Pozzuoli

Puteoli Sacra: informazioni per la visita al Rione Terra di Pozzuoli

Zona storica del Rione Terra di Pozzuoli

Questa sera, mentre sono nella mia stanza inglese a godermi il tepore delle coperte, torno con la mente alla mia città d’origine, Pozzuoli. Se già in questo articolo vi avevo svelato cosa vedere a Pozzuoli e i maggiori punti di interesse della città, con questo nuovo post voglio raccontarvi di un’iniziativa molto particolare a cui io e Fabio abbiamo preso parte circa due mesi fa. Vi avevo già anticipato qualcosa sul Rione Terra, primo nucleo abitativo di Pozzuoli sorto intorno al II secolo a.C., centro pulsante del territorio puteolano. Non vi avevo però raccontato, anche perché all’epoca ancora non esisteva, la bellissima iniziativa che gira intorno al Rione, merito del progetto Puteoli Sacra.

Storia del Rione Terra di Pozzuoli

Ingresso al Rione Terra di Pozzuoli

Il Rione Terra rappresenta il punto più alto della zona portuale di Pozzuoli, dove i puteolani si rifugiarono a causa dei frequenti innalzamenti e abbassamenti del terreno causati dal bradisismo. Sul promontorio di roccia tufacea affacciato sul golfo di Pozzuoli si svilupparono, così, una serie di case, botteghe, depositi di grano, forni.

Ora quell’intricato complesso di edifici, costruiti lungo l’asse del decumanus maximus fino al cardo di San Procolo, può essere visitato. Il percorso archeologico dell’antica Puteoli è perfettamente conservato, protetto dagli strati della città che ci fu costruita sopra, nei secoli successivi. Non avendo la possibilità di estendere i confini della città, a causa della sua conformazione, i cittadini costruirono strato su strato, inglobando le strutture e le mura romane. Addirittura i forni del pane, risalenti al I secolo a.C., mostrano ancora le macine, quasi intatte, e le pareti ancora conservano alcuni affreschi di epoca romana scampati alla furia del mare e del tempo.

Il percorso archeologico del Rione Terra mostra tesori nascosti sotterranei, passando per le mura di Palazzo De Fraia-Frangipane. Ma un altro grande tesoro si trova alla luce del sole: sono le piccole vie intricate del Rione e il suo Duomo che lascia incantato ogni visitatore. E, ancora di più, lascia commossi l’iniziativa che coinvolge le guide del Duomo di Pozzuoli e del Rione Terra.

Puteoli Sacra, il progetto sociale e culturale di Pozzuoli

Una delle strade del Rione Terra di Pozzuoli

Negli anni Sessanta del Novecento il Rione Terra era ancora il cuore di Pozzuoli: vi si ammassavano case, piccole botteghe di artigianato. La storia del Rione cambiò per sempre il 2 marzo del 1970, quando gli abitanti furono costretti a evacuare a causa di una serie di sciami sismici causati dal bradisismo che, in quel momento, interessava particolarmente la costa puteolana. Il Rione fu completamente abbandonato e non ritrovò alcuna destinazione d’uso fino ai primi anni Novanta, quando iniziarono i lavori di riqualificazione e di restauro, ancora oggi in corso. Dell’intero rione sono ora accessibili alcune aree esterne, il parco archeologico e il Duomo.

E proprio il Duomo è protagonista della visita guidata del progetto Puteoli Sacra, coordinato dalla Fondazione Regina Pacis, che dal 2013 si occupa di reintegrare nella società minori e donne provenienti dalle Carcere Minorile di Nisida e dalla Casa Circondariale Femminile Pozzuoli.

Puteoli Sacra non è solo un progetto che ci porta a conoscere le bellezze del Rione Terra, che per 40 anni è stato completamente abbandonato. Puteoli Sacra ci mostra la volontà di riscattarsi e redimersi, la voglia di costruire un futuro dignitoso.

La visita guidata al Rione Terra e al Duomo di Pozzuoli

A ottobre del 2022 abbiamo deciso di fare una visita guidata del Rione Terra e del Duomo, prenotando un biglietto online per una domenica mattina.

