Cornovaglia, Destinazioni, Escursioni, Inghilterra

Visitare la Cornovaglia: i migliori punti panoramici sull’oceano

Vista delle miniere arroccate sulla costa a vista oceano nella location delle Bottalack Mines.

Oltre ad avere la maggiore copertura tra le regioni in Inghilterra, la linea costiera della Cornovaglia è famosa per di essere incredibilmente bella. Nel visitare la Cornovaglia, risulta quindi molto difficile scegliere quali siano i punti panoramici sull’Oceano Atlantico più scenografici e d’impatto visivo.

Questo perché ogni singolo tratto della costa è unico nel suo genere: dalle verdissime scogliere ricoperte d’erica a strapiombo sulle acque spumeggianti, le dune di sabbia bianca frequentate dai surfisti, le strette e profonde insenature a nascondere le minuscole “cove“, le meravigliose aperture sulla costa a ospitare villaggi di pescatori, covi di bucanieri e meravigliose cittadine di cottage bianchi.

A rendere questi luoghi particolarmente meravigliosi è inoltre il forte legame che li contraddistingue: nonostante le notevoli differenze, sono tutti collegati da un dramma intrinseco, in parte derivante dall’interessante, misteriosa e travagliata storia della regione; e d’altro canto per l’innata capacità di risultare incantevoli in tutte le condizioni, durante le giornate di sole e nel mezzo di una forte burrasca a scalfire la costa.

Nonostante la difficoltà nel ridurci a poche location, abbiamo stilato per voi una lista dei 10 migliori punti panoramici sull’Oceano Atlantico in Cornovaglia, includendo i nostri luoghi da cui godere di un meraviglioso tramonto sul mare!

Visitare la Cornovaglia: mappa dei punti panoramici

Boscastle

Vista del porto naturale e della valle di Boscastle, in Cornovaglia.
Vista dal Warren Point.

Costituito da pochi cottage in ardesia incastonati nella location da favola dell’aspra e ripida Valency Valley, il villaggio di Boscastle sulla costa settentrionale della Cornovaglia rappresenta una delle località che meglio conservano le antiche tradizioni della regione. Non è però solo per l’incredibile insennatura naturale, l’incantevole fiumiciattolo che si snoda fino al minuscolo porto protetto dagli altri promontori in roccia e pietre; o le antiche storie e bucanieri e streghe, che dovrebbe spingervi a visitare Boscastle.

Vista della costa e dell'insennatura di ingresso al porto di Boscastle dall'alto della scogliera.
Vista dal Willapark Point.

A Boscastle troverete scogliere imponenti a ridosso delle onde martellanti dell’Oceano Atlantico, da cui poter godere di una vista unica sulla valle, sulla costa frastagliata e sullo specchio d’acqua dell’Oceano. Ovunque dalle scogliere di Boscastle godrete di una vista fantastica. Personalmente, consigliamo i punti panoramici di Warren Point e di Willapark. Il periodo migliore per visitare Boscastle è un’ora prima del tramonto, quando il sole lascia la valle decorandola di sfumature scure e dorate che la rendono particolarmente bella da vedere.

Vista delle scogliere a strapiombo sull'oceano che si vedono dalla scogliera di Boscastle.
Vista dal Willapark Point.


Il Castello di Tintagel

Vista della scogliera che ospita il castello di Tintagel con i suoi due ponti sospesi sulle rocce.
Vista dal camminamento alla base del castello.

Il villaggio di Tintagel è un’altro dei luoghi da non mancare nel caso scegliate di visitare la Cornovaglia settentrionale. Oltre a ospitare il pittoresco edificio sede del più antico ufficio postale del Regno Unito, Tintagel ha un forte legame con le leggende arturiane. Arroccati sulla penisola di Tintagel si trovano i resti di uno dei castelli più famosi del sud del Regno Unito. Si dice difatti che il Castello di Tintagel sia il luogo di concepimento e di nascita di Re Artù e si racconta come nella grotta in pietra scura, a ridosso dell’oceano, lo stregone Merlino si ritirasse per mischiare le sue pozioni e operare i suoi sortilegi, a stretto contatto con i venti, le onde e le straordinarie forze della natura.

