Viaggio eco sostenibile

Spighe verdi, il premio alle destinazioni con uno sviluppo rurale sostenibile

Vista panoramica di Todi al tramonto, una delle località "Spighe verdi" in Italia

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Viaggiare frequentemente, negli ultimi anni, ci ha portato molta consapevolezza. Soprattutto ci ha aperto gli occhi anche al mondo dei riconoscimenti e marchi di qualità dei luoghi turistici che prima ci erano del tutto sconosciuti. Ormai Borghi più belli d’Italia, Bandiera Arancione del Touring Club o Spiagge Blu sono termini e concetti che amiamo incontrare nei nostri viaggi. Da poco siamo venuti alla scoperta di un altro merito, meno conosciuto ma decisamente molto importante. Si tratta del riconoscimento delle Spighe Verdi, una meravigliosa iniziativa che premia le destinazioni con un attento sviluppo rurale sostenibile.

Lo abbiamo incontrato per caso durante una visita a Montagnana e incuriositi abbiamo deciso di volerne sapere di più.

Ogni anno la Foundation for Environmental Education assegna le sue Spighe Verdi alle località italiane che promuovono lo sviluppo rurale sostenibile: quest’anno ben 63 comuni italiani sono riusciti a ottenere la certificazione tra cui, una di queste, è proprio il borgo medievale di Montagnana.

Dopo aver fatto delle ricerche sono stata particolarmente contenta di scoprire che tra le località Spighe Verdi si trova anche Santa Maria del Cedro, in Calabria, il paese dove vado in vacanza da 22 anni! Sono stata molto orgogliosa, anche se il merito, di fatto, è tutto loro.

Vediamo ora assieme cos’è, di fatto, il programma Spighe Verdi e come accedervi!

Cos’è il programma Spighe Verdi

Un campo di spighe verdi

Il programma Spighe Verdi nasce per iniziativa della FEE Italia onlus, organizzazione non governativa e no-profit il cui acronimo significa Foundation for Environmental Education. L’organizzazione si occupa di educazione ambientale e ai programmi a essa dedicata, come la Bandiera blu. La FEE Italia ha ottenuto dall’UNESCO il riconoscimento di leader mondiale nel campo dell’educazione alla sostenibilità e all’ambiente grazie al suo impegno nella gestione di programmi rivolti ai territori italiani.

L’obiettivo della FEE Italia e del suo presidente, Claudio Mazza, è quello di promuovere lo sviluppo rurale sostenibile, puntando su alcune “regole” di buona educazione ambientale. Si parla, per esempio, del corretto conferimento e smaltimento dei rifiuti, della conservazione del paesaggio, ma anche di un programma di sviluppo urbano che miri al restauro e al riutilizzo di edifici presenti, piuttosto che alla costruzione di nuovi lotti che andrebbero a diminuire le aree verdi. Non manca l’attenzione anche verso la realizzazione di prodotti alimentari locali e di qualità, il rispetto per la biodiversità e l’incoraggiamento verso l’utilizzo di macchinari e tecniche agricole innovative e green.

Non ultimo, la FEE Italia richiede, ai comuni che vogliono candidarsi, un programma per il turismo sostenibile che valorizzi la storia, la cultura e la tradizione del territorio, passando per i prodotti tipici, l’artigianato, il cibo locale. Il programma Spighe Verdi nasce nel 2016 proprio per questo: per riconoscere ai Comuni rurali il loro impegno verso uno sviluppo sostenibile, così come alle località costiere si assegna la Bandiera blu per l’attenzione alla qualità dell’acqua e delle spiagge.

Cosa significa sviluppo rurale sostenibile

Ogni paese dell’Unione Europea è sostenuto dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) nel garantire costantemente lo sviluppo delle zone rurali, favorendo la sostenibilità economica, sociale e ambientale. La politica agricola comune si interessa di gestire in modo sostenibile le risorse naturali del territorio e di agire per contrastare il cambiamento climatico. Soprattutto, si occupa di creare e mantenere dei posti di lavoro in comunità che, normalmente, rischierebbero di essere abbandonate, inclusi alcuni borghi che per lungo tempo hanno visto uno spopolamento sempre più incisivo.

Sviluppo rurale sostenibile vuol dire, principalmente, valorizzare gli ecosistemi legati all’agricoltura e lo sviluppo economico nelle zone rurali; organizzare le filiere alimentari in modo da garantire benessere degli animali; usare efficientemente le risorse energetiche in modo da ridurre l’impatto di CO2.

Come candidarsi al programma Spighe Verdi

Tutti i Comuni italiani possono aderire al programma volontariamente e gratuitamente. La Commissione di Valutazione della FEE, composta da diversi membri sia del governo che di altri enti correlati ad ambiente, territorio e turismo, valuta le candidature, che devono presentare le risposte a un Questionario e Procedura Operativa emanato dalla FEE per l’anno in corso. Se il Comune avrà rispettato tutti i punti del Questionario, potrà fregiarsi della bandiera Spighe Verdi per un anno. Il riconoscimento può essere rinnovato annualmente, ma solo per i Comuni che proseguono a rispecchiare appieno i valori della FEE.

