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Visitare l’Acropoli di Atene: guida, biglietti, orari e consigli utili

Avete sempre sognato di visitare l’Acropoli di Atene e ammirare con i vostri occhi i resti di quella che fu la Culla della Democrazia? Tra i vostri desideri c’è quello di passeggiare sugli stessi pavimenti calpestati da personaggi come Socrate, Aristotele, Sofocle e Pericle? Tutto ciò che conosciamo della cultura occidentale ha visto la luce ad Atene: filosofia, storia, arte, politica.

Tempo fa, in una lontana terra dell’antica Grecia, ci fu un’epoca d’oro di dei potenti e di eroi straordinari… e il più grande e il più forte di tutti questi eroi era il possente Ercole. Ma come si misura un vero eroe? Ora, è di questo che la nostra storia…

Se, come me, conoscete a memoria il film d’animazione Hercules e avete sognato per anni di respirare l’aria degli antichi templi greci, non vi resta che leggere questa breve ma essenziale guida all’Acropoli di Atene. Vi fornirò indicazioni su come raggiungere le attrazioni e sugli orari di apertura, e vi darò dei consigli utili per affrontare il viaggio.

Ecco quindi cosa troverete in questo articolo:

Visitare l’Acropoli di Atene: breve guida alle principali attrazioni

Tempio greco in marmo con colonne e decorazioni doriche
Vista frontale del Partenone.

L’Acropoli di Atene è probabilmente la più conosciuta e rappresentativa al mondo. A oltre 156 metri sopra il livello del mare, è visibile da molti angoli della città e la prima volta che poserete lo sguardo su quella meraviglia del Partenone che si affaccia dalla rocca sulla collina resterete a bocca aperta. Gli edifici sacri risalgono all’età arcaica: costruiti per volere di Pericle nel V secolo a.C. per celebrare la vittoria sui Persiani e l’importanza politica, economica e culturale di Atene. In quegli anni furono realizzati il Partenone, i Propilei, l’Eretteo e il Tempio di Atena Nike; all’interno del Partenone si trovava una statua colossale (alta ben 12 metri!) di Athena Parthenos, realizzata dal celebre scultore greco Fidia, oggi purtroppo perduta.

Il termine “acropoli” sta a significare “città alta“, ed era un luogo dove i cittadini si rifugiavano durante le guerre o per sfuggire alle invasioni. L’acropoli era il cuore pulsante della città, ed essendo la zona più protetta ospitava i monumenti sacri agli dei. La vista che si gode dalla Cittadella è meravigliosa: in una giornata limpida si possono perfino ammirare le navi attraccate al Pireo (il porto di Atene) e scorgere le cime delle montagne del Peloponneso.

A inizio dell’Ottocento la maggior parte dei marmi che ornavano il tempio furono rimossi dal diplomatico britannico Thomas Bruce, conte di Elgin, che li portò in Inghilterra. I marmi sono ora conosciuti come “marmi di Elgin” e si trovano al British Museum di Londra: potete darci un’occhiata anche virtuale, come vi suggeriamo nell’articolo su come viaggiare da casa con i tour virtuali di alcuni musei. Nell’Ottocento iniziò la campagna di scavi che portò alla progressiva scoperta di tutti i monumenti dell’Acropoli e delle famosissime Kore, le statue di fanciulle. La maggior parte dei reperti è ora conservata al Museo dell’Acropoli.

Il Propileo e il tempio di Atena Nike

Tempio greco in marmo con colonne e ingresso verso sito archeologico
Parte del Propileo

In cima ai gradini che conducono all’Acropoli si trova il Propileo, cioè l’ingresso alla città alta: la struttura fu completata nel 432 a.C, appena prima delle guerre del Peloponneso, per opera di Mnesicles, scultore della stessa scuola di Fidia. Alla sinistra del Propileo si trova la Pinacoteca, mentre sulla destra si erge il piccolissimo tempio dedicato ad Atena Nike, ovvero “Atena della Vittoria”, che commemora la vittoria di Atene contro Persia.

