Viaggio eco sostenibile

Turismo sostenibile: le migliori app e i consigli per viaggiare responsabilmente

Dei viaggiatori con lo zaino camminano in un prato tra le montagne

Viaggiare rispettando ambiente, risorse e persone non è più solo un’idea, ma una solida realtà. Il turismo sostenibile e responsabile sta diventando un modo di viaggiare sempre più diffuso e apprezzato. Il cambiamento climatico e i suoi effetti visibili hanno smosso le coscienze di molti viaggiatori che, già sottoposti all’enorme quantità di stimoli e stress provenienti dalla società odierna, cercano la possibilità di spostarsi alloggiando presso strutture ecosostenibili e a contatto con la natura, intraprendendo un vero e proprio viaggio sostenibile.

Infatti, secondo l’ultimo sondaggio di Booking.com, svolto nel mese di aprile 2022, il 93% degli intervistati di nazionalità italiana afferma l’importanza di viaggiare resposabilmente. Inoltre, ben il 60% ritiene necessaria una svolta nel turismo proprio a causa dei cambiamenti climatici. Se il turismo sostenibile era nato, tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta, come un trend e una scelta di nicchia, adesso è una vera e propria esigenza dei viaggiatori attenti al pianeta e ai suoi abitanti, una scelta consapevole per ridurre il più possibile il turismo di massa.

Ma cosa vuol dire viaggio sostenibile e quali sono gli strumenti che aiutano i viaggiatori nelle scelte di alloggio, vitto e mezzi di trasporto? Lo scoprirete in questo post:

Cosa significa fare un viaggio sostenibile

Il turismo sostenibile si diffonde, inizialmente, come una moda, una via alternativa di viaggiare. Tuttavia, durante gli anni Novanta e ancor di più dal 2000, la consapevolezza della crisi ecologica, dei cambiamenti climatici e dell’impatto che l’uomo ha avuto sull’ambiente ha dato il via alla propagazione dell’idea di turismo green come un’esigenza, non più come un’eccezione.

Ma chi immagina il turismo ecosostenibile come un viaggio dove spostarsi solo a piedi e dormire all’addiaccio si sbaglia. Qual è quindi una giusta definizione per turismo o viaggio sostenibile?

Fare un viaggio sostenibile vuol dire principalmente spostarsi facendo attenzione alla propria carbon footprint (letterale “impronta di carbonio”), ovvero le emissioni di gas serra in atmosfera prodotte da un servizio, un mezzo di trasporto, un evento, un singolo individuo. In questo modo è possibile individuare l’impatto ambientale del proprio viaggio sul climate change.

Organizzare e gestire un viaggio sostenibile non è così difficile. È necessario fare attenzione a quali mezzi di trasporto si usano e quali strutture ricettive si scelgono, prediligendo quelle attente all’ambiente e al consumo energetico. La stessa ricerca di Booking.com sottolinea come il 43% dei viaggiatori italiani e il 35% degli intervistati globali reputino determinanti l’impegno per l’ecosostenibilità da parte delle strutture e dei fornitori di mezzi di trasporto.

Inoltre, un viaggiatore sostenibile sceglie accuratamente quali cibi consumare e da chi acquistarli, nel rispetto della cultura, delle tradizioni e della produzione del luogo che sta visitando. Si parla anche, in questo caso, di turismo responsabile. Il viaggiatore sceglie di comprare nei mercati rionali e di usufruire di guide e servizi del territorio. Preferisce i piccoli ristoranti locali, è predisposto alla conoscenza e al rispetto degli abitanti e della loro cultura. I vantaggi sono, così, numerosi per chi viaggia e per chi ospita. Il primo si arricchisce della conoscenza di un popolo e della sua tradizione, il secondo ne beneficia economicamente e può così sostenere la comunità.

Come fare un viaggio sostenibile (spendendo poco)

Molte persone pensano che durante un viaggio sostenibile si finisca a dar fondo a tutti i propri risparmi. In realtà non è affatto così: è possibile girare il mondo rispettando l’ambiente con un budget molto ridotto, e anche per chi è nomadi digitali come noi.

La domanda, quindi, sorge quasi spontanea: come fare a conoscere i ristoranti locali e mercati rionali, gli alloggi eco-friendly e i mezzi di trasporto green disponibili nel luogo, tutto spendendo pochi spiccioli?

Abbiamo selezionato alcune app per Android e iOS che possono esservi utilissime in queste situazioni e che faranno di voi dei veri viaggiatori risparmiatori, ma sostenibili.

Valutate bene mezzi di trasporto e location!

