú isolate.

Se viaggiate in auto, uno dei vantaggi del viaggio on the road é la libertà con la quale potete raggiungere strutture e luoghi di pernottamento al di fuori del centro cittadino e per questo molto piú economici di quelli centrali.

Se cercate spunti per trovare albergi economici vi posso suggerire:

Cercate strutture con parcheggio privato

Di fronte a possibili imprevisti e ritardi é meglio cercare strutture con la reception h24. É inoltre sempre molto comodo se la vostra sistemazione fornisce un parcheggio privato. Lasciare l’auto lungo la strada puó risultare rischioso, la multa é sempre dietro l’angolo. Molte zone hanno parcheggi per i soli residenti e la scelta di un parcheggio a pagamento custodito puó far crescere di molto le vostre spese.

Preparate i bagagli

Un mucchio di bagagli e di borse a terra, con passaporti, un laptop e delle fotocamere.

Organizzare un viaggio on the road significa spostarsi spesso e dormire ogni notte in luoghi diversi. La regola rimane sempre quella: siate elastici e flessibili, anche con i bagagli.

Non esagerate con gli abiti

Non vale quindi la pena portarsi appresso l’intero armadio: munitevi dello stretto necessario e non riempitevi di cose inutili. Nonostante viaggiare in auto non vi imponga limiti di peso e di volume, maggiore sarà il numero dei vostri bagagli, maggiore sarà il numero o di borse e di valigie da spostare ogni giorno. Caricare eccessivamente l’auto comporta un maggior costo di carburante e lascia meno spazio di movimento.

Viaggiando in coppia non portiamo mai piú di un trolley grande e uno piccolo, accompagnato da due piccoli zainetti per spostarci durante il giorno. Nei viaggi con amici mi limito al solo trolley piccolo e allo zaino, piú che sufficienti per il tipo d’esperienza a cui sono abituato.

L’auto sarà un po’ come la vostra seconda casa e non mi sorprende se la userete per tenere molti oggetti comodamente a portata di mano, come ombrelli, scarpe di ricambio, accessori e snack.

Portate con voi abiti intercambiabili e facili da lavare. Il segreto è sempre lo stesso, passato di generazione in generazione: vestitevi a cipolla! Inoltre, non risparmiate mai sulle scarpe. La salute dei vostri piedi é molto importante per cui portatene sempre un paio di ricambio, oltre a un paio di pantofole per i momenti di relax.

Non dimenticatevi di organizzarvi per uno spuntino

Ovviamente durante il viaggio vi verrà fame e fa sempre bene avere con voi del cibo a portata di mano. Non sempre negozi o supermercati sono comodi. Come potreste gestire una fame improvvisa nelle zone piú isolate del mondo? Una cosa da avere sempre con voi é una borsa termica, dove far scorta di cibo. Consiglio di comperare frutta fresca, tramezzini e un po’ di cioccolato. Evitate snack troppo grassi o pesanti come biscotti o alcolici, che possono rendere la vostra digestione lenta e causarvi una pericolosa sonnolenza alla guida.

Portate con voi una coperta e delle posate. Durante il mio viaggio in Scozia é successo spesso di cambiare idea sul pranzo. Le splendide giornate di sole e i luoghi stupendi ci hanno fatto desistere dal fermarsi in un pub per comperare gli ingredienti in una delle botteghe incontrate per strada, abbozzando un picnic su uno dei fantastici punti panoramici scoperti.

Considerate l’acquisto di una borraccia termica

Portate una borraccia termina o una bottiglia riutilizzabile. Fa sempre comodo avere una piccola scorta d’acqua o di bevande durante il tragitto. L’acquisto di una borraccia riutilizzabile rappresenta un investimento futuro per i vostri viaggi, oltre a un aiuto non indifferente per il pianeta.