Il piccolo tempio è stato smantellato e ricostruito più volte su uno spiazzo che, nell’antichità, ospitava una statua di Atena, ed era considerato (al pari di tutti gli antichi templi greci!) la dimora della divinità. L’ingresso al tempio era riservato solo alle sacerdotesse; tutti gli altri devoti potevano scorgere la Nike solo dall’esterno, celebrando i rituali sacri sul piccolo altare messo a disposizione. Una curiosità: di solito le statue delle Nike hanno le ali, ma questa particolare statua non ne aveva, per cui veniva chiamata Atena Apteros (cioè “senza ali”); Pausania, antico scrittore greco, ci racconta che la statua di Atena non disponeva di ali affinché non potesse mai lasciare la città.

Il Partenone

Tempio greco in marmo con colonne e impalcature
Lato del Partenone immediatamente visibile dall’ingresso

Si resta sempre a bocca aperta di fronte alla magnificenza del Partenone. Anni di foto, filmati e documentari non servono a prepararsi all’impatto fortissimo ed emozionante di fronte all’enorme tempio profano simbolo della Grecia e conosciuto nel mondo intero.
L’edificio fu progettato da Kallikratos e Iktinos, supervisionati da Fidia, che nel mentre scolpiva la mastodontica Atena Parthenos in oro e avorio. L’edificazione iniziò nel 447 a.C. e il lavoro fu portato a termine nel 438 a.C. Nato come tempio celebrativo per la vittoria sui persiani, il Partenone divenne poi chiesa, moschea e infine deposito di polvere da sparo dei turchi; proprio per questo la parte centrale fu distrutta da una bomba dei veneziani nel 1687, che colpirono proprio la polvere da sparo.


Il Partenone è un edificio perfettamente studiato per geometria ed equilibrio, e ogni pezzo che lo compone è unico e perfettamente incastrato con i pezzi vicini. In stile dorico, presenta 8 colonne sui lati corti e 17 su quelli lunghi, tutte in marmo pentelico. Il rapporto tra le proporzioni verticali e orizzontali è 09:04 e il basamento ha un’armatura di 7 cm: queste accortezze insieme ad altre hanno contribuito alla percezione di assoluta perfezione dell’edificio.

Che aspettate a immergevi nella storia?

L’Eretteo e la loggia delle Cariatidi

Tempio greco in marmo con statue di fanciulle
L’Eretteo e la Loggia delle Cariatidi

La leggenda della fondazione di Atene è ben nota. Si racconta che Poseidone e Atena volessero entrambi essere i patroni della città greca, per questo gareggiarono a chi meritasse di più il ruolo, donando alla popolazione un personale regalo. Poseidone conficcò il suo tridente in una roccia, facendone sgorgare acqua: ma era acqua salata e il popolo non gradì. Atena, invece, toccò la terra con la punta della sua lancia e fece nascere un ulivo: i cittadini videro che dava frutti e ricchezza e dichiararono Atena la vincitrice, rinominando la città.

Pare che questa vicenda accadde proprio dove ora sorge l’Eretteo: un edificio dal doppio portico, uno dei quali conosciuto come la “Loggia delle Cariatidi”: meravigliose fanciulle che sostengono il tetto del tempio. Le statue, però, sono delle copie: una delle originali si trova al British Museum, mentre le altre cinque sono al Museo dell’Acropoli, per preservarle dai danni dell’inquinamento. L’Eretteo risulta essere il vero tempio religioso dell’Acropoli, costruito sull’angolo nord-est del tempio originale, distrutto dai persiani nel 480 a.C.

Targa a Glezos e Santas

Proseguendo lungo la strada si troverà una targa con una bandiera, che commemora Manolis Glezos e Apolistos Santas. Nella notte del 30 maggio del 1941 i due ragazzi ventunenni si arrampicarono sull’Acropoli e strapparono la bandiera nazista dal Partenone, sostituendola con quella greca. L’atto eroico fu clamoroso e riconosciuto in tutta Europa, ispirando moltissimi altri atti di resistenza all’occupazione nazista.

