Veneto

Villa Barbaro a Maser: orari, prezzi e cosa vedere nei dintorni

La facciata principale di Villa Barbaro maser

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Tra gli oltre 4000 palazzi sul territorio classificati come ville venete non potevamo non vedere Villa Barbaro a Maser, il capolavoro di Palladio e Veronese in provincia di Treviso, una di quelle strutture che vale la pena vedere almeno una volta nella vita.

Siamo stati a Villa Barbaro nel corso di un weekend settembrino, curiosi di respirare l’aria di vendemmia, carica di profumi e odori pungenti, che ricopre le Colline del Valdobbiadene. Dopo una mattinata spesa ad ammirare Conegliano dall’alto dei bastioni del suo castello e un pranzo tra i vigneti dell’Osteria senza oste a Valdobbiadene, siamo passati per Maser forti del richiamo che solo Villa Barbaro sa fornire.

Non sono un grande amante del lusso e dello sfarzo, ma sono tornato sopreso dalla visita a Villa Maser. La ritengo spettacolare per via dell’elegante architettura classicheggiante e la splendida decorazione interna del Veronese, ma allo stesso tempo strettamente funzionale, con le cantine, le stalle e le sale originariamente nate per gestire il lavoro nei campi e nei vigneti.

Le pareti interno sono riccamente affrescate e aprono a visioni illusionistiche dai colori tenui e luminosi, tra paesaggi a capriccio, miti, divinità e personaggi del tempo.

Villa Barbaro a Maser si presta bene a una visita di qualche ora nel pomeriggio, magari di rientro da una mattinata spesa a visitare Asolo o nel corso di una giornata passata alla scoperta delle ville venete sparse per la zona. La sua comoda posizione apre a una gita sulle Colline del Valdobbiadene, proprio dietro l’angolo, dove godervi una gionata nel verde passata a scoprire i segreti nella produzione del Prosecco DOCG per finire a gustarvi un’aperitivo presso la terrazza panoramica più bella della zona: l’Osteria senza Oste.

Insomma, visitare Villa Barbaro a Maser apre a tantissime possibilità! Con questo blog post vi voglio dare tutte le informazioni di visita: orari, costi e una breve guida alla sua storia, per continuare con la nostra esperienza e una serie di consigli su che cosa vedere nei dintorni di Maser, per organizzare una piacevole giornata nella Marca Trevigiana!

Ecco quindi che cosa troverete in questo post:

La storia di Villa Barbaro a Maser

Villa Barbaro a Maser

Progettata e costruita da Andrea Palladio, grande architetto del ‘500, e affrescata da Paolo Caliari, il Veronese, Villa Barbaro a Maser è considerata da molti come uno dei punti più alti della carriera dei due artisti che qui hanno avuto modo di esprimere al massimo le loro abilità.

Come per tutte le Ville Palladiane, dal 1996 anche Villa Barbaro è un bene Unesco di inestimabile importanza. La villa venne commissionata dai nobili della Repubblica Veneziana che desideravano avere una dimora estiva e un’azienda agricola nella campagna dell’entroterra.

Il progetto venne ideata per Daniele Barbaro, Patriarca di Aquileia, e Marcantonio Barbaro, Ambasciatore della Repubblica di Venezia. Entrambi erano umanisti illuminati, abili politici, letterati, mecenati e sostenitori dell’arte di Palladio. La famiglia Barbaro era una delle più facoltose di Venezia. La villa doveva rispecchiare la loro importanza e la loro ricchezza. Per costruirla e abbellirla vennero chiamati alcuni dei professionisti più famosi dell’epoca.

Il progetto venne quindi affidato al Palladio che trasformò il vecchio palazzo medievale di proprietà della famiglia in una splendida abitazione di campagna. Ad abbellire gli interni vennero chiamati Paolo Veronese che la affrescò realizzando uno dei cicli d’affreschi più famosi della sua epoca; e Alessandro Vittoria cge creò alcune sculture e si curò degli stucchi e delle rifiniture di tutta la villa. A Villa Barbaro a Maser trovano quindi casa tre espressioni dell’arte: architettura, pittura, scultura, realizzate dai massimi esponenti del Rinascimento Veneziano.

I Barbaro erano una famiglia concreta per cui fecero della loro villa non solo un luogo di villeggiatura dove trascorrere le calde estati veneziane, ma una vera e propria azienda agricola basata sulla cacciagione, la coltivazione dei cereali e la nobile arte della produzione vinicola.