Nonostante non rimanga poi molto delle rovine del castello, consigliamo di visitare Tintagel per via del fantastico scenario costiero. Non è davvero difficile immaginare perché queste spettacolari scogliere e promontori siano stati associati alla leggenda. Ci sono castelli, grotte e una cascata. In effetti, ci sono splendidi panorami lungo tutto questo tratto di costa, come quello che si gode dal Barran Nose. Oltre a visitare la zona durante il giorno, consigliamo di tornarci all’ora del tramonto, passando per la St Materiana’s Church, portando un pasto al sacco per godere le sfumature del sole colorare la penisola e la statua scura di Re Artù, un silente guardiano posto alla difesa di quei luoghi.

Vista della penisola che ospita il castello di Tintagel, in Cornovaglia, durante l'ora del tramonto.
Vista dalla scogliera al lato della St Materiana’s Church.
Vista del sole in tramonto sull'oceano visto dalla costa che da sul castello di Tintagel.


St. Ives

Vista della cittadina e e del porto principale di Boscastle, in Cornovaglia.
Vista da The Terrace.

Con le sue viette acciottolate che si inerpicano sulle basse colline del centro storico, tra cottage bianchi adornati da balconi fioriti, vivaci negozi colorati ed eleganti gallerie d’arte, St. Ives è una delle più famose località turistiche da visitare in Cornovaglia, tanto dall’essere conosciuta come la “St Tropez inglese“.
Nel visitare St Ives rimarrete entusiasti, ma non solo per il forte legame con l’arte (qui si trova l’unica sede distaccata del Tate Modern di Liverpool), i molti negozi d’artigianato o per la ricca presenza di ottimi ristorantini di mare. Cò che la rende particolarmente famosa è la sua conformazione naturale con le due bianchissime spiagge di Porthgwidden e di Portgminster, separate dal piccolo promontorio The Island su cui svetta la St Nicholas Chapel.

Vista della seconda spiaggia di St Ives in Cornovaglia.
Vista dal Tate Modern.


Se vi recate a St Ives, non mancate di ammirare la cittadina portuale dall’alto del punto panoramico “The Malakoff” su The Terrace, a ridosso della stazione ferroviaria. Il luogo migliore da cui vedere il tramono è di sicuro dalla piccola chiesetta su The Island, da cui si gode di una visuale completa sulle spiagge, sull’oceano e sugli edifici della town.
Se la vostra voglia di paesaggi selvaggi non dovesse ancora essersi esaurita, vi ricordiamo che per St Ives passa il percorso del South West Coast Pathway, con meravigliosi scorci soprattutto dal Clodgy Point e dal Godrevy Point, all’estremità della baia di St. Ives; con la sua spiaggia immensa e l’omonimo faro che svetta solitario su un’isoletta a poca distanza dalla terraferma.

Vista in scuro di una collina e di una chiesa davanti all'oceano durante il tramonto.
Tramonto sulla St Nicholas’ Chapel.
Un tramonto rosa sul mare, con il sole a pelo dell'oceano.


Nel periodo estivo St Ives diventa molto affollata e soggiornarvi potrebbe costarvi veramente molto. Il nostro consiglio è quello di visitarla in giornata, raggiungendola in treno o di lasciando l’auto in uno dei comodi parcheggi nella parte alta della cittadina, per godere della bellissima location a ridosso delle acque turchesi dell’Oceano Atlantico.