Amministrazioni, imprese agricole e comunità locali collaborano per raggiungere gli obiettivi prefissati dalla FEE Italia e dalla Confagricoltura: gli indicatori da rispettare sono, in totale, 67. Tra questi, gestione di acqua, rifiuti, agricoltura, energia, assetto urbano, ma anche l’offerta turistica.

Questa bellissima iniziativa vuole ispirare cittadini e turisti a un cambiamento, invitando a comportarsi in maniera più responsabile e sostenibile.

Ogni viaggiatore, ogni turista può diventare motore del cambiamento.

Riflessione di Spighe Verdi nella Giornata Mondiale del Turismo 2022

I comuni italiani Spighe Verdi

Le mura esterne a Porta XX Settembre a Montagnana
Le mura storiche di Montagnana, una delle due località venete ad aver ottenuto il riconoscimento di località “Spighe verdi”.

Nel 2022 ben 63 Comuni rurali in 13 regioni italiane hanno ottenuto il premio Spighe Verdi 2022, con 7 nuove località rispetto alle 59 dello scorso anno: un segno che lo sviluppo sostenibile sta ottenendo sempre più riscontro e attenzione anche nella nostra penisola.

Il Piemonte è la regione italiana con più località con bandiera “Spighe Verdi”: ben 10. Al secondo posto le Marche, con 9 comuni premiati. Sul gradino di bronzo del podio troviamo la Puglia con 8 comuni. Seguono la Toscana e la Calabria con 7, Campania, Lazio e Umbria con 5 comuni ciascuna. Due le località premiate in Veneto (Montagnana, per l’appunto, e Porto Tolle), mentre in Abruzzo, Emilia-Romagna e Lombardia solo un comune vanta la Spiga.

Di seguito, la lista dei comuni italiani che hanno ottenuto la bandiera Spighe Verdi 2022:

Abruzzo

  • Tortoreto (TE)

Calabria

  • Crosia (CS)
  • Montegiordano (CS)
  • Roseto Capo Spulico (CS)
  • Trebisacce (CS)
  • Santa Maria del Cedro (CS)
  • Belcastro (CZ)
  • Sellia (CZ)

Campania

  • Massa Lubrense (NA)
  • Positano (SA)
  • Agropoli (SA)
  • Ascea (SA)
  • Capaccio Paestum (SA)

Emilia Romagna

  • Parma (PR)

Lazio

  • Canale Monterano (RM)
  • Rivodutri (RI)
  • Gaeta (LT)
  • Pontinia (LT)
  • Sabaudia (LT)

Liguria

  • Lavagna (GE)
  • Sanremo (IM)

Lombardia

  • Sant’Alessio con Vialone (PV)

Marche

  • Mondolfo (PU)
  • Numana (AN)
  • Senigallia (AN)
  • Sirolo (AN)
  • Matelica (MC)
  • Montecassiano (MC)
  • Esanatoglia (MC)
  • Montelupone (MC)
  • Grottammare (AP)

Piemonte

  • Pralormo (TO)
  • Alba (CN)
  • Bra (CN)
  • Centallo (CN)
  • Cherasco (CN)
  • Guarene (CN)
  • Monforte d’Alba (CN)
  • Santo Stefano Belbo (CN)
  • Canelli (AT)
  • Volpedo (AL)

Puglia

  • Castellaneta (TA)
  • Ginosa (TA)
  • Ostuni (BR)
  • Carovigno (BR)
  • Andria (BT)
  • Bisceglie (BT)
  • Pietramontecorvino (FG)
  • Troia (FG)

Toscana

  • Castellina in Chianti (SI)
  • Bibbono (LI)
  • Castagneto Carducci (LI)
  • Fiesole (FI)
  • Massa Marittima (GR)
  • Castiglione della Pescaia (GR)
  • Grosseto (GR)

Umbria

  • Deruta (PG)
  • Montefalco (PG)
  • Norcia (PG)
  • Todi (PG)
  • Scheggino (PG)

Veneto


Il nostro viaggio tra le Spighe Verdi d’Italia termina qui, ma solo per il momento! Vi terremo aggiornati sulle nuove candidature e sulle nuove bandiere, perché pensiamo sia davvero un’iniziativa lodevole, dagli innumerevoli aspetti positivi per il territorio italiano e per i piccoli borghi rurali. Per chi volesse interessarsi al programma, magari pensando di candidare il proprio paese, e alle iniziative della Foundation for Environmental Education Italia, vi rimandiamo al loro sito web.

Nel frattempo, vi rimandiamo ad alcuni nostri nostri articoli del blog che trattano il tema del turismo eco-sostenibile, da Ecobnb alle migliori app per viaggiare responsabilmente.

A presto e buon viaggio!


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