Lo stesso Palladio progettò le barchesse come luogo di rimessa degli attrezzi agricoli, come anche sede della cantina per la produzione del vino. Questa vi rimase fino al XIX secolo quando venne costruito un edificio a parte per tale scopo.

Villa Barbaro a Maser ha conservato la sua vocazione agricola rimanendo, fino a oggi, circondata da uno splendido scenario di campagna. Ancora oggi, nei pressi della villa, si trova la cantina risalente al 1850 dove viene prodotta una vasta selezione di vini locali, molti dei quali hanno ottenuto premi e approvazione a livello internazionale.

Le sei sale della villa affrescate da Veronese hanno nomi differenti: a Crociera, della Lucerna, dell’Olimpo, del Cane, del Tribunale d’Amore. Non è un caso che ci sia anche la Sala di Bacco per rimarcare, ancora una volta, l’amore dei Barbaro per questo tipo di coltura e per il prodotto: immaginiamoci l’ebbrezza, l’euforica allegria dei proprietari e degli invitati durante le feste. Del giro di affreschi fanno parte anche personaggi realmente esistiti, quasi a creare un legame tra realtà e finzioni.

La tecnica del trompe l’oeil

Nell’affrescare le sale, Veronese ha utilizzato la tecnica del trompe l’oeil per ingannare lo sguardo del visitatore, in modo da lasciare il dubbio a chi osserva. Quella colonna sarà vera oppure no? E il paggio che ci accoglie all’entrata è davvero un affresco? Veronese ha fatto un uso molto attento di questa tecnica. Se prestate attenzione, difatti, le colonne tendono generalmente a ingrandirsi man mano che scendono, come accade per un pilastro vero.

Dei possedimenti di Villa Maser fa anche parte il Tempio del Cristo Redentore, la chiesetta privata della famiglia che un tempo era aperta anche alla cittadinanza. Si racconta di come anche questo venne progettato da Andrea Palladio ed è il luogo dove la morte probabilmente lo colse, subito dopo il completamento dei lavori nel 1580.

Affidatosi al tema classico del Pantheon romano, Palladio ebbe l’occasione di realizzare un chiesa in quella “forma rotonda” che egli riteneva ideale per gli edifici sacri.

Oggi la strada provinciale taglia in due la proprietà. In passato, difatti, il Tempietto e la fontana di Nettuno erano parte del giardino principale della Villa.

Completa le aree aperte al pubblico lo straordinario Museo della Carrozze situato sulla cima della collina retrostante. L’edificio ospita una mostra dedicata alle carrozze del Conte Enrico Luling Buschetti, originarie dal periodo che va dal XVIII secolo al XX secolo. All’interno troverete circa 30 vetture: da quelle da passeggio alle carrozze d’uso caccia o professionale.

Eventi in Villa Barbaro a Maser

Tra gli eventi principali aperti al pubblico organizzati a Villa Barbaro a Maser vi suggerisco la Mostra Regionale della Ciliega nel mese di Maggio che, tra le tante (la Sandra, il Durone o la Roana), propone un assaggio della pregiata ciliegia di Maser. Nel corso della rassegna vengono proposte degustazioni di vini DOC e dell’olio extravergine DOP della zona del Grappa. Altre belle manifestazioni sono il Filò d’Autunno, i Concerti in Villa e il Concerto di Natale.

Villa Barbaro a Maser: informazioni per la visita


  • Orari di apertura:
    • da aprile a ottobre: da martedì a domenica / 10:00 – 18:00 /;
    • dal 1 novembre al 18 dicembre e dal 12 febbraio al 31 marzo: sabato, domenica e festivi / 11:00 – 17:00 /;
    • NB: Sono spesso previste aperture straordinarie. Per saperne di più vi suggerisco di consultare il calendario ufficiale fornito dalla Villa;
  • Prezzo d’ingresso:
    • Intero (adulti): 9 euro;
    • Senior (over 65), studenti (15-25 anni) e gruppi (minimo 20 persone): 7 euro;
    • Bambini (4-14 anni): 4.50 euro;
    • Famiglie (2 adulti fino a 4 bambini): 21 euro;
    • NB: Villa Barbaro fa parte dell’Isola dei Musei che comprende anche Villa Emo, la Gipsoteca di Canova, il Museo Civico di Asolo e il Museo-Casa del Giorgione. Acquistando un biglietto intero per uno di questi musei si entra con lo sconto nei restanti tre.
  • Contatti: Prenotazione obbligatoria per gruppi (6+ persone) a visite@villadimaser.it o telefonicamente a 0423 923004;
  • Durata della visita: da 60 a 90 minuti;
  • Indirizzo: Via Cornuda, 7, 31010 Maser (TV);
  • Sito web ufficiale: https://www.villadimaser.it/.