  • Durata della visita: un giorno intero;
  • Parcheggio più economico: Smeatons Pier (8£ tutto il giorno ma il park è piccolo e sempre pieno), Station St Ives (8.40£ per tutto il giorno);
  • Da provare: prendere take away lo squisito fish and chips di By the sea, bere una birra nel suggestivo e antichissimo pub The Sloop Inn;
  • Dove dormire low cost: The White Hart Hotel;
  • Altri punti di interesse nelle vicinanze: la spiaggia The Towans, Penzance, St Micheal’s Mount, Botallack Mines;
  • Sito web dell’ente turistico: https://www.stives-cornwall.co.uk/.

Bottalack Mines

Vista delle miniere arroccate sulla costa a vista oceano nella location delle Bottalack Mines.
Vista sulle Crown’s Engine Houses.

Il tratto di costa che ospita le miniere di Bottalack, nei pressi del villaggio di Pendeen, rappresenta la vera definizione della storia cornish. Scogliere di granito, mari in tempesta, vecchie miniere a scendere nelle profondità della roccia e un’aria austera e inquietante che potrebbe essere un cenno alle storie di bucanieri e marinai che solcavano in passato i sentieri di questa costa. La stessa strada sul litorale per raggiungere le miniere, per quanto a volte lenta e tortuosa, è un vero piacere visivo per via dei moltissimi scorci meravigliosi sull’Oceano Atlantico. Quella di Bottalack é una delle miniere piú conosciute della regione.

Vista della scogliera sul blu dell'oceano alle miniere di Bottalack Mine.

Una volta arrivati al Botallack National Trust Car Park, ci si può incamminare attraverso la torba e l’erba brillante che costeggia il sentiero. Potete seguire la costa e le miniere su percorsi di differente difficoltà, partendo dal sentiero sterrato turistico e passando al sentiero più impegnativo e pericoloso, a ridosso della linea costiera.

Il tragitto che porta al faro di Pendeen, la Pendeen Lighthouse, si snoda per circa 3 ore su continui saliscendi che possono stancare, ma ripagano dalla presenza costante dell’oceano e dal suono rilassante delle onde. Il percorso porta alla scoperta di molte insennature e panorami mozzaffiato, dove nidificano moltissimi volatili. In alternativa, potete proseguire in direzione opposta per raggiungere, in un paio d’ore, l’incantevole scenario di Cape Cornwall. Sono molti i punti panoramici sulle miniere a strapiombo sulla costa, nonostante il più famoso e apprezzabile sia quello alla vista delle Crown’s Engine Houses.

Colline e ruderi di vecchie miniere a Cape Cornwall.
La meravigliosa vista su Cape Cornwall considerato per molto tempo, erroneamente, il punto più occidentale dell’Inghilterra. Il primato appartiene infatti a Land’s End.


Land’s End

La vista dell'oceano dal Lizard Point, il punto piú a sud del Regno Unito.
Vista dell’Oceano da Land’s End.

Inizialmente non avevamo intenzione di includere Land’s End all’interno della nostra lista. Troviamo difatti che la pace e la bellezza della location siano stati grandemente rovinati dal complesso turistico, non molto dissimile da una stazione di servizio autostradale, costruito per accogliere i viaggiatori al loro arrivo.

Alla fine abbiamo dovuto ammettere che, guardando oltre la chiassosa presenza delle molte persone che la visitano ogni giorno e il costo assurdamente elevato per l’ingresso al parcheggio, le scogliere di questa zona siano tra le più spettacolari dell’intera contea. L’intera linea costiera, non molto dissimile da quella che si incontra alle miniere di Bottalack e a Cape Cornwall, è impreziosita da scogli dalle caratteristiche interessanti.

La banidera nera e bianca della Cornovaglia a Land's End, il punto piú a ovest dell'Inghilterra.
Land’s End.

Tra i molti citiamo quello del “Cavaliere corazzato“, un gigantesco arco in roccia, e il faro di Longships appena al largo. Di qui passano inoltre i sentieri del South West Coasth Path che consigliamo di imboccare in direzione del Minnack Theatre (1 ora e 30 di cammino con possibilità di ritornare in autobus), a sud; o verso il piccolo villaggio e la spiaggia di Sennen Cove (a 30 minuti di passeggiata).