Una linea del treno in mezzo a un campo verde

La prima attenzione per organizzare un viaggio ecosostenibile e responsabile deve essere rivolta ai mezzi di trasporto.

L’aereo, per quanto sia probabilmente il favorito e anche il più economico, è indubbiamente il mezzo dalla carbon footprint più impattante. Alcune compagnie low-cost, come Easyjet e Ryanair, danno la possibilità di compensare le emissioni di CO2 in atmosfera pagando un piccolo sovrapprezzo: i fondi sono destinati a progetti che promuovono il rimboscamento e la produzione di energia rinnovabile. Tuttavia ciò non sempre basta a contrastare l’impatto dei voli sull’ambiente, per questo motivo sarebbe preferibile viaggiare usando il treno. Questo, infatti, risulta essere il mezzo più sostenibile e anche più economico rispetto al noleggio o all’uso di un’automobile.

È meglio favorire il turismo di prossimità

Scegliere il turismo di prossimità è un altro suggerimento per viaggiare in modo responsabile. Il 21% degli italiani intervistati ha scelto mete vicino casa per ridurre al meglio l’emissione di carbonio.

In questo modo è così possibile anche spendere molto meno, riducendo i tempi dello spostamento o, addirittura, scegliendo il mezzo di trasporto più green di tutti: la bicicletta. In Italia, negli ultimi anni, sono nati moltissimi nuovi itinerari che promuovono il turismo di prossimità, mettendo a disposizione percorsi ciclabili e pedonali. Un esempio di turismo sostenibile è la pista ciclabile delle Dolomiti, un percorso di circa 64 chilometri che porta a vedere alcuni tra i luoghi più belli a cavallo tra il Veneto e il Trentino, come le Tre Cime di Lavaredo.

Quali app potete utilizzare per calcolare la vostra carbon footprint?

Un cartello di cartone recita "All you need is less"

Per calcolare la vostra carbon footprint potete usare Offcents: si tratta di un applicazione gratuita disponibile per Android e iOS che monitora le emissioni di CO2 in tempo reale. L’app permette di compensare la carbon footprint con un pagamento calcolato in base alle emissioni (che comprendono i viaggi in autobus, aereo, treno e automobile). I fondi raccolti sono destinati a diversi progetti per la riduzione del carbonio. Dopo ogni pagamento a Offcents si potranno ottenere dei punti con cui è possibile scegliere dei premi.

Se, per un motivo o per un altro, avete bisogno di spostarvi in aereo ma siete preoccupati per l’impatto ambientale, potete usare Glooby. Si tratta di un comodissimo sito web che permette di confrontare altri siti di prenotazione di voli e alloggi in modo da scegliere quelli che hanno un impatto ambientale minore. Con Glooby è possibile selezionare le tratte e i voli con minor carbon footprint, in modo da operare una scelta consapevole. Insomma, dei tools utilissimi per un viaggio sostenibile!

Scegliete alloggi ecosostenibili

Una tenda e un tavolo in riva al lago

Viaggiare responsabilmente spendendo poco non porta necessariamente a dormire in tenda. Sono moltissime, in realtà, le offerte di alloggi ecosostenibili, ovvero che soddisfino dei determinati standard e abbiano ricevuto una certificazione ufficiale.

Alcune piattaforme per la prenotazione di strutture hanno attivato dei programmi per l’individuazione degli alloggi green. La piattaforma più completa è senza alcun dubbio Ecobnb dove potrete trovare strutture pienamente ecosostenibili, valutate con un sistema che premia l’impegno degli host nel proporre un soggiorno all’insegna del riciclo e del risparmio. Allo stesso tempo, anche Booking.com ha inaugurato, alla fine del 2021, il Badge per i Viaggi Sostenibili, un programma che consente ai viaggiatori di individuare b&b, hotel e strutture che si impegnano nel ridurre il più possibile il proprio impatto ambientale. In questo modo, selezionando l’alloggio corredato dal badge certificato da Booking, si è sicuri di scegliere una struttura attenta all’ambiente e alla sostenibilità.

Per concludere vi suggerisco l’app Green Globe che permette di cercare al momento le migliori strutture certificate dove alloggiare durante un viaggio responsabile.

Non solo alloggi sostenibili, ma anche rispetto per il territorio

E se non avevate mai pensato all’impatto dei turisti, vi do qualcosa su cui riflettere. Pensate che, prima della pandemia, si parlava di death by tourism, letteralmente “morte per turismo”. Ovvero, quelle situazioni in cui i turisti erano in numero maggiore rispetto ai residenti, andando a incidere sui prezzi, sulla tutela dei beni ambientali, paesaggistici e culturali. Si assisteva spesso a immagini di centri storici devastati dalla quantità di turisti e dalla spazzatura che lasciavano. Dall’ultimo sondaggio di Booking.com è emerso che il 74% dei viaggiatori italiani, e il 59% dei viaggiatori globali, si ripromettono di lasciare il luogo visitato in condizioni migliori quando sono arrivati.