Da sapere prima della visita

  • Esiste un tetto massimo di persone che possono accedere al piano interno contemporaneamente. Nei giorni di punta, potrebbe esservi richiesto di attendere prima di entrare.
  • Non è permesso fotografare nelle sale interne della villa, cosa invece concessa all’esterno.
  • Non ci sono bagni pubblici nei pressi della villa, ma per i servizi si può eventualmente andare nel vicino punto di ristoro.
  • Le sale del piano nobile non sono di facile accesso ai portatori di handicap e non è presente un ascensore. Il personale è comunque sempre disponibile per un aiuto e un consiglio.

La nostra visita a Villa Barbaro a Maser

Il giardino di Villa Barbaro Maser

Come accade per molte altre ville venete, anche Villa Barbaro è privata e accessibile sono in alcune delle sue parti. Mentre il giardino e il parco sono ad accesso libero e gratuito, le sale interne sono visitabili a seguito dell’acquisto del biglietto d’ingresso. All’interno potrete ammirare il meraviglioso ciclo di affreschi realizzato da Paolo Veronese.

Non mi dilungherò molto nella descrizione della visita (non guidata), che consiglio di approfondire con le guide dettagliate offerte all’inizio dell’esperienza.

Ad accoglierci alla villa sono i giocosi cani che soggiornano nei pressi dell’edificio. Sembrano quasi che i tanti affreschi del Veronese abbiano preso vita, e ti camminino intorno a volerti accogliere negli immensi saloni del palazzo.

Villa Barbaro a Maser offre un’esperienza davvero ricca per gli appassionati d’arte e archittettura, per cui la durata della visita dipende molto da quali sono i vostri interessi. Tra le nostre priorità c’era l’interesse nel scoprire la sua storia e il suo ruolo nel territorio, per cui abbiamo seguito con coinvolgimento il percorso suggeritoci, cercando di raccogliere un’inafinatura generale delle informazioni artistiche. Insomma, a vedere Maser, questo piccolo comune nel Trevigiano con appena 5000 abitanti, ci viene naturale chiederci come mai siano tante le ville sparse nell’abitato e specialmente come sia stata commissionata, proprio qui, una delle più grandi opere del Palladio.

Villa Maser si trova alla base di boschi di conifere, campi e vigneti. Insomma, ci sembra una location perfetta per la famiglia di proprietari terrieri che di tanto in tanto la abitavano. Al suo aspetto classico con colonne corinzie, balaustre e sale riccamente decorate si contrappongono spazi creati con scopo agricolo come i portici e le colombare.

Una delle barchesse laterali di Villa Barbaro a Maser

La caccia al tesoro all’interno della Villa

Per tutte le famiglie con bambini (e direi anche per qualche adulto più spensierato) all’interno della Villa è stata organizzata una divertente caccia al tesoro che permette di visitare gli interni e gli esterni della mostra scoprendo tante storie e aneddoti sulla sua costuzione. Alla fine del percorso troverete un premio che…., beh, sta a voi scoprire dove si trova e in che cosa consiste!

Saliamo le scale che dalla barchessa ci conducono al corpo principale della Villa, dove si trovano i saloni riccamente affrescati. All’ingresso ci aspetta una guardia sala che cortesemente ci illustra il verso di visita e ci chiede di indossare delle pattine. Sono obbligatorie e servono al contempo per non rovinare il pavimento e per lucidarlo.

La visita ci porta fin da subito in fondo al salone, dove un’ampia finestra si apre su di un paesaggio meraviglioso: il gigantesco parco, seguito da giardini, campi e vigneti fin dove lo sguardo giunge.

Vista del giardino di Villa Barbaro Maser dalla balconata

Nelle stanze e nei saloni possiamo vedere molti degli scherzi pittoreschi che Veronese aveva lasciato nella villa: colonne e porte finte, cani nascosti un po’ ovunque, nonchè una miriade di personaggi a far da capolino da ogni dove.

Sono in molti a visitare Villa Barbaro per gli affreschi e non mi sento di contraddire il loro interesse. Sono di una bellezza disarmante e affrontano tematiche diverse: da quelle più classiche legate alla mitologia e alla religione, per poi deviare verso la quotidianità della famiglia Barbaro. Ciò che mi colpisce maggiormente è in realtà il dialogo tra pittura e architettura, realizzato con una naturalezza disarmante.