Land’s End si presenta inoltre come una delle location migliore da dove godere del tramonto durante tutto l’anno, in quanto non c’è molto a coprire la vista a ovest per una lunga distanza.
Il nostro consiglio è quello di cercare, se sono presenti, dei parcheggi all’esterno di quello che tristemente definisco “il parco turistico”, in modo da evitare il costoso biglietto d’ingresso. L’accesso a piedi è difatti sempre gratuito.


  • Durata della visita: da 1 a 2 ore;
  • Parcheggio più economico: il parcheggio dell'”attrazione” sembra essere l’unico in zona, con costo fisso di 6£ per l’intera giornata;
  • Dove dormire low cost: Land’s End Camping & Glamping;
  • Altri punti di interesse nelle vicinanze: Sennen Cove e la sua spiaggia, Botallack Mines, Porthcurno Beach, Minack Theatre, Mousehole, Penzance;
  • Sito web dell’ente turistico: https://landsend-landmark.co.uk/plan-your-visit/.

Minack Theatre

Il Minnack Theatre a Portchurno, in Cornovaglia.

Non esistono parole sufficientemente belle per descrivere la location del Minack Theatre, un anfiteatro in pietra chiara, con sedute in erba verde ad accogliere gli spettatori in un luogo dove la natura e l’Oceano Atlantico sono a fare da palcoscenico.
Costruito a picco sull’Oceano, la ragione della sua esistenza è legata alla figura di una donna del luogo, Rowena Cade. Particolarmente appassionata di teatro, nel 1929 rimase particolarmente stupefatta dall’opera di Shakespeare “Sogno di una notte di mezza estate“, tanto che decise di replicare la rappresentazione nel suo giardino privato sfruttando lo scenario naturale offerto dalle coste della contea inglese.
In pochi mesi, con il solo aiuto di due uomini, costruì le prime sedute e il palcoscenico dando origine a quello che poi sarebbe divenuto il Minack Theatre che, secondo il lunguaggio cornish, significa “luogo roccioso“. Rowena portò avanti il progetto per molti anni, apportando continue migliorie a quella che sarebbe poi divenuta una delle location più famose e apprezzate dell’intero sud dell’Inghilterra.
Oltre alla vista impareggiabile sull’Oceano Atlantico e la vistia al ricchissimo giardino, con piante e fiori da tutto il mondo, dal Minack Theatre si gode di una vista mozzaffiato sulla spiaggia di Porthcurno, ritenuta, per via della posizione e dei colori così stranamente caraibici, tra le più belle d’Europa.

La spiaggia di Portchurno in Cornovaglia, con molti bagnanti, durante una giornata di sole.
La spiaggia di Portchurno.


St. Micheal’s Mount

Una ragazza bionda in vestito arancione cammina sulla passerella in pietra, coperta d'acqua, che porta all'isola di St Micheal Mount a Marazion, in Cornovaglia.
La passerella, ormai coperta dall’acqua, che porta a St Micheal’s Mount.

The Mount, così è chiamata dai locali la meravigliosa isoletta di St Micheal’s Mount all’interno della baia di Marazion e di Penzance. Se il nome non vi sembra nuovo non vi sbagliate, in quanto è la meno conosciuta “gemella” della maestosa Saint Michelle in Normandia.
Ad accomunare le due location separate dalle acque scure dell’Oceano Atlantico non è la sola forte dedizione a San Michele, ma lo spettacolo a cui si assiste nella baia grazie al fenomeno della marea.
Come accade per la sorella francese, anche St Micheal’s Mount si può raggiungere a piedi dal piccolo villaggio di Marazion tramite l’antica passerella in pietra che, al salire della marea, in poco meno di un’ora viene completamente ricoperta dall’acqua. Per questo motivo è possibile rientrare tramite le molte barchette che fanno da spola collegando l’isola alla terraferma per soli 2£.
Sull’isoletta svetta la piccola abazzia benedettina, convertita in fortezza da Enrico VII prima di diventare una tenuta privata gestita dal National Trust dagli anni ’50. Oltre ai bellissimi giardini interni della tenuta, dalle cui mura sulla baia si gode di una vista unica nel suo genere, consigliamo anche di visitare gli storici interni del palazzo e di fare una passeggiata nel piccolo villaggio di Marazion. Qui si trova, tra l’altro, il miglior negozio di pasty shop della Cornovaglia, Philps Bakery.