Biglietteria presso il Rione Terra di Pozzuoli

La visita è iniziata con la presentazione della nostra guida, una del gruppo di ragazzi che il 31 gennaio 2022 ha firmato il contratto di collaborazione con il Progetto, diventando un esempio per centinaia, migliaia di persone che vogliono nuovamente essere parte attiva della vita sociale della città.

Il primo step della visita è composto da una spiegazione approfondita all’interno del Museo Diocesano di Pozzuoli, in cui si illustrano le fasi di costruzione del Duomo dalla prima fondazione (come tempio di Augusto, risalente al 194 a.C) fino all’attuale conformazione, che comprende, oltre al corpo originale, un presbiterio di epoca barocca. Segue la visita alle reliquie dei Santi, con particolare attenzione ai busti di San Gennaro e di San Procolo, il patrono di Pozzuoli. San Gennaro, pur essendo il patrono di Napoli, risulta essere un santo particolarmente a cuore ai puteolani: il santo morì a Pozzuoli, sull’altura che conduce all’attuale Accademia Aeronautica Militare, mozzato della testa su una pietra che, ancora oggi, mostra tracce del sangue del Santo (o almeno, così si dice!).

Artemisia Gentileschi nel Duomo di Pozzuoli

Il quadro che rappresenta San Procolo a Pozzuoli

Una parte consistente della visita si svolge davanti al dipinto realizzato dalla pittrice seicentesca Artemisia Gentileschi: è San Gennaro nell’anfiteatro di Pozzuoli, un olio su tela del 1637 ca. Il dipinto si trovava proprio all’interno del Duomo di Pozzuoli, ma per molto tempo fu conservato al museo nazionale di Capodimonte, a seguito di un vasto incendio del 1964 e della successiva incuria che interessò il Duomo del Rione Terra. Il dipinto faceva parte di un gruppo di opere commissionate ad Artemisia Gentileschi durante la sua permanenza a Napoli. Questa è una dimostrazione dell’importanza e del talento della pittrice, prima donna al mondo ad avere avuto una commissione per un luogo pubblico e di culto.

La scena mostra san Gennaro nell’anfiteatro Flavio di Pozzuoli mentre doma le tre fiere che si erano avventate su di lui e sul gruppo dei santi alle sue spalle, rendendole mansuete. Doveva essere questa, infatti, la morte designata per il gruppo di santi, ma san Gennaro riuscì a calmare i leoni. L’interno dell’anfiteatro, in realtà, ricorda più il Colosseo che la costruzione puteolana, segno del fatto che probabilmente Artemisia non aveva avuto modo di vedere l’Anfiteatro Flavio.

Foto e decorazioni del progetto "Puteoli Sacra"

Sulla storia, la vita e le vicende di Artemisia Gentileschi la nostra guida è stata prodiga di informazioni e ci ha fatto appassionare e interessare come poche altre. Abbiamo, inoltre, particolarmente apprezzato l’installazione contemporanea della fotografa Yvonne De Rosa, la quale ha riletto la vita di Artemisia Gentileschi in 10 fotografie della sua mostra “Inquisita”. I protagonisti dell’Inquisita di De Rosa sono proprio i ragazzi di Puteoli Sacra. Non vi dirò altro, perché ci tengo davvero tantissimo andiate a vedere con i vostri occhi e ad ascoltare le voci di questo progetto.

Il Duomo di Pozzuoli

Le vetrate e gli antichi colonnati del Duomo di Pozzuoli

Dopo la visita al Museo Diocesano, ci dirigiamo verso il Duomo di Pozzuoli. È, questo, un edificio che non può non lasciare a bocca aperta: metà tempio romano, metà chiesa barocca, coniuga con raffinatezza le due costruzioni che non cozzano tra loro, ma sembrano completarsi perfettamente. Il Duomo era, inizialmente, un tempio dedicato ad Augusto, edificato da Lucio Cocceio Aucto nel 194 a.C.. Divenne chiesa cristiana tra il V e il VI secolo, quando i puteolani decisero di dedicarlo al loro santo patrono Procolo.