Il teatro di Erode Attico e il teatro di Dioniso

Il teatro di Erode Attico visto dall'alto

Proseguendo lungo la collina dell’Acropoli, guardando in basso si può ammirare il teatro di Dioniso, il primo teatro di pietra della storia, dove dimorarono Sofocle, Aristofane, Eschilo ed Euripide. Il teatro fu ricostruito nel 343 a.C. da Lykourgos. Successivamente fu ingrandito dai Romani per essere utilizzato per gli spettacoli dei gladiatori: nasce così il Teatro di Erode Attico, costruito nel 161 d.C.. Al giorno d’oggi è ancora utilizzato per concerti di musica classica, spettacoli e balletti.

Il tempio a Efesto

Il tempio di Efesto, noto anche col nome di Thission, fu costruito nel 449 a.C. Si pensava che il nome “Thission” fosse derivante da Teseo, le cui imprese erano incise sul fregio; i recenti studi però hanno suggerito che, in realtà, si tratta di un tempio per Efesto e Atena. Il tempo è stato anche usato come chiesa dedicata a San Giorgio; era conosciuta dai locals come la chiesa di San Giorgio il Pigro perché era aperta un solo giorno all’anno. Il quartiere tutto attorno, Thissio appunto, è un luogo molto turistico e caratteristico, ricco di ristorantini, bancarelle e chioschetti dove fermarsi a mangiare una spanakopita (rustico di pasta fillo con spinaci e feta) in compagnia.

La roccia di Aeropagus

La roccia di Areopagus è un luogo davvero romantico di Atene: da qui si gode una splendida vista del tramonto sulla città. Da questa roccia, posta sotto l’Acropoli, san Paolo parlò agli ateniesi nel 51 d.C.; le sue parole sono incise su una tavoletta incastonata nella pietra. Dalla roccia è possibile ammirare l’Agorà, la Plaka, Omonia e Monastiraki, i quartieri più famosi della capitale.

Visitare l’Acropoli di Atene: tipologie di biglietti e ingressi gratuiti

Vista panoramica su città di Atene da montagna con case, monti e cielo
Dall’Acropoli si gode di una vista impareggiabile su Atene e sulle montagne del Peloponneso.

I biglietti ufficiali messi a disposizione dal Ministero della Cultura greco sono due: quello per il singolo ingresso e il biglietto cumulativo.

Il biglietto singolo per visitare l’Acropoli di Atene costa 20€ a persona. Di norma, il prezzo è ridotto al 50% durante l’inverno, dal 1 novembre al 31 marzo. L’ingresso all’Acropoli dà accesso alla Cittadella (dove è possibile vedere il Partenone e l’Eretteo) e alle zone meridionale e settentrionale, dove si potranno ammirare anche il Teatro di Dioniso e l’Odeon di Eroe Attico.

Se avete qualche giorno da spendere ad Atene, vi consiglio assolutamente di acquistare il biglietto cumulativo: dal costo di 30€ (ma totalmente gratuito per i minori di 25 anni dell’Unione Europea, presentando la carta d’identità), dà la possibilità di visitare le seguenti attrazioni:

  • Acropoli di Atene
  • Antica Agorà
  • Museo dell’Antica Agorà di Atene
  • Museo Archeologico di Kerameikos
  • Biblioteca di Adriano
  • Kerameikos
  • Sito Archeologico di Lykeion
  • Tempio di Zeus
  • Agorà Romana di Atene

Il biglietto cumulativo NON include il Museo dell’Acropoli. Soprattutto durante i mesi invernali, vi consiglio di valutare bene cosa acquistare: se avete intenzione di vedere proprio tutto, resta sempre conveniente il biglietto cumulativo; se, invece, decidete di visitare solo alcune di queste attrazioni, potrebbe convenirvi il biglietto singolo.

È possibile acquistare il biglietto singolo online e in loco, ma il biglietto cumulativo è acquistabile solo presso i botteghini autorizzati. Per essere sempre aggiornati sui costi e sulle ammissioni gratuite, vi consiglio comunque di dare un’occhiata al sito del Ministero della Cultura greco, che è sempre aggiornato ed esaustivo.