Vista di St Micheal's Mount dal marciapiedi a lato della strada di Marazion.
Vista di St Micheal’s Mount da Marazion.


Il momento migliore per visitare Marazion è a nostro parere dalle 11:00 alle 13:00, quando è possibile ammirare il mare salire velocemente e ricoprire la passerella.



Kynance Cove

Tra le molte spiagge candide e le callette nascoste sulla linea costiera, nel visitare la Cornovaglia non potetere mancarre una visita a Kynance Cove. Come si può percepire dal termine cornish “cove“, la spiaggia si trova incastonata tra le rocce di un burrone.
Kynance Cove si raggiunge in pochi minuti d’auto da Lizard Point, per abbandonare la strada e addentrarsi tra basse dune di sabbia in direzione dell’Oceano. Una volta lasciato il parcheggio gestito dal National Trust e raggiunta la scogliera, vi si presenterà davanti uno dei migliori punti panoramici dell’intera regione, quello sulla spiaggia: uno stretto limbo di sabbia bianchissima bagnata da acque color turchese dove si tuffano imponenti faraglioni.
Per visitare la spiaggia si scende un sentiero lungo la collina.

Se scegliete di scendere per un bagno o per esplorare la zona vi consigliamo di fare attenzione alla marea, che sale velocemente e taglia completamente il passaggio che collega la spiaggia alla terraferma.
Suggeriamo quindi di controllare online gli orari di bassa marea. Un esempio di quanto il livello del mare possa cambiare velocemente lo dimostra le nostre foto, scattate rispettivamente alle 18:00 e alle 20:30.

Vista delle rocce di Kynance Cove dall'alto della scogliera.
Kynance Cove con la marea delle 18:00.
La bellissima spiaggia rocciosa di Kynance Cove in Cornovaglia, con l'oceano dalle acque cristalline.
Kynance Cove con la marea delle 20:30.


Lizard Point

Vista della costa e dell'oceano dal Lizard Point in Cornovaglia.
Vista da Lizard Point.

Conosciuta per essere un’area di straordinaria bellezza naturale, la Lizard Peninsula regala scenari mozzafiato e panorami di straordinaria bellezza.
Questo lato della costa di Cornovaglia è particolarmente consigliato per gli amanti delle escursioni e del bird watching. Sia la terraferma che le acque a ridosso della costa ospitano difatti una tra le più grandi varietà di specie animali dell’intero Regno Unito. Capita spesso, difatti, di poter avvistare delfini o, più facilmente, le foche riposare tra gli scogli scuri che affiorano nei pressi delle verdi scogliere.

Una ragazza è seduta su di un muretto e guarda l'oceano e gli scogli della costa.
Vista dal porticciolo di Lizard Point.


Da non perdere è il Lizard Point, famoso per essere il punto più a sud dell’intero Regno Unito (senza considerare le Isole Scilly) dove trovano sede The Lizard, il piccolo faro che da anni illumina e segnala le acque pericolose della costa; e il Marconi Centre, in ricordo dei primi esperimenti effettuati da Guglielmo Marconi per realizzare la prima trasmissione transatlantica senza fili.
Nonostante sia una zona famosa, è molto meno battuta dai turisti e preserva, a differenza di Land’s End, il sapore e l’aspetto originario della tradizione cornish.