Spostandoci verso il retro ammiriamo i soffitti ricamente affrescati da scene e personaggi della mitologia classica, fino ai due autoritratti centrali ai corridoi, che si suppone rappresentino Veronese e la moglie.

Ciò che ci attira maggiormente, nel mezzo di questa ricchezza pittorica che a tratti trovo esageratamente distraente, è la fontana del Ninfeo, nel giardino sul retro. Le statue raffigurano le divinità dell’Olimpo e sotto oguna di esse delle scritte lodano le virtù morali e ammoniscono il lettore ai vizi.

La fontana esterna di Villa Barbaro Maser

Finite le sale interne, torniamo nel giardino dove notiamo la bizzarra ma interessante contrapposizione tra il classico giardino cinquecentesco e l’uso di statue appartenenti alla corrente moderna.

Terminata la visita alla villa usciamo per spostarci verso l’ampio negozio e il bar dove è possibile gustare formaggi e salumi in accompagnamento al pregiato vino prodotto ancora oggi presso le cantine di Villa Maser.

La tradizione di fare vino continua ancora oggi e chiunque può gustare i vini prodotti dalla villa, tra cui ci sono Prosecchi, Chardonnay tutti DOC o DOCG. Per chi preferisce i rossi come me potrete assaggiare il Cabernet Sauvignon 60% Merlot 40%, oppure Merlot 60%, Cabernet Sauvignon 35%, Cabernet Franc 5%, Villa Maser, Il Maserino o il Rosso IGT Colli Trevigiani, che ha vinto la Medaglia di Bronzo Decanter World Wine Awards 2009.

Il De Gusto, il premiato vino dell’azienda

Villa Maser è una premiata azienda vinicola. ll vino prodotto può essere acquistato o assaggiato nei pressi del negozio e del bar adibito a locale di degustazione, il De Gusto, ricavato in una delle antiche case coloniche dei fratelli Barbaro.
Il salone con le bambole in abiti medievali presso Villa Bararo a Maser
Sempre nei pressi del bar è adibita una piccola mostra con dei pupazzi a indossare gli abiti tipici dell’epoca.

Come arrivare a Villa Barbaro a Maser

Villa Barbaro si trova a Maser, un comune in provincia di Treviso lungo la SP84 che, dalle zone di Asolo, punta verso le rive del fiume Piave in direzione dell’area della Marca Trevigiana che ospita le Colline del Prosecco. Questo pezzo di strada è davvero piacevole da percorrere, a tratti rilassante per via del dolce cullare delle svolte e i leggeri sali scendi tra le basse colline asolane.

La villa è facilmente raggiungibile in auto, seguendo le direzioni prima verso Castelfranco, poi per Montebelluna. Una volta arrivati potrete lasciare il vostro mezzo presso l’ampio e comodo parcheggio gratuito messo a disposizione dei visitatori.

Se preferite raggiungerla con i mezzi pubblici, prendete il treno fino a Montebelluna, dalla cui stazione sono previsti servizi di bus navetta (linea 191 della compagnia La Marca) a frequenza regolare. Il viaggio è di circa 45 minuti. In alternativa, prendete un autobus Flixbus fino a Castelfranco Veneto per raggiungere Montebelluna e infine Maser con uno i bus della compagnia La Marca. In questo caso il viaggio è forse più lungo e complicato. Il mio consiglio è quindi di arrivare in treno fino a Montebelluna, molto più comoda e accessibile da Padova sulla linea alta velocità.

Che cosa vedere nei dintorni di Maser

Per via della sua posizione centrale ai piedi dei Colli Asolani nella bassa trevigiana, ma non troppo lontano dalla pianura veneta, una visita a Villa Barbaro a Maser apre a tante possibilità che possono sfociare in itinerari diversi, ma ugualmente appaganti. Che vogliate andare alla scoperta di borghi storici, che preferiate fare un tour culturale tra l’arte e l’architettura di palazzi e ville antiche, o scegliate di passare una giornata nella natura e tra i vigneti delle Colline del Prosecco, nel visitare Villa Barbaro a Maser potrete fare questo e molto altro!