Per questo proposito un’app utilissima e rivoluzionaria è Junker, per Android e iOS. Si tratta di un’app che, in base alla propria geolocalizzazione, fornisce informazioni sulla raccolta differenziata del luogo. Sembra una cosa scontata, ma non lo è: considerate che in Italia le disposizioni cambiano da comune a comune! Si può scansionare il codice a barre dell’oggetto da buttare o ricercare manualmente per ottenere le indicazioni corrette sulla differenziazione dei rifiuti in quel comune, a patto che questi abbia aderito alla piattaforma.

Seguite i consigli della comunità locale tramite il social del turismo sostenibile

Nella scelta della struttura perfetta può aiutarvi anche FairTrip. È questa un’app “compilata” dai locals e dai viaggiatori, una vera e propria guida, con suggerimenti, ristoranti locali, alloggi. Ogni utente ha la possibilità di aggiungere dei nuovi luoghi, esperienze e attività da fare, ma questi devono soddisfare i criteri stabiliti da FairTrip: devono quindi essere ecologici, locali, equi, sociali. Solo dopo l’approvazione compariranno sull’app e potranno essere rimossi se non dovessero più soddisfare i criteri suddetti. L’applicazione permette, insomma, di condividere esperienze e luoghi nell’ottica di un viaggio sostenibile. È, infatti, quasi un social network della sostenibilità: è anche possibile seguire gli utenti più attivi e con più contributi, che condividono le proprie “scoperte” sostenibili. Gli utenti, infine, possono prenotare le attività prescelte direttamente dall’app, donando così parte dei proventi (circa il 10%) a progetti che valorizzano la sostenibilità.

Mangiate locale

Tre persone sono attorno a un banco colmo di frutta verdura

Basta catene di fast food e pizza. Seppur estremamente economici, non sono certo sostenibili! Decidete, invece, di mangiare cibo locale nei ristoranti gestiti da persone del posto, e di acquistare nei mercati rionali. Ne guadagnerete in tante cose: in esperienza, in salute, in consapevolezza di aver dato una mano agli abitanti. Scegliete, inoltre, i prodotti di stagione: anche l’esportazione dei prodotti coltivati in serra o esotici contribuiscono all’incremento delle emissioni di CO2.

Per aiutarvi a mangiare locale, scaricate Locavore. È un’app gratuita per iOS che, in base alla geolocalizzazione, vi suggerisce la verdura e la frutta di stagione e vi indica i mercati locali e le fattorie aperte al pubblico della zona. La versione a pagamento dell’app offre anche alcune semplici ricette da fare usando i prodotti locali. Per gli utenti Android, suggerisco invece Slow Food Planet, l’app di Slow Food che segnala ristoranti, mercati, pub e produttori locali. Il motto di Slow Food Planet è “vivere il territorio attraverso i suoi prodotti più autentici“, e noi non potremmo essere più d’accordo.

Esise anche Too Good To Go, l’app per Android e iOS che combatte lo spreco del cibo proponendo i prodotti in scadenza a prezzo scontantissimo all’interno di magic box “segrete”, delle scatole magiche che hanno lo scopo di far scomparire dagli scaffali i prodotti a rischio cestino per dare loro un futuro migliore tra i fornelli di tante persone volenterose.

Sostenibilità, infine, vuol dire anche essere attenti al consumo di plastica. Se durante un viaggio avete finito l’acqua e siete alla disperata ricerca di una fontanella, le due app indispensabili sono Closca Water e Refill My Bottle. La prima, in particolare, permette di localizzare più di 200mila fontanelle sparse nel mondo! È anche possibile “registrare” la propria borraccia e guadagnare punti a ogni refill da usare per riscattare premi. Infine, potete aggiungere altre fontanelle scovate in giro.


Insomma, viaggiare aiutando il pianeta è davvero il futuro del turismo. Piattaforme come Booking.com, ma anche Ecobnb (se non sapete di cosa sto parlando, date una rispolverata qui!) e tutte le applicazioni citate nell’articolo possono aiutarvi a organizzare il perfetto viaggio sostenibile, nel rispetto dell’ambiente e delle persone, regalandovi un’esperienza indimenticabile.

E voi conoscete altre app e siti web utili per organizzare e vivere un viaggio sostenibile? Condividetele nei commenti!


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