Vista degli scogli a vista nell'Oceano Atlantico dal Lizard Point.

  • Durata della visita: da 1 a 3 ore;
  • Parcheggio più economico: National Trust Lizard Point Car Park a 3£ per due ore;
  • Dove dormire low cost: Tenerife Farm Campsite;
  • Da prorvare: le deliziose torte, il latte e il cream tea venduti al negozio della Tregullas Farm;
  • Altri punti di interesse nelle vicinanze: Mullion, Kynance Cove, Kennack Sands;
  • Sito web dell’ente turistico: https://www.nationaltrust.org.uk/lizard-point.

Polperro

Il porto di Polperro in Cornovaglia, con cottege bianchi e molte barche attraccate.
Il porto di Polperro.

Sono moltissimi i villaggi di pescatori da cartolina disseminati sull’intera costa da visitare in Cornovaglia. Per quanto siano unici e tra di loro diversi di buona misura, sono spesso tutti raggruppati da caratteristiche comuni: sono accessibili da scogliere scoscese, con piccoli porti naturali e i cottage disseminati attorno a essi, arroccati quasi come per magia sulle pareti rocciose delle insennature sulle scogliere. Port Isaac (qui il nostro approfondimento), Padstow, Bodinnick, Looe e Cadgwith erano tutte opzioni molto appetibili; nonostante alla fine abbia scelto di citare Polperro.

A rendere Polperro diverso dagli altri è forse l’esperienza che si vive nel raggiungere l’antico centro del vilaggio.

Vista della foce di un fiume sull'oceano a Polperro, in Cornovaglia.
Chapel Pool a Polperro.

Nello scendere il traggiato turistico si inzia a scoprire Polperro un po’ alla volta, incontrando prima le costruzioni più recenti, come i pub, i negozi turistici e le case vacanze erette ai fianchi del torrente; per poi arrivare al centro storico con le sue molte casette basse incastrate una sull’altra, a creare delle vie strette e cunicoli tra cui spostarsi e scoprire degli scorci meravigliosi sul porto.

Nel raggiungere Polperro attraverso il percorso pedonale del West Coast Pathway l’impatto visivo è ancora maggiore: si rimane impressionati quando, nel girare l’angolo sul sentiero costiero, si iniziano a intravedere le file di cottage imbiancati a calce aggrappati ai ripidi fianchi boscosi della valle e le acque blu-verdi del porto. Oltre a visitare il porto, consigliamo una breve passeggiata alla Chapel Pool, da cui si gode di una vista unica sulle acque cristalline dell’oceano.


  • Durata della visita: mezza giornata;
  • Parcheggio più economico: esiste un solo parcheggio per turisti, il Polperro Public Car Park, all’imboccatura della valle, a 5£ per due ore di sosta. Il parcheggio si paga solo in monete ma sono disponibili macchinette per cambiare le banconote. L’unico bancomat in zona è all’ufficio postale, a 20 min a piedi verso il porto;
  • Dove dormire low cost: Great Kellow Farm;
  • Da privare: i deliziosi scones con clotted cream e marmellata di lamponi take away di Bean and Scone;
  • Altri punti di interesse nelle vicinanze: Saint Austell, Looe, The Eden Project, Plymouth;
  • Sito web dell’ente turistico: https://www.visitcornwall.com/places/polperro.

Sono moltissimi i punti panoramici da cui godere di viste mozzafiato, sparsi per l’intera contea. Nel visitare la Cornovaglia vi consigliamo quindi di non farvi mancare i migliori, ma di vagare anche alla ricerca di posti nuovi, per non smettere mai di rimanere sorpri delle molte bellezze nascoste sparse in questo lato d’Inghilterra.

Se cercate ispirazioni per un organizzare un viaggio on the road per visitare la Cornovaglia, vi consigliamo i nostri contenuti nella sezione Cornovaglia, o di ripercorrere le avventure del nostro viaggio on the road di 5 giorni!

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