Vi voglio quindi dare alcune idee e suggerimenti su che cosa potreste vedere nei dintorni di Maser:

  • Le Ville venete nei dintorni: Maser è davvero ricca di ville venete sparse nella campagna e sulle colline attorno a Villa Barbaro. Nel visitare Villa Barbaro a Maser vi troverete in una posizione molto comoda per organizzare un tour alla scoperta delle meravigliose ville presenti sul territorio, tra cui vi suggerisco Villa Pasina, Villa Pelizzari, Villa Querini, Villa Pastega e infine Villa Marini nei pressi di Possagno.
  • Il borgo di Asolo: tra i borghi più belli d’Italia, per via della sua posizione rialzata Asolo è conosciuto come “la città dei cento orizzonti” appellativo dato dal poeta Giosuè Carducci per omaggiare i molti scorci meravigliosi e il panorama che si gode sui colli e sui vigneti circostanti. Asolo è uno dei boghi più belli del Veneto. Una passeggiata tra le sue stradine storiche vi farà restare dalla bocca aperta tanto è ricco di storia e di arte, con i palazzi antichi risalenti al medioevo, le eleganti ville fino ad arrivare al Castello di Caterina Cornaro e la Rocca, dalla cui cima si gode di quella che tra tutte è la vista panoramica più bella del borgo. Se siete incuriositi, ecco per voi un itinerario per visitare Asolo in un giorno.
  • Possagno: il borgo che ha dato i natali a uno degli artisti più importanti della sua epoca, Antonia Canova. Riscoprite le sue opere e la sua storia con una visita alla Gipsoteca e al tempio dedicati all’artista.
  • Valdobbiadene e le sue colline: la zona di Valdobbiadene e delle Colline dell’Alta Marca Trevigiana, lungo la Strada del Prosecco, è davvero ricca di paesaggi mozzafiato, cantine importnati e borghi meravigliosi. Nel visitare Villa Barbaro a Maser potrete organizzare un itinerario di un giorno lungo la strada del Prosecco per scoprire i segreti nella preparazione di questo vino, visitando luoghi meravigliosi come Valdobbiadene, o i borghi storici di Follina e Cison di Valmarino.
  • L’Osteria senza Oste: tra tutte le osterie lungo la Strada del Prosecco, questa è forse l’unica che meriterebbe una visita “obbligatoria”. La suggerisco in primis per la posizione: una meravigliosa terrazza panoramica sulla valle centrale delle Colline del Prosecco, la zona di produzione del Cartizze, dove la vista può spaziare tra i piccoli boghi, i vigneti e più in là, fino alla campagna. L’Osteria si trova poi nei pressi di un piccolo casolare aperto a tutti, affiancato a un vigneto ancora oggi coltivato dove potrete camminare liberamente tra filari di vigne e terrazze panoramiche dove troverete sedie, tavoli e punti di appoggio dove potrete gustare il vostro aperitivo. L’Osteria senza Oste, come dice il nome, funziona con modalità self service. Potrete servirvi di vino, affettati, formaggi, pane e fette di torta, pagare autonomamente il vostro scontrino e portarvi tutto dove preferite. Una meravigliosa esperienza di fiducia, che trovate raccontata in dettaglio nel nostro post dedicato.
  • Conegliano: visitabile in mezza giornata, Conegliano si trova sulle colline trevigiane a ridosso della pianura veneta. La sua nascita risale al lontano medioevo, e tracce del suo passato si possono ancora notare camminando per le strade del centro, fin sopra al meraviglioso Castello con vista. Oltre all’antica fortezza, nel visitare Conegliano vi suggerisco una passeggiata fino a Piazza Cima, al Convento di San Francesco per finire su via XX Settembre fino al Duomo, dove si trova la meravigliosa Sala dei Battuti, riccamente affrescata da Francesco da Milano. Trovate una guida dettagliata all’interno del nostro post!
  • Villa Emo a Fanzolo: è un capolavoro di architettura palladiana, una delle più belle ville realizzate dall’architetto, a detta di molti. Dopo una breve passeggiata nel parco da cui potrete godere della maestosità delle due imponenti barchesse, accedendo all’interno potrete godere delle meravigliose sale affrescate da Battista Zelotti con scene di caccia e di mitologia.
  • Castelfranco Veneto: a soli 20 minuti d’auto da Maser, anche Castelfranco Veneto propone un’interessante esperienza di visita che spazia tra la cultura e i molti tour enogastronomici organizzati dai produttori locali. Potrete passeggiare tra le ampie strade del centro storico, visitare la cittadella fortificata completamente circondata da alte mura e da sei torri difensive. Spostandovi tra il centro storico e i dintorni potrete organizzare la visita a ben 16 ville nobiliari, tutelate dall’Istituto Regionale Ville Venete.

Spero che questo post vi abbia fornito tutte le informazioni che vi servono per visitare Villa Barbaro a Maser.

Se così non fosse e aveste delle domande, lasciate un commento o scrivetemi per email. Vi rispondo sempre molto volentieri!

Buona giornata e buona visita!


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Ringrazio Martina Varchetta per il suo prezioso contributo da web editor.