Il rifacimento barocco, che cambiò completamente l’aspetto dell’antico tempio, avvenne nella prima metà del Seicento per volontà del vescovo Martín de León y Cárdenas, secondo i dettami della controriforma. Tutta la costruzione del tempio fu inglobata all’interno di quella che era la chiesa barocca e fu riportata alla luce soltanto negli anni Novanta, durante i restauri.

Il Duomo conserva, nella sua parte barocca, una serie di tele delle quali tre sono opere di Artemisia Gentileschi. Questo è l’unico caso al mondo in cui una buona parte della superficie di un luogo ecclesiastico è ricoperta da dipinti realizzati da una donna.

La nostra guida ci ha raccontato che alla fine degli anni Novanta il Duomo era irriconoscibile. C’erano graffiti e disegni sui muri, spogliato dalle suppellettili sacre e dagli inserti in oro, era stato saccheggiato e rovinato. Ci sono voluti anni di lavoro per riportare alla luce il tempio romano. Il restauro iniziato nel 2006 è stato portato avanti da un team che riuscì a mantenere la parte aggiunta della chiesa seicentesca, regalando ai visitatori uno spettacolo unico.

Sul soffitto del tempio sono state installate una serie di luci disposte a ricreare la costellazione sotto la quale san Paolo di Tarso arrivò a Pozzuoli, in una notte del 61 d.C.. Attraversando la navata principale delimitata dalle colonne romane si arriva al cuore del culto cristiano barocco. Qui sono esposte le tele e dal quale si accede alla Sala Capitolare, completamente affrescata da busti dei vescovi puteolani.

La visita termina così, all’interno del Duomo. La nostra guida ci lascia per darci il tempo di ammirare con calma il miracolo di architettura che caratterizza il Rione Terra di Pozzuoli.

La visita e le modalità con cui è stata svolta ci hanno lasciato senza parole (e aggiungo che ci capita molto, molto di rado!). La mission del progetto e la cura nell’organizzazione della visita ci hanno colpito particolarmente e sentiamo di raccomandare caldamente la visita al Rione. È difficile per me spiegare quanto questa cosa mi abbia colpito e mi stia a cuore. Penso che se anche abbia passato anni a cercare un posto diverso, a desiderare di vivere altrove, una parte importante di me sia rimasta a Pozzuoli e, in un certo senso, vedere questi piccoli sprazzi di speranza, di inclusione, mi renda particolarmente orgogliosa delle mie radici.

Informazioni per la visita del Rione Terra di Pozzuoli

Vista panoramica di Pozzuoli e del suo porto dal Rione Terra

  • Orari di apertura del Rione Terra: Dal lunedì al venerdì / 09:00 – 16:30 /;
  • Orari di apertura del Duomo: Dal mercoledì al lunedì / 09:30 – 16:00/;
  • Orari di apertura del Museo Diocesano: Dal mercoledì al lunedì / 09:30 – 16:00/;
  • Costo del percorso archeologico:
    • La prenotazione è obbligatoria sia per la visita al Duomo, sia per il percorso archeologico. Entrambi i ticket possono essere acquistati sui siti dedicati: questo per il Duomo, e questo per il percorso archeologico. In alternativa, si può telefonare tutti i giorni dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 16:30 alle 20:00 al numero 081.192.55.646.
    • Intero: 5€;
    • Ridotto: 2.5€;
    • Gratuito: minori di 18 anni, ai residenti di Pozzuoli con un’età inferiore ai 25 e superiore ai 65 anni, ai portatori di handicap e a un loro accompagnatore, alle scolaresche fino ad un massimo di 75 prenotazioni al giorno. L’ingresso è libero la prima domenica del mese nell’ambito dell’iniziativa #domenicaalmuseo.
  • Intero Duomo e Museo: 8,00 € – Per i possessori del biglietto del percorso Archeologico del Rione Terra 6,00 €;
  • Ridotto Duomo e Museo: residenti di Pozzuoli e bambini sotto i 12 anni 1,00€
  • Durata della visita: 60 minuti per Museo Diocesano e Duomo; 90 minuti per percorso archeologico.;
  • Come raggiungere il sito: Largo sedile di porto, Rione Terra – Pozzuoli (14 minuti a piedi dalla stazione L2, fermata Pozzuoli Solfatara);
  • Siti web ufficiali:

Come arrivare al Rione Terra

Arrivare al Rione Terra di Pozzuoli in treno

  • Linea metropolitana L2 da Piazza Garibaldi, fermata Pozzuoli Solfatara (capolinea)
  • Linea Cumana da Stazione Montesanto, fermata Pozzuoli.