I giorni in cui le attrazioni sono accessibili gratuitamente sono:

  • 6 marzo (in memoria di Melina Merkouri, attrice, cantante e Ministro della cultura greca);
  • 18 aprile (Giornata internazionale dei Monumenti);
  • 18 maggio (Giornata internazionale dei Musei);
  • L’ultimo weekend di settembre (Giorni del Patrimonio Europeo);
  • 28 ottobre;
  • Ogni prima domenica del mese dal 1° novembre al 31 marzo.

Altre tipologie di biglietti e tour lowcost

Tempio greco in marmo con colonne e decorazioni geometriche dettaglio
Dettaglio dell’Eretteo: qui si notano chiaramente i pezzi sostituiti!

Oltre ai biglietti messi in vendita dall’ente stesso, Getyourguide offre altre soluzioni, anche lowcost, per poter effettuare delle visite guidate e per poter usufruire del “saltafila”, per chi ha davvero poco tempo per girare la città. Ma quello che vi consiglio veramente di fare è di approfittare dei tantissimi free walking tour! Accompagnati da un locals, che normalmente parla in inglese, potrete visitare gli angoli più nascosti della città. Il tour non ha un costo fisso e dipende solo da voi quanto offrire alla fine del giro.

Io e le mie amiche abbiamo prenotato un tour tramite Athens Free Tour: la nostra guida, Dimitris, è stata simpaticissima e molto competente; la particolarità di questo sito è che “abbina” una determinata guida in base ai gusti e alle preferenze degli acquirenti, che possono segnalarli tramite font durante l’acquisto. Noi, per esempio, avevamo indicato “cibo, street art e natura“: per questo Dimitris ci ha accompagnato, di sera, all’Osservatorio Nazionale di Atene (dove abbiamo visto Saturno al telescopio!); siamo poi andati a caccia di street art ateniese e a cena in un favoloso ristorantino greco, sconosciuto ai turisti. I free walking tour possono anche soddisfare la vostra necessità di visitare l’Acropoli di Atene ed essendo un’ottima opzione lowcost, vi consiglio di sfruttarli al meglio, così da immergervi nella cultura locale!

Orari e informazioni utili

Orari di apertura dell’Acropoli di Atene

  • 08:00-17:00 con ultima entrata alle 16:30 dal 1 novembre al 31 marzo.
  • 08:00-19:00 con ultima entrata alle 18:30 dal 1 aprile al 31 ottobre.

Giorni di chiusura dell’Acropoli di Atene

1 gennaio, 25 marzo, 1 maggio, domenica di Pasqua, 25 dicembre, 26 dicembre.

Uso dell’ascensore per accedere alla Cittadella

Per le persone con mobilità ridotta o per genitori singoli con due o più bambini, il sito archeologico mette a disposizione un ascensore a circa 350 metri dall’ingresso principale. Gli utenti interessati al servizio devono contattare in anticipo il numero +30 210 3214172. L’ascensore non è accessibile in condizioni meteo avverse. Non tutto il sito è accessibile alle persone con mobilità ridotta; per visualizzare le zone accessibili vi consiglio di visitare questo documento (in greco ma facilmente interpretabile) messo a disposizione dall’ente.

Come arrivare all’Acropoli di Atene

Dalla fermata della metropolitana linea 2 (M2, segnalata in rosso) Akropoli proseguire lungo il percorso per l’entrata principale, che si trova all’estremità sud-ovest del sito accanto al Teatro di Erode Attico. Da qui un sentiero in salita tra gli ulivi vi porterà dritti ai piedi del colonnato dei Propilei, con la Porta Beulè alla vostra sinistra (chiamata così in onore di Charles Ernest Beulè, archeologo francese che scoprì l’immensa scalinata che conduce all’Acropoli). Per raggiungere la Cittadella vi basterà infine prendere la via Panatenaica.

Noi avevamo preso un appartamento accanto alla fermata della M1 “Petralona”: per goderci appieno tutta l’esperienza, abbiamo deciso di non arrivare all’Acropoli con i mezzi pubblici ma di attraversare a piedi la “Collina del FIlopappo”, posta proprio nel centro della città e che offre una vista meravigliosa.