Portatevi degli accessori per pulire

Assicuratevi di avere con voi prodotti per l’igiene e per la pulizia come fazzoletti, salviettine umide e rotoli di carta. É sempre comodo avere con voi dei sacchetti di spazzatura per raccogliere i rifiuti prodotti durante il viaggio. Non é il caso di rendere l’auto una pattummiera (men che meno se rischiate di rovinarne gli interni) e soprattutto é da grandi incivili abbandonare i rifiuti lungo la strada, anche una semplice carta di una caramella!

Sfruttate al meglio il vostro smartphone

Nel vostro bagaglio non dovrebbe mai mancare un caricatore usb per auto. É inoltre una buona idea portare uno speaker, per ascoltare dellla musica, e un supporto per il cellulare, da attaccare alle prese d’aria in modo da utilizzare Google Maps nel caso non abbiate un navigatore integrato o non scegliate di pagare per noleggiarne uno. Sfruttate al massimo il vostro smartphone, scaricando app che possano rivelarsi utili nella gestione del vostro viaggio.

Ecco alcuni esempi di app che utilizzo personalmente e trovo molto utili durante un viaggio on the road:

Munitevi di una SIM card del luogo

Viaggiando all’interno dell’Unione Europea, la legge sul roaming internazionale vi permette di utilizzare la vostra SIM card italiana. Uscendo dall’Europa, conviene invece acquistare una scheda telefonica del luogo non appenna atterrate in aeroporto. Sceglietene una che vi offra un buon numero di Giga a un prezzo onesto per la durata del vostro viaggio. La potrete usare per navigare in internet, consultare le mappe ed effettuare chiamate internazionali tramite i social network e le molte app di messaggistica. Un’alternativa é l’acquisto di un router Wi-Fi da condividere con gli altri viaggiatori.

Un’alternativa? Un’economica e-Sim virtuale! Non ne avevate mai sentito parlare? Non vi preoccupate, vi spiego tutto qui:

Sceglietete la vostra playlist

Una radio d'auto nera, vecchio stile a manopole.

Ogni avventura degna del suo nome merita una colonna sonora adatta, che sappia scandire i tanti momenti piatti passati sulla strada. Potete scegliere delle canzoni a tema o potete preferire per le vostre hit storiche, quelle da cantare a squarciagola dalla prima all’ultima nota. Ció che veramente importa e che una volta a casa, riascoltare quelle canzoli vi riporterà alla mente i fantastici ricordi del vostro tour, ogni chilometro macinato, ogni risata e inconveniente che hanno contribuito a rendere il vostro viaggio on the road un’avventura memorabile!

Un’idea molto simpatica é quella di ascoltare le radio locali o creare una playlist condivisa con tutti i viaggiatori, in modo da poter aggiungere e togliere canzoni seguendo l’onda emotiva del momento. Considerate anche l’idea di preparare in anticipo delle playlist da scaricare nel vostro smartphone e da ascoltare offline nei momenti di mancanza di connessione internet.

Godetevi il viaggio!

Una ragazza riccia e castana si sporge dal finestrino dell'auto in una strada di montagna.

Come ripeto spesso, il viaggio inizia nel momento stesso in cui iniziamo a immaginarlo. Cercate quindi di divertirvi, fin dai primi passi dell’organizzazione. Approfittate dei consigli e degli itinerari altrui, ma fate in modo che l’itinerario sia modellato su di voi e sui vostri accompagnatori, sulle vostre esigenze e sui vostri interessi.

Lasciatevi trasportare dei momenti e uscite dalla vostra zona di comfort. Conoscete tante persone, provate il cibo locale e lasciate a casa la paura e le insicurezze. Come ho detto spesso in questo articolo, gli imprevisti sono molti e si nascondo sempre dietro l’angolo. Allo stesso modo peró, le sorprese sono tante, una piú meravigliosa dell’altra, e valgono ogni possibile rischio.

Qual é il vostro rapporto con i viaggi on the road? Quali altri consigli vorreste condidividere per organizzarli al meglio?

Raccontatelo nei commenti!


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