Costo del biglietto di corsa singola UNICO CAMPANIA: 2,70€. Biglietto orario da 120 minuti integrato. Il biglietto vale anche per l’autobus.

Arrivare al Rione Terra di Pozzuoli in autobus

  • Autobus SEPSA Napoli – Monte di Procida – Torregaveta, fermata Pozzuoli.
  • Autobus ANM linea 152 da Napoli Piazza Garibaldi, fermata Pozzuoli o Anfiteatro.

Arrivare al Rione Terra di Pozzuoli in auto

  • Da Napoli: dalla stazione di Napoli Centrale, raggiungere la tangenziale attraversando Piazza Nazionale e Corso Malta. Pozzuoli è l’uscita numero 12 (Pozzuoli – Via Campana).
  • Da Roma: arrivare a Napoli tramite autostrada. Da lì prendere lo svincolo per la tangenziale.

Per la visita al Rione Terra vi consigliamo vivamente di parcheggiare lungo le strisce blu di Via Carmine e Via Carlo Rosini, oppure nel Villa Avellino Parking. Questo perché i parcheggi gratuiti della zona hanno un limite massimo di due ore di permanenza, ma tra il percorso andata e ritorno e la visita al Rione Terra molto facilmente si possono sforare le due ore.

Dove mangiare al Rione Terra di Pozzuoli

Pozzuoli è una città che punta molto sul turismo e sulla sua tradizione culinaria. Pozzuoli si è sempre sostenuta, nei millenni, grazie alla pesca e al commercio ittico, nonchè grazie anche alle verdure locali coltivate nella campagna circostante. Il pesce pescato nel golfo è squisito e sempre fresco, per cui non posso che suggerirvi di fermarvi in uno dei locali a ridosso del porto, ma se volete mangiare altro (come la pizza o i piatti della tradizione culinaria partenopa) troverete a Pozzuoli tutto quello che può fare per voi, anche a prezzi economici. Per maggiori dettagli, vi rimando a questo articolo, ancora attualissimo!

Cosa vedere nei dintorni del Rione Terra a Pozzuoli

Pozzuoli è una città ricca di monumenti storici, reperti archeologici, edifici e costruzioni antiche. Se cercate che cosa fare e vedere nei dintorni del Rione Terra di Pozzuoli non abbiate paura di annoiarvi: dal Tempio di Serapide all’Anfiteatro Flavio, dallo Stadio di Antonino Pio agli scavi di Cuma, potrete passare un weekend alla volta dell’arte e dell’archeologia. Per una lista dettagliata e completa di cosa vedere a Pozzuoli e dintorni vi rimando nuovamente al nostro approfondimento.


Con questo articolo spero di essere riuscita a trasmettervi tutto il piacere che ho provato nel visitare il Rione Terra e nell’apprendere le dinamiche del progetto Puteoli Sacra.

Spero davvero che questi progetti possano prendere sempre più spazio nella mia città d’origine e che si faccia in modo di valorizzare un quartiere lasciato a se stesso per troppo, troppo tempo. Oltre alle visite guidate, Puteoli Sacra organizza in estate e con il bel tempo anche delle “aperivisite“: visite guidate al tramonto o notturne, corredate da un aperitivo post-visita con vino locale e taralli.

Siete mai stati a Pozzuoli o pensate di andarci presto? Avete avuto modo di visitare il Rione Terra? Fatecelo sapere nei commenti!


Iscriviti alla Newsletter!

Riceverai ogni mese un'email con contenuti interessanti, idee e ispirazione per i tuoi prossimi viaggi!

* campo richiesto!

Acconsento all'utilizzo dei miei dati per la ricezione della newsletter a puro scopo informativo.