Quando visitare l’Acropoli di Atene: temperature e periodi più economici

Vista sull’Acropoli da Monastiraki

I mesi migliori per visitare l’Acropoli di Atene sono indubbiamente aprile, maggio, settembre e ottobre, mesi in cui le temperature medie si aggirano sui 10° la minima e 24° la massima. I mesi estivi, invece, risultano davvero caldi; noi siamo partite a fine settembre e il caldo era appena tollerabile. Il clima di Atene è di tipo mediterraneo e prevede inverni miti ed estati molto afose.

Vi consiglio fortemente di visitare l’Acropoli di Atene la mattina presto o la sera tardi: in questo modo eviterete le orde di turisti (che sono davvero tanti) e il caldo afoso. Noi siamo arrivate in cima alle 9 del mattino e c’era già tantissima gente.

Per quanto riguarda il portafogli, sicuramente Atene è una città già di per sé lowcost, ma in alcuni mesi è possibile spendere anche meno del solito: per esempio gennaio e febbraio, che risultano essere i mesi più freschi (5° la minima e 14° la massima) ma anche settembre, quando la città si svuota dai turisti estivi e i prezzi scendono molto.

Cinque soluzioni lowcost per dormire ad Atene

Ora che siete pronti a visitare l’Acropoli di Atene, non vi resta che scegliere il luogo in cui soggiornare. Vi sembrerà incredibile trattandosi di una capitale così importante, ma ad Atene è possibile alloggiare in appartamenti e hotel davvero ben fatti e organizzati per meno di 30 euro a notte! Le cinque soluzioni che vi propongo sono tutte a distanza facilmente percorribile anche a piedi dall’Acropoli. Ho impostato come data per la ricerca il 18 settembre, un giorno in bassa stagione.

Sfiggos 54 Guest House: una guest house nel cuore della città, con possibilità di navetta aeroportuale e camere per famiglie. Le stanze dispongono di biancheria per la casa e tutte le comodità. Prezzo a notte per due persone: 20€. Per disponibilità e prezzi clicca qui.

Thanasis Place: un ostello con dormitori femminili, maschili e misti, che offre anche camere matrimoniali con balcone. Prezzo a notte per due persone in dormitorio con 4 posti letto: 22€ (con 26€ avrete anche la tipica colazione greca inclusa!). Per le differenti soluzioni e prezzi, clicca qui.

Craaford Place Hostel Athens: la posizione di questo hotel è ottima ed è possibile raggiungere l’Acropoli in pochissimo tempo a piedi, ma anche spostarsi comodamente in metropolitana. La struttura è nuovissima, lo staff cordiale. Il prezzo nella media è più alto (40€ a notte per due persone) ma in alcuni periodi dell’anno è possibile avere una stanza matrimoniale con vista sulla città a soli 29€! Per info e disponibilità, clicca qui.

Iconic Athens Hostel: quest’ostello prevede solo posti letto in dormitorio, in un ambiente super friendly, allegro, colorato e molto cordiale. Lo staff è gentilissimo e la posizione è una delle migliori! I posti letto prevedono anche letti matrimoniali, cassaforte, biancheria per la casa e per la persona, giochi da tavolo per socializzare con gli altri ospiti della struttura! Un’ottima soluzione lowcost per visitare l’Acropoli di Atene. Il prezzo è molto conveniente: 30€ per due persone. Per informazioni, clicca qui.

Esseligk: infine, se volete la comodità e la privacy di un appartamento, vi consiglio Esseligk. Lievemente più distante rispetto agli altri, ha tuttavia l’impareggiabile prezzo di 18€ a coppia per notte. L’appartamento è essenziale ma pulito e molto grazioso, dispone perfino di lavatrice! Il proprietario è disponibile, gentile e accomodante, e la zona è piena di bar e ristorantini tipici dove consumare il meraviglioso cibo greco. Per prenotare, clicca qui.


Siamo giunti alla fine di questa prima, breve guida a quella meraviglia di città che è Atene! Non mancheranno altri articoli in cui vi racconterò le altre attrazioni della città e le gite fuori porta che potrete fare spendendo davvero poco e godendovi al massimo la vostra esperienza in Grecia!

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